Il terzo volume della prima stagione di Orfani è esplosivo. L'intenzione narrativa di Roberto Recchioni si appalesa, dando al lettore la scomoda sensazione che non ci sarà un lieto fine, né un istante di respiro da questo punto all'inevitabile conclusione. Coadiuvato da Alessandro Bignamini, Werther Dell'Edera, Gigi Cavenago, Davide Gianfelice e Giorgio Santucci ai disegni, e con la supervisione dell'immenso Emiliano Mammucari, costruisce un tassello fondamentale del mosaico di Orfani, che BAO pubblica in un volume di rara bellezza, disponibile con la nuova copertina di Mammucari.
Roberto Recchioni è un fumettista e scrittore italiano. Sceneggiatore e disegnatore, ha esordito sulla serie Dark Side per la Bdb presse. In seguito ha collaborato con Disney, Panini, Bonelli, Eura Editoriale, StarShop, Comic Art, Rizzoli, Magic Press, Astorina, e per l'americana Heavy metal; è inoltre tra i fondatori della casa editrice indipendente Factory, ormai sciolta. Creatore di John Doe e Detective Dante insieme a Lorenzo Bartoli, attualmente collabora con la Sergio Bonelli Editore in veste di sceneggiatore e curatore di testata per Dylan Dog.
SciFi opera at its best. This story gets better and better with each volume as we see these kids grow up into the badass military unit they become. Halo crossed with Ender's Game. If you ever wanted to check out European comics, this is a fantastic one from Italy.
Questo è il primo capitolo che anziché cominciare col flashback sull'attimo della catastrofe, inizia con scene di rivolta per le strade. Una delle tante prove che gli Orfani dovettero superare fu sgominare una cellula paramilitare del gruppo terroristico conosciuto con il nome di "Rinascita". Furono armati fino ai denti e mandati allo sbaraglio, e Ringo ci avrebbe certamente lasciato le penne senza l'intervento anonimo di Rey, che appave e scomparve senza che Ringo potesse capire chi lo avesse salvato e perché. Dopo la missione Ringo confessò a Jonas di essersi lasciato fregare dall'aver esitato troppo perché la terrorista incontrata gli era parsa troppo giovane e simile a loro per essere un nemico temibile. Intanto Rey fa rapporto alla Juric su quanto accaduto e lei commenta che Nakamura sta facendo un lavoro meno efficace di quanto crede e mostra a Rey un intero esercito di mostri simili a lui. Flash forward su Ringo che dopo aver liquidato Rey va a caccia della Juric. La trova e lei non si fa scrupoli a questo punto a raccontargli una verità agghiacciante. L'attacco alieno che distrusse la Terra non è mai avvenuto: in realtà si è trattato di un tragico incidente generato dal l'accensione di un prototipo di motore quantico capace di piegare lo spazio e la luce che i ricercatori stavano testando a Ginevra, uguale a quello che alimentava tutte le navi da guerra sviluppate da allora in poi. La Juric era una sociologa la cui specializzazione è il controllo delle grandi masse e che è stata chiamata a gestire la situazione dopo la catastrofe. Lei, a sua detta, si era limitata ad applicare il protocollo painted sky, un progetto sviluppato dal governo (quale?) molto tempo addietro, dando ai sopravvissuti un nemico immaginario da combattere e di fronte alla cui minaccia accettare i sacrifici richiesti dalle autorità. Così i governi del mondo avevano unito le loro risorse per trovare un nuovo pianeta da colonizzare e per costruire le navi per raggiungerlo, alimentate proprio con quell'energia che era stata origine della catastrofe. Contemporaneamente era stato avviato un esperimento di ricerca per ottimizzare la specie umana di cui quelli come gli Orfani erano il frutto: una razza umana migliorata per un nuovo mondo. La Juric spiegò anche che la vittoria contro gli alieni era necessaria perché "solo l'orgoglio generato da uno schiacciante trionfo avrebbe fatto rinascere lo spirito della razza umana". Spiegò anche che tale illusione era stata indotta per mezzo del l'iniezione di nanomacchine, ovvero microscopici robot in grado di interfacciarsi ai recettori del cervello e sviluppare un'allucinazione coerente e condivisa. E che le vittime erano state necessarie per rendere credibile la guerra. E che Rey e l'esercito degli scarti erano responsabili di ciò. Una volta rivelato a Ringo tutto questo, la Juric gli scatenò contro l'esercito di quelli come Rey, e successivamente... Gli altri Orfani. L'episodio 7 termina con Ringo che fa partire la registrazione del racconto della Juric, di modo che anche gli altri Orfani possano sapere tutto.
Capitolo 8: War Pigs
Jonas Sam e Eremita si rivelano più fedeli ai piani della Juric che al loro commilitone Ringo. Sam lo pugnala per renderlo inoffensivo, mentre Juno gli sottrae la registrazione della rivelazione della Juric. Il plotone di esecuzione di Ringo è composto dagli Orfani al completo, ma ecco il colpo di scena: Juno fa fuoco contro Nakamura, rapisce la Juric e fugge con Ringo, sotto gli occhi attoniti degli altri tre.
