Ti rubo la vita
Cinzia Leone
la trama:
Il romanzo sostanzialmente è diviso in tre parti,e in ognuna di esse seguiremo la storia di una donna e della sua famiglia,la storiadi Miriam,quella di Giuditta e quella di Esther-
tutto comincia in Palestina,a Giaffa nel 1936,Ibrahim Ozal è un turco di fede musulmana che nella vita ha tentato svariate volte di arricchirsi tramite la vendita e il commercio delle più svariate merci,auto italiane,petrolio,biancheria francese e in ultimo perfino aprendo una tipografia,ma gli affari sono sempre andati male,è sposato con la figlia di un contadino,Miriam,una donna dal carattere testardo e deciso e hanno una figlia,Yasemin.
Avraham Azoulay è un ricco commerciante,ebreo originario di Odessa è una persona morigerata e molto rispettata nella sua comunità e sul lavoro e ha appena incluso in un grosso affare Ibrahim;è sposato con una donna anch'essa di nome Miriam e hanno una figlia di nome Havah.
Giudittanel dicembre 1936 ha 17 anni,è un ebrea Italiana,originaria di Ancona e vive con la madre Leah,gravemente malata e il fratello Tobia di 19 anni,ama nuotare ed è una ragazza dal carattere forte e determinato-
Il padre dei due ragazzi Davide Cohen è invece al confino per motivi politici.
Giovanni Giusti è il migliore amico di Tobia e verrà arruolato come aviatore durante la guerra.
Esther vive a Roma e nel 1991 ha quasi 40 anni,divorziata,fa la fotografa,grazie al cugino incontrerà Ruben Pardes,un affascinante avvocato che le farà presto una proposta stravagante.
In questo romanzo c'è verammente di tutto,furti di identità,morti,storie di famiglia,segreti,amore,odio,cinismo e voglia di riscatto,partendo da Giaffa a Gerba,per arrivare a Roma e poi sulle colline Anconetane,per poi ritornare dove tutto è cominciato,in Palestina.
Ma cosa lega tutti questi personaggi?quali sono le loro storie?
tutto avrà inizio in maniera molto violenta,con un pogrom nel quale la famiglia Azoulay si troverà coinvolta,che cosa farà Ibrahim?chi sono Giuditta ed Esther?
La mia opinione:
In questo romanzo c'è davvero di tutto,amicizia,amore,disprezzo e tantissime altre emozioni che l'autrice riesce a trasmetterci con i suoi personaggi,
Figure di spicco sono i personaggi femminili,tutti legati tra loro,Miriam testarda e onesta al punto da commettere un atto estremo,Giuditta piena di voglia di vivere e determinata a non soccombere alla guerra ed Esther che riscoprirà l'importanza delle origini.
I personaggi secondo me sono veramente fantastici,dal primo all'ultimo,l'autrice è riuscita a caratterizzarli uno ad uno e nonostante siano molti si imprimono facilmente nella mente del lettore e alcuni rimangono veramente nel cuore(nel mio caso Miriam Ozal).
Le ambientazioni sono precise,molto evocative,sembra di essere catapultati nella seconda guerra mondiale o di essere sulla banchina del porto di gerba mentre al buio le onde ci sfiorano i piedi.
La trama è ricca,complessa,avvincente,un continuo susseguirsi di colpi di scena che tengono il lettore incollato alle pagine e che rendono la lettura di questo romanzo scorrevole e piacevole.
Ho amato questo romanzo,mai banale e che affronta temi importanti come lo sterminio degli ebrei ma in un modo differente,urlando con la voce di chi è rimasto.
Per quanto mi riguarda un romanzo promosso a pieni voti,che consiglio caldamente,
Se proprio devo trovare un difetto riguarda la parte in cui Giuditta si trova nella stalla sulle colline anconetane che diventa proprio la base dei soldati tedeschi,questa a mio avviso è stata un inutile forzatura in un romanzo che altrimenti avrei definito perfetto,sia a livello di intreccio sia a livello di sensazioni che lascia.
Molto commovente il finale che mi ha letteralmente fatto venire i brividi.