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Ritorna
Adicto a los cigarrillos y al alcohol, con alergia a las responsabilidades y en búsqueda constante de una inspiración que no llega… Así es el antihéroe encantador y tierno de Vuelve, al que sólo le queda agarrarse
desesperadamente al único proyecto viable que tiene en el horizonte: la adaptación de uno de sus libros a serie de televisión. El problema es que el libro ya no está disponible y el productor en cuestión todavía
tiene que leerlo.
El autor se lanza a una búsqueda desenfrenada por encontrar un ejemplar, que localiza en manos de una fan ya muy mayor que vive en una residencia de ancianos. Sin embargo, no cuenta con encontrarse con Suzanne, una bella enfermera con un tartamudeo adorable de la que se enamora inmediatamente. ¿Podría ser éste el final feliz de su historia? Antes tendrá que lidiar con una increíble serie de malentendidos con personajes que hubiera querido tener bien lejos y, sobre todo, deberáasumir la ausencia de su hijo, quien ha emprendido un largo viaje por el mundo y le lanza a su padre un enigma que queda en el centro de la historia y que tendrá que resolver necesariamente: «¿Qué le dice un padre esquimal a su hijo antes de que se lance a conocer el mundo?».
Una pequeña joya sobre un escritor en plena crisis creativa y la enternecedora historia sobre la relación con su hijo
desesperadamente al único proyecto viable que tiene en el horizonte: la adaptación de uno de sus libros a serie de televisión. El problema es que el libro ya no está disponible y el productor en cuestión todavía
tiene que leerlo.
El autor se lanza a una búsqueda desenfrenada por encontrar un ejemplar, que localiza en manos de una fan ya muy mayor que vive en una residencia de ancianos. Sin embargo, no cuenta con encontrarse con Suzanne, una bella enfermera con un tartamudeo adorable de la que se enamora inmediatamente. ¿Podría ser éste el final feliz de su historia? Antes tendrá que lidiar con una increíble serie de malentendidos con personajes que hubiera querido tener bien lejos y, sobre todo, deberáasumir la ausencia de su hijo, quien ha emprendido un largo viaje por el mundo y le lanza a su padre un enigma que queda en el centro de la historia y que tendrá que resolver necesariamente: «¿Qué le dice un padre esquimal a su hijo antes de que se lance a conocer el mundo?».
Una pequeña joya sobre un escritor en plena crisis creativa y la enternecedora historia sobre la relación con su hijo
- GenresFiction
238 pages, Paperback
Published February 14, 2019
About the author
Samuel Benchetrit
24 books26 followersSamuel Benchétrit (born June 26, 1973 in Champigny-sur-Marne) is a French writer, actor, scenarist and director.He had a son with Marie Trintignant. He lives with Anna Mouglalis; they have a daughter, Saul (born March 7, 2007).
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Community Reviews
Displaying 1 - 30 of 34 reviews
March 4, 2019
Dopo aver terminato di leggere “Ritorna” (ricacciando indietro una lacrima che voleva, prepotentemente, mettermi in imbarazzo all’interno di un bar) mi sono ritrovata a riflettere sul fatto che spesso attraversiamo le nostre giornate senza dare loro la giusta attenzione, che viviamo il quadro di insieme senza riflettere sui particolari, e senza nemmeno soffermarci su cosa ha davvero dato il via alla catena di eventi che ci ha condotti dove siamo. E che ci hanno resi ciò che siamo.
In “Ritorna” succede proprio questo: una email, inaspettata, apre uno spiraglio all’interno di una quotidianità che si ripete stanca e logorante. Solo che poi, un forte vento, spalancherà quella porta, trascinando il nostro protagonista in un turbine di situazioni paradossali dal quale verrà fuori trasformato.
