Arianna Brandi non è certo una ragazza che passa inosservata: capelli rossi come il fuoco e occhi pieni di rabbia. La rabbia di chi ha già perso tutte le cose che contano davvero: la famiglia, l'innocenza, la voglia di credere nel futuro. Infatti, da quando il padre se n'è andato, sparito nel nulla senza lasciare traccia, la vita di Arianna non è stata più la stessa. Qualcosa si è spezzato, e lei ha cercato rifugio nelle compagnie sbagliate, tra alcol, feste e notti infinite. Le cose cambiano il giorno in cui Arianna viene bocciata e la madre la costringe a lavorare nel bar di un piccolo paese alle porte di Siena. Per Arianna quello è l'inferno, l'estate peggiore che possa immaginare. Almeno fino al momento in cui incontra Daniel. Lui è tutto ciò che Arianna non è: timido, riservato, serio. Se ne sta seduto in un angolo del bar con una vecchia macchina fotografica tra le mani, sempre solo. Tra i due l'amore scoppia come una scintilla inaspettata, sorprendente. Lui la trascina nel suo universo misterioso, lei trova il modo di ricucire i pezzi della propria vita. Daniel sembra essersi materializzato dal nulla per salvarla, per portarla via sul suo cavallo bianco come un cavaliere dall'armatura scintillante. Eppure Arianna non sa che il ragazzo che le ha rubato il cuore nasconde un segreto. E che, forse, sarà lei a salvare lui. Una storia romantica sull'amore e sulle seconde possibilità. Quelle che la vita ci regala, sempre e comunque.
Chiara Parenti (1980) è nata a Lucca dove vive con il marito, il figlio, due gatti, due pesci rossi e una tartaruga. Solo non si vedono i due liocorni, per ora. Laureata in Filosofia, è giornalista pubblicista e lavora nell’ambito della comunicazione. Ama la pizza e nel tempo libero le piace disegnare, leggere e viaggiare. Oltre alla pizza, ama anche parlare di sport. La sua frase preferita è: “Il mese prossimo mi iscrivo in palestra”.
È autrice di tre romanzi ebook per la collana Youfeel di Rizzoli: “Tutta colpa del mare (e anche un po’ di un mojito)”, “Con un poco di zucchero” e “L’importanza di chiamarsi Cristian Grei”. A gennaio 2017 ha esordito in libreria con il romanzo “La voce nascosta delle Pietre” (Garzanti), tradotto in Spagna e America Latina per Ediciones B. A maggio 2017 è uscita la nuova edizione cartacea firmata BUR Rizzoli di “Tutta colpa del mare (e anche un po’ di un mojito)”, il suo primo ebook campione di download su Amazon.
A giugno 2018 torna in libreria con “Per lanciarsi dalle stelle” (Garzanti).
Amici del Confine, è con molto piacere che oggi vi parlo di un libro che ho da poco terminato di leggere. Si tratta dell'ultimo romanzo dell'autrice Chiara Parenti dal titolo "Un intero attimo di beatitudine", in uscita il 26 marzo grazie alla DeA Planeta, e io ho avuto il piacere di leggerlo in anteprima per voi. Arianna Brandi è una ragazza complicata. Da due anni ha iniziato a frequentare le compagnie sbagliate, è sempre in mezzo ai guai e ogni cattiva azione sembra portarla a scontrarsi con sua madre sempre di più. Dopo l'ennesima uscita notturna e la bocciatura a scuola, la madre decide di mandarla a lavorare in un piccolo bar del paesino per punizione, rovinando così i suoi progetti per l'estate. Ogni giorno si presenta al lavoro sperando di essere cacciata, ma Walter, il suo titolare, non reagisce alle sue provocazioni. Un giorno, durante il suo turno di lavoro, si accorge di questo ragazzo, Daniel, che se ne sta in un angolo da solo con in mano una piccola macchina fotografica e la osserva in ogni suo movimento. Lo sguardo del ragazzo non le provoca fastidio, anzi crede che lui riesca a leggerle dentro e a capirla come non ha mai fatto nessuno. I due iniziano a parlare, a vedersi, e Arianna inizia a guardare il mondo attraverso gli occhi limpidi di Daniel, che con il suo essere pacato, serio e dolce, riesce ad apprezzare ogni attimo che la vita gli concede. Nasce un forte sentimento d'amore che riesce a far ricucire l'anima di Arianna, ma Daniel nasconde un brutto segreto che rischierà