Jump to ratings and reviews
Rate this book

Ti rubo la vita

Rate this book
Vite rubate. Come quella di Miriam, moglie di un turco musulmano che nel 1936 decide di sostituirsi al mercante ebreo con cui è in affari, costringendo anche lei a cambiare nome e religione. A rubare la vita a Giuditta nel 1938 sono le leggi razziali: cacciata dalla scuola, con il padre in prigione e i fascisti alle calcagna, può essere tradita, venduta e comprata; deve imparare a nascondersi ovunque, persino in un ospedale e in un bordello. Nel 1991, a rubare la vita a Esther è invece un misterioso pretendente che le propone un matrimonio combinato, regolato da un contratto perfetto... Ebree per forza, in fuga o a metà, Miriam, Giuditta ed Esther sono donne capaci di difendere la propria identità dalle scabrose insidie degli uomini e della Storia. Strappando i giorni alla ferocia dei tempi, imparano ad amare e a scegliere il proprio destino. Una saga familiare piena di inganni e segreti che si dipana da Istanbul ad Ancona, da Giaffa a Basilea, da Roma a Miami, dalla Turchia di Atatürk all'Italia di fine Novecento, passando attraverso la Seconda guerra mondiale e le persecuzioni antisemite, con un finale a sorpresa. Un caleidoscopio di luoghi straordinari, tre protagoniste indimenticabili e una folla di personaggi che bucano la pagina e creano un universo romanzesco da cui è impossibile staccarsi. Cinzia Leone ha scritto un romanzo unico, generoso e appassionante, di alta qualità letteraria e innervato da un intreccio che fugge in volata, rapendo l'immaginazione del lettore. Un libro che, nella gioia della narrazione, riflette sulla storia, l'identità, la tolleranza.

624 pages, Hardcover

Published February 12, 2019

100 people want to read

About the author

Cinzia Leone

14 books6 followers
Giornalista, scrittrice e autrice di graphic novel, collabora con il “Corriere della Sera” e “Il Foglio”. Ha pubblicato due romanzi, Liberabile e Cellophane, e cinque libri di storie a fumetti. Vive, scrive e disegna a Roma.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
33 (37%)
4 stars
37 (42%)
3 stars
16 (18%)
2 stars
1 (1%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 19 of 19 reviews
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews239 followers
March 1, 2019
Un libro che mi aveva colpito per la copertina e per la trama e che ha rivelato molto di più del suo involucro.

Potrei definire questo romanzo storico e di attualità una saga, una finestra sul mondo e sui sentimenti di tre donne che, in un crescendo di emozioni, disavventure e trappole della vita, hanno compiuto le loro scelte, non sempre felici, spesso senza ritorno ma comunque coraggiose alla ricerca della propria identità. La storia inizia con Miriam, la moglie di un musulmano turco, un fallito, un avventuriero, un millantatore senza scrupoli che, pur di non perdere i suoi ultimi investimenti, approfitterà di un omicidio, di una morte altrui per appropriarsi di una vita che non gli appartiene. In questo gioco pericoloso trascina la moglie e la figlioletta e sa, anche se apparentemente allontana l’idea, che nel momento in cui inizia questo gioco l’ha già persa.

Perché Miriam non potrà accettare di essere un’altra e di vivere la vita dell’altra e questo travolgerà completamente la sua psiche portandola a compiere un passo estremo. Dall’Africa all’Italia il passo è breve e incontriamo Giuditta e suo fratello Tobia: non si arrenderanno alla morte della madre, alle leggi razziali che gli precludono la scuola, combatteranno anche per il loro padre: ebreo e anarchico spedito al confino, muovendosi per Roma sempre nascosti, ma mai vinti; sperimentando il terrore e la paura, il tradimento e il coraggio di sconfiggere un nemico bieco che vuole fiaccare lo spirito e il cuore. Ma tanti sono i compagni di sventura e tra essi Giuditta troverà l’amore e la speranza di un domani. Arriviamo quasi ai giorni nostri nel 1991 e rincontriamo la famiglia di Giuditta e in particolare, Esther: cresciuta per metà ebrea e per metà cattolica, la donna vive quasi in un limbo, ha alle spalle tanti amori finiti e addirittura un matrimonio fallito.

