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Malombra

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La protagonista indiscussa di questo grande romanzo d’amore e follia è la giovane, oscuramente affascinante Marina Crusnelli di Malombra, ospitata dallo zio, il conte Cesare d’Ormengo, in una magnifica villa sul Lago di Como. Venuta in possesso di un autografo dell’antenata Cecilia, apparentemente portata alla morte dal marito, padre dell’attuale conte, si convince di esserne la reincarnazione e di avere l’obbligo di vendicarne l’assassinio. Quando al castello giunge lo sconosciuto scrittore Corrado Silla, orfano di una cara amica del conte Cesare, i due giovani vengono subito travolti da un amore tormentato ma assoluto. Un amore destinato tuttavia, a causa della crescente pazzia di Marina, a essere trascinato verso un gorgo inevitabile.Un romanzo fondamentale dell’Ottocento italiano, molto amato anche da autori poeticamente distanti come Verga.

163 pages, Kindle Edition

First published January 1, 1881

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About the author

Antonio Fogazzaro

143 books12 followers
Fogazzaro was born in Vicenza to a rich family.

In 1864 he got a law degree in Turin. In Milan he followed the scapigliatura movement.

In 1869 he was back in Vicenza to work as lawyer, but he left this path very soon to write books full time.

In his works one finds a constant conflict between sense of duty and passions, faith and reason. In some cases this brings the tormented soul of characters into mystic experiences. Arguably his masterpiece was Piccolo Mondo Antico (variously titled in English translations as The Patriot or as Little World of the Past). This well written novel is set in his beloved Valsolda on Lake Lugano, Italy, in the 1850s. It has delightful evocations of the landscape, and strong characterizations which reveal the inner psychological conflicts of the characters.

Fogazzaro was a deeply religious man but supported reform in the Catholic Church and toured Italy proposing to reconcile Darwin's theory of evolution with Christianity. He found new interpretations in positivist and evolutionist theories, but because of this in 1905 the Roman Catholic Church banned the novels Il santo and Leila. He died six years later in his birthplace, Vicenza.

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230 (34%)
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77 (11%)
1 star
19 (2%)
Displaying 1 - 30 of 65 reviews
Profile Image for Carlo Mascellani.
Author 17 books293 followers
March 14, 2021
Immersa in un contesto tematico e stilistico diviso tra Romanticismo e Decadentismo (con un pizzico di Gotico che non guasta mai), si svolge l'inquieta, tormentata vicenda passionale tra Corrado Silla e Marina di Malombra, cui fa da contraltare il tenero amore filial/genitoriale tra la giovane Edith e il padre Steinegge. Non so se l'intento del Fogazzaro fosse quello di porre a confronto due diverse forme d'amore o di esprimere il proprio personale giudizio in merito all'amore in generale (nel romanzo si palesano anche l'amore di natura religiosa e quello puramente economico-materiale), ma di certo ha saputo costruire un ottimo intreccio, padroneggiare stili non facili e regalarci una figura di femme fatale che non sfigurerebbe certo innanzi alle straordinarie eroine di Poe.
Profile Image for Viviana.
81 reviews54 followers
September 15, 2016
Sì però Antonio... guarda che anche senza tutti i patemi di Edith la storia stava in piedi sai?
Profile Image for Matteo Bosco.
44 reviews1 follower
Read
May 5, 2023

Malombra è il romanzo d'esordio di Antonio Fogazzaro, scrittore Veneto attivo tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo. Autore difficile da inquadrare, la sua esperienza letteraria si snoda tra verismo, tardo romanticismo e scapigliatura.

Il romanzo, ambientato nel castello del conte d'Ormegno, narra la vicenda tragica della marchesa Marina Malobra e dello scrittore Corrado Silla. La marchesa, dopo aver scoperto una lettera della nonna nella quale essa racconta il suo terribile destino, si convince di essere la reincarnazione della nonna Cecilia e di dover vendicare la sua morte. La marchesa è convinta che Silla sia l'incarnazione dell'amato della nonna, e intreccia con lui un legame passionale, ambiguo e contraddittorio. A complicare questa relazione, interviene Edith, figura femminile pia e devota, in tutto opposta a Marina. Personaggi secondari di rilievo sono Don Innocenzo, lo Steinegge e la famiglia Salvador.

l'abitazione nell'adattamento cinematografico

Malombra è un romanzo particolarmente notevole, nonostante la tiepida ricezione della critica. Prova della sua importanza sono le parole di stima che Verga rivolse a Fogazzaro dopo la pubblicazione del romanzo. I primi elementi che risaltano del romanzo sono l'ambientazione e l'atmosfera gotica. Il luogo principale della vicenda è il castello e il territorio ad esso circostante. La maggioranza delle scene avviene dopo il tramonto o in generale in ambienti poco illuminati. La luce è fornita dalle stelle, dai candelabri o dalla luna, l'elemento naturale che domina molte delle scene del romanzo, prova della vicinanza dell'autore ai topos del romanticismo.

L'antitesi oscurità/luce e Il prevalere della prima sulla seconda non concerne solo il mondo esterno, bensì anche quello interno dei protagonisti. Marina è un personaggio torbido e ambiguo mosso da passioni forti: l'odio per lo zio e il cugino Nepo Salvador e l'amore per Renato, l'amante della nonna reincarnato, secondo Marina, in Silla. Il merito di Fogazzaro è quello di rendere labile il confine tra naturale e soprannaturale, tra follia descritta in termini positivisti e spritualismo appartenenente al regno dell'occulto. Nel corso del romanzo, non è mai chiaro se Marina sia malata o sei sia impossessata, se sia una vittima o un'astuta carnefice. Questa contraddizione, serve a Fogazzaro per mettere in evidenza l'insufficienza del positivismo nel rendere conto dei fenomeni della mente e dell'amima. Si deve osservare che Fogazzaro, nel costruire il personaggio di Marina, ha anticipato la femme fatale decadente.