di mettere fine a tutto quanto. Miei cari lettori, posso dire che per me leggere questo libro è stato come percorrere un bel viaggio alla scoperta della bellezza e Daniel, oltre ad aver insegnato qualcosa ad Arianna, l'ha fatto anche con me. Oggigiorno ognuno di noi punta a guardare l'insieme delle cose e mai i dettagli, Daniel mi ha insegnato a cercare la bellezza nelle piccole cose e soprattutto in quelle che molto spesso si danno per scontate. L'autrice è riuscita a creare un vortice di emozioni che mi ha portata a ridere, piangere e sospirare. I due protagonisti potrebbero risultare dei cliché, ma io non ho trovato nulla di scontato nella loro storia, anzi ho apprezzato ogni aspetto di entrambi. Arianna, nonostante l'apparenza, è una ragazza fragile che nasconde un forte dolore e solo Daniel riesce a guardare oltre i suoi capelli rossi e il suo sguardo da dura. È come se lui riuscisse a vedere la sua anima e a capirla meglio di chiunque altro. Daniel invece è un ragazzo fragile e timido e non ha filtri, non si nasconde dietro finte corazze, ma ha un segreto che potrebbe distruggere tutto ciò che ha costruito con la sua Testa Rossa. I due insieme sembrano una strana accoppiata, ma l'amore che sboccia tra loro è forte e sincero da sentirlo attraverso le pagine del libro. "Daniel e io siamo due esseri imperfetti, con le loro angosce, debolezze, cicatrici, ma insieme diamo vita a qualcosa di unico" I personaggi secondari rendono la storia meno drammatica e pesante, soprattutto Carlo e Carmen, che con i loro battibecchi hanno dato un pizzico di humor a tutta la storia. Che dire amici, non voglio aggiungere altro per evitarvi spoiler, ma non posso che consigliare questa lettura a tutti voi. “Un intero attimo di beatitudine" merita di essere letto da ognuno di voi, ma preparate i fazzoletti perché ne avrete bisogno. Buona lettura e a presto.
Arianna è una ragazza arrabbiata con il mondo intero,frequenta cattive compagnie e odia sua mamma. La ritiene colpevole del fatto che suo padre le ha abbandonate senza guardarsi indietro e non facendosi più sentire. Il giorno in cui viene bocciata sua mamma la costringe a lavorare per l'intera estate nel bar di Walter. Per lei comincia la stagione peggiore che possa immaginare..."Eccetto per il cielo,e' nullità. Eccetto per gli angeli-sola. Eccetto per qualche ape vagabonda,un fiore sbocciato inutilmente"...(Emily Dickinson) Finché non incontra Daniel,un ragazzo timido,serio, che coglie la bellezza di un attimo con la sua reflex..."Un intero attimo di beatitudine ,è forse poco per colmare la vita di un uomo?"(Dostoevskij)... Sboccia un amore dolce,tenero.."non è il tempo a dare misura di un amore,un amore può essere infinito".... Lui le fa capire che lei non è una nullita',vede oltre i suoi occhi... "Guarda nel cuore delle persone,sentilo palpitare:non lasciarti confondere da quello che vedi fuori,in superficie,a volte è solo un colore troppo acceso. Tu guarda bene in fondo, in profondità,vedrai un sacco di sfumature"... Una storia che ti fa capire quanto è importante soffermarsi sulle piccole cose che ,spesso, diamo per scontato: lo sbocciare di un fiore, il cinguettio di un pettirosso,il rumore della pioggia.... "Se le mie pene future in una volta venissero ad affliggermi quest'oggi,sono così felice che -son certa- si allontanerebbero ridendo".... È il primo romanzo che leggo di quest'autrice e sono certa che non lo dimenticherò tanto facilmente..... ⭐⭐⭐⭐⭐
