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Contes fantastiques de Maupassant

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Dans le recueil des Contes fantastiques, toutes les références majeures du « récit d'angoisse » français: Le Horla
La Peur
La Main
L'Auberge
La Légende du Mont Saint-Michel
La Chevelure
Lettres d'un jour
La Nuit

380 pages, Kindle Edition

First published January 1, 1973

9 people are currently reading
218 people want to read

About the author

Guy de Maupassant

7,484 books3,047 followers
Henri René Albert Guy de Maupassant was a popular 19th-century French writer. He is one of the fathers of the modern short story. A protege of Flaubert, Maupassant's short stories are characterized by their economy of style and their efficient effortless dénouement. He also wrote six short novels. A number of his stories often denote the futility of war and the innocent civilians who get crushed in it - many are set during the Franco-Prussian War of the 1870s.

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Community Reviews

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86 (27%)
4 stars
125 (40%)
3 stars
88 (28%)
2 stars
10 (3%)
1 star
3 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 35 reviews
Profile Image for Elina.
510 reviews
June 24, 2019
Εξαιρετική συλλογή διηγημάτων φαντασίας και τρόμου. Ωραία γραφή.
Profile Image for roz_anthi.
170 reviews164 followers
June 17, 2022
Άριστα δέκα, τεχνίτης, παίκτης, μάστορας.
Profile Image for Christabel_Lamort.
48 reviews20 followers
March 22, 2021
È diventata una delle mie raccolte di racconti preferite, qui di soprannaturale c' è ben poco, in compenso abbondano le patologie psichiatriche
Profile Image for Monica. A.
425 reviews38 followers
August 25, 2019
L'Horlà *****

-Paure-
La paura ****
Sul fiume ***
Apparizione *****
L'albergo ***

-Influenze Esterne-
Magnetismo ***
Un pazzo? ****
Chissà?... ****
Lui? *****
Lettera di un pazzo ***

-Il Macabro-
La mano ****
La chioma *****
La tomba ****




L'Horlà è un racconto sotto forma di diario. Il protagonista annota tutti i cambiamenti che coinvolgono lui e l'ambiente che lo circonda in maniera meticolosa.
Aspetto il sonno come si aspetterebbe il carnefice. Lo aspetto con lo spavento della sua venuta, e il cuore mi batte, le gambe fremono; e tutto il corpo trasale nel calore delle lenzuola, sino al momento in cui cado improvvisamente nel riposo come si cadrebbe, per annegarvi, in una gora d'acqua stagnante.
Inizialmente sembra scrivere in modo distaccato e per puro interesse scientifico, poi l'incredulità prende il sopravvento, la ricerca incalzante della verità inizia ad ossessionarlo, il piano di distruzione dell'Horlà ad annientarlo.
Da lettore leggiamo le farneticazioni di un folle, lo compatiamo e vorremmo aprirgli gli occhi sulla sua situazione. Ma più progrediamo e più iniziamo a dubitare del nostro giudizio affrettato. Possibile che la presenza esista davvero? Possibile che non ci sia altro modo per annientarla?

-Paure-
Un sentimento irrazionale e incontrollabile, un qualche cosa di spaventoso, una sensazione atroce, come una decomposizione dell'anima, uno spasimo orrendo del pensiero e del cuore, il cui solo ricordo dà brividi d'angoscia.
Di questo parlano i quattro racconti che rappresentano la paura.
Una paura fondamentalmente destata da morti inspiegabili, dalla presenza tangibile di queste presenze, fantasmi se vogliamo chiamarli così.
Tutti i racconti partono da un narratore che, rivolgendosi ad altre persone, racconta episodi di cui è stato testimone o protagonista.

-Influenze esterne-
I racconti sono tutti accomunati dalla narrazione di eventi di magnetismo e ipnosi. La capacità dell'uomo di governare i cinque sensi e di imporre il proprio volere con le mani.
La percezione di una presenza, la consapevolezza di qualcosa di terribile nell'aria, la visione del proprio doppio. Tutte esperienze narrate da soggetti al limite della follia, emarginati e solitari, la paura dell'ignoto li afferra e li getta in un vortice di terrore inspiegabile.
Ogni minimo mutamento è sintomo di qualcosa di nefasto.
La luna crescente, quella che appare alle quattro o alle cinque pomeridiane, è chiara, allegra, lustra d'argento, la luna calante che sorge dopo mezzanotte è invece rossastra, tetra, inquietante: è la vera luna del Sabba.