La proposta di matrimonio, previo contratto, giungerà inaspettata a spezzare la cortina che si era costruita attorno e la relazione con l’uomo che gliel’ha fatta chiuderà il cerchio su come la storia era cominciata, riannodando tanti fili che si erano spezzati e sanando ferite sanguinanti.

Ho trovato la terza parte di questo romanzo profondamente introspettiva e di grande spessore psicologico, seppure la vicenda iniziale mettesse sul tavolino tanti temi importanti come l’appartenenza a una religione, il peso delle tradizioni e delle usanze, la correttezza morale e il coraggio di dire NO. La storia di Esther è emblematica di un’epoca che stiamo attraversando: quanto vale appartenere a una religione rispetto che a un’altra, e che senso ha ritenerne legittima una, rispetto ad un’altra?

Libro molto bello, nonostante il numero delle pagine l’ho letto in un pomeriggio: è impossibile da lasciare.
.
Emanuela - per RFS
Profile Image for Abc.
1,120 reviews108 followers
April 24, 2020
Di tre storie l'unica che è riuscita realmente ad appassionarmi è stata quella di Giuditta, forse anche perché è ambientata durante la seconda guerra mondiale, periodo storico che mi interessa particolarmente.
La vicenda di Miriam mi ha proprio annoiata. Indubbiamente la ricostruzione storica è molto accurata, ma il personaggio non spicca mai, tanto che ho faticato a considerarla la protagonista. La narrazione mette più in primo piano il marito, anche perché sarà lui a influenzare le vicende future.
Quando si passa al racconto che riguarda Giuditta c'è un cambio di registro talmente evidente da disorientare. Mi sembrava di leggere un'altra autrice! Comunque qui finalmente c'è un po' di azione, emozioni forti e suspence.
Esther chiude il cerchio di tutto questo narrare,ma anche la sua vicenda non è riuscita ad appassionarmi più di tanto.
Direi che tre stelline bastano per questo romanzo.
Profile Image for Scheggia.
324 reviews23 followers
April 10, 2019
Recensione completa su Scheggia tra le Pagine
Link alla recensione: Ti rubo la vita

I romanzi a volte ti stupiscono. Ne leggi tanti, li sfogli, li divori, li abbandoni e poi ci sono quelli che ti permettono, non solo di leggere una bella storia, ma anche di riflettere su temi importanti, quali la politica, la religione e l’intreccio tra le due.

Cinzia Leone apre il suo romanzo a Giaffa, con il massacro della famiglia di Avrahàm Azoulay durante un pogrom in Palestina. Hanno una colpa? Nessuna per noi, ma per i suoi assassini ne hanno una grande: sono ebrei.
In quel 1936, quando la storia degli ebrei sta già cambiando anche in Germania, a Giaffa Ibrahim decide di rubare la vita di Avrahàm per risalire dal baratro, senza accorgersi di quanto le sue scelte siano devastanti per Miriam, sua moglie che condivide il nome con la moglie di Avrahàm.

Raccontarvi di questo libro è difficile, perché potrei dire troppo o troppo poco, potrei scrivere pagine e pagine o limitarmi a poche righe.
La forza femminile è quella che emerge in queste 600 pagine: Miriam è una forza presente, costante in tutta la parte che ci racconta la vita dei nuovi Azoulay, che ci racconta la quotidianità di una famiglia rubata, dello sforzo continuo di Ibrahim di diventare Avrahàm, fingendosi ebreo in un’Europa che inizia a perseguitarli, passando da Giaffa a Gerba, fino a Basilea in Svizzera, con la guerra che esplode oltre i confini.

La storia di Giuditta è quella che più mi ha turbata, complice il periodo storico e l’ambientazione, perché la sua vita è in Italia, la sua fuga è anche a Roma e nell’ottobre del 1943 nella città eterna si scatena l’inferno. Giuditta corre, fugge, si nasconde, lotta contro una religione che non ha mai preso in considerazione e che tuttavia la identifica, le rende meno umana agli occhi dei fascisti e di coloro che sfruttano la situazione per ricavarne qualcosa.