Al mondo ci sono libri divertenti che ci fanno ridere, altri invece che parlano d’amore in tutta la loro potenza. E poi ci sono quei libri che senti dentro, quelli che ti fanno scoppiare il cuore, quelli che ami dalla prima pagina e sai fin dall'inizio che non riuscirai a smettere di leggere fin quando non avrai letto l’ultima parola, quelli che parlano di amore e di sofferenza, di rinascita ma anche di perdite. Questi libri io li definisco “speciali” perché sono libri potenti, scritti con il cuore in cui l’autore riversa tutte le sue emozioni e le trasmette a noi lettori che sentiamo ogni sensazione, ogni emozione positiva o negativa, ogni silenzio, ogni gesto fatto con amore. Non si può descrivere quanto io abbia amato Un intero attimo di beatitudine, è un libro che mi è entrato dentro, che ho sentito e vissuto come se fossi io stessa la protagonista, come se tutto il dolore e l’amore che provano i protagonisti li provassi io. Non è un libro, ma il libro, il libro che amerete e che vi farà vedere l’amore, la vita, ogni attimo che viviamo in modo diverso. Solo pochi libri hanno questo potere e Un intero attimo di beatitudine è uno di questi. È una storia che parla di una ragazza inquieta che ha un passato e un presente doloroso, che dietro una maschera fatta di rabbia e dietro un animo invincibile cela il dolore, la voglia di gridare al mondo quanto è ingiusta la sua vita e quanto la sta sprecando. Nella sua vita imperfetta piomba Daniel, un ragazzo misterioso che le fa vedere il mondo con occhi diversi, le insegna che l’attimo è sfuggente e bisogna coglierlo, viverlo finché non vola via. Ogni attimo è prezioso, ogni gesto, ogni bellezza del creato è qualcosa di magnifico come anche i gesti pieno d’amore, i battiti forsennati del cuore che accelerano la loro velocità quando si ama, una mano dentro l’altra, una mano che ti sfiora i capelli e una bocca che ti sfiora la fronte e te la bacia. Sono tutte piccole cose che diamo per scontato e che in realtà ci insegnano molto, l’autrice ci insegna molto con questo romanzo, una lezione di vita che mai dobbiamo dimenticare. Tutti questi attimi speciali sommati all'amore creano un attimo di beatitudine. Arianna l’ho sentita così vicina, ho amato il suo cuore pieno di dolore, la sua rabbia, la sua voglia di distruggere ogni cosa, di allontanarsi da tutti. Ma in fondo è un’anima persa in cerca dell’amore che le è mancato, l’amore che molte volte dà per scontato e che è sempre stato vicino a lei. E poi c’è Daniel… non so davvero come riuscire a darvi una visione della sua anima splendente senza che lacrime copiose sfiorino il mio viso. Si sa che quando si soffre e si sente il dolore così vicino, si riesce a vedere la vera bellezza della vita. Lui è la bellezza di questo libro, la colonna portante che rende splendido questo libro, la luce che illumina tutte le cose incantevoli presenti a questo mondo. Lui è il sole che illumina la vita di Arianna, lui che le insegna a vedere il mondo con gli occhi diversi, a placare la sua rabbia. Daniel osserva e capisce e con i suoi silenzi, i suoi gesti pieni d’affetto che valgono più delle parole ci insegna il vero valore dell’amore e che la vera bellezza salverà il mondo. Anche i personaggi secondari danno il loro contributo alla storia, in particolare vorrei ricordare la professoressa Beiste che mi ha ricordato la bellezza delle poesie di Emily Dickinson e che dà i suoi preziosi insegnamenti ad Arianna; Carmen e Carlo, i veri amici di Arianna che ci regalano tante risate e tanti momenti da non dimenticare mai; Walter che verso la fine del libro dà ad Arianna uno degli insegnamenti più belli nonché una lezione di vita che solo chi prova lo stesso dolore può capire; i genitori di Daniel e la loro forza instancabile ed infine la madre di Arianna, una delle persone più importanti della sua vita, la donna che l’ha messa al mondo, che l’ha cresciuta, che l’ha amata istante dopo istante e che nonostante le tante litigate con la figlia non ha mai smesso di trasmetterle tutto l’amore che prova. Ammetto che non posso fare a meno di leggere queste storie perché solo questo tipo di romanzi riescono ad entrare nel mio cuore e a rimanerci per molto tempo. È veramente difficile leggere questo tipo di romanzi e bisogna essere veramente coraggiosi per affrontare questa lettura. Ogni momento della storia sarà una montagna russa di sensazioni e di emozioni, di momenti rubati, di lacrime amare e nuovi inizi. In ogni pagina sfogliata e in ogni parola letta ho sentito scoppiarmi il cuore per la gioia, la tristezza, per le lacrime che mi hanno tolto il respiro. Ho adorato ogni singola parola di questo libro. Chiudendo gli occhi mi immagino ancora tutte le scene più belle della storia: il primo incontro di Arianna e Daniel, i loro baci intensi, le mani di lui che sfiorano i capelli di lei, i suoi sguardi pieni d’amore che l’accarezzano con gli occhi, la forza del loro amore che non conosce confini e che si espande in ogni dove. Straordinario, mozzafiato, indimenticabile e profondo: questo libro mi ha fatto credere nel vero amore che può nascere in tenera età e che diventa infinito ed eterno…
