Elise Valmoe is excentriek en neurotisch. Ze woont in een mooi, vrijstaand huis in een rustige straat in Hamar. Haar leven raakt in een plotse stroomversnelling wanneer haar geheime liefde Jacob Lind dood wordt aangetroffen. Niet lang daarna wordt ook het verminkte lichaam van haar vriendin Edith gevonden. In Elises tuin! Edith blijkt ook een minnares van Jacob Lind te zijn. Als er ook nog een derde moord gebeurd, is het angstaanjagende raadsel compleet. Wie of wat zit heirachter? De rechercheurs Valmann en Hegge vinden een spoor dat leidt naar het duistere leven van Elise en naar een dubieuze kunsthandel ten tijde van de Tweede Wereldoorlog… In deze intrigerende detective worden haat, lust, liefde en verdriet verscholen achter de schijn van een perfect leven.
Faldbakken studied psychology at Oslo University, and then worked as a journalist. He visited a number of countries, working variously as a bookkeeper, sailor, and factory worker, and began writing books in 1967 while living in Paris.
La casa nell'ombra racchiude una storia ricca di personaggi, avvenimenti e le numerose svolte nel caso, apparentemente piatto e senza soluzione, permetteranno all'agente Valmann, aiutato dall'assistente Anita Hegg, a risolvere il caso.
La storia inizia il 17 maggio, giorno di festa nazionale in Norvegia, quando il corpo di Jacob Lind viene ritrovato senza vita. Iniziano le indagini, ma Lind non è l'unica vittima di un assassino senza volto, nè nome. I tre casi, apparentemente collegati, sembrano non avere niente di concreto in comune, ma l'ispettore Valmann non si arrende e continua le ricerche senza sosta. L'assassino è più vicino di quando si pensi, ma serve un tuffo nel passato perché la verità venga a galla.
Lo stile dell'autore è semplice e scorrevole, diviso in due punti di vista: quello di Valmann e quello di Elise. Essendo un thriller mi aspettavo più suspanse e colpi di scena, ma purtroppo non ci sono stati. La svolta che permette di risolvere il caso è certamente ben strutturata, mi è piaciuto il collegamento con il passato, sicuramente molto intrigante, ma non in grado di lasciarmi stupita e a bocca aperta. Il personaggio di Elise Valmoe, la donna collegata a tutte e tre le vittime, è un personaggio misterioso, che ho visto con sospetto fino alla fine. Pur essendo stata una lettura molto più piacevole della scorsa, in ambito di autori scandinavi, nemmeno questa però è riuscita a conquistarmi particolarmente.
Se siete amanti del genere e cercate una storia dinamica, con più punti di vista che si alternano durante la narrazione, vi consiglio questo libro e, in generale, gli autori scandinavi.
Un policier assez sympathique et qui se lit bien mais rien d’extraordinaire. On est assez peu surpris par la fin et j’ai souvent trouvé que l’intrigue piétinait, de contentant de répéter les mêmes éléments sans rien ajouter jusqu’au moment où tout se dénoue d’un coup
Molto lento, a tratti noioso, molto dispersivo... Tutto accade senza mai accadere ... Solo negli ultimi capitoli troviamo più azione e concretezza e la lettura diviene piacevole e intrigante.
È un po troppo lento(simile ai romanzi russi che si perde un po troppo nelle storie collegate nella vicenda) Per il resto molto carino storia molto interessante.
Libro che inizia con un apparente elemento inspiegabile attribuito ad un quadro, che poi invece si rivela altro. La storia in effetti non è niente male in pieno stile nordico con quell’alone di mistero e negatività riguardo la natura umana tipico, ma si rivela non solo nulla di soprannaturale ma anche ben poco thriller perché in effetti la conclusione è facilmente intuibile da un certo punto in poi. Nonostante ciò, quello che ho apprezzato di più è la spiegazione che viene dato del pregresso e delle motivazioni storiche che emergono dalle indagini, anche se in effetti lasciano un bel po’ di malinconia ma si sa che le ingiustizie capitano spesso nella vita reale e sicuramente la malattia mentale, che caratterizza ben due protagoniste, non è di grande aiuto.
Non ce n'è: i nordici hanno un tocco speciale per scrivere gialli. Quello che li contraddistingue e che li innalza è questa loro capacità di dare un paio di pennellate e di teletrasportare il lettore a Oslo, piuttosto che a Stoccolma o in Islanda. Meraviglioso. Tuttavia questo secondo romanzo di Feldbakken (secondo per me, ma accidenti, avrei dovuto leggerlo prima di quell'altro. Ma perchè non c'è indicazione alcuna?) è un po' troppo lento, un po' prevedibile, non accelera sul finale nè aumenta la suspence. E' comunque gradevole, ma per un giallo mi piace più mordente.
3 moorden kort na elkaar in het kleine Hamar, schokken het dorpje. Naarmate het boek vordert leren we meer over de dorpsbewoners en de onderlinge relaties. Het hoofdpersonage is Elise Valmoe, een exentrieke neurotische vrouw. De twee rechercheurs die de zaak proberen op te lossen vinden een spoor dat voert naar een dubieuze kunsthandel ten tijde van de tweede wereldoorlog.
Onderhoudend boek, maar volgende week ben ik het weer helemaal vergeten
Un polar de forme classique. Ne réinvente pas le style, mais il y a un humour noir très présent dans ce groupe de joyeux gérontes qui s'adonnent à leurs pulsions et qui meurent à qui mieux mieux. Quel type de criminel y a-t-il là? L'intrigue est ingénieuse et surprend par sa profondeur, après une telle mise en contexte. Bon divertissement, mais Mankell, Larsson et Nesser restent dans une classe à part.
Libro e autore interessante. Okay, che Jacob fosse implicato con i nazisti l'avevo capito appena han parlato di falsa identità e quadri, magari vedo troppi telefilm in cui c'è questa cosa ma era palese... ma il racconto è ben strutturato e soprattutto non annoia nei particolari.