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María

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«Sono venuta a confessare un delitto». È una creatura docile e gentile a proferire questa frase terrificante. Si chiama María, ha la fissità di una statua e negli occhi una luce ardente, la stessa dell’isola da cui proviene. L’agente di polizia che in Questura redige la confessione, pur intuendone la pericolosa ambiguità, resta ammaliato e desidera immediatamente conoscere ogni cosa di lei – forse perché, a volte, orientarsi nella vita di una donna significa per un uomo avvicinarsi con ostinazione a se stesso. Fra l’aspirazione al divino e la condanna di avere un corpo, María racconta la sua storia. E rievoca quando rinunciò a tutto per andare a vivere con quello che sarebbe diventato suo marito e insieme il suo le loro notti di amore accanito e la vergogna del giorno dopo, la gabbia della gelosia e il miracolo della libertà che non si compie mai. Ammette di essere finita nel labirinto di una passione tanto ineluttabile quanto assassina. Adesso sta scappando, alla ricerca del suo unico figlio. Nadia Fusini, dopo aver prestato la voce a Virginia Woolf ed Emily Dickinson, Mary Shelley, Katherine Mansfield e Sylvia Plath, disegna una figura di donna che resterà a lungo nella mente del lettore. Con appassionata intensità e nitido rigore, ci guida nei tormenti di una storia d’amore in cui verità e menzogna si spartiscono quel niente che il destino lascia nelle mani degli uomini. E delle donne.

136 pages, Kindle Edition

First published March 12, 2019

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About the author

Nadia Fusini

93 books11 followers
Scrittrice, critica letteraria e traduttrice italiana (n. Orbetello 1946). Laureata in Lettere Moderne all'Università di Lettere e Filosofia “La Sapienza” di Roma, successivamente ha approfondito i suoi studi sulla letteratura americana all'Università di Harvard, e sul teatro elisabettiano e Shakespeare presso lo Shakespeare Institute di Birmingham. Attualmente insegna Letterature comparate presso il Sum, Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze, è docente dell'Istituto Freudiano e collabora alle pagine culturali de La Repubblica. Ha tradotto e commentato molti autori, tra cui V. Woolf, J. Keats, Shakespeare, S. Beckett, M. Shelley ed è autrice di diversi romanzi: La bocca più di tutto mi piaceva (1996), Due volte la stessa carezza (1997), L'amor vile (1999), Lo specchio di Elisabetta (2001), L'amore necessario (2008), Vivere nella tempesta (2016). È nota al grande pubblico e alla critica soprattutto per i suoi saggi sui temi del femminile e della sua identità, tra cui: Chi ha ucciso Anna Karenina? Inchiesta sugli omicidi bianchi nei romanzi dell'Ottocento (1974; nuova ed. 2024); Nomi. Dieci scritture femminili (1996), Donne fatali. Ofelia, Desdemona, Cleopatra (2005), Possiedo la mia anima. Il segreto di Virginia Woolf (2006), La figlia del sole. Vita ardente di Katherine Mansfield (2012), Hannah e le altre (2013), Una fratellanza inquieta. Donne e uomini di oggi (2018), María (2019), entrambi nel 2021 Maestre d'amore e Il potere o la vita. Tra i suoi lavori più recenti vanno citati, nel 2023, la raccolta di racconti Creature in bilico e il saggio sulla modernità La passione dell'origine.

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Gabril.
1,047 reviews257 followers
April 19, 2019
Il poliziotto filosofo, aspirante scrittore, racconta la storia in prima persona e si esprime come un esperto cultore di studi classici; la maestrina di paese Marìa analizza la propria condizione di dipendenza dal feroce Giovanni (personaggio ridotto a macchietta o mero stereotipo) con linguaggio psicologicamente consapevole.
Il commosso dialogo finale tra Santini (il poliziotto scrittore) e Marisa Vitale (poliziotta psicologa dal mirabile equilibrio) sfiora il ridicolo per quanto è improbabile. In definitiva tutti si esprimono allo stesso modo, con un linguaggio elaborato e forbito.
E il succo della vicenda rimane in ombra. A un certo punto l’agente filosofo tira le somme in questo modo:
“Era la storia di una mutazione, la mutazione nascosta e misteriosa di una ragazza in donna, una donna che s’era smarrita e poi s’era ritrovata. E si era ritrovata grazie alla creatura che aveva concepito. Pensai-non a caso si chiama Maria. La fecondità è già nel nome.”

