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Due figlie e altri animali feroci

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Nel 2010 Leo Ortolani e la moglie Caterina hanno adottato due bambine colombiane. Com’è stato il processo di adozione internazionale? E ritrovarsi padre da un giorno all’altro? Con ironia e delicatezza, da par suo, Leo racconta quasi in diretta ciò che gli è successo, tramite una ventina di lettere ad amici e parenti, che qualche anno fa sono diventate un libro con alcune illustrazioni a corredo. Da lungo tempo introvabile e fuori catalogo, quel libro torna oggi nell’edizione BAO, arricchito di cinquanta nuove pagine di fumetto e di una nuova, bellissima copertina. Una storia vera, umana e unica, raccontata dalla voce riconoscibilissima di uno degli autori italiani più importanti di tutti i tempi.

256 pages, Hardcover

First published September 30, 2011

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About the author

Leo Ortolani

500 books275 followers
Leonardo Ortolani, better known as Leo, is an Italian comics author, creator of the popular comic strip series Rat-Man and Venerdì 12.

From an early age, Ortolani showed a great passion for the world of comic books, and in particular The Fantastic Four by Jack Kirby and Stan Lee, which will affect its style of narrative.

After finishing high school, he enrolled at 'DSU[disambiguation needed], the faculty of Geology, another experience that marked him deeply. While at university, Ortolani draws his characters first, and the theme of geology became a catchphrase of the first issues of his major work, Rat-Man.

In 1989 endured the publishing house Comic Art two stories: the tragic and the other comic. The publisher Rinaldo Traini published the comic story on the second Spot (supplement of Eternauta dedicated to beginners), marking the Birth of Rat-Man.

The shocking origins of Rat-Man earned him an Ortolani the award for best newcomer to the writer Lucca Comics of 1990. With visibility gained, Leo began to collaborate with magazines and fanzine independent.

For the fanzineMade in USA created two more stories starring Rat-Man ( Topin! The Wonder Mouse! And From the Future) and several parodies of superheroes (including X-Men, Fantastic Four and Superman).

The most important works of this cycle are the four stories about Fantastic Four, as an ideal continuation (parodied) the work of Jack Kirby. Kirby stopped drawing Fantastic Four with the number 102: Ortolani realized the numbers 103-106, completely upsetting the group. Called to military service in 'Air Force, Ortolani drew inspiration from life in the barracks gathering their experiences in a detailed diary that became the initial starting point for The last rookie, a series strips on military life (the same as the protagonist Ortolani) which were then published as an appendix to Storm Trooper.

During this period, Ortolani also collaborated in Starcomìx humor magazine directed by Luca Boschi and published by Star Comics in Totem Comic and Totem Extra, where he made The impervious, Clan, The wonder of nature and The wonders of technology. In this period he also strips the series Those of Parma, published in the Gazzetta di Parma, speaking of the city of Parma and its inhabitants, a selection of which was collected in the volume Editions Bands Dessinée.

The short stories of the series of Wonderland were then taken years later, collected in three volumes by Panini Comics.

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1 star
3 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 59 reviews
Profile Image for Vincenzo Aversa.
Author 7 books17 followers
June 6, 2013
Ortolani è un comico, di quelli che ti fanno ridere sempre, come le scimmiette che si tirano la cacca e poi fanno le facce buffe. Ma Ortolani è anche questo libro, che ti diverte dall'inizio alla fine e nel frattempo ti parla di adozioni, di amore incondizionato, di sofferenza e di dubbi. Ed è tutto alla luce del giorno, pure se lui riesce a nasconderlo benissimo. Davanti ai tuoi occhi, eppure così invisibile. Di certo non verrà considerato un genio della letteratura Ortolani, ma solo perchè i geni non li capiscono mai abbastanza in fretta.
Profile Image for Marco Montermini.
4 reviews
February 24, 2019
Una vita fa...
La scelta di prendere questo libro non è stata dettata dall'essere fan di Ortolani o meno. Il tutto cominciò nel 2008...

