A trent’anni dalla prima edizione del 1988 torna in libreria il manuale più completo e letto sulla retorica, uno strumento imprescindibile non solo per studiosi ma per chiunque abbia a cuore la lingua e la scrittura. Così lo presentava Maria “Grande è oggi l’importanza di un manuale di retorica. Una prima ragione, e già basterebbe, è la mancanza nella nostra cultura dell’oggetto stesso in questione. Bice Mortara Garavelli, che ha come pochi le carte in regola per tale impresa, ha saputo contemperare il punto di vista diacronico o storico con quello sincronico o se da un lato è indispensabile conoscere quanto della retorica antica è passato alla odierna, dall’altro lato la panoramica dell’ultimo trentennio, con le stimolanti teorie dell’argomentazione, le nuove tecniche della persuasione e i vari aspetti di disciplina scientifica assunti dalla retorica, offre un insieme di strumenti indispensabili a regolare il gioco comunicativo fra gli uomini e a illuminare il passaggio da un’intuizione a un coagulo di parole o segni di scrittura.”
Questo è stato il mio primo libro di retorica, e l’ho affrontato con l’aspettativa di trovare una mappa affidabile di un territorio vasto e complesso. Il Manuale di retorica di Bice Mortara Garavelli risponde bene a questa esigenza. Il volume è articolato in tre grandi sezioni: una prima parte dedicata alla storia della retorica e alle teorie classiche; una seconda — per me la più centrale — che offre una trattazione sistematica di figure e tropi, con definizioni puntuali ed esempi, utile sia per riconoscerli sia per iniziare a usarli consapevolmente; una terza parte che introduce le teorie retoriche moderne, mettendole in relazione con ambiti come la linguistica e la semiotica, senza però scendere troppo in profondità.
Non è un libro di lettura scorrevole: richiede attenzione, riletture frequenti e continui rimandi alle pagine precedenti, e si presta più alla consultazione che a una fruizione lineare. Proprio per questo, però, l’ho trovato estremamente utile. Anche se oggi non ricordo il nome di molte delle figure incontrate, ho acquisito uno schema mentale solido che rende rapida ed efficace la consultazione. Un testo impegnativo, ma formativo, che dà strumenti duraturi più che nozioni da memorizzare.