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Tutto Pazienza #1
Le straordinarie avventure di Pentothal
"Le straordinarie avventure di Pentothal" sono il saggio dell'arte di un autore che ha saputo prima anticipare profeticamente e poi seguire e interpretare i tumultuosi tempi del "movimento", di quel confuso ed entusiasmante sentire giovanile che ha lasciato un segno profondo nella società e nella cultura.
146 pages, Paperback
First published March 1, 1982
About the author
Andrea Pazienza
101 books62 followersAndrea Pazienza debuted in 1977 on the magazine Alteralter with his first comic story, The Extraordinary Adventures of Pentothal, the surrealistic and psychedelic story of an alter ego named after the sedative Penthothal. He subsequently published several short stories on Cannibale, Il Male, and Frigidaire, of which he was one of the founders. Pazienza developed a personal body of work, alternating between playful comic cartooning—at times politically charged–and much more elaborate, dark, disturbing graphic novels, often dealing with drugs and wanton violence, with a scattering of black humor throughout. In 1980, he created the character Zanardi and collaborated with the magazines Corto Maltese and Comic Art, while also producing movie and theatre posters, scene designs, record covers, and advertising material. He was extremely prolific through the 1980s, penning hundreds of single-panel cartoons as well as longer, intricate stories. Pompeo, his last graphic novel, depicts the gradual downfall of a heroin addict (a largely autobiographical character), is generally considered his masterwork. He died of heroin overdose in 1988, at the age of 32.
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Community Reviews
Displaying 1 - 30 of 36 reviews
May 25, 2016
Fumetto molto complesso. La storia è di un giovane che vive a Bologna, durante le famose proteste del 1977. Le storie, però, vanno oltre questo contesto storico e sociale d'inizio.
Pentothal, dichiaratamente Andrea Pazienza, passa la maggior parte del suo tempo a sognare e le sue visioni oniriche si mescolano alla realtà della gioventù di quegli anni. Da una parte c'è il desiderio, questa forte volontà di vivere la vita in tutte le sue forme e i suoi piaceri: il sesso, la droga, il viaggio, ma anche le assemblee e la partecipazione politica. Il problema è che il desiderare non porta sempre alla soddisfazione, anzi: ci si perde, ci si confonde, non si riesce a capire bene cosa effettivamente si desideri. Dall'altra c'è la realtà borghese, con i suoi miti e i suoi giudizi: il giovane deve essere sempre all'altezza, adeguato, ben inscrivibili all'interno di parametri perbenisti che uccidono ogni forma di espressione personale. Questi due fattori, desiderio e conformismo, lottano all'interno di un disegno che mescola i significati, gli stili, i generi: si passa da un tratto fortemente realista e dettagliato a uno minimalista e grottesco, attraversando pagine ricche di dettagli e altre al limite della pagina bianca. Un forte senso di spaesamento coinvolge il lettore, che non può far altro che aggrapparsi a piccoli sprazzi di senso all'interno di un vortice che è prima di tutto sensoriale. Questo si richiede al lettore: lasciarsi andare nella bellezza del tratto, nell'accostamento straniante, nel bislacco e portentoso. Solo allora la realtà giovanile può essere vista in tutta la sua forza, nella sua capacità di fare dell'estetica vitalistica di ogni forma esistenziale, anche quella più degradante.
C'è un che di psicoanalitico nell'arte di Pazienza: ogni tratto, ogni parola, serve alla soddisfazione di una voluttà latente e inconscia, che non sempre è chiara. La scena che meglio rappresenta ciò è quella in cui un ragazzo fa esplodere un brufolo: il primo piano su quel puntino ci mostra come il godimento sia qualcosa di fisico, un fastidio che diventa ossessione fino a quando non viene lasciato esplodere, dilatarsi sulla pagina (i riferimenti sessuali credo che siano espliciti).