All'epoca due disgraziati proprietari di una fumetteria, che qui chiameremo Marco ed Enrico, invitarono Leo in negozio per incontrare i clienti scalpitanti. Disponibilissimo, simpaticissimo ed uno scambio di email decisamente piacevole. Facendo due conti non era però il momento adatto a causa di impegni editoriali tra fiere e presentazioni, così rimandammo di qualche mese. Verso aprile sembrava che l'incontro fosse nell'aria per maggio quando, il 28 aprile, giunse una mail... Entusiasta, emozionata, scritta chiaramente da qualcuno che ha atteso tanto qualcosa (o meglio... qualcuno!) e finalmente lo vede avvicinarsi all'orizzonte e non sta più nella pelle. Come l'arrivo di Galactus (come mi scrisse nella mail lo stesso Leo). Il tutto scatenato da una telefonata del Tribunale dei Minori di Bologna, siamo al 28 aprile 2008. Credo di aver ritrovato nel libro quell'esatto momento, a pagina 17 "Che se ripensi a certe persone, ti verrebbe voglia di aspettarle sotto casa. Come la giudice che ci ha chiamati al Tribunale dei Minori durante il nostro secondo tentativo, per dirci che quasi ci siamo, che stavolta pare proprio che il TOTO COPPIA lo abbiamo vinto noi, che nel giro di pochi giorni ci richiama, che insomma stiamo pronti, che ormai... Mai più sentita. Certe persone, dicevo, ti verrebbe voglia di aspettarle sotto casa e di lanciargli addosso la Lucy." Insomma... una mail, dicevo, di qualcuno che si sta rendendo sempre più conto del grande passo che ha deciso di fare. Ne è emozionato certo, forse ne ha pure un po' paura, ma è chiaramente deciso ad affrontarlo.

Decidiamo di lasciarlo in pace, che poi pure noi abbiamo le nostre gatte da pelare e stiamo prendendo decisioni importanti che da lì ad un anno ci cambieranno la vita. La chiusura del negozio, inutile disturbare un futuro padre nel pieno processo di adozione per un negozio che probabilmente chiuderà a breve. Lo lasciamo in pace... che poi, solo molto più tardi, ci siamo accorti di non aver mai risposto a quell'ultima mail, i disgraziati. Ma pure noi avevamo i nostri brutti problemini, mi do come giustificazione...

Adesso lavoro in un'altra fumetteria e quando vidi annunciato il libro sulle pagine dell'Anteprima ho sentito un brivido, un moto di gioia e di partecipazione. L'ho subito voluto prendere per sapere com'era andata a finire quell'avventura che mi era passata accanto per un brevissimo lasso di tempo. Volevo sapere se quell'emozione che avevo letto, quella paura buona che avevo letto per un istante, si fosse trasformata in gioia per un ragazzo che, per la felicità che ha sempre trasmesso tramite le sue storie, se la meritava tutta!

E così ho preso il libro dicevo... Sono molto felice di averlo fatto perché fra risate e lacrime mi sono ritrovato in piena empatia con quel ragazzo cresciuto che tutti i fan chiamano semplicemente Leo. A tratti ti fa ridere sganasciandoti, non riesci a smettere, in altri momenti ti fa venire il magone trasmettendoti bene, e con poche parole ironiche, quel che han passato (che poi nel mio caso si trasforma in lacrime). Per non parlare poi di quei momenti in cui ridi e nello stesso istante piangi per la tristezza... che poi sai solo tu come cavolo è possibile una cosa del genere.

"Un altro ente ci pare serio e interessante al punto che, dopo l'incontro generale di presentazione, gli mandiamo la nostra relazione rilasciata dai servizi sociali, per prendere un appuntamento privato. Ci chiamano al telefono per dirci che una relazione come la nostra, non è sicuro che poi le cose vadano a buon fine, ci spiace, grazie, arrivederci. [...]
Non ci resto male, può succedere.
Ma qui, non stiamo parlando di bulloni.
Qui stiamo parlando di persone. Di persone che faticano a capire come arrivare ad adottare un bimbo, che sognano di diventare una famiglia, che non hanno nessun diritto di farlo, ma che si aggrappano l'uno all'altra e vanno avanti anche se gli sputi in faccia, tanto sono abituati. Che a volte hanno visto i loro stessi parenti scettici di fronte alla loro decisione. Che stanno facendo una fatica incredibile. Che dopo tanti anni hanno ormai l'anima sottile. E tu mi scarichi per telefono. Nemmeno ti interessa sapere che faccia ho. Nemmeno ti interessa sapere che poi ho pianto per dieci minuti di seguito, senza la forza di mandarti a fare delle cose nel sedere.
"

Un libro bellissimo che non ha risposte ma mostra un'esperienza intensa, consigliato a tutti... sia che vogliano affrontarla, sia che non ne abbiano minimamente intenzione. Uno spaccato di vita raccontata in piena onestà, con tutti i sentimenti che in quel momento passano per la testa e con tanta voglia di sdrammatizzare.