Buongiorno Dame, è con enorme piacere che oggi vi parlo dell'ultimo nato in casa Parenti: Un intero attimo di beatitudine, uscito il 26 marzo scorso grazie alla DeaPlaneta. Bene. Vi ho messo la scheda tecnica, la sinossi... e mo'? Ho tanti pensieri che mi frullano per la testa, cercherò di metterli in fila e dar loro un senso. Sapete, era da tantissimo tempo che un libro non catturava il mio interesse fin dalle primissime parole. E più andavo avanti più le emozioni mi stringevano nelle loro spire. E quando un libro mi fa questo effetto, ho sempre paura di non riuscire a mettere nero su bianco tutte le mie sensazioni; spesso temo di non essere in grado di valorizzarlo come meriterebbe. Proviamoci.
Innanzitutto, vorrei attirare la vostra attenzione sul genere in cui l'ho collocato. Narrativa, sì. Qualcuno potrebbe obiettare facendomi notare di aver commesso un errore, quindi voglio giustificare la mia scelta in tal senso: è vero che l'età dei protagonisti potrebbe rimandare a uno Young Adult. Be', per me è riduttivo per le tematiche trattate. Questo libro racchiude un pezzettino di ciascuno di noi, parla a tutti i lettori indistintamente. Di cosa parla questo libro? Di amore, dolore, speranza, cambiamento, crescita personale, bellezza, semplicità. In una parola: vita.
Oh well, whatever, never mind - oh be', comunque, non importa. Questo è il mantra di Arianna, Testa Rossa. Ora, riavvolgete il nastro della memoria e tornate al periodo della vostra adolescenza. Quante volte tutte noi abbiamo pronunciato una frase dal significato simile? Non fa niente. Nulla di più falso. Importa, importa eccome, invece. Importa sempre. Gli adolescenti vengono sempre dipinti come menefreghisti; sembra che qualsiasi cosa si dica loro gli scivoli addosso quando, al contrario, si crea un buco nel petto. Si fa finta di niente perché esiste questa strana convinzione che bisogna sempre farsi vedere forti, indistruttibili mentre invece si vorrebbe solo urlare la propria rabbia, il proprio dolore. E Arianna lo fa, a modo suo. La sua vita muta quando il padre, un eroe ai suoi occhi, abbandona il tetto coniugale. “Quando i ragazzi mi cercano, mi stringono o mi toccano, mi sento grande, forte, praticamente invincibile. Il loro desiderio è la mia linfa, mi riempie. So bene cosa si dice in giro di me e non me la prendo, è solo la reputazione che mi merito. Piaccio ai ragazzi, è indubbio. A piacergli però è solo il mio aspetto perché nessuno ha mai visto davvero cosa si nasconde dietro questa cascata di capelli rossi. Forse, non l’ho mai visto nemmeno io. Non so cosa si muova dentro di me, ma di sicuro so che non deve essere niente di buono. Perché una bella persona non si abbandona come spazzatura.” Arianna abbandona la sua migliore amica; entra in una compagnia sbagliata dove vengono commesse azioni a volte al limite del legale; si concede ai ragazzi con estrema facilità. Ma sarà davvero così? Non è difficile comprendere il suo comportamento. Sì, certo, c'è spirito di emulazione, la voglia di essere omologati agli altri e far parte di un branco perché la diversità allontana. Ma questa sarebbe una lettura estremamente superficiale. Dentro Arianna c'è una voce che strepita per essere ascoltata. Desidera con tutta se stessa che qualcuno si accorga davvero di lei, che capisca la sua essenza. Vuole qualcuno che ci sia, che le dia fiducia e che la ami, in sostanza. Tutto cambia quando viene bocciata