Della serie: come travestire la banalità con una levigata confezione.

(Due stelle solo per il rispetto verso la Fusini studiosa).
Profile Image for Eros Rubbuano.
Author 1 book26 followers
March 5, 2020
Maria è una donna come tutte. È una donna che si innamora di un uomo siciliano e con cui va a vivere nella città natale di lui. La relazione fra i due potrebbe essere normale, ma lui è violento con lei e la maltratta. Maria assiste all’omicidio di un uomo da parte del marito. Da questo evento si scateneranno dentro di lei vari dubbi e problemi che la porteranno ad andare a confessare il delitto del marito, e ciò che ha subito, dalla polizia.


Può il dolore che si subisce dalle percosse in una relazione matrimoniale essere una sorta di amore perverso? Con questa domanda ovviamente non si intende le azioni sadomaso alla “Cinquanta sfumature di grigio” ma di vere e proprie percosse. La protagonista di questo libro, ovvero Maria, è la rappresentazione della questione appena esposta. Infatti nonostante suo marito la tratti come un canovaccio lei prova un certo piacere ad essere trattata in quel modo. Sorge quindi spontaneo chiedersi a cosa sia dovuto questo piacere insensato che la protagonista prova ad ogni percossa. A mio parere è una domanda alla quale non troveremo facilmente una risposta certa poiché la psiche umana è davvero complessa e quindi si possono fare solo supposizioni su questo tema. L’idea che mi sono fatto io da estraneo alla psicologia e similari è che Maria in realtà provasse una sorta di sadomaso al contrario.

Uscendo dalla questione riflessioni sul libro volevo spendere delle parole per il romanzo.
Ho trovato questa lettura davvero un fiasco totale. Questo perché a parte avermi fatto pensare su ciò che ho scritto poco fa non mi ha lasciato nulla. Anzi ho trovato questo libro in occasione sprecata, perché la storia trattata poteva essere davvero interessante e intrigante, ma risulta solo boriosa. Questa cosa è favorita da due fattori: il primo è la prosa usata dalla scrittrice che mi è risultata davvero artificiosa e a tratti inverosimile. Il secondo fattore invece è la scelta di scrivere questa storia dal punto di vista di un poliziotto che per lavoro redige i verbali. Questo modo di narrare risulta stancante e a tratti inutile poiché non aggiunge nulla alla storia principale se non le emozioni e l’ossessione del poliziotto che rendono la lettura lenta. Inoltre la scelta di dividere la storia in due parte, una durante la confessione di Maria e una quando il poliziotto protagonista riceve una lettera di Maria, non mi è risultata ben architettata, ma soprattutto l’ho trovata mal riuscita. Infatti se la prima parte,nonostante i difetti che ha, ci poteva stare. La seconda parte invece è totalmente superflua se non per comprendere maggiormente ciò che pensa colui che ha redatto il verbale dell’interrogatorio di Maria. E di tutto ciò ne potevamo anche farne a meno.

