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Tu che non sei romantica

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"È meglio essere investiti da un camion sulla statale alle due di notte o soffrire d'amore per una donna che tu pensi essere la più bella e intelligente del mondo, ma lei non ti ama più?" Giacomo Canicossa, poeta professionista vivente, di donne ne ha già perse due: Agata, che tre anni fa è partita per le Lontane Americhe, e Anna, che se n'è andata da dieci giorni e gli ha lasciato soltanto una pianta di ficus. Certo, il lavoro va bene: ha un contratto con una Grande Casa Editrice, una editor pazza che lo chiama giorno e notte e un romanzo segreto ad alto tasso di romanticismo con cui spera di vincere il Premio Strega. Ma che senso ha il successo quando manca l'amore? La solitudine è tale che Giacomo inizia a soffrire di allucinazioni: nel suo salotto è comparso un bambino in pigiama, con grandi occhiali e una strana passione per la chimica, che si nutre solo di pizza e Nesquik. Insomma, c'è di che preoccuparsi. Ma Giacomo sa che per tutti i problemi c'è una soluzione infallibile: la fuga. Così scappa a Roma, sedotto dal mondo dorato del cinema, e cerca di dimenticare Anna avventurandosi negli abissi di Tinder… Dopo il successo di D'amore si muore ma io no, Guido Catalano torna al romanzo con una storia piena di baci, di poesia, di gatti, di sguardi, ma anche di guerra e di paura, di sesso e di magia. E amore, ovviamente: di amore ce n'è così tanto che perfino tu - proprio tu, tu che non sei romantica - non riuscirai più a farne a meno. Altrimenti, che razza di storia sarebbe?

414 pages, Paperback

Published February 1, 2019

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About the author

Guido Catalano

19 books74 followers
Guido Catalano nato a Torino nel 1971, è poeta e performer. Porta i suoi libri (e la sua barba) in giro per l’Italia, con oltre 130 reading all’anno. Collabora con Smemoranda, è ospite fisso di “Caterpillar” su Radio Rai 2, tiene un blog sul “Fatto quotidiano” e cura la posta del cuore per la rivista “linus”. Ha pubblicato per Miraggi Edizioni Ti amo ma posso spiegarti e Piuttosto che morire m’ammazzo.

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32 (11%)
1 star
15 (5%)
Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for Sara.
411 reviews33 followers
July 18, 2019
Due stelle e mezzo però...
Profile Image for Tatiana Comet.
256 reviews
February 2, 2023
Seguito de "D'amore si muore ma io no", il secondo capitolo forse l'ho trovato meno incisivo del primo, ma pur sempre bello. Guido Catalano ha questa capacità eccezionale di entrarti dentro con certe frasi, certi pensieri che non saresti mai riuscito da solo ad esprimere nel modo semplice e diretto con cui ci riesce lui. Leggi e ti fermi e pensi "cazzo", che è un'esclamazione bella, se me la passate. Ti diverte, ti commuove, ti intrattiene. Bravissimo poeta e anche bravo narratore, decisamente!
Profile Image for Elisabetta.
35 reviews5 followers
February 3, 2021
Io nel 2021 non voglio perdere tempo e non voglio leggere libri che mi fanno pena. Lo stile informale e sostanzialmente "parlato scritto" mi sarebbe anche potuto piacere, facile anche per chi l'italiano non lo parla come prima lingua, però la mancanza di struttura, la superficialità e le battute che proprio non mi fanno ridere minimamente mi hanno spinta ad abbandonare questo libro. Prima volta nella vita che penso di un libro "non l'avessi mai comprato". Lo mollo lì e non mi sento in colpa minimamente. Ho altri libri da leggere e per me questo, non vale proprio la pena.
Profile Image for Sonia Donelli.
2,513 reviews114 followers
February 28, 2019
http://www.esmeraldaviaggielibri.it/t...

Recensione di Veronica – Tu che non sei romantica di Guido Catalano, romanzo di narrativa pubblicato da Rizzoli, lo scorso 12 febbraio.

«Insegnami, tu che non sei romantica.»
«Lo dici tu che non sono romantica.»
«Non lo dico, lo suppongo.»
«E supponi male.»
«Amo sbagliare le mie supposizioni.»

Giacomo Canicossa ha quarantaquattro anni, è uno scrittore e poeta professionista che punta a vincere il Premio Strega, ma non con il libro che la Grande Casa Editrice gli ha commissionato, bensì con un romanzo d’amore, che sta scrivendo per una Grande Casa Editrice Segreta. Giacomo ama i gatti e la pizza, non sa cucinare, perché a quello ci pensava Anna con le sue professionali padelle antiaderenti. Ha paura di morire e odia i ragni, ed era Agata a proteggerlo da quelle terribili creature quando stavano insieme. Ma Agata è partita per l’America e Anna l’ha lasciato da appena dieci giorni, o forse è stato lui a lasciare lei, non lo ricorda esattamente.