Marina Malombra e la sua dama Fanny

Corrado Silla è un personaggio in parte autobiografico;un giovane scrittore inetto che desidera ardentemente sentirsi amato. La sua ricerca disperata, che lo porterà a chiedere aiuto a Dio e a cercare prima Malobra poi Edith e ancora Malobra, si conclude con un finale tragico.Silla è una delle prime figure dell'inetto in letteratura, anticipando i protagonisti dei grandi romanzi del novecento.

Particolarmente importante è la parabola religiosa di Steinegge, che grazie all'incontro con Edith e Don Innocenzo, inizierà un percorso di conversione al cristianesimo. i dialoghi tra Steinegge e Don Innocenzo rivestono un particolare ruolo all'interno del romanzo, perché svelano uno dei nodi principali della riflessione dell'autore: il ruolo della fede. Per Fogazzaro, vicino ad istanze moderniste, fede e scienza sono due gambe dello stesso corpo, si necessitano a vincenda, in aperta polemica con il positivismo e l'eccessivo razionalismo. La figura di Don Innocenzo, mette in evidenza l'importanza dell'esperienza come fondamento per la fede e svolge anche la funzione di critica nei confronti del clero italiano. Il tema religioso compare anche in relazione alla politica, come si nota nel dialogo tra il conte zio e Silla. Tra i due nasce un dissido sul concetto di uguaglianza nel cristianesimo e nella politica, con il conte zio emblema di una aristocrazia in declino, che vede nella democrazia un pericolo portato dalla ventata rivoluzionaria. La rivoluzione politica non è l'unica novità del tempo. Fogazzaro, introduce il tema dell'industrializzazione in italia, attraverso le vicende della costruzione di una cartiera. Si produce così una nuova contraddizione: tra l'ambiente romantico del castello e quello della realtà urbana e industrializzata che incombe. La religione è anche centrale nella vicenda amorosa. Se infatti Malobra è la femme fatale, simbolo della passione malata e oscura, Edith è una donna di fede che vuole convertire Steingge e salvare Silla.

In conclusione Malombra è un romanzo di transizione, nel quale convivono elementi differenti e tra loro in conflitto: cristianesimo e occultismo, luce e ombra, bene e male, mente e cuore. Fogazzaro, con grande abilità, cerca di amalgamare queste opposizioni restituendo un romanzo delle forti passioni e dei profondi tormenti.Il registro è medio e vario. L'autore spazia dal grande lirismo, per le descrizioni ambientali, al registro tragico per costruire atmosfere cupe e tese. È frequente, nel corso dell'opera, il ricorso ad espressioni in veneto, parlato dalla famiglia Salvador, e anche in tedesco, la lingua madre di Steinegge. Si apprezza anche la precisione descrittiva riservata alla flora. Il romanzo è consigliato agli appassionati di storia della letteratura italiana e a chi vuole comprendere le trasformazioni culturali dell'Italia post unitaria.

Egli provava la sensazione vertiginosa di scendere in un gran vuoto senza fondo, desiderava avidamente di precipitare sempre più giù, senza rimedio.
Profile Image for wutheringhheights_.
583 reviews199 followers
July 16, 2020
Piacevole romanzo gotico, ove la tensione non decresce mai e le sensazioni angoscianti sono fortissime. Tuttavia l'ho trovato molto lento e spesso pieno di divagazioni di cui, a mio parere, si sarebbe potuto fare a meno. Può darsi che in un periodo diverso lo avrei apprezzato di più, cosa che non ho fatto adesso, e un po' mi spiace. Inoltre ho trovato alcuni personaggi piuttosto noiosi: Corrado Silla e Edith, ad esempio, davvero piatti. Insomma nessuna scintilla con Fogazzaro.
Profile Image for Kovalsky.
351 reviews36 followers
November 14, 2021
Atmosfere cupe e misteriose
Ambientazione stupenda
Scrittura desueta ed elegante
Critica alla politica del tempo
Personaggi tormentati ed inquietanti
Follia e pochi sprazzi di lucidità
Tutti ingredienti a me molto graditi

La Letteratura italiana nasconde perle da riportare in auge
Profile Image for Dafne.
238 reviews38 followers
June 22, 2023
Romanzo d'esordio dello scrittore vicentino, Malombra è un romanzo gotico made in Italy pubblicato per la prima volta nel 1881.
Ambientato sulle rive di un anonimo lago lombardo, il romanzo si apre con l'arrivo del giovane Corrado Silla al Palazzo del conte Cesare d'Ormengo. Corrado non conosce quest'uomo ma ha ricevuto da lui una lettera con un invito a casa sua. Qui i due si incontrano per la prima volta e Corrado viene a sapere che il conte Cesare è un vecchio amico di sua madre; i due sono stati legati da una bella amicizia per tutta la vita. Il conte Cesare, conoscendone le difficoltà economiche, offre a Corrado un lavoro ben remunerato: aiutarlo a scrivere la storia della famiglia e di conseguenza è invitato a trattenersi a palazzo per un lungo periodo. Durante la sua permanenza il giovane Corrado Silla conosce il signor Steinegge, segretario del conte, con cui nasce una bella amicizia e la giovane contessa Marina, nipote del conte, rimasta orfana da poco tempo e che vive lì a palazzo con lo zio, l'unico tra i parenti a volersi fare carico della nipote.
Qui la vita di Marina è completamente diversa da quella che faceva a Parigi con il padre. Sebbene non le manchi nulla, una profonda inquietudine nell'animo la rende insofferente a questa vita da reclusa in un palazzo di provincia, e ciò la rende rabbiosa verso tutti, ma soprattutto verso lo zio Cesare senza nessuna ragione apparente. Un giorno trova, in uno scomparto segreto nel pianoforte che si trova nella sua camera da letto, un manoscritto e un anello di Cecilia, una donna che decenni prima era stata tenuta segregata fino a diventare pazza e a morirne proprio in quella stanza dal marito, dopo che quest'ultimo aveva scoperto il suo tradimento. Marina dopo aver letto il manoscritto si convince di essere la reincarnazione di Cecilia, tormentata come lei e che il giovane Corrado sia l'incarnazione di Renato, l'amante di Cecilia. Questa convinzione a poco a poco conduce Marina verso la pazzia.