e la madre la spedisce a lavorare come cameriera in un bar. E qui fa la conoscenza del ragazzo della fontana, Daniel. Cuore matto. Se Arianna è sempre pronta al divertimento, spigliata, a volte sbruffona, a volte con la battuta irriverente sempre pronta, Daniel è l'esatto contrario. Se ne sta sempre sulle sue, con un libro in mano e la sua inseparabile macchina fotografica. Fra di loro si instaura un legame silenzioso: ogni sera, Daniel le lascia sul tavolino una foto con il relativo titolo. “Quel ragazzo non mi ha mai neanche sfiorata, non ho mai sentito nemmeno il suono della sua voce, ma mi sembra di comunicare con lui più che con chiunque altro. Il silenzio è il nostro unico contatto, lo sguardo il solo filo che ci lega. I suoi occhi mi parlano in una lingua sconosciuta che solo il mio cuore sembra comprendere.” Trovo particolarmente azzeccata la scelta della macchina fotografica per diversi motivi e ritengo che tutto ruoti intorno a questo dettaglio. Primo fra tutti, siamo in un'era prettamente social in cui Instagram e Facebook la fanno da padrone, ma sul serio raccontano chi siamo? Io sono sempre più convinta di no. Sui social facciamo vedere solo ciò che vogliamo far vedere, tenendo la parte più intima per noi e le persone più care. In più, volete mettere la bellezza di una foto scattata alla vecchia maniera con i selfie ritoccati con infiniti filtri? Snaturano e basta. Pura finzione. Ed è questo che Daniel fa con Arianna. Se prima la vita della nostra Testa Rossa era completamente sfuocata, con l'arrivo di Daniel viene messa a fuoco. È zoomata, nitida. Perché Daniel la sa leggere, la vede nel profondo, non si ferma a pelo d'acqua. Daniel è un ragazzino speciale, un piccolo grande uomo che continuerà a lungo a vivere dentro di me. Fa una cosa che non siamo più abituati a fare. Osservare. Al giorno d'oggi viviamo perennemente con il cellulare in mano testimoniando con miriadi di foto ogni momento della giornata, e appena accade qualcosa tutti pronti a giudicare, a puntare il dito, criticare. Ci avete fatto caso? Quante volte si tenta di andare oltre per comprendere? Ma parlavamo di focalizzare. Estendiamo questo concetto anche alla vita stessa. Quante volte è capitato di avere un’idea distorta della realtà? Molto spesso ci si innamora non della cosa in sé, ma dell’idea che di essa ci siamo fatti. Ci illudiamo di sapere sempre tutto, ma poi quando si scava a fondo si scopre che quell’idea che avevamo in testa era per l’appunto solo un’idea. Perché fa meno male, perché ci appare più bella, per un meccanismo di autodifesa, forse. Ancora una volta, impariamo ad andare oltre, a essere onesti con noi stessi e gli altri e a essere più comprensivi. Allarghiamo i nostri orizzonti oltre al nostro piccolo orticello personale. Daniel non fa semplici foto, lui cattura la vita. «Quali sono le cose per cui vale la pena vivere, secondo te?» Daniel le insegna la vera bellezza. E dove risiede la bellezza se non nella semplicità? La bellezza non sta mai nelle cose materiali, ma nelle piccole cose che non hanno un valore economico. È la bellezza che ci rapisce: la moltitudine di colori di un tramonto, un abbraccio, una telefonata con una cara amica. È la bellezza che dona forza e speranza e sta solo a noi trovarla, abbandonando per un attimo la vita frenetica moderna. Ed è proprio qui che prende vita l'attimo di beatitudine. Sono istanti, momenti, frazioni di secondo in cui tutto sembra perfetto, in cui siamo in pace con noi stessi e col mondo perché siamo dove vogliamo stare con chi vogliamo stare. Per Arianna e Daniel è il filo rosso che si srotola nella comunicazione fra due giovani pieni di passione, che hanno fame di vivere e si interrogano continuamente su cosa essa sia davvero. Sono attimi brevi ma allo stesso tempo eterni, una parte di loro stessi che abbraccerebbero sempre e che hanno più valore di una vita intera. Arianna e Daniel sono due piccole stelle che brillano di luce propria. Due ragazzi che si prendono per mano e si salvano a