Sono storia di donne e sono storie che Cinzia Leone narra con maestria, con una scrittura magistrale, così delicata che spesso ha l’aria di essere una poesia. Emerge l’intensità dei rapporti umani, le difficoltà dettate dalla guerra, la speranza che non abbandona mai chi lotta per la vita, per i propri diritti, per la propria umanità.
Profile Image for Tralemaniunlibro.
138 reviews5 followers
April 7, 2019
Recensione di Veronica:
Denaro, prestigio, farsi un nome. Non sono forse tre elementi propedeutici l’uno agli altri nell’immaginario collettivo?
È proprio su queste basi che poggia l’intricato universo di personaggi che popolano il romanzo di Cinzia Leone. Per l’errore di uno, le future generazioni pagheranno. Per l’errore della Storia, un’umanità intera pagherà.
A cavallo della Seconda Guerra Mondiale, ci ritroviamo catapultati in posti del mondo diversi, con differenti punti di vista accomunati però da un unico filo conduttore: la resistenza di tre donne ai capricci degli uomini o alla follia del periodo storico in cui hanno vissuto.
...continua sul blog: https://tralemaniunlibro.blogspot.com...
24 reviews1 follower
January 7, 2021
Ho trovato un po' lenta e pesante la parte iniziale (Miriam) e mi ha disturbato il fatto che in realtà non racconta la storia di Miriam ma di suo marito. Al contrario, ho trovato super avvincenti e interessanti le parti dedicate a Giuditta ed Esther. La parte migliore del romanzo sono sicuramente i capitoli finali, dove il cerchio si chiude e dove la seconda e la terza parte di collegano alla prima, per finire dove tutto ha avuto inizio. Tra le donne protagoniste, la mia preferita è assolutamente Giuditta, una donna con le palle (passatemi il termine) dall'infanzia alla morte, che non si è mai fatta mettere i piedi in testa. Questo libro mi ha anche permesso di conoscere curiosità sulle tradizioni ebraiche che non conoscevo. Consigliatissimo!
Profile Image for Frabe.
1,201 reviews56 followers
November 27, 2019
Il romanzo gode di un notevole apprezzamento qui in GR... Di certo l'autrice si è impegnata molto, in particolare studiando a fondo l'ambientazione storica, e chiara è la sua capacità di scrittura, ma fin da subito c'è atmosfera di "già letto", con la prima parte del romanzo che sembra opera di uno dei due Singer (a scelta) e la seconda (per citare un'autore più prossimo a noi) diciamo di Yehoshua, e poi tutto risulta eccessivo, troppa immaginazione, troppi filoni narrativi, troppe pagine... Per questi motivi, pur riconoscendo a Cinzia Leone buone doti di base, nel mio giudizio dissento dai più.
Profile Image for Giuls.
1,802 reviews137 followers
September 14, 2019
3,5 stelline

Questo è uno di quei libri che, arrivati alla fine, è davvero difficile valutare e commentare. Davvero, già ci ho messo un secolo a scegliere che voto dare, ora, all’idea di dover scrivere qualcosa, entro abbastanza in crisi.
Il fatto è che il libro mi è piaciuto e non mi è piaciuto allo stesso tempo.
Nel complesso, infatti, la trama mi ha molto affascinata e mi sono ritrovata completamente assorbita da essa; allo stesso tempo, però, ho trovato il romanzo molto lento ed in certi punti quasi noioso.
Soprattutto nella prima parte, quella dove il vero protagonista è Avrahàm, più che la moglie Miriam come invece potrebbe sembrare dalla quarta di copertina, che ho trovato il vero punto debole del romanzo, un po’ perché monotona come parte, seppur fondamentale per il resto del romanzo, ma soprattutto perché non sono proprio riuscita a farmi piacere i personaggi, che mi hanno lasciato o completamente indifferente, in primis Miriam, o proprio mi hanno irritato molto, soprattutto Avrahàm.
Nelle altre due parti, quelle di Giuditta ed Esther, ho capito il perché del successo di questo romanzo. Le ho adorate, sia per le tematiche trattate, sia, soprattutto, per le due protagoniste che mi sono piaciute moltissimo e per le quali ho provato una forte empatia. Davvero, mi sono ritrovata completamente assorbita da ciò che succedeva loro, trovandomi a fare il tifo di fronte ad ogni accadimento, sperando che le loro situazioni potessero avere un lieto fine.

