“Tre città combattono una guerra nascosta. Tre campioni si scontrano per il trono. Una ragazza li sfiderà tutti.”
La trama
"Ogni trentatré anni un nuovo Negus sale al trono. Un essere superiore, il regnante perfetto. Ma il suo impero vive una pace effimera. Un conflitto antichissimo, che potrebbe causare una distruzione senza fine, è alle porte. Il futuro, la salvezza, potrebbe essere nelle mani di quattro vite destinate a incrociarsi e scontrarsi. Le loro storie segneranno il mondo. Le loro scelte cambieranno il futuro.
Il libro
LE CRONACHE DI KIENGIR: La Volpe e l'Elsa è il primo volume di una nuova serie di Abel Montero. Preparati a scoprire un universo fantastico dove vita e morte sono nelle mani di creature dai mille volti. Esseri affascinanti, letali e capaci di guidare l'umanità verso la prosperità. O di piegarla al loro volere con uno schiocco di dita.
LE CRONACHE DI KIENGIR: La Volpe e l'Elsa è un romanzo High Fantasy originale e complesso. Un'avventura imperdibile!
Abel Montero si cimenta questa volta nel fantasy e, senza ombra di dubbio, posso dire che si è destreggiato alla grande anche in questo suo nuovo progetto. La storia inizia con calma (non lentezza, sia chiaro; proprio calma!), un po’ come le favole che si leggono di notte ai bambini, per poi esplodere come un fuoco d’artificio in una notte buia e tranquilla. All’inizio provi interesse verso questi nuovi personaggi, finché ad un certo punto ti rendi conto che ne sei decisamente ossessionato. Ma partiamo dal principio: i personaggi stessi. Shadi è una protagonista che non può non piacere. Coraggiosa e ribelle, è la beniamina che quasi tutti ricercano all’interno di un libro. Darjin, la sua Elsa, la scopriamo e riscopriamo pagina dopo pagina, quando finalmente riusciamo a delineare il suo carattere, la sua persona e viene svelato il suo passato, la sua storia. La stessa che l’ha portata nel palazzo di Shadi a servire la sua famiglia. Sicuramente i capitoli che alternano prima un personaggio e poi l’altro sono la scelta più azzeccata per questo tipo di storia. Poi c’è Andik, il Generale Tutore Rosso. Per la sorpresa e l’eccitazione, ho fatto qualcosa come un salto di tre metri giù dal letto quando ho letto quel nome tra le righe (se non hai letto i libri della Saga del Protettorato di Abel Montero non puoi capire il disagio che c’è dietro tutto ciò, quindi rimedia il prima possibile!). Non me lo aspettavo mica, infatti, di ritrovare una persona di così “alto livello” ed importanza all’interno delle Cronache. Ma dopotutto, nei ringraziamenti del suo ultimo libro pubblicato, “Il Guerriero Spezzato” uscito il 10 maggio 2019 sempre sulla piattaforma di Amazon, Abel Montero lo aveva detto. Cito le sue parole: «Ormai dovresti conoscermi. Ti assicuro che NON sei preparato per ciò che ho in serbo per te». Infatti, nessuno può prepararsi alla magnificenza delle sue idee geniali e dei colpi di scena che abitano i suoi romanzi. Secondo punto di forza che ci tengo a commentare è la creazione del mondo delle Cronache. Io non vorrei essere di parte, ma… vi rendete conto che all’interno del libro c’è una mappa? Curata nei minimi dettagli, arricchisce decisamente tutto il racconto e facilita la comprensione di alcuni punti lasciati di proposito in sospeso dalla Saga del Protettorato. Insomma, finalmente si può fare due più due. E poi, per chi come me è un patito di questo genere di cose, la presenza di una mappa è sicuramente un dettaglio da non trascurare. Peccato che con il kindle sia più difficile tornare indietro e osservarla ogni qual volta se ne ha voglia o se ne senta la necessità, perché effettivamente è di una comodità disarmante. A mio avviso, è ciò che rende un fantasy degno di chiamarsi in tal modo. Inutile dire che l’autore ha una capacità di scrittura tale da farti immergere completamente nella storia. Le descrizioni sono ricche, i dialoghi intensi e tutto all’interno del racconto è così proporzionato che non fai nemmeno caso di essere arrivato a girare (figurativamente, nel mio caso) l’ultima pagina. Il finale mi ha lasciato con più interrogativi che risposte, ma non potevo aspettarmi niente di meno. Ormai mi sento di poter dire che conosco Abel Montero più delle mie stesse tasche e a lui piace trollarci così tanto che non puoi aspettarti qualcosa di diverso. “Le Cronache di Kiengir: La Volpe e L’Elsa” è un romanzo tutto da scoprire. Intrigante, pieno di suspense e avventura. Farà al caso vostro? Ci metto la mano sul fuoco: penso proprio di sì. Firmato, controfirmato, sigillato e bollato.
