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Anno 2410. La missione a cui l'avevano assegnata, ai margini del sistema solare, era semplice routine: in veste di capitano dell'organizzazione militare Ultima Speranza Umana aveva affrontato situazioni peggiori. O, almeno, così credeva.
Aya è una donna come tante altre, con un ingombrante passato alle spalle, tante domande e poche risposte. Assuefatta alla decadenza della società in cui vive, i giorni trascorrono monotoni alla ricerca di una nuova speranza per l'umanità, che ha pagato a caro prezzo la vittoria contro gli invasori di Andromeda.​ Ma una serie di eventi imprevedibili stravolge la sua esistenza per sempre, intrecciando il suo destino con quello di una giovane mai-nata, reietta della società, un poliziotto corrotto e un misterioso principe di un mondo molto lontano. Tra vecchie e nuove conoscenze, Aya scopre quale oscuro segreto si cela nel suo passato.​ Riuscirà a impedire che il suo retaggio porti l'umanità all'estinzione?

Eredità, primo volume della trilogia La porta degli Dei, vi condurrà tra le pieghe più oscure del cyberpunk, laddove nemmeno la luce vi potrà salvare.

612 pages, Paperback

First published March 4, 2019

6 people want to read

About the author

Matt Armon

1 book3 followers
Note, tasti e byte.
Questo è quello che sono.
Era effettivamente una notte buia e tempestosa quando emisi il primo vagito. E dire che non amo i cliché.
Sono cresciuto come tanti altri bambini sulla terra: andando a scuola e facendolo pure male. Come? C'era una grande passione che consumava i miei pomeriggi: i videogiochi.
Per me sono sempre stati la forma di intrattenimento digitale più simile a un libro (gli eBook sono solo una trasposizione), con l'aggiunta di quel senso di controllo sulla storia che è in grado di immergerti ancor di più tra i mondi fantastici che vivono nello schermo.
Preso coscienza che parte del fascino che mi intrappolava nei videogiochi è la storia che raccontano, ho effettuato dei primi approcci alla scrittura, cercando di plasmare in lettere le storie che vivono nella mia mente.
Ma la scarsa proprietà di linguaggio, e un sistema educativo Italiano che sembra promuovere principalmente i saggisti e i giornalisti, hanno contribuito a indolenzire questo mio desiderio che si è tradotto in un tira e molla protratto per anni.
Dopo un trascorso scolastico burrascoso, sono approdato un poco titubante all'università dove ho scoperto un altro me. Conquistata la mia laurea, ho affrontato il mondo del lavoro senza troppi timori.
Sono me. Un informatico. Uno sviluppatore. Uno di quelli pignoli.
La scrittura
Per tanti motivi, io e la scrittura ci siamo inseguiti a lungo.
Quando ancora la barba era un traguardo da raggiungere con orgoglio, ho scribacchiato storielle di alieni e altre più "adulte" che non pubblicherei nemmeno sotto tortura. Ho persino scritto un paio di sceneggiature in lingua originale per la sitcom britannica Pets, che ho avuto la faccia di bronzo di inviare alla Fit2Fill Productions Limited, con prevedibile scarso successo.
In seguito ho approcciato il mondo del blogging tecnologico e ho vissuto per un paio d'anni nella trincea digitale delle informazioni. L'esperienza è stata formativa e interessante, ma con il passare del tempo ho altresì compreso che non era quello il tipo di scrittura a cui volevo dedicarmi davvero.
I successivi anni li ho trascorsi a scrivere byte su byte, codice su codice, dando sfogo alla mia raramente sopportabile pignoleria. E continuo a farlo tutt'ora.
Ed è stato soltanto nel 2017 che ho trovato il coraggio di riaprire quel cassetto polveroso e riprendere tra le mani quel sogno che mi sono sempre portato dietro. È stato con vero piacere che ho scoperto che era ancora vivo, sofferente di guardarsi indietro e vedere quanta strada era stata percorsa in sua assenza, ma al tempo stesso orgoglioso di poter reclamare il proprio spazio oggi.
E ora eccomi qui, a recuperare il tempo perduto e a divorare libri.
In conclusione, mi piace scrivere di horror, fantascienza e fantasy. Il più delle volte, senza rigidi confini. Il tutto intriso di un flusso pressoché ininterrotto di musica ruvida, metallica e pesante.
Se dovessi citare due soli modelli narrativi che influenzano la mia scrittura, direi Robert McCammon con Hanno Sete e quella criptica gemma videoludica che è Dark Souls. In realtà la lista è ben più ampia, ma è meglio non andare tanto per le lunghe.
Le mie pagine non sono alla moda, mainstream, o come volete chiamare i trend attuali di mercato.
Se siete in cerca di una nuova sfumatura, un'altra ghiandaia o un labirinto, non è qui che li troverete.
E ora sediamoci attorno al fuoco, è il momento di raccontare una storia.
Sì, lo so. I cliché...