-Il Macabro-
Macabro è tutto ciò che fa rabbrividire, vibrare, contrarre da una paura curiosa, dall'avido e insaziabile bisogno di spavento che assilla le anime femminili, che le tortura come una fame.
Casi di necrofilia che ricordano Cime Tempestose dove un amante disperato disseppelisce un cadavere ormai in putrefazione e dichiara di aver serbato tutta la notte, come il profumo d'una donna dopo un amplesso d'amore, l'odore immondo di quella putredine, l'odore della sua diletta!.
Tutti temi tipici della letteratura horror ma qui affrontati in modo lieve. Il tentativo disperato di combattere il decadimento, l'inevitabile distacco da ciò che si venera, un costante pensiero alla morte.
Vorrei arrestare il tempo, arrestar l'ora. Ma essa va: va, passa, si prende di secondo in secondo un po' di me pel nulla di domani! E io non rivivrò mai.

Un'edizione ottima, arricchita da schede di approfondimento alla comprensione del testo al termine di ogni racconto e da un'esaustiva appendice.
Profile Image for John.
62 reviews3 followers
May 25, 2016
Ωραίες ιστορίες γεμάτες θλίψη και μελαγχολία. Παρ’όλα αυτα γεμάτες νόημα και ο τρόπος γραφής του Guy de Maupassant είναι καταπληκτικός.
Profile Image for Harry Gómez-Morón Castro.
14 reviews
February 9, 2025
El hombre estaba desquiciado. Que oscura, húmeda, tenebrosa y maravillosa caverna es entrar en la psiquis de sus relatos. Sentía que estaba viendo The Twilight Zone, donde el narrador no es Rod Serling sino que es KANYE WEST. Locura.
Profile Image for نجوى العتيبي.
Author 3 books37 followers
February 17, 2024
دار المتوسط تهتم دائما بتقديم النص المترجم الذي يحتاج إلى توطئة ويختلف زمنيا عن عصرنا بقدر ليس يسير. وهذا جزء من الاحترافية في العمل واختيار المترجم المناسب لهذه المهمة.
لو خرجت لموباسان قصص ومختارات كثيرة -وهي كثيرة فعلا- فلا مناص من الاطلاع على ما تنشره هذه الدار.
مجموعة رائعة والمقدمة مهمة، ولو أطال فيها المترجم فالمكسب للقارئ بلاشك، لذلك تمنيتُ أن تطول.
Profile Image for L'alibreria..
Author 4 books15 followers
August 15, 2022
- Camminavo senza meta, pieno di tristezza, e pieno anche di turbamento: di quel turbamento che ci resta in cuore dopo un bacio d’amore. -

Illudersi che la ragione sia attraversare la notte che a sua volta ha già pervaso l’animo stesso. Augurarsi la follia di non averne paura.
Profile Image for Abigail.
665 reviews
March 7, 2020
Son unos cuentos muy del estilo de ensayo, pero con ficción y fantasía