vicenda. E mi piace pensare che anche se biologicamente è impossibile, due cuori innamorati possono allungarsi e toccarsi a vicenda. E perché no, diventare uno solo e battere allo stesso ritmo. Durante la lettura, combattevano dentro di me due sensazioni contrastanti: da un lato il desiderio che mi spingeva a voltare pagina, dall'altro è stato inevitabile posare il tablet a intervalli più o meno regolari. L'emozione di leggere di un amore così grande e puro era talmente grande che mi sopraffaceva. C'è un motivo se Daniel si trova nello stesso luogo di Arianna che non vi svelerò. Vi dico questo, però: tutto cambia di prospettiva quando un evento ci travolge. E vi posso testimoniare che è assolutamente vero. Ci sono accadimenti che cambiano la vita e ci fanno capire ciò che è davvero importante; cambiano le priorità, tagliano il superfluo e si modifica la scala di valori. La vita è un dono preziosissimo, un soffio, e va vissuta senza rimpianti. Non dimenticate mai di dire alle persone a voi care quanto le volete bene, non arrabbiatevi per motivi futili e soprattutto spegnete quei benedetti social. La vita vera è altrove. Non posso spoilerare, ma ci tengo a ringraziare personalmente l'autrice per aver dato voce a Daniel. Lei capirà cosa intendo. In genere, quando recensisco, sono abituata a fare l'analisi del testo: punti di forza, di debolezza, personaggi, ambientazione, forma, lessico ecc. Qui non c'è nulla da analizzare. È un libro di una bellezza disarmante come la bellezza che ci racconta. Non c'è una parola, una virgola fuori posto. Perfetto. Qualcuno di più importante di me diceva che quando si apre un foglio bianco di Word tutto deve avere motivo di esistere. Qui è così e raramente mi capita di affermare questo, anche quando parlo delle autrici che amo e seguo da tempo. Una cosa ci tengo a dire, però. Nel testo vengono citate molte poesie di Emily Dickinson. Be', devo dire che si amalgamano e si sposano perfettamente col testo. Dirò di più. Lo stile della Parenti combacia con quello della Poetessa. Entrambe hanno una capacità espressiva fortemente intimistica, danno voce a un'interiorità dotata di una profonda e spiccata sensibilità. Entrambe utilizzano termini semplici associati in maniera brillante. Ed è anche questa la meraviglia di questo libro. Ogni parola, seppur semplice, è scelta con cura e buca la pagina colpendo il lettore lasciandolo inebetito e inerme.
Bene, Dame, chissà se sono riuscita nel mio intento. Credo proprio di no, però fidatevi. Leggetelo. Ah, quasi dimenticavo. Armatevi di una scatola di kleenex. Vi sfido a rimanere indifferenti di fronte a questa storia. La storia di Arianna e Daniel, la storia di tutti noi, la storia della vita.
Leggere 'Un intero attimo di beatitudine' è come fare un giro, non solo nel nostro passato adolescenziale, ma anche in quella parte emozionale profonda e viscerale che quel periodo porta nella vita di ognuno di noi. Con la narrazione in prima persona, Arianna ci guida nella sua quotidianità fatta di ribellione verso le regole, anarchia nei confronti della madre e scuola, rabbia per quello che le manca nella vita, risentimento per l'atteggiamento della madre e amore sconfinato per il padre latente. La comunicazione con la madre, ma anche con gli adulti in generale, è ostica e impossibile, è un pò come cercare di parlare a un marziano. Arianna, cerca di attirare l'attenzione scegliendo delle amicizie sbagliate che compiono discutibili azioni. È una ragazza che sta cercando la sua strada nel mondo, solo che lo sta facendo nella maniera sbagliata e anche se ne rende conto, per sfida e semplice opposizione, continua quel percorso indifferente alle conseguenze che ne derivano. La madre Elena cerca di interrompere quel circolo vizioso che si sta creando, e su suggerimento della professoressa di inglese la signora Beiste, la fa assumere come cameriera presso il bar del paese, dove farà la conoscenza del proprietario Walter, del suo colorato e folle figlio Carlo, e rincontrerà la sua ex