I'm late to the party, shall we say. Però signore mio, questo non significa che la festa sia stata deludente. Ho letto tutto quello che Abel Montero ha pubblicato fin dai tempi di WATTPAD quindi perdonatemiuse questa recensione è tutt'altro che distaccata e professionale (ma se l'aspettava qualcuno?)
Questo è il primo vero fanatsy di Montero. Con la fantascienza aveva dimostra di saperci fare e con questo genere non è da meno. Abel ha imparato la lezione di Sanderson (ho finito da poco Mistborn e l'ho amato). Ma attenzione, lo dico nel senso che Le Cronache di Kiengir è un fantasy modernissimo nel vocabolario, nella caratterizzazione dei personaggi e nelle descrizioni. C'è quello che serve e non una parola di più. Niente paragrafi infiniti per dissezionare abbigliamento, architetture o tassonomie verie. L'attenzione è sulle emozione e sulle sensazioni. Questa scelta rende il ritmo molto alto e sempre convolgente soprattutto nelle scene d'azione che non sono tante ma di certo galvanizzanti.
Una nota di merito per il setting. Affascinante la struttura sociale e il modo in cui è descritta Uruk (non il solito fantasy mediavale, qui ci sono influenze mediorientali e sumere), affascinantissimi tutti inquatro POV: la giovane nobile vittima dei conflitti politici, la guardia del corpo, il generale e il traditore. Tutti peculiari e accattivanti, anche i cattivi.
Che dire, io fangirlo forte quando si parla dei libri di Montero. Non mi ha mai delusa. Aspetto il seguito con A N S I A
Ci sono diversi tipi di libri, quelli che devi leggere tutto d'un fiato, quelli che abbandoni dopo le prime pagine, poi ci sono quei libri che vanno assaporati pagina dopo pagina. A quest'ultima categoria per me appartiene "Le Cronache di Kiengir : La Volpe e l'Elsa"! Si perché Abel con la sua magica penna ha tratteggiato dei paesaggi da mozzare il fiato, personaggi così veri tanto da sembrare reali. E tu ti senti lì, ti senti far parte dell'intera storia😍 Ho amato le due protagoniste femminili 😍la giovanissima Shadi e la sua Elsa Darjin, ma Abel ha saputo arricchire la storia di altri personaggi di gran rilievo e molto ben delineati. C'è una cura in questo libro mai vista prima, soprattutto in un autore che pubblica in self. La copertina rigida è stupenda, le pagine dal bordo dorato trasudano amore sconfinato. È scritto in maniera fluida, appassionante e a tratti poetica, senza mai annoiare il lettore😍😍😍 Penso di non trovare parole più adatte, per dire ciò che penso di Abel, più di quelle che ha usato lo stesso autore per descrivere il padre di Shadi : "... Sceglieva le parole con cura,le profumava di fascino, le rendeva leggere come ali di farfalla o affilate più degli artigli di un orso." Ora aspetto con ANSIA il secondo libro ❤️❤️❤️🙄
Le Cronache di Kiengir di Abel Montero . Chi lo ha detto che per leggere un bel fantasy si deve necessariamente cercare un autore straniero? Abel Montero ci stupisce un'altra volta e tira fuori dalla sua magnifica penna un fantasy di tutto rispetto! Le cronache di kiengir è un romanzo intelligente, avvincente, intrigante, curato nei minimi dettagli che vanno dalla storia in se, dove anche questa volta si denota il lavoro di ricerca, alla creazione di un mondo con ambientazioni e descrizioni eleganti e minuziose. I pochi punti di vista, che non confondono i lettori meno esperti, rendono dinamica ed estremamente piacevole la lettura. La storia si svolge in un passato lontanissimo in cui ti imbatti in civiltà antiche, Dei, Maestri, creature fantastiche e soprannaturali. Astuti politici che farebbero di tutto pur di conquistare potere e visibilità, e in mezzo a loro, muove i primi passi una ragazzina, Shadi, che vuol sempre fare la cosa giusta e in questo mondo pieno di pericoli, che arriveranno da ogni dove, ha quasi sempre a fianco la sua Elsa. L'azione, a cui Abel ci ha abituati nei precedenti romanzi, non manca, gli intrighi politici ci sono, le descrizioni superbe anche e il finale alla Montero non manca 😅! Un'altra cosa degna di nota, che non posso lasciare da parte, è che l'autore pubblica in self, cosa che ha fatto diventare un punto di forza perché il suo romanzo è curato davvero nei minimi dettagli che vanno dal carattere di stampa, all'impaginazione, alla cover raffinata e bellissima. Insomma non avete motivi per non leggerlo!