Nel complesso, quindi, un libro con un inizio un po’ tentennante, ma che poi è stato in grado di catturarmi completamente.
Profile Image for Adriano Pugno.
Author 2 books22 followers
June 14, 2019
“Ciascuno custodiva gelosamente la propria zona cieca”.

Il più bel riassunto di Ti rubo la vita, romanzo di Cinzia Leone edito da Mondadori, ce lo regala proprio l’autrice tra gli ultimi colpi di coda del romanzo. Ti rubo la vita è un romanzo che racchiude tre storie, tre donne incredibili legate da un filo sottile e dal loro modo originalissimo e sfrontato di essere ebree. Saga familiare, romanzo insieme storico e d’avventura che attraversa l’Europa e un secolo cruciale come il ‘900 per restituirci il grande interrogativo su cosa sia l’identità.

http://www.tropismi.it/2019/06/04/int...
95 reviews1 follower
February 26, 2024
Può una donna essere costretta a rinnegare se stessa, le proprie origini, la propria religione, il suo aspetto fino al suo stesso nome? A questa domanda cerca di dare risposta soprattutto la storia della prima delle tre donne protagoniste di Ti rubo la Vita.
Nel 1936 Miriam, donna araba sposata con Ibrahim e con una figlia piccola, Yasmin, si trova ad assistere al massacro dei padroni di casa, ebrei, uccisi brutalmente nel cortile della loro stessa casa insieme alla figlioletta, più o meno della stessa età di Yasmin. Superato lo sgomento iniziale Ibrahim, che ha alle spalle una storia di fallimenti professionali e che aveva in essere un contratto di acquisto merci con il mercante ebreo Azoulay matura la decisione di assumere l’identità dell’ebreo, di fingere adesione alla religione ebraica e di trasformarsi anche nell’abbigliamento e nell’aspetto al mercante ucciso. Tutto questo deve però avvenire anche da parte della moglie. Miriam però non vuole rinnegare se stessa e cercherà di opporsi per quanto le è possibile a questa trasformazione. Alla fine non riuscirà a sopportare il peso della negazione di sé stessa mentre la figlia crescerà senza ricordare chi è stata.

La seconda delle tre donne di cui il libro narra è Giuditta, ebrea originaria di Ancona che si trova a vivere nel periodo di inizio della dittatura fascista. Espulsa da scuola, cacciata dalla squadra di nuoto nella quale eccelleva, con la madre morta ed il padre al confino, Giuditta e suo fratello dovranno cercare di sopravvivere in un mondo sempre più ostile. Scapperanno, continueranno a nascondersi tra mille stratagemmi pur di evitare la cattura insieme al ragazzo di cui Giuditta è innamorata, Giovanni, cristiano e che ha lasciato l’esercito.

La terza storia ha come protagonista Esther, figlia di Giuditta, ebrea per nascita e cristiana di formazione, che si sente in un mondo di mezzo tra ebraismo e cattolicesimo senza essere compiutamente né l’uno né l’altro. Riceve però una strana offerta di matrimonio previa firma di un contratto da parte di un ricco avvocato ebreo che desidera una moglie ebrea che gli consenta di creare una famiglia e di avere figli. Esther, pur tra mille dubbi, si lancia nell’avventura di questo strano matrimonio combinato.

Al termine del libro questa terza storia si ricongiungerà con la prima creando un rapporto circolare tra le tre vicende.