In conclusione non vi consiglio la lettura di questo breve romanzo perché davvero non vi perdete un capolavoro della lettura moderna italiana. Anzi rischiate di leggere un libro che vi deluderà e che rimpiangerete di aver comprato.
48 reviews3 followers
April 4, 2019
Le figure della novella sono quattro: Maria, Giovanni il marito, la psicologa Vitale e Santini il verbalizzatore. Forse cinque con l'amante di Giovanni, più che altro una figurina.
La scrittrice aveva in animo due e due personaggi di genere ma in realtà si percepisce che l'unico maschio è Giovanni. Santini è l'alter ego della scrittrice e ne condivide la sensibilità femminile, le emozioni, la sorellanza con la vittima Maria.
La conclusione è che Giovanni è l'unica figura maschile. E' un archetipo? uomo della Sicilia (è un caso?), incapace di amore anche verso il proprio figlio, si esprime solo nella violenza e nella umiliazione della donna che ha sposato, Maria. Non è che non la desideri ma il desiderio se non è violento e sopraffattore non è. E purtroppo Maria subisce la fascinazione della violenza su di sé, le piace, la scambia per una forma perversa di amore. Anche le percosse sono amore? Si annulla nell'altro, diventa un oggetto senza volontà e personalità, donna del Nord!, accetta il suo tradimento ostentato, neanche più è gelosa anzi, è attratta dall'amante di Giovanni che almeno non è violentata, la ammira la invidia. Sino però a rendersi conto che la violenza di Giovanni non si ferma neanche di fronte all'omicidio per futili motivi e che la stessa Maria rischia la vita col proprio neonato. Il vero omicidio rimane impunito, nell'isola di fronte a Trapani dove Maria subisce il calvario, e dove evidentemente nessuno indaga mentre l'omicidio potenziale finalmente scatena in Maria un pizzico di spirito di sopravvivenza non di sé ma per l'infante suo e di Giovanni.
E finalmente si affida a Santini ed alla psicologa della polizia Vitale.
Mah ... cosa avrà voluto dire Nadia Fusini? raccontare un fatto di cronaca nera? che gli uomini di Trapani (Favignana?) sono violenti in potenza? che essere del Nord non aiuta la donna che vuole essere masochista? che per alcuni uomini l'unica forma di espressione verso la donna sono sesso e percosse (mi ricorda qualcosa) e che per alcune donne sesso e percosse sono accettabili, forse gradite?
non vado più in là nell'analisi del testo. La Vitale aiuta il parto difficile della confessione di Maria, Santini verbalizza intanto che freme di comprensione per la povera infelice, Giovanni bastona da par suo e magari uccide ... insomma il libro non mi convince. Amen
Profile Image for Lunaticambola.
5 reviews
July 26, 2019
La storia raccontata é la storia di Marìa, una donna oggettificata dal proprio uomo, picchiata e svilita ogni giorno. Una storia come tante che se ne sentono in giro che potrebbe essere la storia di ognuna di noi.
La voce narrante è del carabiniere che accoglie la denuncia di Marìa ed empatizzerà con lei così come farà il lettore. Spesso mi sono ritrovata a leggere i miei pensieri formulati dal carabiniere ed è forse proprio questo l'intento della scrittrice: dare il punto di vista e fare le stesse domande che si sarebbe fatto ciascuno di noi (poi magari mi sbaglio e solamente io mi sono trovata a pensare le stesse cose del carabiniere 😂).
Come in ogni storia di maltrattamento la vittima spera in un cambiamento del carnefice che non avverrà mai e ne diventa suo ostaggio fino a percepire di essere di sua proprietà. È una tematica che mi sta molto a cuore e va trattata con delicatezza e in questi la Fusini riesce pienamente. Descrivere in modo scrupoloso ed elegante la situazione di Marìa, altrettanto fa con le emozioni che la protagonista prova rendendoci possibile l'empatizzazione con quest'ultima. La storia è percepita come vera e autentica e, anche se è ispirata da un caso di cronaca nera realmente accaduto, i fatti e le identità delle persone coinvolte appartengono ad un'opera narrativa autonoma.
Profile Image for Halyke Tarrant .
1 review
March 25, 2021
A complete disappointment of a story and the most pathetic and misogynistic narrator I’ve ever seen in a while.
Also, I really don’t like stereotypical characters who think stereotypically.
A totally predictable and unoriginal ending was the cherry on top.
Avoid this if you can. The only reason I rate this book two stars instead of one is the presence of some nice and thoughtful sentences here and there. But a bunch of little flowers can’t save a whole slump.
61 reviews
October 25, 2022
Non riesci a smettere di leggere fino all'ultima parola. La potenza del dolore che una donna può sopportare ti lascia senza fiato.
Profile Image for Anna Giuseppina.
78 reviews4 followers
October 1, 2019
Un pugno nello stomaco. Il bene e il male possono convivere anche senza sfumature. È terribile sapere che la storia di Maria è la storia di molte donne.
Per poi realizzare che “l’amore è una cazzata”.
Profile Image for Massimo Semprini.
101 reviews1 follower
June 15, 2024
Avvincente novella che narra la storia che una donna riferisce alla stazione polizia, sostenendo di aver ucciso suo marito.
Il narratore è un agente presente nell'aula.
La donna narra la storia e affascina l'appuntato, che approfondisce e stende un rapporto degno di uno scrittore.
Displaying 1 - 9 of 9 reviews

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