*Spoler alert*
Il Volume 5 è quello in cui la vera No.6 viene finalmente alla luce, abbagliando gli occhi di Shion.
Non è solo dalla Caccia selvaggia e mortale a cui vengono sottoposti i diseredati del West Block che ci rendiamo conto di cosa sia davvero la Città Santa: lo capiamo anche dai discorsi di Karan e Yoming, lo capiamo dalla vita miserabile dell’addetto ai rifiuti del Penitenziario corrotto da Inukashi, dalla scoperta della morte felice per i vecchi della Casa del Tramonto.
No. 6 divora le persone, distrugge ogni tentativo di umanità, qualsiasi volontà di resistere all’omologazione, qualunque desiderio di essere se stessi, dotati di sogni, fantasia, pensieri, opinioni. No. 6 è una farsa. E’ un’utopia di felicità vuota. E’ l’oblio dell’umanità.
Ecco contro cosa Nezumi e Shion stanno combattendo.
Ma No. 6 è andata oltre la prerogativa di essere la Città Santa, la migliore delle sei città Stato rimaste al mondo. No. 6 è diventata presuntuosa, agendo contro i Trattati di Babilonia che imponevano la messa al bando degli armamenti.
Quando le guardie di No.6 si presentano nel mercato del West Block con le armi a onde soniche, distruggendo qualunque cosa incontrassero nel loro cammino, baracche, uomini, donne, bambini, Shion vede con i suoi occhi il motivo dell’odio di Nezumi verso la Città Santa.
La Caccia secondo Nezumi è l’unico modo per entrare nel Penitenziario, ma Shion non immaginava cosa lo aspettava davvero.
Il salvataggio del neonato tramite il cane di Inukashi è stato uno dei momenti più commoventi del volume.
Shion, il sempliciotto, ingenuo, stolto ragazzo di No.6, sebbene in pericolo di vita, salva quel bambino dalla Caccia, suscitando ancora una volta sentimenti contrastanti in Nezumi.
Shion, chi diavolo sei?
La Caccia è davvero sanguinosa: ricorda i rastrellamenti nazisti degli ebrei.
Persone ammassate in carri, costrette a viaggiare pressate l’una all’altra e poi letteralmente rovesciate in un buco a morire.
Montagne di cadaveri riversi l’uno sull’altro che Shion è costretto a scalare,calpestando corpi e infilando le dita tra le membra martoriate, tenendo duro e senza mostrare debolezza per essere degno di Nezumi.
E qui c’è, secondo me, uno dei dialoghi più appassionanti di tutta la Light tra Nezumi e Shion.
L’animo compassionevole di Shion lo porta a voler porre fine alla vita di uno dei sopravvissuti della Caccia, ma le sue dita non sono capaci di stringere quel collo senza provocare una morte dolorosa.
Nezumi interviene con una delle sue canzoni, quelle che sono in grado di separare l’anima dal corpo, facendo morire dolcemente l’uomo.
Ciò che Nezumi fa è un vero e proprio omicidio e il ragazzo lo rinfaccia a Shion, rimproverandolo di averlo costretto a finire un lavoro che lui non doveva iniziare.
“Ho sempre pensato che tu ed io non saremmo mai stati in grado di vivere in armonia” disse, “non importa quanto tempo potessimo vivere insieme, quante esperienze condividessimo, avrei concluso la mia esistenza senza riuscire a comprenderti. Shion, voglio dirti la verità. Ci sono momenti... ci sono momenti in cui provo un tale odio nei tuoi confronti da desiderare di ucciderti. Succede davvero a volte.”
“Lo sapevo...”
“Lo sapevi?”
“Mi ero reso conto che tu...mi odi.”
Le dita di Nezumi affondarono maggiormente nel suo mento.
“Sei simile alla stessa No. 6. Dissemina ideologie e belle parole ovunque, ma la sua vera forma è qualcosa di spaventoso. Come un diavolo crudele avvolto in un bel velo.”
“Pensi davvero che io sia così?” Shion afferrò il polso di Nezumi, strappando le dita via dal mento. “Questa sarebbe la mia vera natura ai tuoi occhi?”
Non ricevette risposta. Shion rafforzò la presa intorno al polso di Nezumi.
“Sono differente da No. 6. Assolutamente differente. Sei tu che non te ne rendi conto.”
Poteva sentire le pulsazioni di Nezumi sotto le dita serrate. La sua presa si fece ancora più intensa.
“In cosa sareste differenti?”
“Io non ti ingannerei mai. Non indosso alcun velo. Ho esposto tutto davanti a te, mostrandoti la persona che sono davvero.”