Il libro è molto scorrevole, avvincente soprattutto nella prima parte, e lavora molto sul sentire di donne che per motivi diversi non riescono ad essere del tutto o in parte ciò che vorrebbero. Sono donne forti, determinate, che sanno chi sono e vedono per sé stesse un avvenire che non sarà quello che la sorte ha preparato per loro. Eppure lottano con tutte le loro forze per realizzare non un sogno ma semplicemente la loro vita.

La prima delle tre storie è sicuramente quella che mi ha coinvolto di più e che mi è parsa avere più potenza narrativa. Di fatto però più che la storia di Miriam il libro racconta la storia di Azoulay, suo marito, uscendo quindi un po’ dal sentiero narrativo. La vicenda è interessante, bella e potente benché un po’ già sentita, ma si perde la centralità della figura femminile che in questa prima storia rimane decisamente sullo sfondo.

Giuditta, protagonista della seconda storia, è una donna forte, la vicenda però, è dal punto di vista di piacevolezza un po’ sfilacciata. Questo non vuol dire che perda di capacità di tenere avvinto il lettore, è un fatto però che si arrotoli un po’ su se stessa.

La terza storia, quella di Esther, lascia intendere al lettore un finale che sarà poi diverso da quanto immaginato ma che forse dà un senso alla storia nel suo insieme. La scrittura è fluida e sempre molto piacevole. Il libro si legge volentieri.

Ho avvicinato questo romanzo dopo aver amato molto il successivo della stessa autrice (Vieni tu giorno della notte) e devo dire che mantengo la mia preferenza per l’ultimo. Cinzia Leone è comunque un’autrice da seguire per capacità narrativa e stilistica, sperando che la maturità della sua ultima opera ci regali in futuro ancora buoni frutti.
Profile Image for Valuzza Deimos Baguette.
49 reviews1 follower
July 26, 2019
Ti rubo la vita
Cinzia Leone

la trama:
Il romanzo sostanzialmente è diviso in tre parti,e in ognuna di esse seguiremo la storia di una donna e della sua famiglia,la storiadi Miriam,quella di Giuditta e quella di Esther-
tutto comincia in Palestina,a Giaffa nel 1936,Ibrahim Ozal è un turco di fede musulmana che nella vita ha tentato svariate volte di arricchirsi tramite la vendita e il commercio delle più svariate merci,auto italiane,petrolio,biancheria francese e in ultimo perfino aprendo una tipografia,ma gli affari sono sempre andati male,è sposato con la figlia di un contadino,Miriam,una donna dal carattere testardo e deciso e hanno una figlia,Yasemin.
Avraham Azoulay è un ricco commerciante,ebreo originario di Odessa è una persona morigerata e molto rispettata nella sua comunità e sul lavoro e ha appena incluso in un grosso affare Ibrahim;è sposato con una donna anch'essa di nome Miriam e hanno una figlia di nome Havah.
Giudittanel dicembre 1936 ha 17 anni,è un ebrea Italiana,originaria di Ancona e vive con la madre Leah,gravemente malata e il fratello Tobia di 19 anni,ama nuotare ed è una ragazza dal carattere forte e determinato-
Il padre dei due ragazzi Davide Cohen è invece al confino per motivi politici.
Giovanni Giusti è il migliore amico di Tobia e verrà arruolato come aviatore durante la guerra.
Esther vive a Roma e nel 1991 ha quasi 40 anni,divorziata,fa la fotografa,grazie al cugino incontrerà Ruben Pardes,un affascinante avvocato che le farà presto una proposta stravagante.
In questo romanzo c'è verammente di tutto,furti di identità,morti,storie di famiglia,segreti,amore,odio,cinismo e voglia di riscatto,partendo da Giaffa a Gerba,per arrivare a Roma e poi sulle colline Anconetane,per poi ritornare dove tutto è cominciato,in Palestina.
Ma cosa lega tutti questi personaggi?quali sono le loro storie?
tutto avrà inizio in maniera molto violenta,con un pogrom nel quale la famiglia Azoulay si troverà coinvolta,che cosa farà Ibrahim?chi sono Giuditta ed Esther?

