I racconti di Mary Butts (1890-1937), selezionati e tradotti per la prima volta in lingua italiana, raccontano di amori e tradimenti, magia e messinscena, credenza e follia, ma soprattutto raccontano la Lost Generation negli anni '20 e '30. In questi racconti dal tocco rapido, ellittico e a tratti altamente sperimentale, dove regna l'immaginazione attiva e dove il velo tra naturale e soprannaturale può essere lacerato in un istante e altrettanto rapidamente restaurato, il talento di Mary Butts prorompe come l'impetuosità della sua vita tragicamente breve, costellata dai tempestosi legami con i più grandi scrittori della sua epoca tra cui Evelyn Waugh, Ezra Pound e T.S. Eliot, Katherine Mansfield e Virginia Woolf.
Mary Francis Butts was a modernist writer whose work found recognition in important literary magazines of the time, as well as from some of her fellow modernists, T. S. Eliot, Hilda Dolittle, and Bryher. After her death, her works fell into obscurity until they began to be republished in the 1980s.
Butts was a student of the occultist Aleister Crowley, and as one of several students who worked with him on his Magick (Book 4) in 1912, she was given co-author credit. She was married to poet, publisher, and pacifist John Rodker from 1918 to 1927; their daughter, Camilla, was born in 1920.
L’Inghilterra a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento è un posto affascinante da scoprire e sono molti gli scrittori che ci hanno lasciato le loro testimonianze. Mary Butts non è da meno e ha messo insieme delle storie a metà tra l’irreale e il reale, dove le illusioni rendono sovrane. I protagonisti della Butts sono tutti tormentati da situazioni complicate e misteriose e se ne ritrovano inconsapevolmente vittime. In mezzo c’è Parigi con le sue strade pullulanti di artisti e geni, ci sono forze oscure che agiscono, ci sono lotte per sopravvivere. La Butts scava in fondo ai suoi personaggi e restituisce al lettore storie che inducono ad andare oltre, a non lasciarsi ingannare dall’apparenza che disegna. E dopo che l’ho letta io personalmente ho iniziato ad avere una paura folle dei guanti, e soprattutto a non lasciarsi tentare dalla curiosità, gli inganni prima o poi vengono sempre scoperti e non sempre siamo pronti per le conseguenze che ne derivano.