A causa della sua intensa vita militante, Malatesta non ha lasciato un'opera che possa dare organicamente conto del suo pensiero, sparso piuttosto negli innumerevoli articoli pubblicati sulla stampa anarchica. D'altronde, il tempo storico di Malatesta non è quello della fondazione della dottrina, ma quello della sua attuazione. La differenza sostanziale tra lui e i pensatori classici che lo hanno preceduto, in particolare Proudhon, Bakunin o Kropotkin, è infatti che questi ultimi erano impegnati a costruire la logica del discorso, mentre l'anarchico italiano è interessato a verificarne la coerenza interna e la validità effettuale. Non solo quindi l'azione è cruciale nel discorso malatestiano, ma il suo contributo teorico può essere colto in pieno solo nel quadro complessivo delle esperienze storiche del movimento anarchico italiano e internazionale. Questa antologia raccoglie dunque solo una piccola parte degli articoli scritti da Malatesta nei suoi sessant'anni di militanza, di fatto privilegiando gli ultimi dieci anni della sua vita, quando si ritrova in una congiuntura storica più favorevole a sviluppare appieno quella che è sempre stata la sua concezione del mutamento sociale: una saggia e dirompente miscela di buon senso e utopia.
Errico Malatesta (December 14, 1853 – July 22, 1932) was an Italian anarchist. He spent much of his life exiled from Italy and in total spent more than ten years in prison. Malatesta wrote and edited a number of radical newspapers and was also a friend of Mikhail Bakunin. He was an enormously popular figure in his time. According to Brian Doherty, writer for Reason magazine, "Malatesta could get tens of thousands, sometimes more than 100,000, fans to show up whenever [he] arrived in town." (Wikipedia)
"Perciò la conclusione è questa: che ogni riforma o conquista parziale, finché siamo in regime capitalistico, vale per i lavoratori solo in quanto essi hanno la forza di strapparla e difenderla con le proprie forze."