Nella prima parte del romanzo conosciamo questo scrittore in piena crisi: ha avuto successo con il suo libro precedente ma adesso è senza idee, senza ispirazione e, diciamolo, senza nessuna particolare voglia. Separato dalla moglie, di certo non circondato da amici, si aggira per casa nel suo incedere da procrastinatore, mentre suo figlio è partito per un lungo viaggio, alla scoperta del mondo dall’altra parte dell’oceano.
In realtà, aspettavo che fosse la scrittura a cadermi addosso. Che una mattina fosse proprio lei a svegliarmi. Che mi prendesse per mano e mi parlasse, che mi portasse via e mi accarezzasse, mi colpisse, m’incendiasse. Aspettavo che la scrittura mi salvasse la vita, che mi strappasse via da quella vita.
Un giorno un produttore gli comunica, per email appunto, che vorrebbe realizzare una serie tv dal suo romanzo. Solo che non l’ha nemmeno letto e ne vorrebbe una copia. Il nostro scrittore, però, una copia non ce l’ha e inizia una incredibile caccia al romanzo che si declinerà in avventure che spaziano dal grottesco al commovente, dal divertente al paradossale.
Se la prima parte di “Ritorna” scorre meno fluida, si fa fatica a entrare in empatia con il protagonista, dalla seconda tutto cambia. Solo alla fine del romanzo mi sono resa conto che il rapporto con lo scrittore cambia perché è proprio lui a cambiare. Si scopre al lettore, si confida con lui perché inizia a mettersi in relazione con se stesso, con le sue emozioni, con i suoi fantasmi, emergendo in tutta la sua emotività che abbraccia chi legge.
Lottavo da sempre contro un gigantesco problema di malinconia immediata. Identificavo in tempo reale i momenti belli della mia vita e di colpo smettevo di viverli, di godermeli, per proiettarmi nel futuro e immaginare quanto avrebbero potuto mancarmi dopo che si fossero conclusi. Era una malattia grave che nel corso degli anni mi aveva rovinata una lista impressionante di eventi felici.
E quindi il nostro protagonista finalmente esce di casa, smette di ciondolare e inizia ad agire. Esce alla ricerca di una copia del suo romanzo e torna con uno scopo, forse due. Con il cuore che torna a battere per qualcosa (e per qualcuno) dopo giornate scandite dal nulla.
“E lei cosa fa quando non è infermiera?”.
Sorrise.
“Niente”.
Il suo niente era tutto.
Tutto quello che avrei voluto conoscere e sapere.
Durante la lettura di “Ritorna” mi sono ritrovata a sorridere quasi a ogni pagina. Il nostro protagonista conduce delle crociate personali davvero senza senso, finendo per mettersi regolarmente nei guai, ma allo stesso tempo si ritrova in situazioni surreali, durante le quali puntualmente la moglie lo chiama. Ne vengono fuori dialoghi deliranti, ma molto divertenti.
La parte più commovente riguarda il rapporto con il figlio, il modo in cui lui stesso si rende conto che la sua apatia ha finito per inaridire anche il loro dialogo. Quando capisce che sta comunicando con il figlio in modo sterile, tenta di recuperare scrivendogli delle email con passaggi brevi ma di grande intensità emotiva. Quello che si scopre verso la fine, questa volta con una lettera, mi ha colta impreparata e ha aggiunto un tassello per capire la storia in un respiro più ampio. Legando ogni cosa a una domanda, alla quale si troverà risposta solo alla fine, sebbene sia rimasta sempre sotto i nostri occhi.
La scrittura di Samuel Benchetrit mi ha sorpresa perché riesce a spaziare tra le emozioni con molta naturalezza, consegnandoci una storia che spesso ha bisogno di essere letta tra le righe, ma che lascia al lettore più di un momento di riflessione, oltre qualche sana risata.
In “Ritorna” succede proprio questo: una email, inaspettata, apre uno spiraglio all’interno di una quotidianità che si ripete stanca e logorante. Solo che poi, un forte vento, spalancherà quella porta, trascinando il nostro protagonista in un turbine di situazioni paradossali dal quale verrà fuori trasformato.