Matt Armon

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Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for erigibbi.
1,132 reviews742 followers
May 31, 2019
Ci troviamo nel 2410, la terra è molto diversa da come la conosciamo. Se da un lato i progressi scientifici hanno fatto sì che ci siano strumenti all’avanguardia, come per esempio nanotute rigeneranti che attutiscono i colpi e che sanano ferite anche profonde, dall’altro, dopo lo scontro con gli invasori di Andromeda, siamo di fronte a una Terra in rovina, dove i palazzi cadono a pezzi, dove vivono reietti di ogni tipo, privati della loro dignità e dei loro diritti, dove l’unica carne prelibata che si può mangiare è quella di ratto.

Aya, la protagonista, è una donna forte, di quelle che se la sanno cavare anche da sole, di quelle sempre arrabbiate col mondo, di quelle che il mondo però lo vorrebbero anche salvare.

Aya è un Capitano, sa comandare, non si tira indietro di fronte al pericolo e anzi, è disposta a sacrificare la sua vita pur di salvare quelle dei suoi compagni.

Verrà affidata a una missione che sembra uguale a tante altre, ma che in realtà cela molto di più e che addirittura riuscirà a darle risposte a domande sulla sua vita passata che aveva smesso di porsi.

La porta degli dei Eredità è il primo volume di una trilogia fantascientifica; composto da poco più di 600 pagine scritte con un font più piccolo della media mi spaventava non poco, soprattutto perché, è brutto dirlo ma è la verità, Matt Armon è un autore emergente e il rischio di trovare un libro insoddisfacente è spesso dietro l’angolo.

Non è stato questo il caso. Anzi, non solo ho letto La porta degli dei in pochi giorni, ma avrei voluto avere subito tra le mani anche il secondo (e il terzo) volume.

Matt Armon fin dalle primissime pagine è riuscito a catturare la mia attenzione e a mantenerla elevata per tutto il tempo. Ero affascinata dal mondo alternativo da lui creato, dai progressi scientifici raggiunti da un lato e dal degrado e l’ignoranza dall’altro.

Nel corso della storia si apre poi un’altra narrazione parallela, che sembra svolgersi in un’altra epoca, non solo in un altro mondo, rispetto alla storia principale dove la protagonista è Aya. Quasi mi dimenticavo che stavo leggendo uno scifi ambientato nel futuro visto che nell’altra storia venivo catapultata in un mondo quasi medievale e dalle caratteristiche più fantasy che fantascientifiche.

Ne La porta degli dei ci sono molti personaggi, Matt Armon però è stato davvero bravo non solo a non far fare confusione al lettore (di solito il rischio è questo: ci si chiede spesso chi è quel personaggio, cos’ha fatto fino a quel momento, da dove salta fuori e così via), ma anche a caratterizzare bene tutti coloro che hanno un ruolo importante nella storia.

Non mi stupisce se nei ringraziamenti l’autore specifica che gli ci sono voluti tre anni per scrivere questo primo volume perché è una storia complessa, ben pensata e senza buchi di trama. Una storia che non ha nulla da invidiare ai grandi autori di fantascienza e per questo auguro all’autore di sfondare nel campo della scrittura perché se tutti i suoi libri sono così il successo sarebbe più che meritato.

Una piccola postilla per quanto riguarda l’editing: ci sono alcuni refusi; considerando che il libro conta più di 600 pagine e che se fosse scritto con un font normale probabilmente arriverebbe anche a 1000 pagine, la quantità di errori in proporzione è molto esigua. Io farei rivedere il tutto a un professionista giusto per scrupolo e per farlo diventare un libro ancora migliore.
Profile Image for ervea.booksaddicted .
57 reviews17 followers
May 29, 2019
Mi viene subito da dirvi di non spaventarvi dalla mole di pagine del libro. E' corposo, ma è giusto che sia così. In questo libro l'autore mostra sin da subito il suo talento, l'aver creato un mondo da zero, una realtà completamente nuova. Il libro non è solo ricco di varie storie, ma è ricco di dettagli, azione, misteri, segreti da svelare, viaggi nello spazio e tanto altro. In più penso che i capitoli siano strutturati e pensati bene, perché la fine di ogni capitolo ti lascia con il fiato sospeso tanto da spingere il lettore a continuare la letture perché curioso di sapere come continua la storia.