Malombra è il primo romanzo di Fogazzaro che leggo e si è rivelato una piacevole scoperta.
Romanzo tra i più conosciuti dello scrittore italiano, in Malombra si percepisce l'immaturità e l'inesperienza dell'autore ma allo stesso tempo è un'opera che parla molto del suo io e dei suoi interessi. Un romanzo in cui possiamo cogliere il dissidio morale che tormentava in quegli anni l'autore vicentino – uomo profondamente cattolico – in piena crisi religiosa e spirituale; dilaniato tra modernità e dogmi secolari della Chiesa, tra rinnovamento e tradizione che secondo Fogazzaro possono convivere benissimo.
Malombra è una storia tra il genere gotico e quello romantico, ricca di mistero, intrisa di ombre e di follia, di sentimenti tormentati, superstizione e passione, sensualità e morte, sovrannaturale e intermezzi religiosi e politici.
La storia che viene raccontata in quest'opera è ben costruita, dalla trama appassionante, dalla scrittura onomatopeica, dal lessico elegante, con pochi dialoghi e descrizioni minuziose; un romanzo che si deve leggere con la giusta calma e la dovuta attenzione perché la lettura procede con alti e bassi; anche se la lettura all'inizio è scorrevole e piacevole nel proseguire diviene un po' noiosa, con periodi più lenti e macchinosi che ne appesantiscono il ritmo, ma la costruzione della storia è talmente affascinante che non bisogna arrendersi ma proseguire fino alla fine.
Il punto di forza di questo romanzo sono sicuramente le descrizioni paesaggistiche che la penna di Fogazzaro ci regala e sono parte integrante della storia e protagoniste a sé stanti; regalano emozioni o immagini estremamente vivide che si stampano nella mente del lettore. Bellissime le descrizioni della natura rigogliosa attorno alla casa del conte; una natura fatta di piante di diverse specie, il lago con le sue verdi e immobili acque che fa da cornice al palazzo. Le abitazioni, le ambientazioni e i paesaggi descritti sovente come foschi, lacustri, immobili; e poi ancora atmosfere brumose, misteriose e tempestose che spesso riflettono lo stato d'animo o i sentimenti dei personaggi.
L'autore vicentino è molto abile nel descrivere e caratterizzare i vari personaggi che animano il romanzo. Corrado Silla, principale personaggio maschile e con cui l'autore si identifica, è tremendamente umano con le sue cadute e i dubbi esistenziali che lo affliggono. È un uomo debole, inetto, mediocre, in crisi, sconfitto dalla vita; diviso tra l'attrazione per la bellezza e la personalità di Marina e l'amore che prova per Edith, non riesce a prendere nessuna decisione.
Marina, vera protagonista del romanzo, è descritta come una giovane donna bella, misteriosa, altera, insolente, indomita, evasiva, sensuale, capricciosa e irrequieta, ma soprattutto vittima della sua ossessione che si trasforma ben presto in follia. Personificazione del male, sempre in bilico tra lucidità e follia, tra forza e fragilità, tra malinconia e odio, porta alla rovina se stessa e gli altri che la circondano. Le parti (poche per i miei gusti, avrei voluto fossero di più) dove sono presenti insieme sulla stessa scena Corrado e Marina sono quelle più belle, interessanti e coinvolgenti.
Tra i personaggi degni di nota troviamo il conte Cesare, un uomo misantropo, severo, burbero, introverso e scontroso che non riesce a comprende e comunicare con la nipote a causa della sua rigidità di carattere; incontriamo poi il suo segretario, Steinegge, un uomo austriaco dal passato tormentato e triste che ha sofferto molto nella sua vita ma capace di aprire il suo cuore a chiunque possa dimostrarsi un amico sincero. Dopo tanti anni riesce a ricongiungersi con la sua unica figlia Edith, (personaggio un po' noioso secondo me) una giovane donna seria, religiosa, pura, gentile, a tratti sottomessa e troppo buona; è l'esatto opposto di Marina.
Fogazzaro per ogni personaggio (che rappresentano benissimo l'epoca in cui è ambientato il romanzo) usa un registro diverso: gli aristocratici parlano con un lessico colto e raffinato, mentre i popolani usano un linguaggio gergale e dialettale. Alcuni personaggi del romanzo sono uno l'opposto dell'altro; alcuni sono aridi, altri frivoli ma allo stesso tempo divertenti, egoisti e avidi, interessati solo al denaro e alla mondanità.