Nella prima parte del romanzo conosciamo questo scrittore in piena crisi: ha avuto successo con il suo libro precedente ma adesso è senza idee, senza ispirazione e, diciamolo, senza nessuna particolare voglia. Separato dalla moglie, di certo non circondato da amici, si aggira per casa nel suo incedere da procrastinatore, mentre suo figlio è partito per un lungo viaggio, alla scoperta del mondo dall’altra parte dell’oceano.
In realtà, aspettavo che fosse la scrittura a cadermi addosso. Che una mattina fosse proprio lei a svegliarmi. Che mi prendesse per mano e mi parlasse, che mi portasse via e mi accarezzasse, mi colpisse, m’incendiasse. Aspettavo che la scrittura mi salvasse la vita, che mi strappasse via da quella vita.
Un giorno un produttore gli comunica, per email appunto, che vorrebbe realizzare una serie tv dal suo romanzo. Solo che non l’ha nemmeno letto e ne vorrebbe una copia. Il nostro scrittore, però, una copia non ce l’ha e inizia una incredibile caccia al romanzo che si declinerà in avventure che spaziano dal grottesco al commovente, dal divertente al paradossale.
Se la prima parte di “Ritorna” scorre meno fluida, si fa fatica a entrare in empatia con il protagonista, dalla seconda tutto cambia. Solo alla fine del romanzo mi sono resa conto che il rapporto con lo scrittore cambia perché è proprio lui a cambiare. Si scopre al lettore, si confida con lui perché inizia a mettersi in relazione con se stesso, con le sue emozioni, con i suoi fantasmi, emergendo in tutta la sua emotività che abbraccia chi legge.
Lottavo da sempre contro un gigantesco problema di malinconia immediata. Identificavo in tempo reale i momenti belli della mia vita e di colpo smettevo di viverli, di godermeli, per proiettarmi nel futuro e immaginare quanto avrebbero potuto mancarmi dopo che si fossero conclusi. Era una malattia grave che nel corso degli anni mi aveva rovinata una lista impressionante di eventi felici.
E quindi il nostro protagonista finalmente esce di casa, smette di ciondolare e inizia ad agire. Esce alla ricerca di una copia del suo romanzo e torna con uno scopo, forse due. Con il cuore che torna a battere per qualcosa (e per qualcuno) dopo giornate scandite dal nulla.
“E lei cosa fa quando non è infermiera?”.
Sorrise.
“Niente”.
Il suo niente era tutto.
Tutto quello che avrei voluto conoscere e sapere.
Durante la lettura di “Ritorna” mi sono ritrovata a sorridere quasi a ogni pagina. Il nostro protagonista conduce delle crociate personali davvero senza senso, finendo per mettersi regolarmente nei guai, ma allo stesso tempo si ritrova in situazioni surreali, durante le quali puntualmente la moglie lo chiama. Ne vengono fuori dialoghi deliranti, ma molto divertenti.
La parte più commovente riguarda il rapporto con il figlio, il modo in cui lui stesso si rende conto che la sua apatia ha finito per inaridire anche il loro dialogo. Quando capisce che sta comunicando con il figlio in modo sterile, tenta di recuperare scrivendogli delle email con passaggi brevi ma di grande intensità emotiva. Quello che si scopre verso la fine, questa volta con una lettera, mi ha colta impreparata e ha aggiunto un tassello per capire la storia in un respiro più ampio. Legando ogni cosa a una domanda, alla quale si troverà risposta solo alla fine, sebbene sia rimasta sempre sotto i nostri occhi.
La scrittura di Samuel Benchetrit mi ha sorpresa perché riesce a spaziare tra le emozioni con molta naturalezza, consegnandoci una storia che spesso ha bisogno di essere letta tra le righe, ma che lascia al lettore più di un momento di riflessione, oltre qualche sana risata.