Leo e Cate... Ciao
Marco
Profile Image for LaCitty.
1,041 reviews184 followers
February 10, 2024
Leo Ortolani racconta in un diario semi-serio la storia dell'adozione internazionale delle sue due bambine, il viaggio in Colombia, l'incontro con i due angioletti/mostriciattoli (a seconda del momento), le persone che ha conosciuto, le difficoltà e la burocrazia. E' un racconto leggero, spesso spassoso (più di una volta mi sono ritrovata a ridacchiare per le marachelle che combinavano le due birbanti), trasuda di amore per le due piccole Lucy e Johanna, ma non nasconde la fatica di essere padre e di affrontare un'adozione a distanza. Ortolani riesce a raccontare con un sorriso un'esperienza non sempre facile e che mette alla prova chi vi si accinge.
Profile Image for Nadia.
505 reviews8 followers
December 20, 2020
Non so cosa mi aspettassi di trovare, ma sinceramente sono rimasta un po' delusa. Il libro è scorrevolissimo e si legge molto velocemente, ma non mi ha lasciato nulla se non tanta simpatia per le bimbe, Johanna e Lucy Maria. Ho sempre pensato molto al tema dell'adozione, capisco che questo voglia essere un semplice diario ironico ma è veramente a uno e consumo dei soli protagonisti, tanto che non capisco a che scopo sia stato pubblicato. Pensavo che avrei potuto imparare almeno qualcosa, invece a mio parere non ci sono informazioni utili se non quelle che credo chiunque già conosca, anche solo per sentito dire: la burocrazia è immane, gli assistenti sociali ti sfiancano, costruire un rapporto con due piccole sconosciute non è semplice e può essere snervante. Inoltre i metodi educativi che sembrano essere prediletti da questa coppia di genitori non sono da me particolarmente apprezzati. Sarà sicuramente un mio problema, perché tutti a quanto pare adorano Ortolani, ma per me è stata davvero un'occasione sprecata.
Profile Image for Devero.
5,010 reviews
May 1, 2019
Posso fare "mea culpa" per essermi perso la prima edizione di questo volume?
L'argomento trattato, e la forte nota autobiografica di Leo colpiscono a fondo. Ho diverse coppie di amici che hanno tentato la via dell'adozione, alcune con successo, altre no. Soprattutto se si tratta di adozione in Italia. La questione è delicata e difficile da trattare. Per me che non ho figli e tutto sommato non ho mai desiderato averne, è anche alquanto enigmatica. Leo la tratta bene nel complesso, ma mi chiedo che cosa diranno ora che sono cresciute Lucy Maria e Johanna di certi aneddoti che il loro papà narra nel volume. E di una certa velata preferenza che solo un'occhio particolarmente disattento può non notare.
Da leggere, per sapere, per informarsi, e anche per ridere.
Profile Image for Vittorio Rainone.
2,082 reviews33 followers
January 9, 2020
Molto divertente, carino che Ortolani si sia messo davvero a nudo. Esponendo la fatica dell'essere genitore, più che il lato romantico del rapporto con i filgi. Lasciando filtrare il secondo, piuttosto che sottolinearlo, come invece è accaduto in "Notti in bianco, baci a colazione". Poi, chiaro, magari semplicemente Bussola e Ortolani sono due persone molto diverse. Diciamo che mi sono sentito più vicino alla sensibilità di Ortolani.

Magari in certi momenti il racconto, essendo un diario, si avvita un po' su se stesso e ristagna. Comunque un volume godibile.
Profile Image for Rowizyx.
384 reviews153 followers
April 10, 2020
Come raccontare un'adozione.

Non è un manuale per superare i colloqui, non è il prontuario "andata e ritorno", non è un libro di consigli. È un'esperienza di due comuni mortali che, nell'impossibilità di avere dei figli naturalmente, decidono di adottare.