Me gustaron muchísimo, me intrigaban los destellos de locura y monólogos de quienes vivían la historia, y aún más la historia de Guy de Maupassant porque los escribió sacando provecho a su propio camino hacia locura
Profile Image for Arax Miltiadous.
596 reviews62 followers
June 26, 2013
έχει κάτι το μελαγχολικό που με σκλαβώνει ο Maupassant..
Ζει σε ένα δικό του πλανήτη που άπαξ και προσαράξεις, δεν θες με τίποτα να τον αποχωριστείς.
Πολύ μου άρεσε.
Profile Image for Procyon Lotor.
650 reviews111 followers
January 27, 2014
Non ricordo se questo ne fa parte, in ogni caso � uno dei migliori. Il racconto � ambientato nella guerra franco prussiana. DUE AMICI Parigi era bloccata, affamata, rantolante. Sui tetti i passeri diminuivano e le fogne si stavano spopolando. Si mangiava qualsiasi cosa. In una limpida mattinata di gennaio Morissot, orologiaio di professione e guardia nazionale per necessit�, stava passeggiando tristemente sul boulevard di circonvallazione, con le mani nelle tasche dei calzoni della divisa e la pancia vuota, quando si ferm� di botto davanti a un suo confratello, nel quale riconobbe un amico. Era il signor Sauvage, una conoscenza fatta sulla sponda del fiume. Tutte le domeniche, prima della guerra, Morissot partiva all'alba, con una canna di bamb� in mano, e un barattolo di latta a tracolla. Prendeva il treno d'Argenteuil, scendeva a Colombes e arrivava a piedi fino all'isola Marante. Appena giunto nel luogo dei suoi sogni cominciava a pescare, e pescava fino a buio. Tutte le domeniche s'incontrava laggi� con un ometto grasso e gioviale, il signor Sauvage, merciaio in via della Madonna di Loreto, anche lui fanatico pescatore. Spesso stavano una mezza giornata a fianco a fianco, con la lenza in mano e i piedi penzoloni sull'acqua; erano diventati amici. Certi giorni non parlavano affatto; altre volte facevano quattro chiacchiere. Ma andavano benissimo d'accordo anche senza dir nulla, poich� avevano gli stessi gusti e una identica sensibilit�. Nelle mattine di primavera, verso le dieci, quando il sole ringiovanito faceva galleggiare sul fiume tranquillo quella nebbiolina che scorre insieme all'acqua, e riversava sulla schiena dei due accaniti pescatori il benefico calore della nuova stagione, Morissot diceva talvolta al suo vicino: - Che dolcezza, eh? - e Sauvage rispondeva: - Non c'� nulla di meglio. - Questo bastava perch� si capissero e si stimassero. In autunno, verso la fine della giornata, quando il cielo insanguinato dal sole al tramonto rifletteva nell'acqua le nuvole scarlatte, imporporava tutto il fiume, infiammava l'orizzonte, rendeva incandescenti e dorava, intorno a loro, gli alberi gi� imbionditi, e frementi del brivido dell'inverno, Sauvage guardava sorridendo Morissot, e diceva: - Che spettacolo! - E Morissot rispondeva, senza levar gli occhi dal suo sughero: - � meglio del boulevard, no? Appena si furono riconosciuti, si strinsero energicamente la mano, commossi di ritrovarsi in tempi cos� mutati. Sospirando, Sauvage mormor�: - Quante ne son successe... - Morissot, serio serio, gemette: - E che tempaccio! Questa � la prima bella giornata dell'anno. Difatti il cielo era azzurro e luminoso. S'incamminarono l'uno accanto all'altro, tristi e pensierosi. Morissot continu�: - E la pesca, eh? che bel ricordo! - Quando ci torneremo? - chiese Sauvage. Entrarono in un caffeuccio e presero insieme l'aperitivo; dopo ricominciarono a passeggiare sul marciapiede. D'un tratto Morissot si ferm�: - Un altro gocciolino? - Sauvage approv�: - Ai vostri ordini. - Entrarono in un secondo caff�. Si sentivano storditi uscendo, turbati come chiunque a digiuno si riempia la pancia d'alcool. L'aria era dolce. Un venticello carezzevole solleticava i loro visi. L'aria tiepida fin� di ubriacare Sauvage, che si ferm�: - E se ci andassimo? - Dove? - A pescare. - E dove? - Alla nostra isola. Gli avamposti francesi sono dopo Colombes. Io conosco il colonnello Dumolin; ci far� passare senza difficolt�. Morissot fremeva di desiderio: - Sicuro, ci sto. - E si lasciarono per andare a prendere i loro arnesi. Un'ora dopo camminavano, accanto, sulla strada maestra; giunsero alla villa occupata dal colonnello. Alla loro richiesta costui sorrise e acconsent� al capriccio. Si rimisero in cammino forniti di un lasciapassare. Ben presto oltrepassarono gli avamposti, attraversarono Colombes abbandonata, e si trovarono sul margine dei piccoli vigneti che scendono verso la Senna. Erano circa le undici Di fronte, il villaggio di Argenteuil pareva morto. Le alture di Orgemont e di Sannois dominavano il paese. La grande pianura che arriva fino a Nantes era completamente vuota, i ciliegi spogli e la terra grigia. Sauvage mostrando a dito le alture mormor�: - Lass� ci sono i prussiani. - I due amici si sentivano paralizzati dall'inquietudine davanti al paese deserto. I prussiani! Non li avevano mai visti, ma erano mesi che li sentivano, intorno a Parigi, distruggere