Romanziere, diarista, pittore, fotografo, dilettante di composizione musicale e di scienza, Samuel Butler era soprattutto un "bastian contrario". Perché questo gentiluomo vittoriano, rispettabile, abbastanza benestante, che si divideva equamente tra un'amante fissa di sesso femminile e giovani amici di sesso maschile, trovava la sua verità interiore nell'opposizione. A tutto e a tutti. Il più importante "tutto" a cui era contrario era il cristianesimo, dal cui giogo riuscì presto a liberarsi nonostante l'opposizione famigliare. I "tutti" erano soprattutto i genitori e i parenti. La sua famiglia era un baluardo dell'anglicanesimo, e Butler le si oppose, pur mantenendo rapporti di convenienza per ragioni di eredità. Ma Butler nella sua cocciutaggine era pure contrario a tutti quegli altri che sarebbero dovuti essere compagni di strada nelle sue battaglie; per esempio agli scienziati, ai pittori più ammirati, ai musicisti...
Samuel Butler was an iconoclastic Victorian author who published a variety of works, including the Utopian satire Erewhon and the posthumous novel The Way of All Flesh, his two best-known works, but also extending to examinations of Christian orthodoxy, substantive studies of evolutionary thought, studies of Italian art, and works of literary history and criticism. Butler also made prose translations of The Iliad and The Odyssey which remain in use to this day.
See also: Samuel H. Butcher, Anglo-Irish classicist, who also undertook prose translations of Homer's works (in collaboration with Andrew Lang.