La Corsica, caldo, ulivi, assenza di acqua, cespugli secchi e tozzi, distese di sabbia, strade deserte. La Corsica è tutto mare, tutta scogli. “Scogli aguzzi dove, se cadi, muori sul colpo”. La Corsica sembra isolata dal resto del mondo, ed è questo che gli abitanti vogliono.
Ed è la Corsica, quella che Thérèse dovrebbe chiamare casa. È il luogo dove vive la sua famiglia, la zia Louise, la nonna Mamìe e suo padre. Ma loro non sono più la sua famiglia, al loro posto solo vuoto.
Thérèse è una giovane donna italiana, di origine corsa, scappata da Barcellona dopo una delusione amorosa, si trasferisce a Lisbona. Il suo cuore e la sua mente rimangono però a Barcellona, perché è lì che si trova il padre del bambino che ha scoperto di portare in grembo. Sola, passeggia fino a sentirsi esausta tra le strade in salita della “città della luce”. Qui il suo sogno è di trovare finalmente la Grande Occasione come pittrice, ma qualcosa la disturba; Thérèse è confusa, si sente persa, e la sua arte ne risente. Si dedica anche al portoghese, grazie all’aiuto di William, che insieme a Thérèse e alla Corsica, è uno dei protagonisti del libro.
Le storie di Thérèse e William si intrecciano. Thérèse è una donna in crisi, è incinta ed è spezzata. William ha un passato che lo tormenta, e non riesce a trovare pace nemmeno nel suo lavoro di esperto d’arte.
Lo squillo del telefono fa sì che si affaccino delle novità per Thérèse. La nonna vuole intestarle una casa e spartire l'eredità. Questo implica il ritorno in quella terra buia che è la Corsica. Tornare in Corsica è una scelta difficile. La ragazza ha paura, non vede suo padre da almeno due anni e con sua nonna ha un rapporto conflittuale. Tutto le appare falso, non riesce a fidarsi nemmeno della sua famiglia, tutto sembra essere fatto di nascosto, nulla è alla luce del sole.
Quando Teresa decide di partire per la Corsica, William fortunatamente la seguirà per cercare un pittore a cui è fortemente interessato e per provare a riprendere in mano la sua vita.
La Corsica accoglierà entrambi e farà da sfondo ad un vero e proprio incubo. I due protagonisti in breve tempo si troveranno immersi in pericoli, bugie, sotterfugi e misteri. Thérèse dovrà far fronte ad un segreto famigliare, che tutti cercano di nasconderle e che la metterà in pericolo di vita.
Cresce il numero di segreti e di inganni che la protagonista deve scoprire, e cresce anche la tensione nella narrazione. Tutti sembrano essere nemici di Thérèse, tutti sanno ma nessuno è disposto ad aiutarla.
“Esiste sempre qualcosa che non conosciamo, verità che qualcuno ha celato dietro muri spessi di bugie, un universo parallelo dove vivono fantasmi e verità diverse, storie che noi ignoriamo.”
In tutto ciò William si ritrova coinvolto, e i due sono destinati a salvarsi a vicenda. Diventano complici e il loro rapporto si fa molto forte.
“L’isola che brucia” è il romanzo d’esordio della scrittrice, ma è anche un thriller avvincente.
Emma Piazza usa la componente psicologica per legare il lettore al libro. A mio parere la scrittura è fluida e la descrizione di personaggi e ambientazioni risulta fondamentale per l’intera narrazione. La scrittrice riesce, grazie alla caratterizzazione dei personaggi e di alcune scene, a creare un alto grado di intensità e di suspence all’interno della trama. L’inizio del libro è soft, con la presentazione dei personaggi e della storia dietro alle loro vite. Non tutto però viene svelato, e i misteri rimangono molti. È il lettore che man mano deve addentrarsi nella lettura e scoprirli. Procedendo con la lettura, si nota la crescita dei personaggi e la loro mutazione. È questo quello che mi ha positivamente colpito. Thérèse, nasce come giovane insicura, per poi trasformarsi in una donna forte e decisa.
Emma Piazza ha creato una trama complicata, ricca di eventi. Ho apprezzato questo libro soprattutto per la sua forte componente psicologica, anche se si nota che è un primo romanzo, in quanto il lettore è in grado di intuire la conclusione. Sono però pronta a consigliarlo, perché è un libro che tiene viva l’attenzione e riesce a catturare il lettore.