Giacomo è ironico, divertente e colto, ha degli amici con cui condivide dialoghi folli. Ma Francesca dovrà trasferirsi a Londra e Mauro ha iniziato una relazione sentimentale con Lucia, la sua libraia di fiducia, che però non vuole mettere i suoi libri in posizioni strategiche.
È un uomo solo.
E che senso ha affannarsi a scrivere un romanzo di successo, con il quale vincere il Premio Strega, se non puoi condividere con un’altra persona questa gioia?

All’improvviso Giacomo inizia a vedere in giro per casa un bambino di sette anni, che ama il latte con il Nesquik, la pizza, le serie tv, il pongo e la chimica. Lo chiamerà il Piccolo Chimico. Sa perfettamente che si tratta di un’allucinazione, eppure, è di quel bimbo, che un po’ gli somiglia, ciò di cui ha bisogno in questo momento. E poi certo, vorrebbe conoscere una donna con la quale distrarsi, e crea, come da consiglio dell’amica Francesca, il suo profilo Tinder. Ogni donna che incrocia pare non attirarlo in alcun modo, fino all’arrivo di lei, la Donna Ananas che lo spiazza con la sua onestà e il suo alone di mistero.

Nel frattempo la vita di Giacomo procede, con le pressioni della sua editor Carla che, lo chiama ad ogni ora, per avere notizie del sequel, le sessioni di scrittura del romanzo romantico segreto per la casa editrice segreta, i ricordi delle storie sentimentali che furono e una fuga verso Roma dai produttori del film ispirato ad un suo romanzo.
Chi salverà il mondo se non ci amiamo?

“Ah, beh”
“Eh?”
“Io non so che dire”
“Sì che lo sai”
“Dici?”
“Dico.”
“Che sei un folle ma allo stesso tempo un fot***o genio?”
“Anche. Adoro la gente che mi lusinga”
“Ah. Ok”
“Ok. Che altro?”
“Che altro vuoi che ti dica?”
“Alla fine, il libro ti è piaciuto o no?”
Ecco, questo è il dialogo delirante – come deliranti sono i dialoghi del personaggio – che ho immaginato tra me e l’autore, in auto, mentre tornavo a casa, dopo aver terminato la lettura del romanzo di Guido Catalano.
La verità è che mi ha confuso, frastornato e divertito allo stesso tempo.

Tu che non sei romantica è una sorta di dialogo tra noi e l’autore, la cui vita si mischia ogni tanto con quella del suo protagonista Giacomo fino a portarmi a fondere, e confondere, il confine tra finzione e realtà, non capendo più dove finiva una e iniziava l’altra. E sono stati parecchi i momenti in cui mi sono fermata a pensare “Aiuto, dove diavolo vuoi arrivare?”. Ma la verità è che non vuole arrivare da nessuna parte. Questo romanzo non ha pretese, vuole semplicemente parlare d’amore, e di tutti i fardelli che l’amore si porta dietro, solo che il raccontare l’amore di Guido Catalano, in quest’opera, è assolutamente anticonvenzionale e inaspettato, ma bello.

Attraverso le vicende tragicomiche di Giacomo, attraverso la sua ironia e comicità – perché ridere è importante e indispensabile – Guido ci porta a capire un po’ come funziona il mondo delle relazioni, le cose belle e le brutture. E Giacomo, il protagonista, si spoglia totalmente di fronte a noi; non cerca di essere qualcuno che non è, non cerca di apparire migliore o peggiore per esigenza di trama. Ironia e romanticismo camminano di pari passo e sapranno coinvolgere anche le persone meno romantiche, che siano donne o uomini. Questo libro non è una lettura al femminile, per cui maschietti, affrontatela pure con dignità perché secondo me vi divertirà, anche.

Il libro si legge velocemente perché il ritmo della narrazione e dei dialoghi è serrato e accattivante. Non si perde in fronzoli e non si dilunga inutilmente. I capitoli sono brevi, brevissimi e per un motivo chiaramente spiegato.

“Scrivo capitoli brevi per un motivo: la soglia di attenzione del lettore medio sta diventando anno dopo anno, giorno dopo giorno, ora dopo ora, sempre più bassa. E dunque io, che sono una persona cortese, cerco di venirgli incontro, al lettore medio.”

Io sinceramente non so che altro dire di questo libro, perché ancora adesso, ancora dopo la recensione, mi lascia con un senso di sbigottimento e appagamento. E credo, dunque, che allora abbia fatto centro.