Ho già letto altri libri di Abel Montero e questo, in particolare, mi incuriosiva per l'ambientazione. Le mie aspettative sono state completamente rispettate: il setting è interessante e originale, e Abel è capace di renderlo vivido con le sue descrizioni. Ho sempre apprezzato il suo stile, perché pur essendo ricco, resta equilibrato e non diventa mai pesante. I personaggi principali, poi, sono tutti caratterizzati benissimo. Ho adorato Darjin, ma anche gli altri hanno tantissimo potenziale, e non vedo l'ora di ritrovarli nel seguito. Il ritmo del libro è sicuramente il suo maggior punto di forza: delle volte dovevo darmi un limite massimo di capitoli da leggere, perché altrimenti sarei andata avanti per tutta la notte! Incalzante, con un mistero che si infittisce sempre di più pagina dopo pagina e che lascia moltissime domande. Il migliore libro di Abel Montero, secondo me. Di sicuro leggerò anche gli altri della serie.
Mi sono preso tempo per leggere questo bellissimo libro con attenzione. Sono stupito per quanto è fluido e ben scritto (anche se ovviamente avevo apprezzato gli altri romanzi dell'autore). Mi è piaciuto più di tutti gli altri forse perche ho una predilezione per il fantasy ma direi che non è un romanzo "canonico" di questo genere. Soprattutto per l'ambientazione. Basta leggere la sinossi per capire che non è il classico fantasy medievale. Questa è una nota assolutamente positiva visto anche che c'è molta attenzione per la parte politica. Le scene d'azione ci sono, i personaggi sono tutti interessanti, anche i cattivi, il finale è ILLEGALE.
Passo subito al libro numero due che è uscito da poco!
3.5 | Quanto ha valore il fantasy italiano? Self Publishing è sinonimo di scarsa qualità? ⠀ Su uno sfondo di Sparvieri d’argento ed Else d’acciaio si stagliano le tre grandi città: Kiengir, Ninive, Uruk. Sul mondo creato dalla penna di Abel Montero vegliano tre grandi potenze, tre Dei, impossibili da spodestare. ⠀ Ogni trentatré anni, si svolge il temuto Confronto. Ogni trentatré anni un nuovo Negus è destinato a salire al trono. Figlio di uno delle tre grandi potenze, il nuovo Negus diventerà inevitabilmente un essere superiore, un regnante perfetto. ⠀ Il Regno sembra vivere, da tre decadi, una pacifica esistenza. Ma l’Impero vive in una pace effimera, che sembra destinato a decadere. Un conflitto antichissimo e ormai sconosciuto comincia ad avvertirsi nell’Impero, è un sussurro appena accennato che diventerà un urlo imponente, che scatenerà forze distruttive e porterà il mondo in una crisi così profonda da diventare indimenticabile. ⠀ Le Cronache di Kiengir, la volpe e l’elsa è un sussurro fresco e dolce come il miele ma è anche un urlo che rimbomba tra montagne innevate. ⠀ La volpe è l’elsa è stata una dolce e fatale sorpresa, del tutto inaspettata, capace di rapirmi fin dalle prime pagine e portarmi in un mondo fatto di uomini e Dei, in un’ambientazione intricata e con dei personaggi ben caratterizzati. Non è perfetto, ma è decisamente sopra la media. ⠀ Abel Montero è una conferma. È la conferma che il fantasy italiano auto pubblicato esiste, e ha valore. Abel ne è perfetta dimostrazione, e non vedo l'ora di poter leggere il prossimo volume della saga!
