Il disegno di legge Pillon nasce da uomini che vedono le donne come nemiche, usurpatrici di spazi e di poteri che devono rimanere appannaggio maschile. Uomini che non accettano di essere messi in discussione, né tantomeno che gli si dica di no. Uomini che odiano le donne. Una retorica tanto falsa quanto studiata che tenta di ridare slancio al negazionismo nato negli anni Novanta, a pochi anni di distanza dalle prime e parziali conquiste delle donne.
Il piano contro le donne che questi uomini stanno mettendo in atto viene da lontano, è ben radicato e sostenuto.
Dobbiamo averne consapevolezza, per essere pronti a contrastarlo, tutte e tutti insieme.
Leggere I corpi come anticorpi è assolutamente necessario in un momento storico nel quale si cercano di limitare i diritti che le donne hanno ottenuto con tanta fatica e che ancora oggi sono messi in discussione da chi ci vede non come persone ma come corpi utili solo a procreare.
A distanza di tempo dalla proposta (ormai solo più viva dietro la nebbia prolife) di Pillon, leggere questo libro sembrerebbe fuori tempo massimo. In realtà, conosciamo la nostra politica e quelle stesse scene si ripresenteranno, prima o poi. Brignone e Druetti entrano nel dettaglio del ddl, che tradisce in realtà uno sguardo sul mondo inquietante, portando alla luce silenzi e connivenze.