Vi lascio con questa citazione che mi è piaciuta molto:
“Voi avete mai avuto il tonfo al cuore? Secondo me sì. Il tonfo al cuore è quando il tuo muscolo cardiaco, a causa di una grossa emozione, decide di staccarsi dal suo naturale luogo deputato e cade giù. E cade e cade e cade e cade e cade. E tu lo senti cadere e ti chiedi: “E adesso? E adesso che mi è cascato il cuore che si fa? Muoio?”.
No, a meno che non si soffra di gravi patologie cardiache non si muore. Però si perde il fiato. La testa. La vista.”
Profile Image for Veronica.
152 reviews3 followers
February 24, 2019
"Voi avete mai avuto il tonfo al cuore? Secondo me sì. Il tonfo al cuore è quando il tuo muscolo cardiaco, a causa di una grossa emozione, decide di staccarsi dal suo naturale luogo deputato e cade giù. E cade e cade e cade e cade e cade. E tu lo senti cadere e ti chiedi: “E adesso? E adesso che mi è cascato il cuore che si fa? Muoio?”. No, a meno che non si soffra di gravi patologie cardiache non si muore. Però si perde il fiato.
La testa.
La vista."
Profile Image for Lalage.
50 reviews
May 19, 2022
Come tutto quello che scrive Catalano non so mai se sia una m*rda o un capolavoro, questo sicuramente tende alla m*rda. I romanzi non sono il suo punto di forza, è chiaro; l’ho trovato comunque simpatico, il suo stile è inconfondibile e con me funziona sempre ma sono d’accordo con tutte le recensioni negative.
Profile Image for Alicina.
5 reviews
February 28, 2019
Grande Guido..ho riso come una pazza in luoghi affollatissimi e non mi sono manco vergognata
Profile Image for Daniela Poddesu.
4 reviews
January 19, 2022
Veloce, divertente, ma anche romantico e vero!

Guido Catalano rimane tra i miei poeti preferiti e forse sta diventando anche un mio scrittore preferito?!
63 reviews
June 4, 2022
Giusto seguito al primo. Fenomenale, sarcastico, leggero, vero.
Profile Image for Roberta.
128 reviews2 followers
August 27, 2019
Ho iniziato a leggere questo libro dopo essermi innamorata di “D’amore si muore ma io no”. Per quanto abbia continuato ad apprezzare lo stile di Catalano - sempre molto schietto e colloquiale - che rende facilissima la lettura, “Tu che non sei romantica” non ha scatenato in me lo stesso entusiasmo. È comunque un libro che si fa leggere volentieri e che fa sorridere proprio perché racconta l’amore reale, quello della vita di tutti i giorni, che di rose e fiori ha poco, ma che ci accomuna tutti.
Un romanzo divertente, leggero e con l’inconfondibile ironia di Catalano.
Profile Image for Giuseppe Steduto.
7 reviews
August 20, 2024
Non conoscevo Catalano, ma ho apprezzato molto il suo stile che ho trovato leggero, umoristico, tuttavia emozionante, un po' "poetico". Più che la trama è questo che mi ha colpito del libro. Consigliato!
Profile Image for Federica 🌸.
16 reviews
June 12, 2020
“Si può morire, senza mai essere stati vivi?
Si può cadere, senza mai essere saliti?
Ci si può bagnare senza essere asciutti?
Si può iniziare a fumare, se già si fuma?
Un cadavere può essere riesumato due volte?
Chi ha ucciso l’Uomo Ragno?”
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Giacomo Canicossa è un poeta italiano che sta vivendo un momento buio della sua vita: non soltanto deve scrivere un libro che non vuole scrivere, ma sta passando la fine di una relazione. Insieme a lui, ci sono Mauro, Francesca, Lucia e il Piccolo Chimico, che tengono compagnia a lui tanto quanto al lettore, che non può fare a meno di affezionarcisi.

Questo libro è strettamente consigliato a chi soffre, a chi è felice, a chi ama, a chi non ama più, a chi ha bisogno di ridere e a chi ha bisogno di piangere. E ancora, a chi si sente solo, e a chi si trova in mezzo alla folla. Insomma, questo è IL libro che tutti dovrebbero leggere. Catalano è in grado di far provare sensazioni attraverso carta e inchiostro, facendoti ritrovare a ridere di gusto o a piangere, davanti allo stesso libro. Inutile dire, Guido Catalano colpisce ancora, e noi non possiamo fare niente altro se non prostrarci ai suoi piedi e donargli il nostro primogenito maschio.
Displaying 1 - 15 of 15 reviews

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