Lanciandosi in un tunnel, un calvario lungo quasi dieci anni. Più o meno il normale tempo di attesa per un'adozione se non ti offri disponibile per i casi sanitari gravi – e sarebbe facile giudicare, ma ammettiamolo, chi sogna un figlio malato cronico o disabile grave, quando sogna un figlio?

E quando le bambine vengono trovate e proposte per l'adozione, la coppia parte e passa un mese in Colombia a conoscere le piccole e in attesa del completamento dei documenti. Così Ortolani scrive delle lunghe email nel suo stile ad amici e parenti, raccontando le giornate con le nuove due principesse. Perché il libro trasuda di loro. Ormai devono essere abbastanza grandi per imbarazzarsi per questa pubblicazione.

Profile Image for Anna.
Author 18 books37 followers
November 29, 2020
Esilarante! Un diario di vita che fa sbellicare, riflettere e intenerire, come solo Ortolani sa fare. Una storia piena d'amore e, come vuole la tradizione genitoriale ai primi stadi, piena di cacca! Eh, che vuoi farci. Son bambine. Le loro! "Està caliente?" "NO!" "Bueno."
Profile Image for paola.
239 reviews29 followers
December 20, 2019
Pubblicato per la prima volta nel 2011 e ristampato, con l'aggiunta di nuove parti a fumetti, da Baopublishing (che domani compie 10 anni!), "Due figlie e altri animali feroci" è un diario semiserio che racconta l'ingresso della Lucy e della Joanna nelle vite di Leo e della Cate, ossia di come, tramite una adozione internazionale, è nata la famiglia Ottonani, sfidando, ancor prima della burocrazia macchinosissima al momento della preparazione dei documenti per portare le bimbe in Italia, una serie di prove, test e colloqui che, se tutti per diventare genitori dovessero sostenere, dalle finestre delle case e delle scuole non sentiremmo più lo stridulo suono dei flauti dolci che distruggono jingle bells.

Sotto le battute, i resoconti iperbolici, l'ironia a volte "politicamente scorretta" di Ortolani, ci sono le difficoltà, le frustrazioni, la cacca (copiosa) che riempie i pannolini, la tosse, gli abbracci, i baci, la cacca (l'ho già detta? Non era abbastanza), le gioie, la nascita di una famiglia, l'amore, le belle persone incontrate da Leo e dalla Cate in Colombia e... la cacca.
E insomma, brava Bao che ha ripubblicato questo libro! che le adozioni internazionali sono qualcosa di cui è raro sentir raccontare, soprattutto con questa ricerca di leggerezza .

E viva la famiglia Ottonani! XD
Profile Image for Zioluc.
713 reviews47 followers
December 14, 2022
Il racconto di come Ortolani e moglie adottarono due bambine trascorrendo un mese circa in Colombia per andarle a conoscere e portarle in Italia. Il tema è serio ma lo stile esilarante e leggerissimo è quello ben noto a tutti i lettori dei fumetti di Ortolani.

Dopo una parte introduttiva con il resoconto dei difficili mesi trascorsi in attesa di ricevere l'idoneità all'adozione si arriva al corpo del libro: la pubblicazione senza apparenti editing delle mail che l'autore inviava a parenti ed amici dalla Colombia, con il racconto delle giornate della nuova famiglia (siamo usciti, abbiamo cambiato il pannolino, siamo stanchi, ecc).

Non ha nulla da dire sull'adozione (salvo a chi non ne sa proprio nulla, d'accordo), non è un racconto strutturato, fa occasionalmente sorridere ma non è veramente un testo comico.
Con tutto il bene che voglio a Ortolani e al suo lavoro di fumettista, si tratta di un'operazione inutile e al limite dell'imbarazzante di riciclaggio di materiale scritto, che ho smesso di leggere prima di arrivare a metà (ho letto però l'altrettanto inutile conclusione).
1 review
October 9, 2017
Anche se non siete genitori, né avete intenzione di diventarlo, né vi interessa solitamente il tema...questo libro riuscirà a farvi divertire moltissimo, e vi lascerà qualcosa (quantomeno, il piacere di averlo letto!)
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,476 reviews25 followers
November 8, 2021
https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Questo libro racconta di adozione, di cosa vuol dire a livello sia burocratico che emotivo, e l'autore, un comico, lo fa con un'impronta divertente.