Preparatevi a scoprire una società complessa, un’ambientazione descritta in modo eccellente, ricca di particolari e con quella sottigliezza di gioco politico che, vi affascinerà. Ci sono tre città stato: Kiengir, Culla dei Maestri Unificatori; Uruk, Culla dei Maestri Tutori; Ninive, Culla dei Maestri Memori. Le tre Casate rappresentano i figli degli dei: l’Unificatore, il Tutore e il Memore. Tre giganti sospesi nel cielo di Kiengir . Tre figli degli dei, essi stessi delle divinità che padroneggiano la capitale e con lei tutto ciò che respira nei Luoghi. E in uno di questi vive la figlia del Connestabile Jan Hura, Shadi, diciassettenne coraggiosa e protagonista di questo primo volume. Ogni trentatré anni un nuovo Negus sale al trono, un essere superiore, un dio in terra. Ed ora è arrivato il momento di scegliere un nuovo Imperatore e attraverso il Confronto, i Tre Campioni, figli degli dei, si sfideranno per il potere. A questo Confronto sono invitate le giovani da marito tra cui Shadi, anche se lei non è per niente entusiasta. La futura Imperatrice che, viene chiamata La Promessa, è una donna che ha rinunciato ai suoi desideri, aspirazioni e sogni per diventare un’immagine riflessa, un riverbero del potere dell’Imperatore. Diciamo non esattamente il massimo come prospettiva! Ma qualcosa va storto durante il viaggio e le figlie dei Connestabili vengono rapite. Ma Shadi ha la sua Elsa, Darjin, guerriera potente e letale che non la abbandonerà mai. Ma gli eventi precipitano e una rivoluzione sembra percorrere i Luoghi. Qualcuno vuole mettere fine al potere degli dei, una guerra nascosta si combatte tra le città. Una guerra che mira a stravolgere l’equilibrio che dura da centinaia di anni. Un equilibrio precario però, dove l’umanità è si prospera ma la cui volontà potrebbe essere piegata con uno schiocco delle dita dagli dei. Quindi forse la salvezza saranno i ribelli? Saranno gli Scudi di Cenere? Cosa sanno loro sugli dei che il popolo ignora? 💫Le cronache di Kiengir è un romanzo scritto divinamente, non ci sono buchi di trama, i personaggi sono ben delineati, le città e le regole socio-politiche ben chiare, con le loro diversità l’una dall’altra. Ma la cosa che ho apprezzato tanto è il worldbuilding, così ricco di dettagli da farti sentire parte della storia. Un primo volume che ci trasporta in un mondo di magia e poteri, con creature maestose e uomini e donne misteriosi che non sono mai quello che sembrano. La verità ha molti volti in questa saga fantasy. Il romanzo è strutturato in quattro parti, scritto in terza persona con capitoli brevi che si leggono tutti d’un fiato per i continui colpi di scena o la minuzia di particolari su ogni cosa il vostro sguardo si poserà. Voi vivrete tra le pagine di questo libro, vi sembrerà di volare sul dorso di uno sparviero d’argento, sentirete il sapore del cappuccio calato sulla testa delle giovani rapite, proverete fastidio per la impassibile e granitica madre di Shadi, assaggerete il potere degli Artefatti Sacri combattendo insieme a Darjin.
Le cronache di Kiengir ci porta in un mondo dall'aspetto fortemente militare, dove un imperatore, detto Negus, regna per 33 anni. Al suo fianco ci sono però dei Maestri, figli degli Dei, dalla bellezza dirompente e dotati di un eccezionale magia. I Maestri divisi in 3 caste, al trentatreesimo anno di regno indicono il Confronto, una competizione in cui ogni casta esibirà il proprio campione per la conquista del trono. Ed è proprio questo evento a smuovere l'intera narrazione, perché questo diventa anche un modo per i Connestabili, ossia i politici dei Luoghi dei Signori Civilizzati, di mettere in mostra i propri figli, nella speranza di ricevere una proposta di matrimonio da parte delle famiglie dei Maestri, aumentando così le proprie ricchezze e prestigio. La prosa dell'autore è ricca, ma mai pensante, difatti il libro scorre velocemente. A suo favore va anche il cambio di punto di vista per ogni capitolo, che ti permette di vedere la storia da più angolazioni e in modo più ampio. Se nella prima parte abbiamo come protagoniste Shadi, la figlia di una dei Connestabili e la sua Elsa Darjin, a metà tra un soldato e una schiava, andando avanti la storia si arricchisce con il punto di vista di uno dei generali, Tanwill il Rosso, che si ritroverà invischiato in un indagine pericolosa per smascherare i ribelli che vogliono sabotare il Confronto e il Regno. Shadi nonostante sia solo una ragazzina è intelligente, indipendente, ha forti valori e lotta per far sentire la propria voce, in un mondo dove le donne sono solo dei trofei. E poi c'è Darjin, forte e bellissima, una donna che da sola può sbaragliare un esercito pur di proteggere la sua Signora. Come dicevo quello tra Shadi e Darjin dovrebbe essere un rapporto di sottomissione, visto che quest'ultima è una sorta di guardia del corpo per lei, invece tra le due cresce pian piano un amicizia stupenda, un legame saldo come quello della famiglia. Essendo il primo libro di una saga gli eventi sono ancora molto introduttivi, ma non mancano gli intrighi, il mistero e soprattutto l'azione. Di carne al fuoco se n'è messa tanta e non vedo l'ora di scoprirne di più col prossimo volume.