migliore amica d'infanzia Carmen. Poi si accorgerà di un ragazzo silenzioso seduto a un tavolino del bar: Daniel. Se Carlo e Carmen portano una ventata d'aria fresca e colorata nel libro, Daniel è il silenzio che 'parla' attraverso gli scatti fatti con la sua polaroid a cui assegna titoli unici e azzeccati. Per lui Arianna è Testa rossa e la ritrae in momenti in cui riesce a catturare la sua vera essenza. Il loro è un avvicinarsi molto particolare e delicato: Arianna dimostra tutta la sua irrequietezza il 'voglio tutto subito e ora', mentre Daniel le insegna al 'qui e ora' seguendo ritmi tranquilli e mai affrettati. Il loro incontro e innamoramento non è circoscritto alla loro 'bolla', ma coinvolge anche chi è vicino a loro in maniere differenti e contrastanti, che risultano essere diversi punti di vista interessanti da leggere. Le caratterizzazioni dei protagonisti e personaggi secondari, sono veritiere e reali. Le ambientazioni della campagna senese estiva è calda e leggera come la stagione in cui è ambientata. Non è il primo libri che leggo di Chiara Parenti, ma a differenza delle altre volte ho dovuto interrompere per lungo tempo la lettura perché, avendo il brutto vizio di leggere il primo capitolo del libro e poi l'ultima pagina, mi sono bloccata nello scoprire una cosa che non mi sarei aspettata. E visto che questo libro è una meraviglia, con una particolare fresca dolcezza, vi consiglio vivamente di non fare come me, ma lasciarvi trasportare dal racconto di Arianna e godervi ogni sua indocile azione e palpitante emozione, e capire che innamorarsi nel posto più brutto del mondo, potrebbe sorprendere al punto di trovare la vera bellezza.
"Un intero attimo di beatitudine" ci invita ad entrare nel turbinio di emozioni forti e contrastanti che governano l'animo di giovani diciottenni, alle prese con la formazione della propria individualità, in cui ancora è difficile comprendere quali siano i propri obiettivi o le proprie aspirazioni.
L'autrice è abile nel dare una connotazione realistica ai suoi personaggi, che riflettono quelle problematiche tipiche e a volte estremamente negative che si associano ai ragazzi di questa età.
In punta di piedi entriamo e tocchiamo gli effetti, le cause e le conseguenze che possono condurre ad estremizzare e incanalare in maniera del tutto inadeguata le paure, l'incertezza, la delusione e la rabbia, che sfociano in comportamenti aggressivi, prevaricanti, violenti. Un insieme di sentimenti negativi che fa da aggregante tra i giovani, che crea il "branco", in grado di bullizzare i propri coetanei facendo leva sulle fragilità altrui.
Mi ha stupito conoscere Arianna, la giovane protagonista del romanzo; una ragazza irrequieta, arrabbiata, priva di prospettive future, preda di una bulimia emotiva che finisce per svilire se stessa, alla ricerca spasmodica di qualcosa che le dia la sensazione di riempire i suoi vuoti interiori. Testa Rossa, il soprannome della nostra protagonista, trascorre le sue giornate insieme alla sua compagnia, cercando di sballarsi, in preda ad una effimera scarica adrenalinica, che la faccia sentire viva. Maschera in questi comportamenti il dolore per l'abbandono del padre, sparito all'improvviso dalla sua vita.
Ma il punto di svolta per lei arriva con l'inizio dell'estate nel momento in cui, Elena, sua madre, si impone di interrompere la spirale autodistruttiva in cui Arianna è finita. Così, la costringe a lavorare nel bar di un amico, nel borgo del paese. Ed è qui, in una calda giornata estiva, che il suo sguardo incrocia quello di Daniel, quel ragazzo che senza dirle nulla, ogni giorno, è presente nei suoi pensieri. Lui è silenzioso, serio, misterioso, abituato a stare in compagnia della sua fedele polaroid, pronto ad immortalare la bellezza di un istante...
"La bellezza è qualcosa per cui vale la pena di vivere. Nei momenti in cui ce la troviamo davanti e la ammiriamo in tutta la sua purezza, tutto anche il tempo si ferma. Così all'improvviso, dentro di noi, diciamo si alla vita."