La storia è autobiografica e anche se spesso non amo leggere libri così personali (perché l'autocelebrazione è di solito troppo presente), in questo caso mi è piaciuto molto, perché ho percepito la gamma di emozioni provate da Ortolani e soprattutto perché lui è stato capace di una forte autoironia e non è mai (s)caduto in luoghi comuni.

Non ho esperienze dirette su questo argomento, neanche amicizie che l'hanno vissuto, ma ho sempre pensato che fosse una strada difficile, solo non immaginavo quanto.

L'autore ha fatto capire bene cosa vuol dire percorrere questa strada, sia per quanto riguarda i millemila cavilli burocratici infiniti (e spesso inutili), sia soprattutto per quanto riguarda l'emozione di scoprirsi genitore da un momento all'altro, senza la preparazione che gravidanza e parto portano con sé.

Pur nascosta bene dietro una forte ironia, l'autore ha fatto percepire l'ansia provata, la paura di non essere in grado, la difficoltà di intraprendere nuovi ritmi, il terrore di non essere accettati o quello di non amare e farsi amare abbastanza. Mi ha fatto riflettere molto sul fatto che queste nuove coppie devono cavarsela da sole, in paesi stranieri, con un sistema che gli rema contro e completamente abbandonati anche a livello emotivo, con un carico di emozioni da analizzare e senza il tempo per farlo.

Leggere di tutto questo, e farlo ridendo, è stato bellissimo.
... continua sul blog
Profile Image for Svalbard.
1,140 reviews66 followers
November 16, 2020
Sarà che dopo aver letto il libro di Michela Marzano mi è venuta voglia di approfondire il tema delle adozioni, mi sono comprato questo libro di Leo Ortolani, quello di Rat-man e del Buio in sala, che racconta la sua avventura di padre adottivo di due sorelline colombiane; sapendo che, dopo la tristezza del racconto suicidario della Marzano, qui ci sarebbe stato da ridere. Entro certi limiti, ovviamente.

E i limiti ti vengono immediatamente sbattuti in faccia fin dalla prima storia a fumetti (come in passato esistevano i “prosimetri”, testi un po’ in prosa un po’ in versi, questo è un “prosifumetto”, un po’ prosa un po’ fumetto). Tutti i dubbi e le angosce di quello che, come si sa, è un percorso difficilissimo e spesso devastante, ti vengono raccontati in sei tavole: l’adozione è una cosa buona e giusta, ma quanto è bello, piacevole e in qualche modo morale trovarsi in un contesto in cui da una parte ti trovi a far delle scelte (l’etnia del bambino, l’aspettativa che sia sano, bello e intelligente, eccetera, come se fossi a una specie di supermercato) e dall’altra, proprio nell’interesse del bambino, un sistema che ti sottopone a indagini pesantissime e invasive sulla tua vita privata e le tue intenzioni? E ci sta anche; basti pensare alle campagne dove si adottavano bambini per avere lavoranti a basso costo nelle cascine; e questo non solo nell’Italia rurale e arretrata (cfr. Cesare Pavese) ma anche nel civilissimo Canada di oggi (cfr. Douglas Coupland). Ortolani riesce a descrivere tutto questo in pochi disegni che da un lato ti fanno ridere, dall’altro ti torcono le budella.

Il resto non è diverso: una storia e una vicenda che ti fa ridere e ti ammazza, soprattutto con riferimento a un paese povero e disagiato come la Colombia, dove i due coniugi Ortolani (anzi, Ottonani come finiscono ad essere chiamati) vanno a incontrare le loro nuove figlie, due bambine di tre e quattro anni, troppo grandi per far loro credere di essere i genitori “naturali”, troppo piccole e troppo segnate da una vita pregressa evidentemente difficile per non essere piene di problemi a volte comici (afferrare le gomme da masticare già masticate per terra e mettersele in bocca) a volte drammatici (il terrore di essere di nuovo abbandonate che le fa andare fuori di testa ogni volta che uno dei loro genitori adottivi si allontana per qualche minuto).