la Francia, saccheggiare, massacrare, affamare, invisibili ed onnipotenti. Un superstizioso terrore s'aggiungeva al loro odio per quel popolo sconosciuto e vincitore. - E se li incontrassimo? - balbett� Morissot. Sauvage rispose, con la spavalderia parigina sempre viva nonostante tutto: - Gli offriremo un po' di fritto. Tuttavia esitavano a inoltrarsi nella campagna, intimiditi dal gran silenzio. Infine Sauvage si decise: - Via, andiamo; per�, attenti... Scesero in un vigneto, chinati in due, strisciando, approfittando dei cespugli per coprirsi, con lo sguardo inquieto, e l'orecchio teso. Dovevano ancora attraversare una striscia di terra nuda, per raggiungere la sponda del fiume. Si misero a correre; e appena furono arrivati alla riva, si rannicchiarono tra le canne secche. Morissot incoll� l'orecchio a terra per sentire se qualcuno camminasse d'intorno. Non sent� nulla. Erano soli, proprio soli. Rinfrancati, cominciarono a pescare. Di fronte a loro, l'isola Marante, abbandonata, li nascondeva alla vista dell'altra riva. La piccola trattoria era chiusa, pareva abbandonata da anni. Sauvage pesc� il primo ghiozzo, Morissot il secondo, e continuamente essi tiravano su le lenze con una bestiolina d'argento che guizzava in cima al filo: una vera pesca miracolosa. Mettevano delicatamente i pesci dentro una borsa di rete a maglie molto fitte, che era immersa nell'acqua, ai loro piedi. E si sentivano prendere da una deliziosa gioia, la gioia di chi ritrova un piacere prediletto del quale � rimasto privo per parecchio tempo. Il buon sole scaldava dolcemente le loro spalle; non sentivano pi� nulla; non pensavano pi� a nulla; il resto del mondo non esisteva pi�: pescavano. A un tratto un sordo rumore che pareva venir di sottoterra fece tremare il suolo. Il cannone ricominciava a tuonare. Morissot volse la testa e vide, al disopra della riva, verso destra il gran profilo del Mont-Val�rien con un pennacchio bianco sulla fronte: la schiuma della polvere che aveva sputato allora allora. Subito dopo un altro schizzo di fumo part� dalla cima della fortezza: dopo alcuni istanti si sent� il brontolio d'un'altra detonazione. Altre ancora ne seguirono: ogni tanto la montagna alitava il suo fiato mortale, soffiava i vapori che si levavano pian piano nel cielo calmo, formando una nuvola sopra la cima. Sauvage alz� le spalle: - Eccoli che ricominciano - disse. Morissot, il quale stava guardando con ansiet� il piumino del suo sughero immergersi senza interruzione, fu preso da un'improvvisa collera di uomo pacifico, contro quegli arrabbiati che combattevano in quel modo e brontol�: - Bisogna essere dei veri imbecilli per ammazzarsi cos�!... - Son peggio delle bestie - rispose Sauvage. E Morissot, che aveva pescato allora un'argentina, dichiar�: - Purtroppo sar� sempre cos�, fintanto che ci saranno i governi... Sauvage lo ferm�: - La Repubblica non avrebbe dichiarato la guerra... - Coi re c'� la guerra all'interno; con la repubblica c'� la guerra all'esterno, - lo interruppe a sua volta Morissot. Cominciarono tranquillamente a discutere, sbrogliando le grandi questioni politiche col loro sano criterio di uomini quieti e limitati, trovandosi d'accordo su questo: che non sarebbero mai stati liberi. E il Mont-Val�rien tuonava senza quiete, demolendo, un colpo dopo l'altro, le case francesi, macinando le strade, sfracellando la gente, troncando tanti sogni, tante gioie attese, tante felicit� sperate; aprendo i cuori delle donne, i cuori delle ragazze, i cuori delle madri, laggi�, in altri paesi, a sofferenze infinite. - Cos� � la vita - disse Sauvage. - Piuttosto dite che � la morte, - aggiunse ridendo Morissot. Trasalirono, atterriti, sentendo dei passi alle loro spalle; voltatisi, videro in piedi, dietro a loro, quattro uomini, quattro uomini armati e barbuti, vestiti con la livrea, come domestici, che portavano in capo dei berretti schiacciati, e li prendevano di mira coi fucili. Le lenze sfuggirono dalle loro mani e cominciarono a seguire la corrente. In capo a pochi istanti erano stati presi, legati, trascinati via, gettati in una barca, e trasportati nell'isola. Dietro la casa che credevano abbandonata videro una ventina di soldati tedeschi. Una specie di gigante peloso, il quale, a cavalcioni d'una sedia, stava fumando in una gran pipa di porcellana, chiese in ottimo francese: - E cos�, signori, avete fatto una buona pesca? Un soldato depose ai piedi dell'ufficiale la rete piena di pesci, che s'era curato di portar via. Il prussiano sorrise: - Ah! a quanto vedo vi stava andando bene... Ma ora dobbiamo parlar d'altro. Statemi a sentire e non vi confondete. �Per me siete due spie mandate ad appostarmi. Allora io vi prendo e vi fucilo. Facevate finta di pescare, per nascondere meglio le vostre intenzioni. Siete caduti in mano mia, e tanto peggio per voi; siamo in guerra. �Per�, siccome venite dagli avamposti, sicuramente dovete sapere la parola d'ordine, per poter