Se dovessi fare una classifica dei personaggi che mi hanno colpito in particolar modo direi Aya e Alexander. Aya, nonché protagonista principale di questo libro è una donna forte e coraggiosa e nonostante vi siano alcuni momenti in cui sembra quasi crollare è incredibile la forza di questo personaggio ma sopratutto il suo gran cuore verso gli altri. Il personaggio di Alexander, invece, è quel tipico personaggio da odio e amore: in un primo momento non lo si sopporta, ma poi la sua evoluzione fa cambiare opinione.

Essendo il libro scritto in terza persona il punto di vista non è solamente uno. Come già detto tante sono le storie e tanti sono i personaggi che ricoprono un ruolo principale. In questo caso lo stile dell'autore rende anche quei personaggi che si potrebbero considerare secondari principali. Da apprezzare anche l'ambientazione particolarmente dark. E' vero lo si può immaginare guardando la copertina, ma in realtà l'autore riesce a trasmettere questa ambientazione dark con la sua scrittura.
Profile Image for Alessandra Acremoni.
15 reviews
May 25, 2019
Storia avvincente con personaggi ben caratterizzati. Ambientazione dark ben curata che porta il lettore a sentirsi coinvolto emotivamente, in una spirale di avventure mozzafiato.
Profile Image for vi.
Author 1 book8 followers
Read
November 7, 2019
Quella che ci racconta l’autore è la storia di un sogno, di un progetto tanto ambizioso quanto pericoloso, i cui echi cambieranno per sempre i destini delle persone coinvolte. Il mondo che ci viene proposto è un mondo post-apocalittico, dove la tecnologia e la scienza sono progredite, ed è un mondo del futuro, in cui gli esseri umani sono avvezzi alle missioni interstellari, agli androidi e ad una strumentazioni molto avanzate. Dopo la terribile Guerra delle Galassie, in cui la Terra ha subito un’ invasione da parte di Andromeda, la gente cerca di guardare avanti e di proteggersi come può... Questo è un romanzo capace di tenere alta la tensione narrativa per tutta la durata del narrato, il lettore non potrà far altro che andare avanti, lasciarsi trasportare dalla storia e provare ad anticipare l’autore, svelando intrecci e cause. Non ci riuscirà, ovviamente, perché per rimettere insieme i pezzi e giungere alla verità bisognerà leggere sino all’ultima pagina, e arrivati alla fine aspettare con ansia il secondo volume. Ho sofferto, ho esultato, ho palpitato, mi sono francamente commossa: questo è un romanzo che regala al suo lettore tutta una gamma di emozioni e sensazioni, positive e negative. Non si può restare insensibili dinanzi al turpe culto della Grande Luce, il cui obiettivo è raccapricciante ed aberrante. A cosa si è ridotto il genere umano? Incurante del progresso, delle risorse che potrebbe avere, il genere umano è diventato avido di potere, questo è il grande male del mondo. Un gruppo di pochi ritiene di poter decidere per tutti, vuole il controllo, il dominio, vuole arrogarsi il diritto di stabilire cosa è bene e cosa è male. Aya e gli altri si troveranno loro malgrado coinvolti in un disegno molto più ampio, in una scacchiera di cui, credo, abbiamo visto solo marginalmente confini e giocatori.
L’umanità è crudele e violenta, non si fa scrupoli a passare letteralmente sopra alle vite altrui o a volgere altrove lo sguardo pur di non guardare alla sofferenza; è un’umanità allo sbando, in cui emergono tutti gli aspetti negativi possibili.
Lo stile dell’autore è descrittivo e dettagliato senza mai annoiare: è evidente e lampante l’attenzione e l’approfondimento che stanno alla base di questo romanzo. L’autore ha studiato a fondo per proporci un’ambientazione credibile e coerente: dalla medicina, alla scienza, non vi è un dettaglio che viene lasciato al caso e non viene approfondito come merita dall’autore. Ma la sua penna è capace anche di entrare nell’intimo dei personaggi ed eviscerarne la natura e la psicologia con eleganza; i suoi personaggi appaiono quindi vividi, i loro comportamenti risultano plausibili e le loro emozioni condivisibili. Crudo quando necessario, tenero nei momenti giusti, lo stile del romanzo accompagna il lettore nelle atmosfere proposte con un linguaggio accurato e competente. Le ambientazioni sono uniche ed interessanti; diverse sono le riflessioni ed i messaggi che l’autore stimola nel suo lettore e che lo accompagnano anche dopo l’ultima pagina.