Malombra è un libro che parla del mistero del male, dell'attrazione che esso esercita, dell'istinto di morte, della sensualità perversa; racconta una storia malata e allucinatoria, in cui l'angoscia e la tensione non decrescono mai; in cui viene messa in scena la vita umana con i suoi alti e bassi. Il lettore si ritrova coinvolto e affascinato nel seguire con interesse, nonostante lungaggini e divagazioni varie, la vicenda di Marina e Corrado travolti da un insolito destino tra le acque di un lago lombardo.

Nella sua persona, […] si vedeano alternarsi l'energia e il languore di una vita nervosa, esuberante. Insomma ella era come un nodo di ombra, di luce e di elettrico; che cosa chiudesse, nessuno lo sapeva.
Profile Image for Amaranta.
591 reviews266 followers
August 17, 2023
"Per un'anima. Per un'anima che accettasse, che volesse da me, per sé sola, le creazioni del mio ingegno e del mio cuore; per un'anima chiusa a tutti fuor che a me, com'io sarei chiuso in lei. Dovrebbe essere appassionata e pura come il puro cielo. Noi ameremmo insieme, uno attraverso l'altro, Dio e il creato con un amore di potenza sovrumana. Pare a me che saremmo forti nella nostra unione, come tutta questa gente non sospetta neppure che si possa esserlo, più forti del tempo, della sventura e della morte; pare a me che intenderemmo l'essere delle cose, il loro
spirito; che ci attraverserebbero la mente visioni del nostro avvenire, splendori”


Un romanzo romantico per eccellenza, dove la nostalgia, la follia, l’amore, la distanza, lo struggimento sono gli ingredienti perfetti.
Per quanto può un’anima vagare nelle tenebre senza perdersi, senza trovare il suo alter ego? Cosa porta a superare il gradino che porta l’amore senza confini verso la follia più totale? Forse il dolore? La paura? Silla e Marina si perdono in questi anfratti e trascinano con loro tutti gli altri personaggi: la giovane Edith, simbolo di purezza e amore filiale; il conte, la cui unica colpa è aver dato rifugio ad un’anima in pena, il tedesco Steinegge, che alla loro ombra vive di riflesso le loro pene.
E’ un romanzo forte, denso. Ci sono passi di rara bellezza, paesaggi notturni descritti splendidamente.
Su tutto aleggia il mistero e la certezza che alla fine qualcosa di tragico succederà.

Profile Image for Arwen56.
1,218 reviews337 followers
March 15, 2015
Poiché ho intenzione di leggere, a breve termine, Piccolo mondo antico, ho pensato di rinfrescarmi la memoria sull’autore rileggendo questo romanzo, che è precedente, e che ho già portato a termine nel 1994.

A giudicare dai commenti che ho visto in giro, non è stato apprezzato da molti. Una delle lamentele più ricorrenti che ho letto al riguardo è l’eccessiva presenza di descrizioni paesaggistiche. Ma è ovvio che ci siano: pretendere che un romanzo ottocentesco non riporti digressioni di questo tipo è come chiedere all’acqua di non gelare quando la temperatura scende sotto zero, non vi pare?

A me, devo dire, non è spiaciuto. Nel suo genere, tra il “gotico” e il “romantico”, è costruito abbastanza bene. Il difetto maggiore, a mio avviso, è che Fogazzaro non riesce a mantenere una sufficiente tensione narrativa nei momenti giusti, per cui l’andamento è alquanto altalenante e spesso deludente. Tuttavia, nell’insieme è più che “decoroso” e alcune figure minori sono spassose oltre che ben delineate. In fondo, per ammissione dello stesso autore, la storia dell’ossessione di Marina e del suo rapporto con Corrado Silla è un mezzo tramite il quale trasporre ed esprimere, sia pur parzialmente, un certo numero di inquietudini che hanno agitato anche il suo animo. Forse è per questo che alla fine, effettivamente, lascia poco nel lettore moderno, perché il modo di percepire la realtà di Fogazzaro è alquanto datata e distante dalla nostra. Limitandosi, come fa, al particolare, il suo raccontare non riesce a superare il passare del tempo. Non essendoci tematiche di più ampio respiro, o più universali se volete, resta un po’ fine a se stesso.

