Posso collocare quest'opera del maestro tra i migliori fumetti che ho letto anche solo dalla prima metá. Aspetterò di leggere la seconda per vedere se raggiungerà i livelli del suo capolavoro Tekkonkinkreet.
Forse unica vera opera fantasy o distopica di Matsumoto anche se nella sua poetica questi termini vanno presi con le pinze.
Un bel respiro e verrete catapultati nel bel mezzo di un rapimento, una caccia all uomo, un inseguimento tra personaggi bizzarri chiamati con numeri da 1 a 9 che l autore non ha la premura di presentarvi subito. Se avete pazienza e studiate le tavole del maestro tutto si disvelerà.
Il punto forte di quest' opera è sicuramente il worldbuilding. Il nostro planisfero è stato riorganizzato in un futuro post apocalittico, dove, tutto sommato, si è riusciti a ricreare lo splendore del buon vecchio stile di vita consumistico. Gli eserciti non sembrano rispondere ai singoli stati ma ad un organizzazione mondiale per il mantenimento della pace divisa (anche territorialmente) tra 9 meritevoli guerrieri (o 10 visto che il numero 4 sono due, tra l'altro i miei preferiti).
Lo stile è weird ma non sciocco, la narrazione è adulta e sempre metaforica così come le tavole. La storia di Matsumoto come sempre, sembra evocare antichi archetipi junghiani.
Sconsiglio la lettura ai ragazzini non a causa di immagini particolarmente eccessive o cruente ma per la presenza di personaggi che, per quanto bizzarri, non hanno personalità catchy e per uno stile narrativo che richiede comprensione.