rientrare. Ditemi questa parola d'ordine, e vi lascio liberi�. I due amici, l'uno vicino all'altro, tacevano, lividi, con le mani scosse da un leggero tremolio nervoso. L'ufficiale continu�: - Non lo sapr� nessuno, e voi potrete tornarvene in santa pace. Il segreto sparir� insieme a voi. Se invece rifiutate morirete, e subito. Scegliete. Continuarono a restare immobili, senza aprir bocca. Il prussiano, sempre calmo, continu�, tendendo una mano verso il fiume: - Pensate che fra cinque minuti sarete in fondo a quell'acqua! Fra cinque minuti! Avrete dei parenti, no? Il Mont-Val�rien seguitava a brontolare. I due pescatori erano ancora immobili e silenziosi. Il tedesco diede alcuni ordini, nella sua lingua. Poi spost� la sedia, per non essere troppo vicino ai prigionieri; e dodici uomini si andarono a mettere a venti passi di distanza, nella posizione di pied-arm. L'ufficiale riprese: - Vi do un minuto di tempo, non un secondo di pi�. Si alz� d'improvviso avvicinandosi ai due francesi, e afferrato Morissot per il braccio, lo trascin� in disparte e gli disse a bassa voce: - Presto, la parola d'ordine! Il vostro compagno non ne sapr� nulla; far� finta d'impietosirmi. Morissot non rispose. Allora il prussiano prese Sauvage e gli fece la stessa domanda. Neanche Sauvage rispose. Si ritrovarono un'altra volta a fianco a fianco. L'ufficiale diede un ordine. I soldati alzarono le armi. Lo sguardo di Morissot cadde casualmente nella rete piena di ghiozzi che era rimasta sull'erba a qualche passo da lui. Un raggio di sole faceva luccicare i pesci ammassati, che si muovevano ancora. Fu preso dallo smarrimento. Nonostante i suoi sforzi gli occhi gli si riempirono di lacrime. Balbett�: - Addio, signor Sauvage. Sauvage rispose: - Addio, signor Morissot. Si strinsero la mano, scossi da capo a piedi da brividi irreprimibili. L'ufficiale grid�: - Fuoco! I dodici colpi parvero un colpo solo. Sauvage cadde di schianto con la faccia contro terra. Morissot, pi� alto, oscill�, gir� su se stesso, e cadde di traverso sul suo compagno, col viso rivolto al cielo, mentre dalla giacca forata sul petto gli usciva un fiotto di sangue. Il tedesco diede altri ordini. I suoi uomini si dispersero, e tornarono con corde e pietre, che appesero ai piedi dei morti; poi li trasportarono sulla riva. Il Mont-Val�rien, incappucciato ora da una montagna di fumo, non smetteva di brontolare. Due soldati afferrarono Morissot per la testa e per le gambe; altri due presero Sauvage nello stesso modo. Per qualche istante i due corpi furon fatti oscillare con forza, e poi, lanciati lontano, descrissero una curva e caddero ritti nel fiume, poich� le pietre eran legate ai piedi. L'acqua schizz�, riboll�, fremette e si calm�, mentre piccole onde giungevano alle sponde. Un po' di sangue galleggiava sull'acqua. L'ufficiale, sempre sereno, disse sottovoce: - I pesci finiranno di sistemarli. Poi si diresse verso la casa. A un tratto vide fra l'erba la reticella coi pesci. La raccolse la osserv�, sorrise, e grid�: - Wilhelm! Un soldato accorse. Il prussiano ordin�, gettandogli la pesca dei due fucilati: - Fammi friggere subito questi animaletti finch� son vivi. Saranno deliziosi. E riprese a fumar la pipa.
Profile Image for Harvey Hênio.
635 reviews2 followers
November 2, 2023
Guy de Maupassant (1850/1893) é o nome artístico de Henry Albert Guy de Maupassant. Ele foi escritor, poeta e dramaturgo nascido na França e é considerado um dos maiores contistas de todos os tempos sendo a sua obra conhecida, valorizada e até hoje debatida, lida e relida por abordar situações psicológicas, impasses existenciais, aguda crítica social imbuída de forte naturalismo e ocasionalmente algum nonsense assim como temas fantásticos que, amiúde flertavam com o terror.
Sua morte precoce, com apenas 43 anos, em consequência de complicações da sífilis nos privou de um dos grandes da literatura mundial e só podemos lamentar acerca do quanto ele ainda poderia ter produzido.
Essa breve compilação – “Contos fantásticos: O horla e outras histórias” - centra seu foco na produção de Maupassant dedicada ao fantástico que, na perspectiva do autor, muito se aproximava do terror e até mesmo da ficção científica. Vale a pena ler com atenção, além dos contos, o ótimo prefácio de autoria do professor, tradutor e leitor José Thomaz Brum.
Essa compilação traz onze contos com destaque para as duas versões do clássico “O Horla” (que flerta abertamente com uma espécie de vampirismo), “O lobo”, “Aparição”, “A mãe dos monstros” (eivado de uma forte crítica social), “Um caso de divórcio” e “A morta” (noto aqui nesses dois contos uma certa influência de E.A. Poe).
Leia todos e caso queira conferir uma compilação mais robusta e abrangente da produção de contos de Maupassant leia o excelente “125 contos de Guy de Maupassant” da editora Cia das Letras.
Ótima pedida.
192 reviews1 follower
December 24, 2021
"Racconti fanstastici", Guy de Maupassant, 1876 - 1891.