June 29, 2020
Reviens est un beau roman. Certaines situations sont cocasses, les dialogues sont plaisants et amusants. C'est un livre léger qui se lit rapidement bien qu'il soit question de séparation, du manque ressenti face un fils qui est parti faire le tour du monde mais aussi de la mort. Samuel Benchetrit se livre pour encore une fois mieux se cacher. Ces passages sont "croustillants".
Plaisant!
Plaisant!
March 11, 2019
La voce narrante é quella di uno scrittore in crisi di ispirazione, separato, con un figlio adorato, ma lontano.
Un uomo solo, abbruttito da una quotidianità fatta di assenze, rimorsi e nostalgie, che vive in una società contemporanea cinica, individualistica, basata su rapporti virtuali anonimi e ingannevoli.
A un certo punto lo scrittore riceve la telefonata di un produttore che vuole fare del suo ultimo libro una serie tv, ma ha bisogno di una copia del libro, che però risulta introvabile.
Comincia allora una serie di disavventure che porteranno il protagonista fino a una casa di riposo dove il corso della sua vita prenderà forse una nuova strada.
L’ironia che accompagna e caratterizza tutta la scrittura stempera lo squallore dell’esistenza moderna e rende il nostro protagonista simpatico e “vincente” perché profondamente umano.
La lettura scorre veloce e capita pure di sorridere di fronte a situazioni tragicomiche che si imprimono come nitidi fotogrammi di un film.
Un uomo solo, abbruttito da una quotidianità fatta di assenze, rimorsi e nostalgie, che vive in una società contemporanea cinica, individualistica, basata su rapporti virtuali anonimi e ingannevoli.
A un certo punto lo scrittore riceve la telefonata di un produttore che vuole fare del suo ultimo libro una serie tv, ma ha bisogno di una copia del libro, che però risulta introvabile.
Comincia allora una serie di disavventure che porteranno il protagonista fino a una casa di riposo dove il corso della sua vita prenderà forse una nuova strada.
L’ironia che accompagna e caratterizza tutta la scrittura stempera lo squallore dell’esistenza moderna e rende il nostro protagonista simpatico e “vincente” perché profondamente umano.
La lettura scorre veloce e capita pure di sorridere di fronte a situazioni tragicomiche che si imprimono come nitidi fotogrammi di un film.
March 22, 2019
Es un libro hermoso. Sobre un "Escritor" cuyo hijo partió a un viaje a Groenlandia. El personaje principal tiene un tinte tonto y noble que poco a poco va encontrando el camino a su forma de felicidad.
Me gustó, al final, deja un buen sabor de boca.
Me gustó, al final, deja un buen sabor de boca.
April 12, 2026
Me ha encantado como se desarrolla la historia, capítulos cortos y con el personaje principal que hace que sí o sí le cojas cariño.
March 10, 2022
Je n'étais pas certaine d'avoir aimé jusqu'à temps que je lise la dernière page, qui m'a donné des frissons. Ce livre, c'est le récit d'un auteur en manque d'inspiration pour écrire et pour la vie, qui retrouve le goût de l'amour et reprend contact avec son fils, son essence. Une phrase m'a aussi marquée : "On pense souvent que certaines personnes sont heureuses alors qu'elles ne veulent pas inquiéter les autres."
September 18, 2018
Certains passages m'ont fait pleurer de rire,d'autres m'ont émue... J'ai retrouvé le style des Chroniques de l'asphalte:-)
April 11, 2021
Un escritor en plena crisis creativa, adicto al alcohol, al tabaco, irresponsable e inmaduro. Tras varios años sin ser capaz de escribir nada, se le presenta la oportunidad de adaptar a una serie de televisión uno de sus libros. El problema es que su libro ya no está disponible y el productor de la serie aún no ha leído el libro. El autor emprende un viaje lleno de malentendidos, con personajes de lo más variopintos, para conseguir una copia de su libro. Además, también tendrá que lidiar con los sentimientos que le provoca la ausencia de su hijo que se ha ido de viaje a conocer mundo y con el enigma que este le plantea: “¿Qué le dice un padre esquimal a su hijo antes de que se lance a conocer mundo?”. Una historia divertida y entrañable.
