Alessandria, 1945. I bombardamenti alleati sono sempre più frequenti e sempre più vicini. L’ex poliziotto Lorenzo Maida è rientrato in Italia e si è trasferito da qualche anno in città, deciso a ricostruirsi una vita come commerciante di tessuti. Ma il precario equilibrio appena ritrovato è destinato a svanire quando Vito Todisco, cognato di Maida e amico di sempre, lo coinvolge nelle indagini su un omicidio. La vittima è Egidio Visconti, fascista della prima ora, stroncato sulla porta di casa con un colpo mortale inferto al cuore. Ha della sabbia in bocca, quasi fosse un macabro rituale. Quando anche Osvaldo Mantelli, fidato tirapiedi della vittima, viene ritrovato morto, ucciso in circostanze molto simili, l’ipotesi iniziale di un ordinario per quanto efferato regolamento di conti sembra non avere più fondamento. Intanto, la triste storia di una ragazza morta suicida vent’anni prima per non aver superato l’onta di uno stupro riemerge prepotente dal passato. Ma cosa c’entra con il duplice omicidio? E da quale segreto sono legate le due vittime tanto da meritare la stessa sorte? Tra incontri imprevedibili e la tagliente ironia del suo dipendente Curcio, Maida svelerà una verità ben più profonda che turba la calma nebbiosa di Alessandria, mentre squadriglie di aerei alleati sono pronte a portare l’inferno sulla terra negli ultimi dieci giorni prima della agognata liberazione.
Davvero un bel giallo storico, ambientato ad Alessandria poco prima della liberazione e dell'entrata in città dei gruppi di partigiani. Maida, che vuole rifarsi una vita fuori dall'ambiente militare, è coinvolto dal cognato commissario nelle indagini di un duplice omicidio: un fascista violento e prepotente (Visconti) e il suo compagno di venture (altro fascista, ma meno prepotente). All'inizio sembrano delle uccisioni legate alla politica, quindi ai commercianti non pagati dai due fascisti per i servizi resi, oppure al mondo della prostituzione (Visconti era molto violento anche con le prostitute) infine Maida scopre un legame dei due morti con una diciottenne che si è suicidata dieci anni prima, dopo aver subìto una violenza sessuale proprio da Visconti. Mi è piaciuta molto anche la ricostruzione storica dell'epoca. Ho apprezzato anche che il giallo si svolga ad Alessandria e non ci sia il solito serial killer. Lo consiglio.
Giallo storico durante la caduta del Fascismo. Sebbene l’inizio sia un po’ lento ha guadagnato una stella in più per l’ambientazione: Alessandria. Da alessandrina è un piacere ritrovarsi nei luoghi citati dall’autore e immergersi nella storia!