Come fare a raggiungere l'Aldilà, il più antico dei continenti, i cui confini misteriosi giacciono dentro di noi lambiti dal burrascoso mare della psiche? Chi sono gli esploratori e le esploratrici che hanno raggiunto quelle sponde, e quali sono i segreti che hanno nascosto dentro le loro storie? Dopo il successo de I CONFINI DEL MONDO, con LE PORTE DELL’IMMAGINAZIONE Igor Sibaldi torna a mostrarci il sentiero per raggiungere i luoghi più inesplorati di noi stessi e per recuperare il senso di appartenenza a quell'io più grande che abbiamo dimenticato.
IGOR SIBALDI è filosofo, filologo, regista e scrittore. Autore dei bestseller I MAESTRI INVISIBILI (Mondadori), IL LIBRO DEGLI ANGELI (Sperling & Kupfer), IO (Mursia). Conduce seminari e conferenze in tutto il mondo. Con Edizioni Tlon ha pubblicato I CONFINI DEL MONDO, IL MONDO DEI DESIDERI e MISURA X MISURA.
Igor Sibaldi (Milano, 1957) è uno scrittore, slavista, drammaturgo e traduttore, nato da padre italiano e madre russa. Si è laureato all'Università Statale di Milano nel 1981 in lingue e letterature slave. È studioso di teologia, filologia, filosofia e storia delle religioni ed è autore di opere sulle sacre scritture oltre che di narrativa e teatro. Negli anni Ottanta e Novanta ha tradotto varie opere di letteratura russa, in particolare romanzi e racconti di Tolstoj e di Dostoevskij, dedicandovi monografie e saggi introduttivi; in seguito ha tradotto il Vangelo di Giovanni dal greco antico nel volume Il codice segreto del Vangelo e parte della Genesi dall'ebraico antico nel volume Il libro della Creazione. Sibaldi ha creato il proprio pensiero sulla base delle filosofie di Fedor Dostoevskij, Lev Tolstoj, Carl Gustav Jung, Eraclito, Carlos Castaneda, Theodor Adorno, Hegel, Sigmund Freud e la Bibbia. Nella sua visione, l'uomo deve recuperare la propria dimensione ed il proprio "Io" e gli angeli, intesi come emanazioni dell'inconscio, spingono l'essere umano alla scoperta di questa realtà.
L' immaginazione apre le porte a orizzonti più vasti. L' immaginazione è sempre involontaria possiamo solo imparare ad aspettare. È un modo autentico di essere nel mondo, è un percepire senza scegliere cosa percepire. Per chi si lascia guidare da questa facoltà la realtà diventa più grande anche perchè esiste solo ciò di cui ci si accorge.
In qualche parte illuminante, in altre mi è parso un po' teorico, staccato dalla realtà. O almeno, dalla mia realtà. Poi, non finisce ma apre ancora, nelle ultime pagine... Comunque, profondo e straordinariamente ricco di intuizioni interessanti, in diverse parti.