July 2, 2019
Letto in mezza giornata. Scrittura veloce, brillante, lucida, ironica e profonda allo stesso tempo. Il libro è leggero ma fa riflettere. Uno scrittore in crisi di idee alle prese con i problemi della vita di tutti i giorni: tasse da pagare, ex mogli da gestire, un figlio in viaggio per le Groenlandia. Un finale toccante e profondo. Un bel colpo per la Neri Pozza.
September 20, 2018
Belle écriture et belle fin pour un roman qui cherche son sujet (y en a-t-il ?) et qui constitue quelque peu une déception par rapport à ses précédents ouvrages... Il est, par contre, toujours baigné par la poésie et la douceur de son auteur. A acheter en poche, peut-être.
January 9, 2020
Vuelve proporciona unas horas de lectura entretenida con puntos de humor absurdo de lo más interesante.
Reseña completa en Vagando por Urano
https://vagandoporurano.blogspot.com/...
Reseña completa en Vagando por Urano
https://vagandoporurano.blogspot.com/...
October 24, 2020
Un libro con una historia enternecedora, por momento hilarante, pero de mucho sentimiento y cierta profundidad. Encuentro a los personajes bien construidos, solventes. La historia te absorbe y no querrás dejar el libro hasta terminarlo. Muy gratificante y bien escrita.
March 15, 2019
Style léger et comique à la fois. Ses blagues me faisaient sourire et la légèreté de son esprit et sa naïveté m’impressionnaient. Je recommande.
July 15, 2020
Fav del año
August 15, 2020
Reviens, le premier mot que le père Inuit prononce à son fils au moment de son départ pour le voyage initiatique à l’âge adulte, voici l’énigme posée par le fils au narrateur
This entire review has been hidden because of spoilers.
August 1, 2021
j'adore les situations dans lesquelles il se met
October 6, 2021
Inattendu, sincère et touchant.
June 25, 2026
No puedo decir que este libro me haya encantado, aunque sí reconozco que “se deja leer”. Está escrito de una manera ligera e, incluso, con un toque humorístico, que permite avanzar en la lectura casi sin darte cuenta, aunque a veces se me ha hecho un poco más cuesta arriba.
El protagonista me ha generado sentimientos encontrados. Un escritor bloqueado, que bebe y fuma demasiado y parece vivir por inercia, parece que le da igual todo. Al principio me costó conectar con él, quizá porque su dejadez es tan grande que resulta difícil sentir empatía. Pero a medida que avanza la historia, y sobre todo a través de su relación con el hijo, se ha ido produciendo esa conexión, aunque mínima, tengo que reconocerlo.
La figura del hijo ausente me ha parecido muy interesante, precisamente por eso, porque está ausente. No aparece, pero es un personaje importante en la historia. El enigma que le plantea al padre consigue mantener la curiosidad durante la lectura.
Al final sí plantea algún tema interesante a lo largo de la historia como la crisis creativa o la relación padre/madre-hijo, pero no es una lectura que vaya a dejar una huella imborrable como han dejado otras lecturas también recientes.
El protagonista me ha generado sentimientos encontrados. Un escritor bloqueado, que bebe y fuma demasiado y parece vivir por inercia, parece que le da igual todo. Al principio me costó conectar con él, quizá porque su dejadez es tan grande que resulta difícil sentir empatía. Pero a medida que avanza la historia, y sobre todo a través de su relación con el hijo, se ha ido produciendo esa conexión, aunque mínima, tengo que reconocerlo.