Profile Image for Ilaria.
61 reviews2 followers
December 22, 2024
Si narrano le vicende di Marina, ospite dello zio in un castello nei pressi del lago di Como, che si convince di essere la reincarnazione di una sua antenata e diviene preda della follia, mentre scoppia la passione per un ospite, lo scrittore Corrado Silla. A questa oscura passione si contrappone il tenero e puro amore tra padre e figlia di Edith e Steneigge.
Un romanzo minore di Fogazzaro, definito un "gotico all' italiana". Tuttavia le atmosfere gotiche sono caldamente presenti solo nella prima e nella quarta ed ultima parte del libro, dove il clima è cupo, fortemente suggestivo, ricorda vagamente le atmosfere delle sorelle Bronte. Nella seconda e nella terza parte, invece, la narrazione cambia registro diventando meno coinvolgente e dilungandosi troppo. Inoltre, per tutta la durata del romanzo il linguaggio è desueto e rende la lettura piuttosto faticosa. Bellissime e particolareggiate le descrizioni dei paesaggi, tanto da avermi ricordato il Manzoni ne "I promessi sposi".
Lettura molto interessante e particolare, ma piuttosto impegnativa per il linguaggio e la mole.
Profile Image for Pierfrancesco.
150 reviews
November 24, 2022
Recensione difficile: da un lato ero carico di aspettative per questo libro sempre schifato ed evitato accuratamente dalla mia docente di lettere, dall’altro non posso nascondere una leggera delusione… un po’ come ti approcceresti alla tipa dark/goth delle superiori ad anni di distanza.
L’atmosfera a metà fra il romantico ed il decadente fa da sfondo ad un triangolo amoroso atipico in cui Corrado Silla, anonimo protagonista e mediocre scrittore, viene “conteso” (se così si può dire) fra due donne: Edith, religiosa e composta, come una donna-angelo stilnovista, e Marina, folle e fascinosa marchesa, da cui è morbosamente e fatalmente attratto. In un intreccio di reincarnazioni, follia e conversioni religiose la superba atmosfera gotica viene continuamente anestetizzata da una certa lentezza narrativa e dialoghi superflui che rendono la lettura lenta. Se alcuni passaggi sono di una narcolessia insopportabile, altri regalano i brividi come la descrizione del paesaggio montano o la scena della definitiva perdita della ragione da parte di Marina Malombra.
Geniale la decisione di ambientare una storia malata e allucinatoria nel placido scenario lacustre Lombardo, uno stridente contrasto che viene acuito dai personaggi secondari, che con la loro parlata dialettale e una certa ironia paesana sembrano discostarsi ed allontanarsi dalla vicenda.
Profile Image for ReadForDessert.
286 reviews29 followers
August 19, 2022
Apperò!
Questo romanzo è stato una notevole scoperta: in primis come mia prima lettura di Fogazzaro, e poi come romanzo gotico tutto italiano.
Ambientata in una cupa dimora circondata dai monti lombardi, Malombra è una storia intrisa di ombre e delirio, incentrata sulla figura di Marina, giovane aristocratica capricciosa e ostinata che nel corso del romanzo scivola nella pazzia trasformandosi in una dark lady letteraria a pieno titolo.

Partiamo col dire che Fogazzaro è un vero pittore con le parole: le sue descrizioni sono pennellate con le quali riesce a creare immagini estremamente vivide, e lo stesso discorso vale per la sua abilità nel tratteggiare e caratterizzare i personaggi. È davvero difficile leggere il romanzo e non rimanerne in qualche misura affascinati.

Nonostante i suoi pregi, devo ammettere di aver avuto qualche difficoltà iniziale nella lettura di questo romanzo: trattandosi di una storia scritta a fine Ottocento il lessico e il ritmo narrativo sono notevolmente diversi rispetto ai romanzi odierni, ma per fortuna nel corso della lettura sono riuscita ad abituarmi.
Profile Image for Camy.
318 reviews12 followers
June 6, 2023
"Malombra" è un romanzo di Antonio Fogazzaro che ci riporta nell''800, in un luogo volutamente non definito (che poi è stato comunque individuato).
I personaggi della storia sono ben descritti.
La narrazione implica lunghe descrizioni dei luoghi, che sono anch'essi protagonisti nella storia, come era costume fare all'epoca, e appare quindi a tratti eccessivamente prolissa. La vicenda in sé è semplice ma, per via del linguaggio molto diverso dal nostro, risulta a tratti complicata.
Il ritmo è lento.
Sicuramente un romanzo adeguato all'epoca in cui è stato scritto, di cui presenta tutte le caratteristiche decadenti.
Personalmente non mi ha coinvolto più di tanto per via appunto dei detto/non detto e delle lunghe descrizioni.
Profile Image for Silvia Ciappina.
5 reviews2 followers
September 15, 2012


La storia e i caratteri sono interessanti, l'intreccio si perde tuttavia in descrizioni manieristiche che tentano di riflettere la soggettività tormentata dei personaggi nell'oggettività di un paesaggio fosco, immobile e lacustre. Psicologismi da tardo romanticismo, difficile
terminare la lettura..
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for icaro.
502 reviews46 followers
October 5, 2015
Chissà perchè nelle scuole del ramo di Como ci facevano leggere il noiosetto piccolo mondo, quando Marina di Malombra, stesse acque alpine, stesso autore, assomigliava in modo così conturbante alla prima moglie della Du Maurier: forse proprio per quello.
Profile Image for Sara.
165 reviews4 followers
January 24, 2024
Fogazzaro ha finito per stupirmi. Dopo molto tempo in cui ho rimandato la lettura di questo libro, temendo che fosse noioso, prolisso ed eccessivamente paesaggistico, l'ho poi affrontata con piacevole sorpresa. Per quanto sia uno scrittore ottocentesco, colto e ricercato nello stile, non l'ho trovato per nulla pesante. Anzi, il suo preziosismo linguistico riserva grandi gioie, frasi musicali, create ad arte, che danno il meglio di sé in due situazioni: nelle descrizioni paesaggistiche (mai eccessivamente lunghe), che sono la vera passione dell'autore, questo è propriamente un romanzo d'atmosfera, e in quelle dei mutamenti d'animo e dei tormenti interiori dei personaggi. Il paesaggio piemontese, avvolto nella nebbia, ricco di anfratti e luoghi oscuri e misteriosi, sublimi nella loro attrattiva funesta verso il basso, prende vita sotto i nostri occhi come in un quadro impressionista, in cui Fogazzaro si sofferma soprattutto sui punti di luce, i riflessi cromatici, i contrasti. Queste rappresentazioni a tinte fosche e traslucide si duplicano anche nei tormenti logoranti dei protagonisti, prima fra tutti Marina, la cui follia è descritta con così tanta precisione, da lasciare il lettore quasi sdoppiato nelle sensazioni della follia che egli stesso sente di provare, come Marina, e il terrore provato dagli astanti nel leggere sui tratti del viso della marchesina il prorompere di una forza ingestibile. Non trovo (come ho letto in alcune recensioni) che le storie dei personaggi secondari (quali Edith e il padre) coprano o tolgano spazio a quella di Marina. La storia di quest'ultima è già di per sé molto carica di angoscia, profondamente turbolenta, un focus eccessivo poteva quasi nauseare, trasformando un romanzo gotico in un libro dell'orrore. Come ho già scritto riguardo a Poe o Shelley, la nostra sensibilità di moderni è diventata iposensibile all'orrore, mentre questi libri che rientrano sotto la categoria di "gotico" ricreano atmosfere di angoscia e turbamento più propriamente intellettuali, immaginative, che non richiedono un eccessiva quantità di dettagli per essere efficaci. Le storie secondarie, anzi, credo siano di grande valore e ampliano lo spettro di sensazioni e riflessioni del romanzo. Edith stessa è fondamentale, poiché rappresenta la controparte di Marina, non felice e spensierata, ma capace di una follia diversa, spirituale, i cui elementi primi non sono l'odio e la noia, ma il sacrificio e l'amore.
Ultima nota positiva: non mi aspettavo che Fogazzaro potesse essere anche ironico, con delle frecciatine comiche qui e lì che fanno emergere i tratti da commedia di alcuni personaggi.
Profile Image for arcobaleno.
650 reviews163 followers
March 20, 2023
Quid me persequeris?
Allora si fece dentro a lui un gran silenzio freddo come quello della cattedrale e più nero...