Comunque, si può parlare quanto si vuole di egoismo nei confronti di chi fa una scelta di questo genere per soddisfare i propri desideri di maternità e paternità, di quanto tutto assomigli a una specie di supermercato,, ma io, da persona che non ha mai avuto il benché minimo senso della paternità, dico: giù il cappello e zitti.

Poi ho avuto una sorpresa non da poco. Leggendo il libro ho trovato il nome e cognome di una persona, forse l’unico citato col suo vero nome, che ho conosciuto personalmente e grandemente stimato; è stata mia guida in due splendidi viaggi in Israele, e qui viene menzionato con bellissime parole come uno che li ha grandemente sostenuti in questo percorso difficilissimo… chissà come hanno fatto gli Ottonani a conoscerlo.
Profile Image for Daniele.
52 reviews15 followers
August 7, 2013
http://www.lastambergadeilettori.com/...

“Due figlie e altri animali feroci” è la prima fatica letteraria, sotto forma di diario di viaggio, di Leo Ortolani, l’acclamato autore di Rat-man. Chi è Rat-man, chiederete voi? Il più famoso e il più demenziale supereroe italiano dei nostri tempi, rispondo io.
Chi non dovesse conoscere l'autore potrebbe inizialmente rimanere come, diciamo eufemisticamente, sorpreso dal suo modo di scrivere sghembo e privo di reverenza verso le regole grammaticali, molto colloquiale e infarcito di esclamazioni, punti di sospensione e maiuscole. Chi invece lo dovesse conoscere già per, appunto, Rat-man, potrebbe invece rimanere spiazzato dal tema trattato: l’adozione di due sorelline colombiane, data l’impossibilità ad avere figli propri. Argomento spinoso e difficile da trattare, ben lontano dalla leggerezza del suo fumetto (anche se, a dirla tutta, anche negli ultimi numeri la demenzialità a lasciato più spazio a situazioni più mature senza per questo perderne in qualità). Messa così sembra che le premesse non siano buone, ma bastano poche pagine per rendersi conto che Leo Ortolani ha centrato ancora una volta il bersaglio in pieno, grazie al suo umorismo che colpisce sia gli addominali per le risate scatenate sia i condotti lacrimali per la durezza della realtà con cui si sono dovuti scontrare lui e sua moglie. Così Ortolani si mostra, in questo suo personale diario d’adozione formato dalle e-mail spedite agli amici nel corso del loro mese colombiano passato inseguendo avvocati civili, nel lato più intimo e difficile da esporre e non scade nello stucchevole grazie alle sue acute osservazioni di novello padre dalla vita sconvolta in perfetto equilibrio tra il cinico, il demenziale e l’immenso amore di genitore acquisito provato per quelle due creature con cui, assieme alla moglie, tenta di creare una famiglia, nonostante le estenuanti disavventure burocratiche. Non lasciandosi trascinare dal facile sentimentalismo, Ortolani è riuscito a rendere un’esperienza che a lui ha cambiato la vita e al lettore dona molti spunti per riflettere sulla condizione dell’essere genitore facendosi delle sane risate di cuore.
In conclusione, “Due figlie e altri animali feroci” è un libro consigliabile a tutti, sia a chi già conosce la folle comicità dell'Ortolani fumettista sia a chi dell'autore non conosce nulla ma vuole scoprirlo, oppure a chi semplicemente vuole leggere di un'esperienza genitoriale che sa toccare sia il cuore che la pancia senza essere strappalacrime. Oltre al diario ci sono anche una ventina di vignette inedite e si può trovare in Internet anche il formato elettronico.
532 reviews5 followers
April 8, 2019
Super bello! Ho riso sonoramente come se stessi leggendo un libro di barzellette (che invece non mi fanno ridere). Ortolani ha un'ironia originalissima e unica che rende il libro piacevolissimo da leggere. Il tema è serio, i suoi sentimenti verso la situazione e le bambine sinceri, ma il tutto è raccontato con leggerezza e umorismo. Veramente veramente bello e consigliatissimo!
Profile Image for Simone Guidi.
Author 11 books8 followers
June 3, 2012
Leo Ortolani e' indubbiamente uno dei più geniali autori di fumetti in Italia. Una buona parte di questa genialita' si ritrova tra le pagine di questo libro. L' autore riesce a trattare l'adozione internazionale con un insolita spensieratezza che smorza i toni di un argomento altrimenti molto difficile.