Ogni segno si collega all'altro in maniera forzata, estrema, come nei sogni: tutto trae spunto dalla realtà, eppure tutto viene trasfigurato. E il lettore non si perde nella straordinarietà dell'altro mondo fumettistico, ma in quella di questo mondo visto da un occhio che sa fantasticare col reale.
Pentothal, dichiaratamente Andrea Pazienza, passa la maggior parte del suo tempo a sognare e le sue visioni oniriche si mescolano alla realtà della gioventù di quegli anni. Da una parte c'è il desiderio, questa forte volontà di vivere la vita in tutte le sue forme e i suoi piaceri: il sesso, la droga, il viaggio, ma anche le assemblee e la partecipazione politica. Il problema è che il desiderare non porta sempre alla soddisfazione, anzi: ci si perde, ci si confonde, non si riesce a capire bene cosa effettivamente si desideri. Dall'altra c'è la realtà borghese, con i suoi miti e i suoi giudizi: il giovane deve essere sempre all'altezza, adeguato, ben inscrivibili all'interno di parametri perbenisti che uccidono ogni forma di espressione personale. Questi due fattori, desiderio e conformismo, lottano all'interno di un disegno che mescola i significati, gli stili, i generi: si passa da un tratto fortemente realista e dettagliato a uno minimalista e grottesco, attraversando pagine ricche di dettagli e altre al limite della pagina bianca. Un forte senso di spaesamento coinvolge il lettore, che non può far altro che aggrapparsi a piccoli sprazzi di senso all'interno di un vortice che è prima di tutto sensoriale. Questo si richiede al lettore: lasciarsi andare nella bellezza del tratto, nell'accostamento straniante, nel bislacco e portentoso. Solo allora la realtà giovanile può essere vista in tutta la sua forza, nella sua capacità di fare dell'estetica vitalistica di ogni forma esistenziale, anche quella più degradante.
C'è un che di psicoanalitico nell'arte di Pazienza: ogni tratto, ogni parola, serve alla soddisfazione di una voluttà latente e inconscia, che non sempre è chiara. La scena che meglio rappresenta ciò è quella in cui un ragazzo fa esplodere un brufolo: il primo piano su quel puntino ci mostra come il godimento sia qualcosa di fisico, un fastidio che diventa ossessione fino a quando non viene lasciato esplodere, dilatarsi sulla pagina (i riferimenti sessuali credo che siano espliciti).
Ogni segno si collega all'altro in maniera forzata, estrema, come nei sogni: tutto trae spunto dalla realtà, eppure tutto viene trasfigurato. E il lettore non si perde nella straordinarietà dell'altro mondo fumettistico, ma in quella di questo mondo visto da un occhio che sa fantasticare col reale.
June 1, 2026
Mi ero dimenticata la genialità di Paz. Fa sembrare tutti gli emuli odierni dei ragazzini sfigati.
E poi, ha un tratto talmente bello da guardare!
Ps. Ho dato un'occhiata ai commenti qui su GR, roba che Paz oggi avrebbe inglobato direttamente nelle sue tavole, dando il giusto risalto sia ai maestrini che lo sviscerano sia ai detrattori che tentano di ridurne il genio a scimmiottatura. Con la motivazione che aveva solo 21 anni. Questo non è un paese per giovani. Ma lui se ne è andato troppo presto.
E poi, ha un tratto talmente bello da guardare!
Ps. Ho dato un'occhiata ai commenti qui su GR, roba che Paz oggi avrebbe inglobato direttamente nelle sue tavole, dando il giusto risalto sia ai maestrini che lo sviscerano sia ai detrattori che tentano di ridurne il genio a scimmiottatura. Con la motivazione che aveva solo 21 anni. Questo non è un paese per giovani. Ma lui se ne è andato troppo presto.
August 10, 2022
Fever dream del marzo bolognese del 1977.
October 30, 2018
Lo avevo appena letto, ma adesso che la biblioteca di Repubblica me lo ripropone con commenti, testi inediti, interventi vari (Nicola Lagioia io ti vorrei sposare che scrivi sempre della critica letteraria così meravigliosa sui miei autori preferiti!) non posso proprio resistere e lo rileggo. Mi aspettano altri diciannove sabati mattina molto molto felici!