Profile Image for Mihldkae.
37 reviews
August 14, 2019
Che dire.. posso sembrare di parte, avendo disegnato la copertina per questo primo libro dell' ambizioso progetto di Matt Armon : una trilogia darkpunk! In realtà, quando nel 2017 lessi le bozze del libro, un capitolo alla volta fresco fresco di prima scrittura ero terrorizzata... e se non mi piace? Se mi annoia? Come glielo dico? E invece restai sorpresa! La storia, seppur ancora acerba mi aveva catturato, mi sembrava un po' come guardare una serie tv ma leggendo, il mondo costruito da Matt mi aveva già avvolto.
Ho voluto rileggerlo adesso dopo la pubblicazione e devo dire che il duro lavoro dell'autore si sente tutto. Revisioni e riletture infinite sono servite a rendere la storia ancora più coinvolgente, fluida e senza buchi di trama, nonostante i personaggi siano numerosi e le vicende si susseguano incastrandosi l'una con l'altra, senza provocare confusione nel lettore che resta col fiato sospeso finche tutti i pezzi del puzzle magicamente tornano al loro posto.
Si tratta di una storia Darkpunk : cyberpunk a tinte horror. Personalmente sono una persona abbastanza paurosa e non sono sono un esperta di libri horror, ma a mio parere Matt è stato bravo a descrivere le scene più "creepy" suscitando nel lettore una reazione reale di tensione/paura/orrore e credo sia proprio questo l'obbiettivo... essere orripilati davanti a certe atrocità di cui l'umanità è pervasa, in un futuro distopico in cui dell'umanità, in senso fisico e più profondo, resta ben poco.
Dopo essermi avventurata in futuro distrutto e perché no, anche nel passato (non voglio fare spoiler quindi dico solo, per chi l'ha letto "gemma cremisi") con Aya, Desdemona, Alexander, Milke... ecc.. ora mi sento un po' triste, come quando una serie tv finisce e si attende con impazienza la prossima puntata.
Sono onorata di aver dato il mio piccolo contributo in questa avventura e spero con tutto il cuore che Matt Armon riesca a farsi strada nell'intricata selva di autori emergenti, per continuare a raccontare le proprie storie a più persone possibili.
Profile Image for Lucrezia Inga.
2 reviews
January 17, 2025
Questo libro è stato davvero una gran bella scoperta. Non sono un amante del genere fantascientifico ma questa storia è riuscita a trasportarmi in un ambiente post apocalittico che ho letteralmente adorato. Arya è la protagonista principale, una super eroina che non si può non amare. Fin da subito l'autore, grazie ad una trama molto accattivante e una scrittura incalzante, riesce a non farti più staccare gli occhi dal libro. Mi è piaciuto molto che il lettore si trova catapultato in due "mondi" paralleli: uno più fantascientifico (dove troviamo tecnologie davvero all'avanguardia in una società in assoluto degradato ) e l altro più fantasy ( ambientazione più medioevale dove non mancano cavalli, re e principi). I personaggi sono molti (ma assolutamente ben distinguibili gli uni dagli altri) e vari sono anche i punti di vista nel racconto.
Che dire,non vedo l'ora di avere tra le mani il secondo volume di questa splendida trilogia!
Profile Image for Erica Prontera Libriefrasi.italia.
34 reviews86 followers
August 1, 2019
Questo libro è un fantascientifico – distopico che vi terrà con il fiato sospeso per tutto l’arco delle sue 600 pagine.
Ci troviamo in un futuro lontano, la terra è stata distrutta dall’esercito di un mondo ostile, Andromeda. Coloro che sono rimasti si sono dedicati a cercare di creare un mondo diverso, un mondo in cui fosse possibile arginare gli orrori dei predecessori.
Il posto più sicuro sembravano i sotterranei, è proprio lì che sorgono le città, seppur la promessa sia di un futuro sicuro, i decessi per suicidio sono sempre più numerosi. 