La mia opinione:
In questo romanzo c'è davvero di tutto,amicizia,amore,disprezzo e tantissime altre emozioni che l'autrice riesce a trasmetterci con i suoi personaggi,
Figure di spicco sono i personaggi femminili,tutti legati tra loro,Miriam testarda e onesta al punto da commettere un atto estremo,Giuditta piena di voglia di vivere e determinata a non soccombere alla guerra ed Esther che riscoprirà l'importanza delle origini.
I personaggi secondo me sono veramente fantastici,dal primo all'ultimo,l'autrice è riuscita a caratterizzarli uno ad uno e nonostante siano molti si imprimono facilmente nella mente del lettore e alcuni rimangono veramente nel cuore(nel mio caso Miriam Ozal).
Le ambientazioni sono precise,molto evocative,sembra di essere catapultati nella seconda guerra mondiale o di essere sulla banchina del porto di gerba mentre al buio le onde ci sfiorano i piedi.
La trama è ricca,complessa,avvincente,un continuo susseguirsi di colpi di scena che tengono il lettore incollato alle pagine e che rendono la lettura di questo romanzo scorrevole e piacevole.
Ho amato questo romanzo,mai banale e che affronta temi importanti come lo sterminio degli ebrei ma in un modo differente,urlando con la voce di chi è rimasto.
Per quanto mi riguarda un romanzo promosso a pieni voti,che consiglio caldamente,
Se proprio devo trovare un difetto riguarda la parte in cui Giuditta si trova nella stalla sulle colline anconetane che diventa proprio la base dei soldati tedeschi,questa a mio avviso è stata un inutile forzatura in un romanzo che altrimenti avrei definito perfetto,sia a livello di intreccio sia a livello di sensazioni che lascia.
Molto commovente il finale che mi ha letteralmente fatto venire i brividi.
Profile Image for LauraT.
1,392 reviews95 followers
March 16, 2020
Proprio un gran bel libro; che il cerchio si chiudesse era aspettato quanto improbabile. Ma belle storie. Sempre più mi viene voglia di conoscere meglio Israele e la loro millenairia cultura. non la religione - quella non mi interessa - ma la Cultura cone la C maiuscola; la ciltura del popolo del libro ...

Ibrahim scoprì presto che tutti avevano in comune alcuni misteriosi ingredienti: riserbo e dolcezza, misticismo e senso pratico, rigore corretto da un pizzico di follia e attenzione per i dettagli più insignificanti. E una straordinaria capacità di mediare per mezzo della parola. Per risolvere una contesa, concludere un affare, interpretare un passo del Talmud, combinare un matrimonio o celebrare un funerale, gli ebrei utilizzavano sempre e solo le parole. [...] Le usavano come giocolieri, erano la loro cassetta degli attrezzi, la loro medicina e il loro grimaldello. Nessuno veniva mai escluso dalla discussione. Nessuno abbassava la testa davanti all’altro. E tutti avevano diritto a dire la propria. Gli ebrei si fidavano solo delle parole.

«Se lo meritano, quei giudei. Hanno ammazzato Gesù Cristo.»
«Taci che ciascuno può diventare l’ebreo di qualcun altro. Magari domani tocca a te... Se prima non ti si porta via la cattiveria che ti rode dentro.»

«È puro?» chiese la padrona del bassotto indicando il levriero.
«Purissimo» rispose l’altro. «E il suo?»
«Ha una genealogia di tutto rispetto. I suoi antenati hanno vinto molti concorsi.» [...] «Nessuno è più inconsapevolmente razzista dei proprietari dei cani» commentò Esther.

Potevo cancellare per sempre la verità, ma sono stata cresciuta come un’ebrea e non posso cancellare la memoria.