August 12, 2022
Capolavoro sul 78 bolognese da uno che c'era ed era un genio assoluto. Mi fanno sorridere di tenerezza le recensioni negative qui su Goodreads: lettrici e lettori non all'altezza di Paz che ne danno la colpa a Paz...
Read
June 12, 2016Talento ce n'era, molta era imitazione (come è giusto: Pazienza nel 1977 aveva 21 anni, percorso artistico ancora in corso) (certo, da Jacovitti e Crumb non smise mai di copiare), per il resto (post)teen angst adolescenziale elevato al cubo, visto il luogo e gli anni.
Inconsapevolmente padre delle graphic novel ombelicali odierne, questa bastarda tendenza al lirismo e all'introspezione (non a caso la lingua usata da Pazienza è poetica) e non al racconto.
Ognuno ha i padri che si merita. Che poi basta dare la colpa ai padri: Pazienza fece il suo, e non fu poco (magari basta idolatrarlo, quello sì). Che i figli si prendano qualche responsabilità. Lui pagò con una vita breve. Mi pare più che sufficiente.
Inconsapevolmente padre delle graphic novel ombelicali odierne, questa bastarda tendenza al lirismo e all'introspezione (non a caso la lingua usata da Pazienza è poetica) e non al racconto.
Ognuno ha i padri che si merita. Che poi basta dare la colpa ai padri: Pazienza fece il suo, e non fu poco (magari basta idolatrarlo, quello sì). Che i figli si prendano qualche responsabilità. Lui pagò con una vita breve. Mi pare più che sufficiente.
May 16, 2023
Sinceramente una delle letture piú difficili che io abbia mai fatto. I disegni, estremamente dettagliati ed allo stesso tempo immersi nel caos piú puro che era la mente dell'autore a quel tempo, sono riusciti solo in parte a tracciare un sentiero netto che mi facesse orientare all'interno della complessa linea narrativa, ed è stato utile leggere il pensiero dei molti lettori e lettrici che hanno scritto la propria analisi soggettiva di questo fumetto. Come spesso succede uno dei miei piú grandi limiti è proprio quello di ricercare la razionalitá anche nelle opere che non la ricercano pedissequamente. E sono pure un estimatore di Lynch, quindi la mia vita non è mai stata particolarmente semplice da questo punto di vista.
October 9, 2025
Bologna sei bellissima, quanto mi manchi.
Disegni e tavole intriganti prese separatamente o "artisticamente" parlando. In questa raccolta la trama non esiste e non ha motivo di farlo, perché stare a cercarla dunque?
Mi ha fatto venire voglia di informarmi meglio sul '77, ma anche di non prendere mai più in mano nulla dell'autore (ok, sono prime opere giovanili, ma, onesto, mi sono bastate per una vita).
Disegni e tavole intriganti prese separatamente o "artisticamente" parlando. In questa raccolta la trama non esiste e non ha motivo di farlo, perché stare a cercarla dunque?
Mi ha fatto venire voglia di informarmi meglio sul '77, ma anche di non prendere mai più in mano nulla dell'autore (ok, sono prime opere giovanili, ma, onesto, mi sono bastate per una vita).
July 4, 2026
Non un semplice fumetto: è una vera esperienza.
Per capirci qualcosa è necessario conoscere un po’ la storia di Bologna della fine degli anni ‘70, i movimenti studenteschi, le rivolte, la droga, gli artisti.
Immedesimarsi in Paz non è facile, ma conoscere un po’ la sua storia aiuta a capirne i risvolti.
Non per tutti, ma una vera pietra miliare.
Per capirci qualcosa è necessario conoscere un po’ la storia di Bologna della fine degli anni ‘70, i movimenti studenteschi, le rivolte, la droga, gli artisti.
Immedesimarsi in Paz non è facile, ma conoscere un po’ la sua storia aiuta a capirne i risvolti.
