Gabriel è un ragazzo normale: diciassette anni, una vita che procede tranquilla, tra famiglia, amici e scuola. La pace, però, non è destinata a durare: quando sua sorella Mariel viene rapita, il mondo inizia a sbiadire, lasciandolo solo, abbandonato in un limbo. Ma per lui non è la fine: scoprirà, infatti, dell'esistenza di un mondo parallelo, la Terra del Destino, le cui questioni interne determinano guerre o periodi di prosperità nel nostro mondo. Per riportare l'equilibrio, è necessario ritrovare Mariel. E, così, inizia il lungo viaggio di Gabriel, scortato dai fedeli compagni, Ferybor ed Evanna, attraverso tutta la Terra del Destino. Un viaggio che non è solo fisico, ma anche interiore, alla ricerca del vero significato del Bene e del Male, che nella mente del giovane spesso finiscono per confondersi. Ma, forse, Bene e Male non sono divisibili: allora i nemici si scoprono misericordiosi, e gli amici non così perfetti.
"Il Gioco del Destino" è il primo volume, di due, del fantasy "GLI EREDI DI HOWEL", opera prima di Giulia Calligola, selezionata tra i romanzi finalisti al primo "Premio Letterario Internazionale Dario Abate Editore".
Autrice e artista nata nel 1993 e cresciuta in Emilia-Romagna, sugli appennini modenesi. Da sempre appassionata di narrativa di ogni genere, predilige leggere e scrivere storie fantasy o dark dal forte impatto psicologico e morale. Laureata in Giurisprudenza, dal 2019 ha intrapreso la carriera in campo editoriale, con l'attività da artista freelancer "Lunar Morrigan Arts". Ha esordito pubblicando i primi romanzi fantasy con piccole case editrici, per poi proseguire come autrice indipendente con il dark fantasy "La Bellezza del Vuoto" e il retelling mitologico best-seller "Il Giudizio di Persefone".
Il suo ultimo romanzo, "Trecento Danze", pubblicato nel 2024, unisce gli elementi fantasy dark a quelli del thriller psicologico, e narra di ricerca di redenzione attraverso l'amicizia proibita tra un carceriere e un condannato.
Abbandonato al 30% circa... la storia è carina ma non accattivante, la scrittura è scorrevole ma un po' banale, legato al fatto che il fantasy non è propriamente il mio genere preferito, ha fatto sì che abbandonassi. Son comunque contenta che Giulia Calligola abbia poi successivamente scritto dei libri decisamente migliori e che mi hanno decisamente colpita sia nei personaggi che nella narrazione che nella scrittura.