Un romanzo d'altri tempi, un classico forse oggi un po' dimenticato, al quale occorrerebbe dare una seconda vita. Scritto nella seconda metà dell'Ottocento risente dello stile e delle atmosfere dell'epoca. La scrittura è spontaneamente ricercata e desueta per il nostro attuale orecchio, ma permette di immergersi, con un particolare gusto, nei suoni eleganti di una lingua "antica" e ripercorrere la sua evoluzione.
Romanzo che si basa su contrasti forti: dalla follia al raziocinio, dal Diavolo degli abissi al Dio supremo, dalla fede religiosa al positivismo filosofico,... E in questo contrasto di luci e ombre, di angosce ed esaltazioni, di forze demoniache e visioni divine anche la natura partecipa alle emozioni coi suoi rumori, e si fonde con la mente umana, così da amplificare le impressioni psicologiche, lugubri o romantiche che siano (Egli sentiva nel suo cuore un misto di stanchezza e di eccitazione, una sorda sofferenza che si ravvivava... Le nuvole grigie lo sapevano, la piova lo diceva e lo ripeteva: "piangi, piangi, non ti ama, non ti ama.".
Un'ottima prova, in tal senso, per Fogazzaro che, con questo suo romanzo d'esordio, ha raggiunto subito alti livelli nella introspezione psicologica dei suoi personaggi.

Il vento saltava a destra, a sinistra, in alto, in basso, impazzito, furioso; passava e ripassava per la loggia stridendo, ingiuriando gli attori invisibili. Anche i cipressi gravi dondolavan la punta, le viti stormivano, i gelsi e i miti ulivi sparsi pe' campicelli si contorcevano, si dimenavano, colti dalla stessa follia. Le montagne guardavano là, severe. Ma la scena taceva sempre; i personaggi si tenevano ancora nascosti.
Profile Image for Thatorchia.
189 reviews6 followers
May 3, 2024
Chi è Marina? Uno spettro che si aggira nei paesaggi descritti così meravigliosamente dalla penna di Fogazzaro. E le ultime pagine sono il salto nell'Orrido, quella gola tanto misteriosa, quel luogo dove avviene la svolta narrativa, dove le direzioni dei personaggi si incontrano e poi fuggono via come spaventati dalla realtà. Ma ciò che convince è lo scontrarsi con convinzione delle idee morali e spirituali di un romanziere che riporta in auge i difetti e i pregi di ciò che è il cattolicesimo; quasi proponesse in questa narrazione una riforma che avrebbe potuto cambiare le sorti di una religione tanto intollerante verso il prossimo, verso l'altro diverso da sé. Ed è questa la chiave per comprendere il personaggio di Marina: "certi movimenti involontari della nostra memoria, sono probabilmente opere di spiriti superiori, parte buoni, parte malvagi...". Dunque l'autore ci propone già una nuova direzione letteraria, che di lì a poco sarebbe comparsa: l'avanguardia storica. Una questione non è risolta e poco mi è chiara. Cosa avrà scritto Edith, nei pressi della casa di Don Innocenzo, su quella terra gelida di passioni il giorno prima di abbandonarla con suo padre?
Profile Image for alessandra falca.
569 reviews34 followers
March 2, 2015
Con fatica questa volta ho finito questo romanzo quasi 'gotico' di Fogazzaro. Adatto per un bel film dei tempi andati di Pupi Avati o di Dario Argento. Con fatica perché il linguaggio spesso ridondante rallenta il tutto o si sofferma in angoli e diramazioni a volte del tutto inutili. E in alcuni tratti si tira ad indovinare la storia che perdendosi, non si risolve. Se però vi piacciono le maledizoni, le vendette e vi piace prendervela comoda, leggetevi la storia di Marina di Malombra e ne rimarrete soddisfatti. Io da parte mia vi metto il link allo sceneggiato del 1974 che è tutto sul tubo, dove Marina Malfatti e Giulio Bosetti sono secondo me perfetti per interpretare i due personaggi principali. Sarà lento di sicuro, ma forse meno del libro.
http://www.youtube.com/playlist?list=...
Profile Image for Mara.
353 reviews
February 7, 2011
L' avevo letto al liceo e non mi aveva detto nulla, anzi : troppa enfasi, tropppo romanticismo di maniera, soprattutto nella parte finale . L' ho trovato su una bancarella, di recente e l' ho comprato e riletto. Confermo il giudizio. Che fatica arrivare alla fine .....
Profile Image for Fabiana.
567 reviews5 followers
August 16, 2012
An intresting idea for a book that i find really strange. You can like it or dislike it, but i think it worths to be read once.
Profile Image for Emy Ives.
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March 5, 2019
Ho letto più di 150 pagine ma non esagero nel dire che non c'ho capito praticamente niente..Ho tentato, ma la scrittura di Fogazzaro per me è davvero impossibile...peccato...
Profile Image for Andrea.
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December 28, 2023
1881: Malombra : romanzo tardoromantico, permeato dal gotico, folgorato dall'attenzione per il simbolo che caratterizzerà il Decadentismo: unicum e gioiello della letteratura italiana, ormai relegato ad aneddoto nei programmi scolastici per via del suo debito nei confronti della Scapigliatura milanese, in particolare di Igino Ugo Tarchetti, autore di Fosca .