Non per tutti, ma una vera pietra miliare.
May 6, 2023
Incomprensibile rivoluzionario del fumetto che la maggior parte dei lettori probabilmente neanche merita
August 3, 2024
«Dormi una notte in facoltà e hai fatto l'occupazione, sciacqui due manifesti e sei con la coscienza a posto! L'Espresso una settimana sì e due no e Linus quando ti capita, ed ecco risolto il problema del tenersi aggiornato! E manco hai il buonsenso, macché, il pudore di starti zitto! Noooo! Dice: vabbè, almeno sta zitto.bil compagno qua spara giudizi sugli autonomi o che so, su Robbe Grillet con l'aria di chi da sempre è immerso fino al collo di cose circa collettivi jaquerie o nouvelle vague! Oooh, ma ci credi tutti scemi? Sai cosa si dice di te dopo che hai sparato qualche palla atomica?»
November 8, 2020
DRIIIIIIN!
-"sì?"
-"Buongiorno sono la natura ho qui un regalo per lei"
-"cos'è?"
-"È il DISEGNO!"
-"Oh no, fra poco passava D'angelo avevo promesso che andavo a fare il bandito con lui!"
-"Allora?"
-"Non posso venire sono stato miracolato ciao scusa, vado a imparare a fare i righi dritti"
-"sì?"
-"Buongiorno sono la natura ho qui un regalo per lei"
-"cos'è?"
-"È il DISEGNO!"
-"Oh no, fra poco passava D'angelo avevo promesso che andavo a fare il bandito con lui!"
-"Allora?"
-"Non posso venire sono stato miracolato ciao scusa, vado a imparare a fare i righi dritti"
June 3, 2023
più o meno i miei sogni sono così
February 11, 2023
Il ragazzo si farà
Prima opera del talento visionario di Pazienza dove vi sono in nuce già le qualità del disegnatore-artista: la voglia di uscire dagli schemi formali mescolando disegni di vario stile, rompendo i limiti temporali e logici dei confini delle vignette, la capacità di mettere se stesso al centro di una vicenda storica e sociale (senza nascondere le proprie mancanze ed incoerenze). Si corre certo il rischio di un eccessivo sguardo al proprio ombelico ed una mancanza di controllo di un materiale magmatico e disorganizzato, al punto che (forse) leggere tutte le tavole di seguito in una raccolta come questa paradossalmente riduce l'originalità e l'impatto di leggere poche pagine alla volta (come nella realtà avvenne, essendo le tavole apparse in varie settimane su vari settimanali).
In ogni caso, si vedeva già l'originalità e l'unicità di Pazienza.
Prima opera del talento visionario di Pazienza dove vi sono in nuce già le qualità del disegnatore-artista: la voglia di uscire dagli schemi formali mescolando disegni di vario stile, rompendo i limiti temporali e logici dei confini delle vignette, la capacità di mettere se stesso al centro di una vicenda storica e sociale (senza nascondere le proprie mancanze ed incoerenze). Si corre certo il rischio di un eccessivo sguardo al proprio ombelico ed una mancanza di controllo di un materiale magmatico e disorganizzato, al punto che (forse) leggere tutte le tavole di seguito in una raccolta come questa paradossalmente riduce l'originalità e l'impatto di leggere poche pagine alla volta (come nella realtà avvenne, essendo le tavole apparse in varie settimane su vari settimanali).
In ogni caso, si vedeva già l'originalità e l'unicità di Pazienza.
November 12, 2024
Pentothal, secondo me, è un’opera tutt’altro che raffinata, con diverse imperfezioni, e molto confusionaria.
E allora perché leggere Pentothal?