I lettori di Rat-man non avranno problemi nel leggere Ortolani, sempre ironico e a tratti demenziale. I nuovi lettori, quelli che di lui non hanno Mai sentito parlare, troveranno difficoltà nel seguire la logica dei ragionamenti e i voli pindarici che l'autore si concede nel descrivere gli accadimenti.
E' comunque una lettura piacevole e interessante, un diario personale di 45 giorni passati in Colombia con le sue due figlie adottive appena conosciute.
Niente di intricato, niente trame complesse, solo la realtà riportata su carta da un genio dei fumetti che di colpo si ritrova a essere padre ma non rinuncia alle orecchie da topo.
Profile Image for Vito.
186 reviews12 followers
November 29, 2011
Il libro è onestamente divertentissimo e intelligente, come chi ama Ortolani può aspettarsi, ma non scevro di difetti. Mettendo da parte la personalissima perplessità di fronte ad alcuni atteggiamenti dei genitori nei confronti di queste due bimbe (ma, si sa, giudicare dall'esterno è facile), non mi è piaciuta un granché la scelta di pubblicare semplicemente le email che Leo mandava ai suoi amici nel periodo in cui lui e sua moglie hanno intrapreso questa avventura: il libro mi sembra frammentato e, essendo originariamente scritto per amici, dà troppe cose per scontato. Ad esempio, io so benissimo chi siano Leo Ortolani e Rat-Man, ma un lettore che si avvicina per caso a questo reportage non avrà idea di chi cacchio sia questo tizio buffo che scrive.
69 reviews3 followers
November 4, 2022
Il solito Ortolani, battuta regolare e vignetta umoristica. Vignette poche, a dirla tutta: È una raccolta di lettere da lui scritte durante il suo mese e più in Colombia mentre completava la sua "odissea" di adozione internazionale.
Non ha la minima intenzione di fare da manifesto a un argomento delicato come questo, ciò gli fa onore.
Si limita al suo: battutine a raffica mixati con del sentimento. Ed è piacevole, persino per chi è estremamente fuori target nell'argomento come me.
Se siete in overdose di Zerocalcari vari e volete un po' di spirito meno alla carbonara, fa al caso vostro.
Ok, fa cascare le braccia su come la burocrazia posa essere collosa in una situazione così delicata, ma tant'è.
Leggetelo. Non poco prima dei pasti però, uno degli argomenti preferiti della satira Ortolana scoraggia un po' l'appetito - Si parla di bambine di tre o quattro anni, ci arrivate da soli.
Quattro stelle e non cinque perché l'ho comprato desideroso di farmi una scorpacciata di vignette che poi non c'erano. Vabbè, lo avrei comprato comunque.
Profile Image for Lina Dalmau.
188 reviews5 followers
March 16, 2020
Stupendo.
In questo periodo difficile per tutti sto cercando di scegliere i libri giusti da leggere. Libri che mi facciano ridere, libri che mi facciano trascorrere ore piacevoli e che non siano pesanti... niente drammi. In questo libro ho trovato ciò che cercavo. E ne sono felice. Ho riso come una cretina. Per la maggior parte del tempo esclamavo "Ma pooovere" ma sempre con un sorriso e una risata.
Non sono mamma, non ci penso nemmeno ancora. Non sono sposata. Non sono fidanzata. Semplicemente ho letto questo libro perché la trama mi ha fatto pensare che mi sarei di sicuro divertita a leggerlo: e così è stato! Mi sono divertita perché il modo in cui è narrato il romanzo rende un'esperienza del genere, un momento quotidiano di chiunque abbia dei figli, un qualcosa di spassoso. Perché è la verità, la vita è divertente, se riusciamo a coglierne il lato positivo.
Profile Image for Ian.
375 reviews22 followers
October 28, 2019
Una storia sull'adottare più che sull'adozione, sulle emozioni quotidiane di un mese e mezzo in Colombia con due bambine nuove di pacca ma già con un trascorso alle spalle, in attesa che qualcuno firmi quei benedetti documenti che permettano alla neo-allargata famiglia Ortolani di tornare a casa.

Per chi ha dei bambini o ha avuto degli affidi saranno storie già viste, cacche e pipì, capricci e serietà improvvisa, sfida all'autorità dei genitori un po' per testarli, un po' per paura di essere abbandonati di nuovo...