Possibile che per il canone Fogazzaro sia diventato un'appendice della letteratura italiana dell'800? Un autore così sensibile ed irrequieto, attento alle novità dell'epoca, in dialogo coi più importanti scrittori europei, tormentato e animato da profondi interrogativi sulla fede e sul romanzo? Che il problema, forse, sia il fatto che le sue opere, a confronto col Manzoni, sono poco antologizzabili e difficili da sfruttare per costruirci minuziosi e pedissequi percorsi tematici con cui traumatizzare e repellere generazioni di studenti?

Tra il vero di Manzoni e il gioco di specchi opposti di Tarchetti si inserisce Fogazzaro, che già con Malombra si propone di tendere ad un vero che sia unità di bello e buono, di etica ed estetica, non senza risentire della risonanza dell'epoca per l'occulto, la metempsicosi, la perversione, l'erotismo, ovvero quel gusto per l'irrazionale e l'orrido che non possono essere omessi in una descrizione del vero; Malombra è l'equilibrio di tutti questi elementi, con la sorprendente modernità di un linguaggio ricercato nella sua semplicità, bilanciato tra l'esatto e l'allusivo, oscillante tra un impetuoso Turner e un raffinato Monet nella pittoricità delle descrizioni di paesaggi e stati d'animo, pur sempre mantenendo un ritmo lento ma sostenuto, tipico di un romanzo dell'800.

Marina di Malombra, iconica femme fatale dal temperamento malevolo, passionale, e provocatorio, domina l'intera narrazione con la sua presenza e non-presenza, testimone dell'irrazionale nella sua forma più affascinante e misteriosa; con le sue pulsioni erotico-estetizzanti pare che ella debba scatenarsi da un momento all'altro quale forza ciclonica sul castello del conte Cesare D'Ormengo, su quel ramo del lago di Como. Tutto il romanzo, di conseguenza, è costruito sul sottofondo d'una angosciosa sinfonia pronta ad esplodere in un tragico boato.

Bilanciano la tensione un corredo di vivaci personaggi, a cominciare dal burbero e scheletrico conte Cesare D'Ormengo, grottesco e lugubre personaggio di stampo gotico, per poi passare a Corrado Silla, irrequieto e contradditorio, manifesto del tramonto degli ideali romantici e forma in divenire di quell'inettitudine che Italo Svevo eleverà ad oggetto dell'opera d'arte: la prosa di Fogazzaro unifica e mette in discussione queste tendenze senza che entrino in conflitto l'una con l'altra, rimandando a quell'equilibrio linguistico e tematico costruito sapientemente tramite l'attenzione esatta e simbolica delle parole. Oltre alle macchiettistiche figure della contessa Fosca con suo figlio Nepo, del Vezza e del Finotti, partecipano alla narrazione Don Innocenzo e il segretario Steinegge con sua figlia Edith; quest'ultima il personaggio più delicato di tutto il romanzo, radice di profonde interrogazioni sulla fede e sull'amore, contraltare ideale alla tetra e voluttuosa Marina - che lo vogliate oppure no, senza la sua presenza il romanzo non sarebbe più stato equilibrato né avrebbe pienamente affrontato tutta la tematica dell'irrazionale, che con Fogazzaro fa un salto di qualità rispetto al Manzoni e sembra aprirsi al dibattito tra fede e scienza che caratterizzerà il '900.

Probabilmente sarò accusato di eresia, ma non temo l'avere opinioni controverse: Fogazzaro è molto più moderno oggi di quanto non lo sia Manzoni, sicché meriterebbe una riabilitazione maggiore nella (datata) cultura che scolasticamente si vuole trasmettere agli studenti; e già solo Malombra , nonostante il suo impianto ottocentesco, ha in sé una carica contemporanea che abbraccia la nostra epoca costellata di immagini, apparenze, fascino per l'inspiegabile... e profonde insicurezze. Con questo non si discute l'importanza storica e letteraria dell'opera di Manzoni - sarebbe d'indubbia ignoranza affermare il contrario! - bensì che Fogazzaro abbia anche lui diversi spunti da fornire per la formazione di una cultura in qualche modo completa.
Profile Image for Francesca.
161 reviews
February 28, 2020
Lettura non molto scorrevole ma ben articolata d'altra parte il libro è stato scritto a fine '800 .
La storia ,inizialmente noiosa, dopo la 100esima pagina, incominciò con un turbinio di eventi senza mai arrestarsi se non sporadicamente.
La vicenda è insolita, quasi inverosimile . Non saprei dire se mi sia piaciuto o meno , probabilmente un 50% si e un 50% no .
Profile Image for Michela Cacciatore.
Author 28 books81 followers
June 30, 2022
Adoro le atmosfere gotiche di questo romanzo, i sentimenti tormentati di cui ci racconta Fogazzaro. lo stile di scrittura invece mi è abbastanza ostica, lenta e ridondante per i miei gusti.