"Ebbene, ho paura di me stesso! ho paura della paura; paura degli spasmi del mio spirito che si smarrisce, paura di questa orribile sensazione del terrore incomprensibile."

L'essenza dei racconti di Maupassant è tutta qui. Nessun mostro. Nessun fantasma. Nessuna strega. Nessuna mummia. Nessun lupo mannaro.
Il fantastico, per questo straordinario scrittore, non consiste "nella brutale intrusione di fenomeni straordinari in una realtà compatta: esso nasce da tutto ciò che rode l'uomo, vuoi originato da Forze esterne o interne, e che alla fine ne svuota la coscienza per mezzo dell'angoscia."

Il Doppio, l'invisibile e le Realtà ulteriori che i nostri mediocri sensi non possono afferrare, perfino la vita su altri pianeti ("L 'uomo di Marte"), questi sono i temi affrontati in queste pagine. E la Solitudine, che stavo per dimenticare.
Quella solitudine vissuta non come bisogno, ma come "necessità irresistibile". È lei che genera i veri mostri che popolano i racconti di Maupassant. La vergogna di sfogarsi, di essere giudicati, di gridare il proprio dolore.

Menzione particolare per "L'Horlà", racconto che vale da solo l'intero libro.
Leggere per credere.

P.s: ho conosciuto Maupassant grazie alla lettura di "Bel -Ami", che caldamente vi consiglio.

"Ma chi sa quali siano i savi e quali i pazzi, in questa vita nella quale la ragione dovrebbe spesso chiamarsi stupidità e la follia chiamarsi genio?"
Profile Image for Pablo Gradine.
93 reviews4 followers
February 23, 2022
En esta edición aparecen seis cuentos (El Horla, Magnetismo, Sueños, El miedo, Aparición, La mano). Todos abordan temas cercanos a la locura de una manera muy directa y donde el humor también está presente (en Magnetismo muy claramente, por ejemplo).
Me parece que están infravalorados o que al menos yo no conocía la altura literaria de este escritor. Así, en El miedo se explica con sutileza lo que es el miedo para la especie humana y su carácter principalmente psíquico y subjetivo; ante un peligro nos defendemos como fieras, pero es en la duda, ante lo desconocido por donde penetra el verdadero miedo y con él, la obsesión y la locura.
En Sueños se habla de drogas (opio, hachís y éter), desprecia los dos primeros, pero describe una experiencia superior de un médico que consume éter...
Unos cuentos muy interesantes por su lenguaje sencillo, su temática y alta expresión de estos sentimientos humanos. Buscaré más obras suyas seguro.
Profile Image for fayeuriss.
25 reviews
November 1, 2021
3 1/2 estrelas

eu gosteeeei! é umas historinhas com um medo interessante, medo do invisível ou medo de algo que nem se quer existir existe. como foi o caso do velho esperando o homem que ele matou.