Profile Image for Jessica.
294 reviews15 followers
September 11, 2019
"Cinzia Leone con Ti rubo la vita, racconta tre storie che si intrecciano lungo il cammino della vita.
Cinzia Leone, nel suo libro, mette ogni molecola che possiede, ogni istinto di donna; grazie a questo delinea tre donne forti e fragili, costrette loro malgrado ad affrontare la vita e le sue crudeltà. [...].
Senza dubbio coinvolgente, Ti rubo la vita, arricchisce il tempo e il mondo del lettore, trascinandolo in un vortice di sentimenti incredibili ed emozionanti. [...]".
PER LEGGERE LA NOSTRA RECENSIONE COMPLETA, ANDATE AL LINK: https://bookshuntersblog.com/2019/09/...
Profile Image for Antonio Parrilla.
747 reviews29 followers
November 5, 2019
Le quattro stelle sono la media tra le cinque della prima parte e le tre di quella finale, che diventa a mio avviso troppo sentimental-harmonyzzante.
Anche il finale, tutto sommato, non lascia a bocca spalancata.
Il libro però è importante; io vi ho letto un messaggio di fondo di quelli tosti, ed è che i nostri valori, i nostri credo, il nostro stesso senso identitario in realtà non ci appartengono ma sono figli dell'aria che respiriamo e dell'ambiente in cui viviamo.
Stringendo, siamo fatti tutti della stessa pasta e sarebbe il caso di accettarlo senza inseguire divisioni che, il più delle volte, sono solo pretestuose.
Profile Image for Paola.
41 reviews4 followers
March 26, 2025
Ho concluso da poco l’ascolto di “ti rubo la vita” scritto da (e, nel mio caso, anche letto da) Cinzia Leone. Lo sforzo della scrittrice che, in un romanzo di 600 pagine per un ascolto di 20 ore, ha imbastito una storia dai tanti protagonisti, potente nell’analisi delle profondità delle emozioni umane e sapiente nella cura dell’affresco storico dell’Israele e dell’Italia degli anni 30/40, ha richiesto un grande impegno anche a me ascoltatrice della vicenda. Voglio subito ammettere che alcuni momenti hanno un po’ languito e si sono un po’ trascinati, ma nonostante questo è stato difficile staccarsi dalle pagine di questo romanzo che ho ascoltato in poco più di una settimana. Il romanzo ha una partenza ad impatto altissimo, con efferati eventi che, nel mettere in moto delle conseguenze inimmaginabili per la famiglia di Miriam, dipingono a tinte drammatiche e vivide i difficili rapporti tra ebrei e musulmani nella Giaffa del 1936. Nel 1938 siamo poi a Roma e conosciamo Giuditta subito dopo l’approvazione delle leggi razziali che la costringono alla fuga, a non aver più diritti, ad avere invece sempre paura, anche se lei si dimostra coraggiosa e determinata a lottare. Cinzia Leone che sonda l’animo umano con maestria, ci porta disprezzare alcuni personaggi, ad affezionarci ad alcuni e a piangere per altri ancora. I grandi dolori di cui siamo testimoni nelle prime due parti di questo romanzo sembrano destinati a non essere sanati quando incontriamo Esther nell’Italia quasi dei giorni nostri (1991) e pensiamo che la sua storia nulla c’entri con quelle da poco concluse di Miriam e Giuditta. Ma con la storia di questa ultima protagonista, per me la più difficile da amare, perché non pienamente compresa, tutto torna al punto da dove eravamo partiti, offrendo una riconciliazione per la musulmana Miriam e l’ebrea Giuditta di cui avevamo perso la speranza.

L’ho davvero apprezzato tanto questo romanzo, mi è piaciuta la prosa dell’autrice e ho amato il suo timbro e la sua enunciazione nella lettura dell’opera. Piccole parti che nulla aggiungevano all’economia di questo grande racconto potevano essere rimosse, evitando che il lettore si sentisse, come è capitato a me, insofferente, impaziente di procedere oltre. Detto questo, lo sto consigliando a tutti i miei amici lettori.
Profile Image for Mary ♡.
121 reviews2 followers
March 30, 2022
Non avevo mai letto niente di questa autrice ma, dopo questo libro, me ne documenterò sicuro! Mi è stato consigliato e prestato da una mia collega lettrice accanita ed è stata una meravigliosa scoperta! Scrittura piacevole, intrecci ben fatti e credibili e una cornice storica che ci regala frammenti di un passato a cui non abbiamo assistito. Super consigliato!
Displaying 1 - 19 of 19 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.