Capitolo 9: freddo come lo spazio
Flashback sull'imposizione della legge marziale ai civili e sul conseguente inizio delle rivolte. Flashback sull'atteggiamento ambiguo di Sam che ha contrapposto fin da ragazzi Ringo ed Eremita. Jonas ordina ad Eremita di uccidere sua moglie Juno e Ringo, ma alla fine è Ringo ad avere la meglio su Eremita. Il capitolo termina con uno scontro tra Sam e Ringo mentre Juno va a prendere il comando della nave. Nell'ultima vignetta Sam dice a Ringo che lo odia e che avrebbe preferito che non fosse mai tornato dalla tomba.
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Nota: Questa è la recensione della prima stagione completa.
Orfani è una serie a cui ero interessato da parecchi anni, ma l'ho sempre lasciata da parte per via del suo costo proibitivo. Finalmente mi sono deciso a darle una possibilità e ho acquistato la prima stagione nell'edizione BAO, la quale raccoglie in soli 4 volumi tutti e 12 i primi albi per un costo di 27 euro a volume, non poco.
Trama
Ogni capitolo di Orfani è diviso in due parti: flashback all'addestramento dei giovani Orfani e storyline attuale. In ogni albo la storia avanza molto lentamente, focalizzandosi maggiormente sull'approfondimento dei rapporti e dei caratteri dei personaggi. Dopo un'intera stagione il progresso della trama è minimo e il finale di stagione lascia molte domande in sospeso. In tutto ciò i personaggi sono comunque piatti, salvo un paio di loro. Il resto del cast è banale e poco caratterizzato, tant'è che molte interazioni tra personaggi sono scontate e prevedibili.
La storia è scontata, l'unico plot twist è stato già usato in milioni di altre opere e non è nulla di sorprendente.
Disegni
I disegni sono poveri, spogli, senza dettagli e poco curati. Non c'è nemmeno il gusto di osservare più a lungo una vignetta, tanto non si troverà nulla di extra, nessun disegno incredibile, niente di niente. Disegni in tipico stile Bonelli, ma stavolta a un costo esorbitante.
Edizione
L'edizione BAO include extra che potrebbero interessare a molti, ma che personalmente ho smesso di leggere dal secondo volume in poi. La qualità è buona, ma il prezzo rimane molto elevato.
Conclusioni
Una serie troppo costosa, il cui prezzo non rispecchia la qualità. Nulla di eccezionale o di nuovo. Non la proseguirò.
Orphans continues to be a terrifically exciting series, well illustrated, and with enough betrayals and love triangles to drown a soap opera. I'm a fan, even though, at its core, the plot is a stupidly simple Ender's Game remix.
This third volume features the fallout of the revelation that the war against the aliens wasn't a war at all - because the aliens don't exist! It's silly fun. The flashbacks to training are suitably dark (these are child warriors, after all) and continue to provide meaningful character-building. The cliffhanger ending is a pain, as with each volume.
For all the effort that Orphans puts into providing informative, thoughtful backmatter, the book desperately needs a "Previously on..." section at the beginning. I'm always lost for the first chapter. At least the artists, desperate being different for each chapter, manage to keep the character designs distinct enough to tell who's who throughout.
Not only is this installment appropriately named, it has me looking as my disposal income for getting volume 4 right now (again, have to evaluate funds in these interesting times). Truth addresses the reasons behind the war, and again via flashback gives more insight into the arguably horrific training the squad endured before deployment.
Yeah, what the truth turns out is so big, and changes the story so much I cannot think how to say more without giving a series changing spoiler (and I dislike giving spoilers, or even trying to hide them).
Siamo in dirittura d'arrivo per questa prima serie, composta da quattro volumoni.
Il mio parere resta quello iniziale: una serie che affronta tematiche già viste, ma che nonostante questo mi appassiona e coinvolge. Mi piace davvero molto!
Questo volume, in più, ha saputo regalarmi anche forti emozioni, i personaggi mi piacciono molto (nel bene e nel male) e così anche le relazioni tra loro.
Non-stop action and intrigue! Since the revelation in the last volume, the war has been getting more and more complicated and soon it comes down to the decision of one of the Orphans on how to handle the potential repercussions.
Blood warning: there is A LOT of blood in this volume.
Iako slabiji od prva dva dijela i dalje odličan za skratiti vrijeme ako vas previše smeta okolina da bi čitali nekakvu tešku knjigu. Zemlja podrhtava. Zrak gori. Tama je sve crnja i strašnija. I sve što imamo je… Ljubav. I toliko smo glupi da vjerujemo da je ljubav dovoljna… 3.5
A series that gets better with each issue. Better writing. Better art. Better twists. Given the proper attention, Orphans could become a game-changer for both its genre and its medium.
The tension in this volume was intense and I was on the edge of my seat. I loved how fast paced it was, and how you get to see flashbacks into the orphans' lives. There were some great twists and turns. The art continued to be fantastic. I couldn't wait to read the next one.