se eu encontrasse alguem que gosta de conto nesse formato, eu super recomendaria. a verdade é que não sou fã de conto... por isso da nota mais baixa. acho enrolado de ler, demanda muito esforço ficar trocando de cenário a cada historia.

achei fofo a galera velha achando que tinha vida nos planetas do nosso sistema solar.
Profile Image for Isabella.
23 reviews
September 6, 2024
Se lo regalaron a mi madre por quitar trastos de casa y como vi que eran relatos cortitos me dio curiosidad y me lo leí. La verdad q se lee de una sentada prácticamente porque son cuentos muy dinámicos.

Me pareció especialmente interesante porque los relatos tratan sobre la locura y el miedo y su autor se inspira en su propia experiencia con una enfermedad hereditaria que le lleva por el camino de la amargura.

El mejor relato es El Horla, que muestra el diario de un hombre que empieza a tener creencias inusuales y visiones y acaba desarrollando lo que parece esquizofrenia.
Profile Image for Milena - Bosque Literario.
176 reviews14 followers
September 12, 2020
Buena selección de relatos.

Todos los protagonistas presentan algún grado de locura por lo macabro o fantástico de los sucesos extraños/paranormales. Pongo cuatro estrellas porque dos me parecieron un poco flojos.

Sobre el agua 🌟🌟🌟
Aparición 🌟🌟🌟🌟
El Horla 🌟🌟🌟🌟🌟
El miedo 🌟🌟🌟
La cabellera 🌟🌟🌟🌟🌟
La madre de los monstruos 🌟🌟🌟🌟
Profile Image for Cee.
121 reviews2 followers
January 5, 2026
So well written that I've been living in the 19th century for the past few days. The only cloud in the sky is Maupassant's unlikeableness, and 19th century or not, the obvious misogyny (amongst other things) made me roll my eyes several times.
Profile Image for Lefteris Bouros.
Author 9 books98 followers
February 6, 2019
Απίστευτο βιβλιαράκι, με ύφος και υποδειγματικούς αναξιόπιστους αφηγτές.
Profile Image for geminis.
36 reviews
October 15, 2019
Varias mini historias recogidas en un libro, genial para pasar el rato , se lee rapidísimo
Profile Image for Aura.
224 reviews2 followers
November 20, 2021
Mi edición trae estos cuentos:

-El horla
-Magnestismo
-Sueños
-El miedo
-Aparición
-La mano
Profile Image for Nadia.
1,545 reviews546 followers
December 24, 2023
مجموعة قصصية تحمل روح الأدب الفرنسي ذي الصبغة الواقعية .
Profile Image for Ritz.
124 reviews120 followers
January 5, 2008
No estoy lista para elaborar un reseña seria sobre los seis relatos del compendio. Hacía mucho que no leía a Maupassant.

La primera y anterior vez que leí a Maupassant era yo muy joven y recuerdo que su relato La Mano disecada(que no está en este compendio)me sorprendió muchísimo y ese recuerdo me impulsó a reencontrarme con la obra del autor.

Tengo que pensar.. pensar en qué hace bueno para mí un relato fantástico, y asegurarme de si mi desilusión es un problema de educación del gusto, de conocimiento del género, de la obra o del autor, de brecha generacional... o de todos al mismo tiempo.

¡Por favor yo soy de la generación que vio Martes 13 como a los 8 años! Ya pocos relatos me hielan la sangre, me ponen nerviosa, me quitan el sueño o me erizan el vello. Y de entre esos pocos, lo logran escritores como Lovecarft, Poe, Clive Barker, Richard Matheson, Bret Easton Ellis, Chuck Palahniuk...