Perché secondo me Andrea Pazienza è il più grande talento che il fumetto italiano abbia mai avuto. In Pentothal, un Andrea Pazienza da poco maggiorenne é un fiume in piena di creatività, la sua genialità esplode in ogni pagina; l’esuberanza di un ragazzo che ha voglia di stravolgere il panorama fumettistico di fine anni ‘70 si vede ovunque: e se questo porta ad una caoticità nella narrazione, dall’altro lato c’è un’urgenza di esprimersi che è manifesta, e che trasuda di genialità. Non ho mai visto nessun giovane padroneggiare così tanti stili e tecniche diverse in una sola opera (e a soli 20 anni!), non ho mai visto gli espedienti grafici utilizzati da Pazienza da nessun altro disegnatore a lui contemporaneo.
Pentothal nei suoi difetti, è un preludio di quello che sarà uno dei più geniali fumettisti italiani.
Non vedo l’ora di leggere le sue opere più mature aspettandomi di trovare un equilibrio tra il suo genio creativo e una trovata efficacia nel raccontare storie.
E allora perché leggere Pentothal?
Perché secondo me Andrea Pazienza è il più grande talento che il fumetto italiano abbia mai avuto. In Pentothal, un Andrea Pazienza da poco maggiorenne é un fiume in piena di creatività, la sua genialità esplode in ogni pagina; l’esuberanza di un ragazzo che ha voglia di stravolgere il panorama fumettistico di fine anni ‘70 si vede ovunque: e se questo porta ad una caoticità nella narrazione, dall’altro lato c’è un’urgenza di esprimersi che è manifesta, e che trasuda di genialità. Non ho mai visto nessun giovane padroneggiare così tanti stili e tecniche diverse in una sola opera (e a soli 20 anni!), non ho mai visto gli espedienti grafici utilizzati da Pazienza da nessun altro disegnatore a lui contemporaneo.
Pentothal nei suoi difetti, è un preludio di quello che sarà uno dei più geniali fumettisti italiani.
Non vedo l’ora di leggere le sue opere più mature aspettandomi di trovare un equilibrio tra il suo genio creativo e una trovata efficacia nel raccontare storie.
May 11, 2017
Un inno alla giovinezza tormentata, alle vite volutamente disperate, al desiderio. Nelle straordinarie avventure la realtà punge come la punta dello stesso ago usato per fuggirne, scansarla e nel buio eclissarsi.
I primi esperimenti, le tavole pesanti di china, i dettagli microscopici, le innumerevoli citazioni e i segni dedicati a Jacovitti e Crumb.
Appena ventenne scatena la dote senza domarla, lasciando che la mano compia il suo rituale. E non solo il disegno tanto quanto lo spessore letterario, le sperimentazioni, i cambi di registro e stile, l'altalenanza emotiva tipica del tossico in cui un giorno è Dio e quello dopo lo stronzo a cui viene perquisito il culo.
Uno stralunato alter ego, Pentothal, che rifugge nel sogno e nel delirio la minaccia del mondo adulto.
I primi esperimenti, le tavole pesanti di china, i dettagli microscopici, le innumerevoli citazioni e i segni dedicati a Jacovitti e Crumb.
Appena ventenne scatena la dote senza domarla, lasciando che la mano compia il suo rituale. E non solo il disegno tanto quanto lo spessore letterario, le sperimentazioni, i cambi di registro e stile, l'altalenanza emotiva tipica del tossico in cui un giorno è Dio e quello dopo lo stronzo a cui viene perquisito il culo.
Uno stralunato alter ego, Pentothal, che rifugge nel sogno e nel delirio la minaccia del mondo adulto.
October 17, 2020
Le straordinarie avventure di Pentothal (1977)
Troppo onirico, che è un modo elegante di dire che ha una trama buttata un po' a caso, con riferimenti a persone e fatti che io non sono in grado di cogliere.
"E mi domando cosa cerco (cosa cerco?) e mi domando cosa vuoi" pag. 23
"Dove vorrei essere davvero non so... ho paura piuttosto di sapere dove 'dovrei' essere... è un po' un discorso di merda" pag. 84
Troppo onirico, che è un modo elegante di dire che ha una trama buttata un po' a caso, con riferimenti a persone e fatti che io non sono in grado di cogliere.