Ma il punto di questo libro non è di insegnare qualcosa di nuovo, o di fare una guida all'adozione internazionale. E' di raccontare un percorso, un inizio, un pezzo di vita, con tanto cuore e tanta autoironia. E su questo Ortolani è sempre bravissimo.
5 reviews
December 16, 2019

Il racconto di come Ortolani e moglie adottarono due bambine trascorrendo un mese circa in Colombia per andarle a conoscere e portarle in Italia. Il tema è serio ma lo stile esilarante e leggerissimo è quello ben noto a tutti i lettori dei fumetti di Ortolani.

Ero molto interessata al racconto di un'adozione internazionale, ma a parte i primi capitoli in cui racconta il difficilissimo iter per ottenere l'idoneità all'adozione, poi si tratta di pubblicazione delle e-mail che mandava ad amici e parenti mentre era in Colombia (banale racconto delle attività della giornata). Le mie aspettative erano alte, mi rendo conto, perchè per me Leo Ortolani è un mito, ma questo libro l'ho trovato veramente bruttino.
Profile Image for Once Upon A Book.
97 reviews5 followers
March 28, 2021
Due figlie e altri animali feroci è una raccolta di mail e lettere, intervallate da tavole disegnate, scritte da Leo Ortolani durante il mese e mezzo che ha passato in Colombia una decina di anni fa per andare a prendere le sue due figlie adottive, Johanna e Lucy. È un libro molto carino, pieno della verve che contraddistingue Leo Ortolani e che tratta l'argomento complesso e potenzialmente psicologicamente duro dell'adozione con toni leggeri e ironici (o almeno così l'ho percepito io che non ne ho un'esperienza diretta). È molto aneddotico e alla fine del libro ci sembra quasi di conoscere le due bimbe, vorremmo poterle incontrare di persona. :) Molto consigliato! Elisabetta
Profile Image for Virides Oculi.
54 reviews9 followers
September 15, 2022
Qualche considerazione sparsa:
1. il libro non parla di adozione ma delle difficoltà di diventare genitori, il sottotitolo "Diario di un'adozione internazionale" può risultare fuorviante;
2. Ortolani sicuramente è più efficace nella scrittura a vignetta che in prosa;
3. andrebbe messo un trigger warning grande come una casa per tutte quelle battute e considerazioni che vent'anni fa si potevano pensare e dire ad alta voce ma ora triggerano moltissimo, vd. la grassofobia esasperata (spero che nessun dca legga mai questo libro);
4. finirlo è stato estenuante, proprio per come è scritto. Non tutti i libri invecchiano bene.
Profile Image for Simone Slimons.
113 reviews
May 23, 2025
Sono un po' perplesso. Sicuramente un Ortolani diverso, più intimo, che racconta la travagliata vicenda di un'adozione internazionale, tra lungaggini burocratiche (chissà come è andato il tour del corvo Rockfeller) e le difficoltà di instaurare un rapporto con due piccole ma in effetti sconosciute.
Mi piace l idea di raccontare con toni diversi una tematica forte, con lo stile inconfondibile ed ironico di Leo. Ma mi sembra anche a volte una trovata commerciale (Di disegni ce ne sono pochi infatti).
3.5 burlotti/5
Profile Image for Susanna Neri.
607 reviews21 followers
April 2, 2021
L'umorismo di Ortolani è sempre pungente, spesso ci strappa una risata amara, perchè riesce a rendere, dietro la leggerezza, la difficoltà e la solitudine di una coppia davanti ai mille percorsi dell'adozione, alle lungaggini, alla burocrazia. Un rapporto da costruire davanti a due bambine il cui passato è ignoto, il mestiere di genitori, di pancia o di cuore è sempre molto molto complicato e non ha molto senso la distinzione tra le due tipologie.
Profile Image for Debora.
290 reviews
April 10, 2020
come si fa a non innamorarsi di Johanna e Lucy? e come si fa a non innamorarsi di questo papà che fa finta di non esserne, anche lui, totalmente innamorato?
tante risate e .... tante risate
una boccata di ossigeno e ottimismo, indicati sopratutto per chi sta intraprendendo un difficile cammino di adozione
Displaying 1 - 30 of 59 reviews

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