Nel 1971 un uomo dalle false generalità di D.B. Cooper dirottò un aereo di linea americano e chiese che venissero caricati a bordo duecentomila dollari e un paracadute. Il suo è rimasto l'unico caso irrisolto di pirateria aerea nella storia dell'aviazione americana. Fin qui la storia vera. Trentacinque anni più tardi, il quindicenne Rusty tira avanti tra una banda di teppisti, un padre assente e una madre tossicodipendente. Solo il vecchio Carter sembra dargli una chance nella vita, insegnandogli un lavoro e tenendolo lontano dai guai. Fino a quando la madre di Rusty ha una crisi e il ragazzo, preso dal panico, usa la pistola della banda. Tutto sembra finito. Ma, come dice il vecchio Carter, "c'è sempre un'altra possibilità". Sempre. Due storie piene di avventura, coraggio e umanità che si intrecciano con grande maestria narrativa in un romanzo sorprendente, duro e toccant
Ho deciso di leggerlo perché mia figlia (2* media) avrà l’incontro con l’autore durante questo anno scolastico. La sinossi mi ha incuriosita e sono felice che la professoressa di italiano lo abbia scelto come testo di lettura.
L’autore intreccia realtà e fantasia partendo da un evento (il caso irrisolto del primo dirottatore per soldi degli Stati Uniti d’America) e soffermandosi sulla vita di un ragazzino con una famiglia molto, molto problematica.
Vanno di pari passo i temi della dipendenza dalle droghe e della bontà d’animo. Le difficoltà e le incomprensioni dell’adolescenza si legano alla maturità dell’età più adulta.
Labai patiko, viena iš įdomiausių perskaitytų knygų, pirmakąrt matau tokį parašymo stilių dvi istorijos susilieja į vieną iš praeities į dabartį. Viena iš knygos dalių yra tikra istorija,tai lėktuvo užgrobimas yra tikras ir niekada neišaiškintas
Un libro che mi ha conquistata subito per tanti motivi: per la trama, per la copertina, perché Book on a Tree è una garanzia e perché Davide Morosinotto non solo scrive storie sopraffine di suo, ma non sbaglia un colpo nel consigliare quelle altrui. Insomma, un libro che volevo avere al più presto e che ho divorato in una notte. La storia vera di D.B. Cooper, che nel 1971 dirottò un Boeing 727 di linea per ottenere 200.000 dollari (https://it.wikipedia.org/wiki/D._B._C...), scorre in parallelo a quella immaginaria, ma non meno coinvolgente, del quindicenne Rusty Secatero, che trentacinque anni dopo deve invece fare i conti con un padre assente e violento, una madre tossicodipendente e il conflitto tra la propria generosità e la necessità di convivere e allearsi con gli amici teppisti, pur per una nobile causa. Le due storyline procedono a capitoli alterni: un meccanismo efficace, perché il lettore è spinto ad andare avanti, ma anche delicato da gestire, perché occorre saper dosare la tensione narrativa e la mole di informazioni. Christian Hill ci riesce in modo magistrale, molto meglio di tanti autori blasonati (cough cough... Dan Brown... cough cough) che spesso esagerano nello stacco tra le parti di una stessa storyline e finiscono per giocarsi tutto sui continui cliffhanger, a scapito delle sinapsi martoriate dei poveri lettori ;-) Qui l'equilibrio è perfetto, le due storie sono ugualmente coinvolgenti e per caso si inseriscono perfettamente nel complesso di ciò che sto leggendo e guardando per lavoro e per passione: i film The Old Man & the Gun, The Mule e Balloon per la temerarietà e per i personaggi più anziani, la serie The OA e il romanzo Jonas e il mondo nero di Francesco Carofiglio per certi rapporti familiari. Consigliatissimo, ça va sans dire.
Christian Hill, con Il ladro dei cieli, ci racconta una storia che un tempo accadde davvero, un mistero tutt’ora irrisolto, a cui l’autore ha voluto, e saputo, donare un epilogo sorprendente. Perché c’è sempre e per tutti un’altra possibilità. D.B. Cooper, nel 1971, fu davvero un ladro dei cieli, nel senso che tentò e portò a segno un colpo destinato a rimanere nella storia dell’aviazione americana. Dirottò un Boeing 727 di linea, lo fece atterrare e si fece caricare a bordo duecentomila dollari e… un paracadute. Ma dopo questi fatti, di lui si persero le tracce.
L’autore, in questo romanzo, non solo narra la storia di D.B. Cooper, che già di per sé è avvincente, ma la carica di emozioni, provando a formulare i pensieri che in quegli attimi lo accompagnavano e lo guidavano. Ne esce così un personaggio audace ma gentile, coraggioso e intelligente. Uno di quei delinquenti che riescono a esserci simpatici, dotati di quella vena romantica che è irresistibile.
Ma Cooper non è l’unico protagonista di questo libro. Rispetto alla sua vicenda, Christian Hill fa un salto in avanti nel tempo, di trentacinque anni, regalandoci la storia di Rusty, un adolescente dalla vita complicata.
Mano pirma klaida su šia knyga buvo, kad pasitikėjau pieštu, labiau vaikišku, viršeliu ir tikėjausi lengvo skaitalo. Tačiau, knyga išbaigta, nebijanti nerti ir į tamsesnes temas. Kai kuriais momentais, net užgoždama pagrindinę istoriją (D.B.Kuperį). Pagrindinis knygos veikėjas nenervina, jo mintys ir pamąstymai, atitinka paauglio. Šalutiniai veikėjai taip pat, atlieka savo funkcijas. Knyga verta 4 žvaigždučių, tačiau vien dėl to, kad nemanau jog skaityčiau antrą kartą skyriau 3 žvaigždutes. Trūksta potėmių, dėl kurių norėtųsi knygą atversti iš naujo ir atrasti joje ką praleidau pirmą kartą.