La sfida di questa raccolta è quella di scrivere fantascienza sfruttando le opportunità che uno scenario come l’Italia offre per questo genere narrativo. Atterraggio in Italia racconta non tanto un’Italia del futuro (visto che alcune delle storie contenute in questo volume potrebbero accadere già oggi, in quello che viene chiamato “futuro istantaneo”), ma un’Italia fantascientifica, in cui l’interrogativo è posto su cosa accadrebbe se il nostro paese diventasse, all’improvviso, il palcoscenico su cui si muovono e prendono forma i temi della se, quindi, l’Italia diventasse terra di atterraggio di dischi volanti, per citare e al tempo stesso smentire la nota affermazione attribuita a Carlo Fruttero, per cui sarebbe difficile immaginare un disco volante che atterri su Lucca.
Linda De Santi è nata nel 1985, ha una laurea in Lettere ma lavora nel marketing. Appassionata di fantascienza e fantastico, nel 2017 ha vinto il Premio Urania Short e nel 2016 ha vinto il premio Fantasticamente. È stata finalista al Premio Robot e partecipa assiduamente ai contest letterari online. Per Delos Digital è uscito La forma del vuoto nella collana Futuro presente. Simonetta Olivo è nata a Udine nel 1976. Vive a Trieste. È stata finalista per il premio Urania Short 2017 e per il Premio Robot 2018. Ha pubblicato un racconto nella collana Urania i capolavori nel maggio 2018.
Ecco una buona antologia di SF italiana, che ho letto con piacere. Come sempre in questi casi, i testi incontrano i gusti del lettore in modo differente, a seconda dei gusti personali di quest'ultimo. Ciò è avvenuto anche in questo caso, aveno trovato dei racconti di ottimo livello ed altri meno. Meritano una citazione su tutti "Campaldino" di Piero Schivo Campo, "Cose andate storte" di Linda De Santi ed "Alessia" di Enrico Lotti. Ottima anche la dichiarazione di intenti del C.I.F., che mi auguro possa inagurare quella collaborazione tra autori che tanto bene si vede all'estero, per la promozione della SF in quanto tale.
Antologia di racconti italiani di fantascienza scritti appositamente per l'occasione. Non tutte le storie sono ambientate in Italia e non tutte sono allo stesso livello ma la media è buona. Segnalo "Cose andate storte" (Linda De Santi) e "Alessia" (Enrico Lotti).
Un'ottima antologia, con un paio di perle e con un livello di racconti mediamente buono. Di sicuro una lettura interessante. Possiamo aspettarci grandi cose in futuro dal CIF.