All'inizio ci vengono presentati tre personaggi che conducono esistenze completamente differenti fra loro e apparentemente non hanno nulla in comune. Si tratta di Marisa, bella attrice ormai arrivata alla quarantina e angosciata dal fatto che le parti per lei si siano considerevolmente ridotte, Arun, pittore promettente che sta cercando un proprio stile artistico e Don che ha commesso un errore gravissimo che sta espiando in un monastero buddista.
I tre si incontrano al funerale di Pi O perché tutti in qualche modo hanno avuto a che fare con questo ambiguo personaggio. Qui conoscono anche Nong Da e insieme cercheranno di affrontare le difficoltà delle loro vite sconfiggendo i demoni che le attanagliano.
Lo stile non ha nulla di particolare, ma è interessante notare come la protagonista del romanzo sia di fatto la città di Bangkok con le sue contraddizioni, la corruzione, il crescente sviluppo economico e il forte impatto ambientale che la crescita della città comporta.
Attraverso le vite dei personaggi di questo libro impariamo qualcosa della società thailandese scoprendone usanze e convinzioni.
Domina il romanzo l'idea che il destino sia fondamentale nella vita di ognuno e che, prima o poi, si debba sempre fare i conti con il proprio passato.