El primer relato de Cuentos fantásticos de esta selección, llamado Sobre el agua, más bien me desilusionó. Leí la reseña de Antonio Campoy Martínez sobre la edición de Esther Benítez Edit alianza que al parecer es mucho mejor que ésta, y Martínez escribe algo que tal vez pueda explicar mi desilusión.

"El adjetivo fantástico esconde a menudo la errada memoria de páginas indignas o el acertado catálogo de noches de fiebre. Guy de Maupassant no debería merecerlo. Él no escribe desde la pesadilla, sino desde la razón. Desde el crepúsculo de la razón. Esther Benítez, en las mejores palabras del prólogo, señala que varios narradores de estos relatos afirman, no sin inquietud, que todo puede ser explicado. Los sentidos engañan. En realidad dice que Guy de Maupassant era un hombre de talento que estaba perdiendo el juicio y lo sabía y que ese dolor se le hizo insoportable y por eso escribió y escribió hasta que no pudo más y la sífilis y los médicos lo recluyeron en una casa de salud donde pasó, absorto, sin reconocer ni sufrir, los últimos dieciocho meses de su vida."

Eso fue lo que no me gustó en varios relatos, la necesidad de justificar racionalmente en el cuento
******Viene Spoliler***:
"Lo que había estado todo el tiempo enganchado en el ancla era el cadáver de una vieja que tenía una gran piuedra atada al cuello."

Me apena exponerlo, pero es así, parece que me disgustó una cualidad de la obra y del autor. Ahora que lo sé quizás interprete mucho mejor los cuentos de Maupassant.

Sin embargo, al pan pan, dos relatos de la selección me parecieron el climáx: El Horla y La cabellera.

Esther Benítez escribe sobre El Horla " Algunos críticos han creído reconocer en Le Horla las claves ocultas de una confesión autobiográfica, de acuerdo con una tradición que presenta los relatos fantásticos de Maupassant como presagio, manifestación o exorcismo del estado mórbido del escritor."

Recomiendo al lectura de la Introducción de Benítez:
http://www.saltana.org/1/pros/33.html
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July 21, 2013
Il fantastico, per Maupassant, non consiste nella intrusione di fenomeni straordinari in una realtà “normale”: come è stato detto, anzi, esso "nasce da tutto ciò che rode l'uomo, vuoi originato da forze esterne o interne, e che alla fine ne svuota la coscienza per mezzo dell'angoscia".
I vari racconti hanno come tema principale la paura, la morte, la pazzia…per l’autore l'origine di tutti i timori che sconvolgono la mente e la vita di molti protagonisti nei suoi racconti si rintraccia in cio’ che che sfugge alla normale comprensione, qualcosa di misterioso e ignoto a cui si cerca di dare una spiegazione logica e razionale, senza riuscirci.
“La paura — anche gli uomini più coraggiosi possono provarla — è un sentimento orrendo, una sensazione atroce, simile alla decomposizione dell’anima, uno spasimo spaventoso del pensiero e del cuore, il cui semplice ricordo provoca brividi d’angoscia. Ma, quando si è coraggiosi di natura, questo non avviene né davanti a un attacco pericoloso, né davanti a una morte inevitabile, né davanti a tutte le forme note del pericolo: ha luogo in circostanze anormali, sotto certe influenze misteriose, di fronte a rischi indefiniti. La vera paura è simile al ricordo dei terrori fantastici d’un tempo. Un uomo che crede ai fantasmi e che s’immagina di scorgere uno spettro nella notte, lui si che proverà la paura in tutto il suo orrore.” (La paura)
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September 22, 2015
Da minha resenha do Bookcrossing de 2009:

Peguei esse para ler porque é fininho e o Maupassant é um daqueles autores que aparecem nas listas para ler antes de bater as botas. Contém:

O Lobo
Magnetismo
O Medo
A Aparição
A Mãe dos Monstros
Carta de um Louco
Um Caso de Divórcio
O Horla (primeira e segunda versões)
A Morta (achei o final dessa ótimo)
O Homem de Marte (eu pensava que esse autor era mais antigo e me surpreendi ao dar com um conto de ficção científica. Interessante que nessa época de proto-FC, basta sugerir que há vida em Marte para ser ter uma história)

Achei interessante comparar as duas versões d'O Horla (a segunda é mais intensa) e ver como o tema da limitação da compreensão humana se apresenta em várias histórias (mas confesso que não consigo visualizar o negócio com o espelho. O cara não se enxerga a si ou não enxerga também o resto da sala?).
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