La nostra protagonista, Aya, vive a New Monica, è il capitano dell’organizzazione militare Ultima Speranza Umana, nella sua vita ha dovuto affrontare un numero spropositato di prove, questo ha fatto sì che le si formasse una corazza attorno al corpo che l’ha tenuta lontana e al sicuro dal mondo esterno. Ma dopo una grossa perdita, Aya, non riesce più a riprendersi. La sua vita è diventata un grande buco nero, privo di sogni. Anche perché la giovane donna non riesce a dormire.
(...)
Ho gustato questo libro come se fosse una leccornia prelibata. Ho assaporato ogni singola pagina e gli ho dedicato il tempo che serviva.
Infatti, se vi aspettate una lettura semplice vi state sbagliando.
Matt Armon, ha creato, non solo un nuovo universo con regole che vanno contro ogni logica, ma è stato anche in grado di chiudere tutti i buchi di trama e di far quadrare ogni avvenimento. 

Per leggere la recensione completa: https://libriefrasiitalia.wordpress.c...
Profile Image for Baylee.
886 reviews151 followers
May 22, 2019
Puoi trovare questa recensione anche sul mio blog, La siepe di more

Eredità è un’opera prima e manifesta molti dei difetti che caratterizzano le opere prime: per esempio, una cattiva gestione delle descrizioni (se un personaggio si sveglia nella sua stanza, è quasi sempre irrealistico che si metta a descriverla; meglio farlo fare a un personaggio che in quella stanza non c’è mai stato prima), oppure la mancanza di coerenza nelle reazioni agli eventi (davvero dopo che ti è accaduto l’impossibile non ci pensi per duecento pagine? Irrealistico).

Per fortuna, però, ci sono anche molti elementi interessanti. Per esempio, la protagonista, Aya, è una donna che lavora nelle forze armate ed è muscolosa. Banale? Non proprio, visto che un sacco di protagoniste incontrate nel corso del tempo nelle mie letture e dai mestieri simili sembrano essere delle modelle di Victoria’s Secret che si dilettano con le pistole. Ho apprezzato molto il realismo e il fatto che Aya faccia lavorare i muscoli.

Un altro aspetto che ha fatto guadagnare punti a Eredità è stato il modo in cui si parla di disabilità e/o malattie croniche (chiamiamole così). Mi è piaciuta che passasse l’idea che sono qualcosa che può capitare nella vita, ma che non sono la fine del mondo. Il tutto senza bisogno di grandi discorsi motivazionali, ma semplicemente mostrando personaggi che continuano a vivere la loro vita (e a lottare perché continui a essere così).

Tutto sommato, quindi, si è trattato di una lettura piacevole – la storia scorre, speri che tuttə si salvino e la descrizione dell’antinferno è davvero figa – ma ci sono due difetti che mi ha infastidito a morte trovare in un romanzo attento alla diversità e alle minoranze. Il primo riguarda lo sviluppo della relazione di Aya con il suo interesse amoroso. Pur parlando di due donne, ho trovato che le dinamiche tra di loro fossero molto eteronormate. So che è difficile perché sono modelli relazionali che abbiamo interiorizzato tuttə, ma sarebbe bello veder scardinate certe dinamiche quando si parla di una coppia lesbica.

L’altro difetto che mi ha profondamente infastidito è stata la descrizione delle scene di violenza dove è presente anche quella sessuale (piccolo appunto: non leggete questo libro se siete persone molto impressionabili). Ognuna di quelle scene sembra uscita dalla mente di una di quelle persone che trovano eccitanti quei porno ambientati nello spazio, con alieni pieni di tentacoli. Il risultato è un disagio immenso: è come se, mentre leggevo, mi fossi trovata accanto a un tizio che, invece di inorridire, mi avesse fatto l’occhiolino, dato di gomito e detto: «Eccitante, eh?». Una roba terrificante che sembra ignorare che la violenza sessuale è una faccenda di potere piuttosto che di eccitazione.

In conclusione, Eredità è un romanzo che ha delle carenze importanti, ma che potrebbe diventare il primo libro di una trilogia interessante con dell’impegno da parte dell’autore: le idee ci sono, bisogna “solo” esprimerle meglio.
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