La figura del hijo ausente me ha parecido muy interesante, precisamente por eso, porque está ausente. No aparece, pero es un personaje importante en la historia. El enigma que le plantea al padre consigue mantener la curiosidad durante la lectura.
Al final sí plantea algún tema interesante a lo largo de la historia como la crisis creativa o la relación padre/madre-hijo, pero no es una lectura que vaya a dejar una huella imborrable como han dejado otras lecturas también recientes.
April 11, 2023
4.5
“vuelve” de #samueldebenchetrit publicado por la editorial @eddestino
Vuelvo con este autor.
Ya lo leí hace un par de años con su novela “una noche con ella”, y quedé enamorada de su pluma, de la facilidad que tiene para entrar en casa del lector y quedarse para acompañarte con la lectura.
Padre separado, y con un hijo viajero. Y un contacto a través de email, y llamadas telefónicas con su ex pareja.
Es una narrativa fresca y cotidiana, una realidad ficticia sobre algún momento de la vida de un escritor. Cercano, caótico y siempre hiperbolizando todo lo que le pasa. ¿Un escritor que no tiene una copia de su libro, y en busca de esa necesidad por encontrarlo para un proyecto mayor, vive una serie de aventuras de lo más espontáneas y divertidas?
Podría ser perfectamente el guion de una comedia teatral.
Y además con ese aire melancólico de la soledad, de la distancia a su hijo, y de lo bonito y tierno que se resuelve.
¿conocíais al autor? ¿os apetece la lectura?
Samuel, gracias por la tinta*
https://best22witches.com/vuelve_-sam...
@best_22_witches
@witch_your_fire
“vuelve” de #samueldebenchetrit publicado por la editorial @eddestino
Vuelvo con este autor.
Ya lo leí hace un par de años con su novela “una noche con ella”, y quedé enamorada de su pluma, de la facilidad que tiene para entrar en casa del lector y quedarse para acompañarte con la lectura.
Padre separado, y con un hijo viajero. Y un contacto a través de email, y llamadas telefónicas con su ex pareja.
Es una narrativa fresca y cotidiana, una realidad ficticia sobre algún momento de la vida de un escritor. Cercano, caótico y siempre hiperbolizando todo lo que le pasa. ¿Un escritor que no tiene una copia de su libro, y en busca de esa necesidad por encontrarlo para un proyecto mayor, vive una serie de aventuras de lo más espontáneas y divertidas?
Podría ser perfectamente el guion de una comedia teatral.
Y además con ese aire melancólico de la soledad, de la distancia a su hijo, y de lo bonito y tierno que se resuelve.
¿conocíais al autor? ¿os apetece la lectura?
Samuel, gracias por la tinta*
https://best22witches.com/vuelve_-sam...
@best_22_witches
@witch_your_fire
December 20, 2018
“Reviens” est une tranche de vie loufoque, celle d’un écrivain en mal d’écriture dont le fils est parti pour un long voyage. On suit ses pérégrinations entre maison d’édition, conversations houleuses avec son ex-femme et lectures en maison de retraite.
Le personnage est un looser qui n’a rien de flamboyant parfois attachant, souvent ridicule, parfois distrayant. Les personnages féminins sont au choix des mégères ou des saintes en mal de parole (jolie infirmière qui bégaie ou jeune morte ressuscitée par le biais d’une lettre), ce qui m’a posé question.
Le paradigme : les hommes sont des faibles lâches et attachantes et les femmes sont hystériques ou gentilles mais silencieuses, sans une bonne dose d’ironie (que je n’ai peut-être pas vue), c’est un peu éculé.
Le personnage est un looser qui n’a rien de flamboyant parfois attachant, souvent ridicule, parfois distrayant. Les personnages féminins sont au choix des mégères ou des saintes en mal de parole (jolie infirmière qui bégaie ou jeune morte ressuscitée par le biais d’une lettre), ce qui m’a posé question.