"E mi domando cosa cerco (cosa cerco?) e mi domando cosa vuoi" pag. 23
"Dove vorrei essere davvero non so... ho paura piuttosto di sapere dove 'dovrei' essere... è un po' un discorso di merda" pag. 84
May 18, 2025
Non ho capito un caszzo della storia ma sono stato completamente rapito dai disegni.
Sono folgoranti, realistici e grotteschi in egual misura, ricchissimi di dettagli (vedasi i divertentissimi volantini con cui sono tappezzati molti fondali) e completamente liberi nella disposizione delle vignette: strabordanti come la personalità di Pazienza. Il segno di Pazienza ricorda Moebius (una splash e’ IDENTICA a Moebius)
Sono folgoranti, realistici e grotteschi in egual misura, ricchissimi di dettagli (vedasi i divertentissimi volantini con cui sono tappezzati molti fondali) e completamente liberi nella disposizione delle vignette: strabordanti come la personalità di Pazienza. Il segno di Pazienza ricorda Moebius (una splash e’ IDENTICA a Moebius)
May 31, 2026
L'esordio di Paz è una lettera d'intenti, il fumetto è materia viva, senza compromessi. Pentothal è un viaggio, meglio un trip, nella vita di Andrea Pazienza, perfettamente ancorato nel 1977 e quindi specchio di un'epoca e di una generazione disillusa. Tutte tematiche che verranno poi riprese, anche se con una narrazione più serrata e prosaica, anche in Pompeo ma che qui trovano tutta la dimensione sperimentale che ha contraddistinto l'intera opera di Paz.
July 7, 2026
21 anni aveva Pazienza quando iniziò la pubblicazione di Pentothal su Alter Alter. 21.
Giustifica il caos, l’ultra ideologizzazione, la totale assuefazione alle droghe.
Però è un’opera vera, piena di vita in cui il sogno si mescola alla realtà. E lì l’amore, il disincanto, la rabbia sociale, il piglio anti-borghese eccetera eccetera.
D’altronde quando disegnava stava sempre fatto.
Croce e delizia.
Giustifica il caos, l’ultra ideologizzazione, la totale assuefazione alle droghe.
Però è un’opera vera, piena di vita in cui il sogno si mescola alla realtà. E lì l’amore, il disincanto, la rabbia sociale, il piglio anti-borghese eccetera eccetera.
D’altronde quando disegnava stava sempre fatto.
Croce e delizia.
October 3, 2022
Con Pazienza viene sublimato il valore contro culturale del fumetto (specialmente quando l'autore rompe ogni convenzione stilistica). Intercetta a pieno il disagio dei giovani di quel periodo e il loro senso di inadeguatezza nei confronti delle richieste della società.
January 12, 2024
This book has astonishing drawings, the technique of Andrea Pazienza is indisputable, yet the fact that the book was not thought off as a stand-alone, but as a collection of a series of single stories created for magazine makes some segments extremely messy.
November 29, 2024
Un opera profondamente artistica che ti trascina nel mondo di pazienza.
La sua struttura anarchia e episodica é ciò che la contraddistingue ma anche ciò che impedisce la perfezione perché alla fine non stai leggendo una storia ma un sentimento
La sua struttura anarchia e episodica é ciò che la contraddistingue ma anche ciò che impedisce la perfezione perché alla fine non stai leggendo una storia ma un sentimento
Read
November 5, 2022purtroppo non avevo dosi di LSD da assumere prima di leggere quindi non ho capito niente
December 6, 2022
Opera "giovanile" di Pazienza. Forse l'esordio più deflagrante nel medium a livello mondiale.
May 8, 2023
Un fantastico delirio.
June 17, 2023
Bei disegni, niente da raccontare… Deliri senza senso. Eppure lo chiamano genio…
August 29, 2023
I disegni sono stupendi, la trama non esiste, ma va bene così.
May 18, 2025
3 e mezzo
April 13, 2026
Folle disegnato da dio ingarbugliato cerca e perde senso costantemente, insomma un gran bel casino
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