Chi mi segue da un po' avrà ormai capito che ho un soft spot per questo autore. Ho scoperto il suo profilo per caso e questa saga è stata quella, fra le sue pubblicazioni, che sin da subito mi ha fatto dire "voglio assolutamente leggerla". Per cui sono davvero grata per questa #collab e vi dico: è anche meglio di come me l'aspettavo. 🦊🗡️
La prima cosa che voglio dire è che qui nulla è scontato. Ho finito di leggere il libro dicendo "porca miseria, non mi aspettavo nulla (tranne una piccola cosa) di quel che è successo" e posso affermare che quel che più mi è piaciuto è il fatto che la storia è strutturata in modo così complesso e ambiguo che si termina la lettura con in testa teorie e sospetti su ogni personaggio. Tutto è su un filo sottilissimo e ad ogni scena si aggiungono tasselli che però (essendo questa una saga) lasciano il quadro per ora incompleto e la curiosità a mille. 🧩
La narrazione è su più pov e questo porta a seguire ogni vicenda da vicino e fa entrare il lettore nel vivo della storia, inoltre le due donne che sono le protagoniste del libro (la 𝖁𝖔𝖑𝖕𝖊 e l'Elsa del titolo) sono ca**utissime. Le adoro entrambe: la Volpe ha un character development notevole nello scorrere delle pagine e l'𝕰𝖑𝖘𝖆 è una enorme crush. 💘
Per quanto riguarda i personaggi maschili, ce n'è uno con un plot twist enorme e ce ne sono altri due o tre che hanno un 𝖋𝖆𝖘𝖈𝖎𝖓𝖔 tutto particolare e non passano inosservati. Di uno di questi in particolare spero avremo più scene nei prossimi capitoli della saga. 😏
L'ambientazione è molto varia, ben descritta, dettagliata. Le mappe inoltre aiutano tantissimo a capire il worldbuilding. Dell'estetica del tomo nemmeno parlo, come al solito i libri di Abel sono piccole opere d'arte. 📕
In questo fantasy trovate 𝖈𝖔𝖒𝖕𝖑𝖔𝖙𝖙𝖎, battaglie avvincenti, personaggi misteriosi, rapimenti, sette segrete, oggetti magici, doppiogiochi, colpi di scena e un pizzico di amore impossibile.
La parte più interessante è sicuramente il worldbuiling, sia a livello politico sia a livello naturale. Le descrizioni trasportano subito dentro a questo mondo, senza risultare ridondanti o eccessivamente lunghe.
Il mistero che aleggia intorno agli dèi e agli scudi di cenere è sì classico, ma trattato molto bene, incuriosiscono molto le dinamiche attraverso le quali una parte della popolazione voglia ribellarsi allo status quo.
Eshfen è un personaggio che mi ha affascinata fin da subito e non vedo l'ora di scoprire qualcosa in più su di lui, i suoi poteri, il suo retaggio e ovviamente le sue motivazioni.
Andik è un altro pov che mi ha tenuta attaccata alle pagine, mi è piaciuto parecchio il suo modo di pensare e il suo istinto, sempre giustificato da qualcosa e non usato come giustificazione per fare andare avanti la trama.
Shadi ho imparato a conoscerla e a capirla con le sue insicurezze tipiche di una ragazza della sua età, inserita in un mondo che fatica a sentire suo. Ho apprezzato un po' meno Darjin, per il semplice fatto che raramente amo le donne guerriere, ma l'autore è stato capace a creare per lei delle circostanze che l'hanno resa credibile e non la classica guerriera che spacca tutto e tutti sfidando le leggi della fisica.
Finale adrenalinico che mi fanno fremere le mani per avere subito il seguito!
