Myrna nasce col tocco della morte, appena in braccio alla madre la uccide. Il padre fugge con la piccola cercando rifugio in mezzo al bosco. La ragazzina cresce in solitudine, con le mani fasciate, ma il padre le fa conoscere il mondo che la circonda e il suo problema, la istruisce facendole amare molti libri. Alla morte del padre Myrna decide di rimanere sola nella foresta, sia per abitudine che per un’inconscia paura. Il suo tocco è in grado di uccidere uomini e animali, ma non le piante delle quali da sempre la giovane si circonda, saranno proprio le piante un giorno a indicarle un sentiero: in fondo alla strada Myrna incontrerà un ragazzo,,,
Una storia coinvolgente che pone al centro il tema della diversità.
È la terza collaborazione che faccio con la casa editrice Tunué e anche questa volta il loro libro mi ha fatto battere il cuore.
Se siete amanti delle atmosfere di Tim Burton, apprezzerete sicuramente l’ambientazione gotica di Myrna con le meravigliose tavole dallo stile spigoloso e dai colori intensi di Deborah Allo. Gli scenari sono molto belli, lavorati nel minimo dettaglio.
Adoro come è stata realizzata la protagonista Myrna, che viene rappresentata esile, minuta, apparentemente debole, ma dal carattere forte e determinato.
Sergio Algozzino ha dato vita a una storia che trasmette al lettore una moltitudine di emozioni. Si entra subito in sintonia con la protagonista che possiede questo dono/maledizione perché le basta toccare un qualsiasi essere vivente per prosciugargli la vita, tranne per le piante le quali rinascono al suo tocco. E proprio così inizia la storia, con la nascita di Myrna che appena sfiora il viso della madre, la quale è gioiosa della nascita della bambina, ecco che qualche istante dopo la povera donna muore. La bambina cresce isolata dal mondo, coccolata dall’amore di un padre dolce e apprensivo che le insegna a non fidarsi degli estranei e a coprirsi le mani con le bende. La famiglia sembra aver trovato un equilibrio nel loro isolamento, fin quando il padre muore, lasciando la piccola Myrna da sola, circondata sempre da libri e dalla vegetazione del bosco.
Non mancano colpi di scena che vi lasceranno senza parole, vedrete che queste 152 pagine scorreranno velocemente perché sarete troppo presi a seguire questa splendida graphic novel.
Il tema portante di tutta la narrazione è proprio il concetto della diversità, ma non mancano altri punti focali che smuovono la trama come la vendetta e l’ambizione.
Myrna e il tocco della morte è una storia dall’atmosfera cupa che mi ha ricordato i classici scenari fiabeschi raccontati da Giambattista Basile e i Grimm. E come ogni fiaba che si rispetti tratta non solo di giusti messaggi, ma sottolinea le debolezze umane in uno sfondo oscuro e grottesco che non si può non amare.
Myrna ha un dono, o forse una maledizione, con un solo tocco delle sue mani può dare la vita alle piante e farle crescere rigogliose e forti, ma toglie la vita ad ogni essere umano che tocca. Vivendo con suo padre esclusa dal mondo esterno, Myrna diventa una donna forte ed indipendente, ma ha comunque paura di ferire qualcuno con il suo tocco. Tutto cambia quando un'ombra maligna inizia a manifestarsi nella sua vita provocando dolore e sventure. Seguendola Myrna troverà un mondo esterno nel quale riuscirà a trovare le risposte che si nascondono dietro il passato della sua famiglia e le verità rimaste sepolte per anni.
Sono subito rimasta affascinata da questo fumetto, un po' per la sua storia e un po' per le sue tavole. Non mi aspettavo la storia che mi sono ritrovata a leggere e sono rimasta piacevolmente colpita e affascinata dalle vicende che coinvolgono Myrna. La trama non è scontata, anzi, risulta originale e interessante e affronta tematiche importanti come l'accettazione di sè stessi e del prossimo, per quanto diverso esso possa essere, e ci insegna anche a non avere paura della diversità, ad accoglierla perchè essa è spesso un vantaggio e non un qualcosa da dover nascondere.
E' la toccante storia di una ragazza la cui vita è stata segnata sin dall'infanzia dal suo "dono", un potere che crea e distrugge e che l'ha resa vulnerabile e solitaria. Ogni emozione di Myrna traspare vividamente dalle tavole e arriva al lettore in tutta la sua potenza.
La cosa più particolare e che più mi è piaciuta di questo fumetto sono... CONTINUA A LEGGERE QUI -> http://bit.ly/2ZC3cpE
Ciao Readers ❤️ Nelle ultime settimane sto recuperando diverse letture, specialmente manga e graphic novel.
Ho notato che quando sento che il blocco del lettore sta bussando alla porta preferisco questo tipo di letture perché mi impegnano meno mentalmente.
Oggi, per la rubrica #graphicnovelinpillole voglio parlarvi di "Myrna e il tocco della morte" di Sergio Algozzino e Deborah Allo, graphic novel edita da Tunué.
La storia racconta del terribile dono con il quale Myrna è costretta a convivere fin dalla nascita. Solo toccando gli altri è in grado di ucciderli. Solo i fiori sembrano essere immuni al suo potere. Per questo motivo vive isolata nel bosco insieme al suo papà.
La storia ci mostra quanto il desiderio di normalità sia prorompente. Sentirsi soli e convivere con la paura di fare del male agli altri ci chiude al mondo. Le ombre sembrano prendere il sopravvento. Nessuno può avvicinarsi e nessuno sarà mai in grado di rompere la fortezza nel quale ormai viviamo...
Ma poi ecco che arriva la svolta e quel dono a lungo odiato è solo una piccola parte di un mondo inaspettato!
Un fumetto dai disegni molto particolari, quasi fosse tutto un blocco schizzi a colori. Però mi ha saputo coinvolgere nella storia e non mi è dispiaciuto affatto. Però...la parte conclusiva e il finale però non mi hanno convinta. E' come se mancasse qualcosa, un vero scontro risolutivo. E poi non mi è piaciuto proprio il modo in cui hanno spiegato cosa era successo al ragazzo del bosco. Con qualche pagina in più poteva venire fuori una storia più convincente.
Una Graphic Novel molto carina. Belli e particolari i disegni, intrigante la storia e le atmosfere oscure. Peccato però per il finale super frettoloso.