I love the gothic atmosphere of this novel, the tormented feelings of which Fogazzaro tells us. The writing style on the other hand is quite difficult for me, slow and redundant for my tastes.
Profile Image for yaiza.
127 reviews157 followers
March 10, 2024
Come ho fatto a leggere *e capire* questo libro non essendo madrelingua italiana non lo so, ma non mi parlate, non sto bene....................
Profile Image for Carmen8094.
414 reviews18 followers
August 21, 2014
Malombra non è certo un libro di facile lettura.
In esso, le descrizioni soprattutto sono croce e delizia, in quanto è vero che l'ambiente, la natura, il background in generale è parte integrante della storia e protagonista quanto e come la contessina, e che lo scrittore fa in modo di farci sentire l'odore dei fiori e la fragranza dell'erba, ma spesso tali descrizioni si dilungano un pò troppo, rallentano la lettura (e qui mi riferisco in particolar modo alle descrizioni concernenti i vari personaggi, come quelle che riguardano i sogni di gloria di Corrado Silla - a quanto pare autobiografici) ed a volte spingono a chiudere il libro.
Veniamo ai personaggi: la sensuale Marina di Malombra (in principio era Eva, ma sicuramente la ripetizione delle labiali crea un effetto diverso) non suscita simpatia; la contessina ci appare troppo presuntuosa, ingrata, cattiva, egoista; vive in un mondo di cui è assoluta protagonista, vittima e carnefice di chiunque, un mondo in cui è possibile che un soggiorno in una casa isolata si trasformi in prigionia e la convinca di essere protagonista non solo di questa vita, ma anche di un'altra, in cui si ritrova comunque vittima dai desideri di vendetta.
Corrado Silla mi ha fatto un pò pensare ad Alfonso Nitti, protagonista di Una vita di Italo Svevo. Egli è un intellettuale idealista, uno scrittore mancato, che forse pensa di meritare i suoi insuccessi e contemporaneamente incolpa per questo il destino; si crede indegno di qualsiasi forma d'amore, e quando è convinto di aver perso -o immaginato?- quello di Edith, sceglie di "cadere in basso" e "concedersi" a Marina, promessa sposa di un altro.
Edith "vince" di sicuro la gara di simpatia con la contessina, ma è comunque un personaggio che non ho trovato interessante, troppo buona, forse, nel suo voler sacrificare la sua vita e il suo amore per restare al fianco del padre.
Ho trovato molto tenera la figura di Padre Innocenzo, un uomo semplice, innamorato della sua casetta, dell'orto, dei fiori, umile, desideroso di imparare, assolutamente incapace di giudicare Steinegge, del quale invece diventa, paradossalmente, amico.
Paradossalmente perchè Steinegge è un uomo che disprezza i preti, e che si avvicina alla chiesa e a Dio solo per amore della figlia Edith ritrovata dopo anni. Si tratta di un personaggio che scopriamo a poco a poco, un uomo che ha molto sofferto nella sua vita, ma semplice almeno quanto Padre Innocenzo, capace di aprire il suo cuore a chiunque possa dimostrarsi un amico sincero.
Il conte Cesare, zio di Marina, è probabilmente la figura più disincantata del libro; egli ospita una nipote che lo disprezza, è abbandonato da Silla e poi da Steinegge, si ritrova circondato da parenti avidi e paga per colpe che non ha commesso.
I Salvador, Nepo e la madre, contessa Fosca, sembrano dapprima dei personaggi quasi comici, ma si rivelano poi interessati esclusivamente al denaro del conte Cesare. Drammatica la scena in cui, con il conte appena spirato nel letto, Nepo apre freneticamente tutti i mobili della stanza alla ricerca del testamento.

Ciò che colpisce, di Malombra, è la sua universalità.
Infatti, così come Piccolo mondo antico, con i suoi dialetti, le stradicciuole, i piccoli gesti quotidiani, era un romanzo ben collocabile nello spazio e proprio di un determinato luogo d'Italia, Malombra, eccetto pochissime parole dialettali attribuibili per lo più alla contessa Fosca, potrebbe appartenere a qualsiasi luogo.
Il Palazzo, ad esempio, starebbe benissimo in una desolata campagna inglese, ed è il fulcro gotico del romanzo.
Bellissima la descrizione della cena in terrazza; un pò amaro il finale, ma probabilmente l'unico possibile.

http://iltesorodicarta.blogspot.it/
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Profile Image for Cristina Contilli.
Author 136 books18 followers
Read
July 5, 2012
la storia è inquietante e ricalca le atmosfere del romanzo gotico, ma essendo stato scritto a fine '800 ha oltre a questo componente un altro aspetto: la protagonista vorrebbe una storia d'amore eccezionale e non potendola vivere nel presente la traspone nel passato immedesimandosi in una donna che ne ha vissuto una così romantica e infelice... solo che entra fin troppo nella parte e in questa recita non più consapevole e al limite della follia pretende di coinvolgerel'uomo che incarnerebbe il suo innamorato di una vita precedente... per me la protagonista incarna la nostalgia di amore romantico e assoluto che a fine '800 iniziava ad essere fuori moda e che tuttavia lei pretende lo stesso di vivere, arrivando a costruirlo con la sua immaginazione...
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