«Odio e amo»: forse nessuno è riuscito a sintetizzare meglio di Catullo le contraddizioni e i paradossi del sentimento amoroso. Quello tra il poeta e Lesbia è del resto uno degli amori più noti di tutta la letteratura: ineluttabile, geloso, volubile, ossessivo, e al contempo non estraneo a momenti di profonda tenerezza, ha segnato una tappa fondamentale nella storia della lirica erotica. Questo volume raccoglie un’ampia selezione dei Carmi catulliani e ripercorre le vicende private dell’autore, offrendo un saggio esaustivo del suo tormento: dalla dolcezza dell’illusione alla rabbia furibonda e all’ostentata spavalderia, dalla cieca disperazione alla più rassegnata amarezza.
Gaius Valerius Catullus (ca. 84 BC – ca. 54 BC) was a Roman poet of the 1st century BC. His surviving works are still read widely, and continue to influence poetry and other forms of art. Catullus invented the "angry love poem."
Signori lo devo dire: sono rimasta sconvolta. Non mi considero una persona bigotta ma non mi aspettavo di leggere poesie violente dal punto di vista sessuale. Catullo dedica poche poesia a Lesbia (o almeno questa è stata la mia impressione) e si concentra soprattutto sul suo amante Giovenzio e amici. Amici per modo di dire perché li minaccia di fare loro cose inaudite se riusciranno a sedurre Giovenzio. Quindi lo sconvolgimento viene sia dal fatto che non me l'aspettavo, che dalla volgarità aperta e violenta di alcune poesie. Sono contenta di averle lette perché mi sono divertita e non me l'aspettavo. Ora aspetto di leggere "Dammi mille baci" della Cantarella per capire meglio cosa ho letto.
"Per molti Quinzia è bella, per me bianca, dritta, slanciata. Questi pregi li riconosco, ma non dirò certo che è bella: non ha grazia, né un pizzico di sale in quel corpo superbo. Bella è Lesbia, bellissima tutta fra tutte a ognuna ha rapito ogni possibile grazia."
“Se contro ogni speranza ottieni ciò che desideri in cuore, una gioia insolita ti prende. E questa è la mia gioia, più preziosa dell’oro: a me tu ritorni, a me, Lesbia, a un desiderio ormai senza speranza, al mio desiderio ritorni, a me, a me tu ti ridai. O giorno luminoso! Chi vivrà più felice? Chi potrà mai pensare vita più, più desiderabile di questa?” 🏺🥀✨ * * Roma, 87-57 a.C. Le due date riportate sono quelle che San Gerolamo pone come estremi della vita di Gaio Valerio Catullo, uno dei più grandi poeti che abbia mai solcato il suolo terreno. La poesia di Catullo è viscerale, profonda, sbalorditiva; i suoi versi traboccano di odio ed amore in egual misura, dalle pagine gocciolano rabbia e gelosia. Il suo amore tormentato per Lesbia, o forse sarebbe meglio dire Clodia, è proverbiale, come quello di Romeo per Giulietta, ma, a differenza degli eroi shakespeariani, questi due personaggi hanno davvero solcato le vie di Roma, le loro passioni sono solide eco del passato. Ammiro profondamente Catullo, perché la sua poesia non è edulcorata, e si srotola in un continuo alternarsi di dolcezza e crudezza. Questa raccolta ripercorre in maniera egregia le amicizie, gli odi e gli amori del poeta; l’unica pecca è la traduzione, un po’ troppo libera per i miei gusti.
Conoscevo soltanto alcune delle poesie di Catullo dedicate a Lesbia, ma non conoscevo quelle dedicate a Giovenzio, così come non conoscevo il suo amore per lui. Catullo in queste poesie manifesta l’amore si come sentimento pure, ma anche e soprattutto come qualcosa da vivere fisicamente
Avevo già letto in passato la raccolta completa dei "carmina" di Catullo, questa è stata quindi una rilettura. È rilevante lo spettro di registri stilistici che tocca Catullo, dalla schiettezza volgare a sfondo sessuale a versi di rara bellezza stilistica (soprattutto nei componimenti d’amore per Lesbia). Non la migliore traduzione in italiano, ho preferito altre versioni (es. le traduzioni di Francesco Della Corte). Per una raccolta di poesie d’amore forse avrei fatto scelte diverse sui testi da includere. Per chi ha conoscenze (anche di base) di latino consiglio un’edizione con il testo originale a fronte.
Ho studiato Catullo ai tempi del liceo e quando ho visto questo piccolo libricino non sono riuscita a trattenermi e l'ho acquistato. Ammetto che la traduzione in alcuni momenti è un po' troppo libera per i miei gusti, ma consiglio questo volumetto a tutti coloro che sono curiosi di leggere testi latini sempre attuali. Io per esempio, dopo averlo letto, ho voglia di tornare a sfogliare il mio libro di letteratura latina per ristudiarne la vita e comprendere meglio i suoi scritti.
[RECENSIONE COMPLETA su @libridimar] Su Catullo si potrebbe dire di tutto, è uno dei più grandi poeti non solo latini, ma dell'umanità. In questa edizione ci sono solo pochi dei suoi carmi, meravigliosi carmi, che costellano la nostra anima con i versi d'amore più unici di sempre.
❕ Unica pecca di questa edizione, la traduzione: alcuni termini sono tradotti con un significato eccessivamente triviale, scurrile, il che rende meno poetici alcuni carmi. Ma per tutto il resto, è magnifica.
“Simile a un dio mi sembra che sia e forse più di un dio, vorrei dire, chi, sedendoti accanto, gli occhi fissi ti ascolta ridere. dolcemente; ed io mi sento morire d'invidia: quando ti guardo io, Lesbia, a me non rimane in cuore nemmeno un po' di voce, la lingua si secca e un fuoco sottile mi scorre nelle ossa, le orecchie mi ronzano dentro e su questi occhi scende la notte.”
Ho apprezzato le sue poesie, il suo amore è ammaliante, per quanto possa sembrare un malessere mancato, le sue poesie sono piene di passione e l'amore per Lesbia è affascinante, per non parlare del tormento e della sua gelosia. L'amore nei confronti di Giovenzio mi ha altrettanto ammaliata e rileggerei le poesie in loop.
Da "I giorni che muoiono possono tornare, ma se questa nostra breve luce muore noi dormiremo un'unica notte senza fine" a "Sorpreso un ragazzino che si fotte una fanciulla, io, Venere mia, col cazzo ritto, un fulmine, l'inculo" è un attimo.
Avrei dato 4 stelle, ma sono rimasta molto delusa dalle note: sterili, alcune completamente inutili. Nella maggior parte dei casi, non aggiungono niente. Ho fatto una media.