Le paradigme : les hommes sont des faibles lâches et attachantes et les femmes sont hystériques ou gentilles mais silencieuses, sans une bonne dose d’ironie (que je n’ai peut-être pas vue), c’est un peu éculé.
This entire review has been hidden because of spoilers.
June 24, 2019
Un hombre absurdo. Escritor, divorciado, con una caraja en to lo alto, como dirían en Andalucía, que no se pué aguantar. Este hombre se enamora de una auxiliar de clínica geriátrica y no se le ocurre otra cosa que comprar un pato para enamorarla. Este hombre recibe un email de alguien desconocido que le pide ayuda desde Abiyán, donde se encuentra hospitalizado, y se lo cree. Ítem más, se lo sigue creyendo cuando recuerda de qué le conoce. Este hombre, al que su hijo le deja una adivinanza cuando se va de viaje (para separarse de este ser que es su padre, y de la caraja en to lo alto que tiene), que tiene que ver con un esquimal y su hijo, al que no le ha dirigido la palabra desde que nació. Este hombre que se compra un bonsái y lo poda tanto que al final se queda solo con el tronco. En fin, una chifladura tras otra, sin sentido todo. Menos mal que es corta.
March 31, 2024
Buen libro para salir de un bloqueo lector. Es una historia que en lo personal fue un disfrute porque fue algo diferente de leer.
La historia principal es medianamente opacado por momentos y creo que hubieron dos temas que pudieron desarrollarse más, pero siento que el autor se limitó y lo dejó a la imaginación del lector.
El final, lo sentí rápido y todo fue de golpe, pero no quita el buen libro que es y el mensaje que te puede dar, siendo si eres hijo o padre.
Hoy le pongo 5/5. Luego, si lo vuelvo a leer, no sé.
La historia principal es medianamente opacado por momentos y creo que hubieron dos temas que pudieron desarrollarse más, pero siento que el autor se limitó y lo dejó a la imaginación del lector.
El final, lo sentí rápido y todo fue de golpe, pero no quita el buen libro que es y el mensaje que te puede dar, siendo si eres hijo o padre.
Hoy le pongo 5/5. Luego, si lo vuelvo a leer, no sé.
December 4, 2019
“Ritorna” è una storia con un buon potenziale, coadiuvato da una scrittura sicuramente scorrevole e piacevole che, purtroppo, si perde in inutili e superflui dettagli che portano a uno sviluppo insulso e impersonale. Uno di quei libri che, una volta terminati, lasciano addosso la sensazione di aver sprecato del tempo prezioso.
La recensione completa qui: https://www.lalibridinosa.com/2019/12...
La recensione completa qui: https://www.lalibridinosa.com/2019/12...
July 22, 2025
Bellissima scrittura, divertente, piacevole. Scrittore e padre sfigatissimo, segue strade interessanti per arrivare ai suoi fini: leggere alle vecchiette di un ospizio per riavere un suo libro ormai fuori commercio, rispondere a una vecchia domanda esquimese. Bello il momento del salvataggio del funzionario delle tasse che gli manda una mail.
July 20, 2024
Encontré en todos los vínculos que describe el autor mucha ternura. En las confusiones, frustraciones, retos y motivaciones, todos los personajes guardaban una nobleza. Nobleza que me gustó encontrar como pausa a un mundo real en el que el cinismo puede sobreponerse fácilmente.
August 9, 2019
Si no se esforzara tanto por resultar gracioso creo que la historia funcionaría mejor.
October 28, 2019
Drôle et tendre.
October 8, 2022
¡Un encanto! 💜
December 3, 2022
Con humor, surrealismo y un final con sentimiento, me ha gustado
April 2, 2023
Un livre tellement attendrissant ! Rien de bien intéressant sinon les turpitudes d'un écrivain en manque d'inspiration... Et pourtant ce roman m'a beaucoup touchée.
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