“Shion, lascia andare la mano. Mi fai male”
“Ho esposto tutto davanti a te. Sono i tuoi occhi quelli troppo annebbiati per vedere. Ti aggrappi all'idea di No.6 e non provi nemmeno a guardarmi senza legarmi a quell'immagine. Vera natura? Mi stai prendendo in giro” disse con rabbia. “Quando avresti mai cercato onestamente di vedermi per quello che sono?”
La sua rabbia ribolliva, infiammando col suo calore il suo intero corpo.
Sei tu quello che non ha mai provato a compiere un passo verso di me. Se mi odi così tanto da volermi uccidere, allora perché non lo fai? Non fai altro che giudicare i
miei crimini e odiarmi attraverso le lenti di No.6. Se rivolgessi a me le tue
emozioni...a me come persona...allora anche se si trattasse di un odio tanto intenso
da volermi uccidere, lo accetterei comunque. Mi sono preparato a questo.
Perché non lo comprendi?
La Caccia, la crudeltà di No.6, la vita falsa che aveva vissuto fino a incontrare Nezumi, tutto era diventato chiaro agli occhi Shion: c’erano uomini dietro i crimini di No. 6 e per questo potevano essere fermati solo mantenendo intatta la propria umanità. E finché Shion fosse rimasto al fianco di Nezumi, era certo di poter mantenere intatta la SUA di umanità.
Questo pensiero lo fa sorridere tanto da suscitare la perplessità di Nezumi: Shion, come fai a sorridere in una situazione del genere? Sei forse diventato pazzo?
“Se impazzissi, mi abbandoneresti qui?”
Oh, no! Nezumi non lascerebbe mai che Shion impazzisse.
“Rilassati” disse Nezumi lentamente. “Anch'io sono capace di provare pietà. Porrei fine alla tua vita in un istante, non ti lascerei mai soffrire.”
“Grazie” disse Shion, stringendosi ancora la gola, non sapendo come rispondere.
“Gentile da parte tua.”
“Sono sempre stato gentile con te. A volte penso di averti viziato troppo, non avrei dovuto farlo.”
“Potrebbe trattarsi di uno stato di confusione temporanea.”
“Eh?”
“Assicurati di distinguere se sono davvero impazzito o se affetto da uno stato
confusionale temporaneo dovuto allo shock. Dopo di che, deciderai se è il caso di
tagliarmi la gola, non dovrebbe essere troppo tardi per quello.”
“Se ne avrò il tempo.”
“Hey, aspetta un attimo” disse Shion indignato. Sentiva ancora la ferita pulsare
sotto le dita.
[...]
“Potrebbe essere difficile, ma vorrei te ne accertassi. Ti prego."
“E come?”
“Potresti gettarmi dell'acqua addosso. Se non avessi a disposizione dell'acqua... immagino non ci sia scelta, potresti schiaffeggiarmi in pieno volto come poco fa.
Dicono che anche uno shock così piccolo sia sufficiente per far rinsavire da fitte isteriche...”
“Ti bacerei.”
“Eh?”
“Prima di tagliarti la gola, ti darei un bacio.” disse Nezumi dolcemente. “Potrai scoprire esattamente quanto magnifici siano i miei baci d'addio, prima di volare in paradiso.”
“Nezumi...”
In quel momento doveva essere completamente rosso, fino alla punta delle
orecchie. Sentiva il suo corpo bollente. Anche la fronte era madida di sudore.
Nezumi aveva parlato in un tono scherzoso, ma non stava scherzando affatto.
Se tu impazzissi, ti ferissi o non fossi più in grado di andare avanti, allora sarebbe la tua fine. Se dovesse accadere, prima di tagliarti la gola, ti bacerei.
Un bacio di morte. La parte più intima del corpo di Shion palpitò in risposta.
Scosse il capo. Non importa quanto seducente, doveva rifiutare qualunque cosa lo avesse condotto alla morte.
“Non va bene. Devi trovare un altro modo, altrimenti sarei nei guai.”
“Perché?”
“L'attacco di panico peggiorerebbe ancora di più.”
Nezumi spalancò gli occhi per un istante, poi voltò il viso lateralmente sbuffando.
Cercava di trattenersi dal ridere, ma il suo corpo tremava leggermente scosso da leggeri singhiozzi.
IO AMO QUESTI DUE! Non so più come dirlo! Amo la tontaggine di Shion che è completamente cotto di Nezumi e la testardaggine di Nezumi nel non volere ammettere cosa sia diventato Shion per lui. Al di là di cosa dica Nezumi, io so che non abbandonerebbe mai Shion, che tiene a lui più della sua stessa vita. Non è più questione di ripagare un debito antico. Shion è la parte di Nezumi che gli manca, la dolcezza, la spensieratezza, l’amore.
Mi spiace davvero tanto per Safu, ma la persona che Shion ama non potrà mai essere lei.