La zona cieca. È così che viene chiamata, secondo la finestra di Johari, quella parte di noi dove ognuno è sconosciuto a se stesso.
Ed è forse in questa parte che Lidia e Lorenzo si incontrano. Lei conduttrice radiofonica, affamata d’amore. Lui scrittore narcisista che non riesce a dimostrare amore per gli altri ne tantomeno verso se stesso.
Si incontrano in un giorno improbabile, il 29 febbraio, ed improbabile e a volte buffa diventa la loro storia. Per lei “ è difficile capire perché fra tutte le voci e i modi di camminare e di fare l’amore in cui ci imbattiamo, capita quella, capita quello che ci raggiunge proprio lì, dove fa sempre freddo , e a quel punto non può che rimanere.”
Ed è a questo che Lidia si aggrappa con le unghie e con i denti, in un bisogno spasmodico ed ossessivo di tenere tutto sotto controllo, con il terrore di essere abbandonata , di cercarlo, spiare i suoi messaggi e mail, di cercare di insinuarsi tra le pieghe della sua anima, perché forse, riuscendo a salvare lui facendolo riemergere dal buio, vuole salvare se stessa.
Dal canto suo Lorenzo si fa inafferrabile, scontroso, torturatore. Più lei si avvicina, più lui si fa schivo, tradisce, diventa insensibile. Più la ama più sente il bisogno di allontanarla.
E la loro storia continua così , in un bisogno continuo di cercarsi ed al tempo stesso allontanarsi.
Si può salvare se stessi cercando di salvare chi ci sta accanto? Io sono dell’idea che in primo luogo l’amore debba partire da dentro di noi. Forse è vero che quando non ci si ama davvero “ si è bravi ad amare solo quello in cui percepiamo la caducità “. Ma bisognerebbe davvero imparare ad essere medici di noi stessi.
O forse è questo ciò che a Lidia serve: innamorarsi di un uomo che abbia le sue stesse paure. In maniera che cercando di asciugare, guarire le sue ferite, lei possa asciugare, guarire , quelle di se stessa .
Forse il segreto di tante storie sbagliate ( io compresa) è proprio questo: usare i lividi che ci lascia addosso, il dolore , per illuminare la nostra zona cieca, renderla visibile e per quanto si può aprirvi una porta . E rinascere.