Da lettrice appassionata di libri fantasy sono rimasta sorpresa quando Abel ha annunciato di volersi cimentare in questo genere, probabilmente uno dei più facili in cui ricadere per cliché. Tuttavia, si sviluppa e cresce battuta dopo battuta: non ci sono tempi morti ed ogni dettaglio, anche se inizialmente insignificante, è lì per una ragione. La suspense aumenta a livelli inverosimili, tanto che inizialmente sembra di essere in un labirinto, a causa dei numerosi elementi non detti, ma gradualmente Abel riesce a guidare il lettore verso la luce, senza mai perdere di vista l'obiettivo principale e non permette ad alcuno di perdersi. Certo, sono necessarie un po' di pazienza e un po' di tempo libero, perché ad un certo punto sarà impossibile mettere giù il libro!
Libri scritto in modo accattivante e maturo.. crea un buon Worldbuilding ed è immersivo nella storia fin da subito.. forse a tratti un po' troppo descrittivo per i miei gusti, ma comunque godibile. anche la trama mi è piaciuta molto, anche se avrei preferito qualche avvenimento in più, perché per essere 350 pagine succede un po' pochino.. cosa comunque comprensibile dato che è il primo di una saga.. forse qualche colpo di scena in più non guastava.. ma resta un ottimo romanzo, molto curato e ben pensato.. leggerò i seguiti di sicuro..
Sinceramente non pensavo mi avrebbe preso così tanto la trama! Dapprima lenta e poi via via sempre più incalzante, come faccio a resistere fino all'uscita del seguito non lo so! Ho troppe domande e i colpi di scena sono stati davvero fantastici!
Un primo volume interessante: le protagoniste mi sono piaciute molto, così come gli intrighi creati dall'autore. Il mondo immaginato sembra molto interessante e spero venga approfondito nei prossimi volumi! Il finale lascia la voglia di proseguire questa storia..
Mi ha lasciato la curiosità di leggere gli altri della saga. Avrei preferito una maggior cura nella forma del testo: sono molti i refusi, ma ci sono anche errori grammaticali e sintattici.
Abel Montero si rivela di nuovo il cavallo vincente con un fantasy veramente sorprendente. Il racconto inizia lentamente ma ben presto diventa un esplosione travolgente. La storia si svolge in un epoca lontanissima tra civiltà antiche, Dei, Maestri, e politici che fanno di tutto pur di conquistare il potere. I personaggi sono ben caratterizzati : Shadi è una ragazzina coraggiosa e ribelle, che verrà ben presto invischiata in qualcosa più grande di lei; Darjin, la sua Elsa, è una vera forza della natura, rischia più volte la sua vita per salvare la sua protetta, all'inizio non sappiamo niente di lei e del suo passato, ma man a mano che proseguiamo nella storia riusciamo a capirne il carattere e conoscere la sua storia, per il momento è il mio personaggio preferito; poi c'è Andik, il Generale Tutore Rosso, una persona che avrà una grande importanza all’interno della storia . I capitoli vengono alternati tra un personaggio e l’altro, facendoci seguire la storia da diversi punti di vista. Mi piace molto il modo di scrivere di Abel, ha la capacità di farti immergere completamente nella storia grazie alle sue stupende descrizioni, ai dialoghi ben costruiti, ai continui colpi di scena. Il finale mi ha lasciato, come sempre, con più domande che risposte, ma conoscendo, da fedele lettrice, come di solito finisce i suoi libri ero già mentalmente preparata o quasi. Non vedo l'ora di avere tra le mani il seguito. “Le Cronache di Kiengir: La Volpe e L’Elsa” è un romanzo tutto da scoprire, ve lo consiglio caldamente.
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Quando leggo un libro di Abel Montero ho la garanzia di una lettura straordinariamente affascinante ma la cosa strabiliante e che ogni volta riesce a stupirmi!!!. Questa volta mi ha letteralmente trasportato in un fantasy (genere nuovo per lui) con personaggi ben caratterizzati, con ambientazioni descritte talmente bene da rendere le immagini vivide nella mente. Naturalmente non ha trascurato nulla ... vogliamo parlare della mappa??? Adoro!!!! L'alternarsi dei capitoli con i diversi punti di vista dei personaggi è...è.... wow... e i personaggi??? Stra-wow. Shadi è una ragazzina con un carattere forte nonostante la giovane età, al suo fianco Darjin la sua impareggiabile, coraggiosa e leale Elsa. Un'avventura ricca di colpi di scena. Insomma anche questa volta le mie aspettative sono state superate alla grande. Mi aspettavo una bellissima storia...ed ho letto una megafantastica storia.... solo una cosa... Sig. Montero non farci attendere troppo per il seguito...please... Naturalmente straconsiglio la lettura!!!