Daniel osserva con attenzione le persone, vive tutto con intenso trasporto, la sua vita è un insieme di attimi perfetti nella loro purezza, nella loro semplicità. Un diciottenne che coglie l'essenza e la meraviglia del tutto, e che vive i colori che lo circondano e l'amore che sente palpitare nel suo cuore per Arianna. La loro vicinanza, quel rieducarsi a vicenda li fonde e divengono Ariel, un insieme di colori dalle mille sfumature. Ognuno a modo proprio è salvato dal sentimento che li unisce. Vedrete il cambiamento di Arianna, che si distacca dai vecchi amici, riconoscendo i suoi errori e tentando a modo suo di porvi rimedio, di scusarsi e di superare le sue fragilità. Conoscerete il segreto di Daniel e...non vi dirò nulla di più sulla trama, scoprirete da soli la bellezza degli attimi che la Parenti ha impresso nero su bianco. Vi garantisco che sarete pervasi dall'emozione, dallo stupore e dall'inaspettato, godetevi ogni attimo di beatitudine. Perderete un respiro e lo ritroverete nello stesso istante; soffermerete il vostro sguardo su quel panorama a cui non date più nessuna importanza; smarrirete la percezione del tempo, resterete avvolti nel calore di quella mano che, con amore, vi terrà la vostra.
Allora riempite la vostra anima di milioni di attimi, prestate la giusta attenzione alla bellezza dei sentimenti e a ciò che vi circonda. Nella vita, come affermava Cesare Pavese, "Non si ricordano i giorni, ma si ricordano gli attimi".
Grazie a Chiara per avermi fatta emozionare così nel profondo.
I suoi romanzi mi toccano sempre nell'anima, si incastrano nel mio cuore e lì restano. Lei riesce a dar vita a storie complesse, rendendole fluide, dalle quali il lettore fa fatica a distaccarsi. La sua formazione universitaria, quella professionale, quella umana e il ruolo di mamma si mescolano ed emergono a tratti nei suoi personaggi. Immagino Chiara nelle vesti della professoressa di inglese che aiuta Arianna a comprendere se stessa e i suoi sentimenti; la rivedo nelle vesti di Elena, una mamma che fa il massimo per aiutare sua figlia; la scorgo nelle profondità dell'animo e della sensibilità di Daniel e la trovo anche in quelle piccole lacrime che mi hanno rigato il viso alla fine di questo viaggio.
Consiglio a tutti di leggere questo libro: a chi ancora non riesce ad apprezzare la bellezza, a chi rincorre il tempo e non lo vive realmente a chi ha il coraggio di perdersi in "Un intero attimo di beatitudine".
«Guarda nel cuore delle persone, sentilo palpitare: non lasciarti confondere da quello che vedi fuori, in superficie, a volte è solo un colore troppo acceso. Tu guarda bene in fondo, in profondità, vedrai un sacco di sfumature incredibili che a loro volta ti racconteranno storie incredibili.»
Care ragazze so già che scrivere questa recensione sarà difficile. Ho la testa piena di parole, emozioni e sensazioni, fino ad averne l'animo colmo e le lacrime di intensa commozione che scendono inesorabili senza fine. Di conseguenza non saprò dare il giusto onore che merita questa storia. Inizio col dire che non so per quale motivo non abbia mai letto niente di questa autrice toscana. Forse è per questo che quando ho letto la trama e visto il genere YA mi sono proposta subito di leggerlo. Ma non immaginavo con cosa mi sarei scontrata.
Arianna Brandi ha una chioma rossa fiammante che non passa inosservata e occhi pieni di rabbia e rancore. Si è unita a una compagnia di ragazzi poco raccomandabili buttando via la sua vita e le sue notti tra festini e alcool.
Per lei tutto è cambiato quando il padre se ne andato da casa scomparendo nel nulla. L'abbandono del genitore ha creato un vuoto nel suo animo e una frattura nei rapporti tra lei e sua madre, sembrano non parlare più la stessa lingua e ogni giorno e sempre peggio del precedente.
Per Ari è stato come un sasso che cade in uno stagno creando onde concentriche che si allargano e nel loro moto portano via con sé certezze, stabilità, lasciandola sola con un senso di inadeguatezza e vuoto che la trascina alla deriva.
«Vuoi mettere guardare attraverso un obiettivo, premere un pulsante, sentire un clic ed estrarre una pellicola? E poi attendere, attendere, attendere, finché l’immagine non prende forma e colore e si materializza tra le nostre mani: così reale, concreta, viva? Vuoi mettere il gusto di non sapere fino a quel momento com’è venuto lo scatto? E poi accettarlo così com’è, senza filtri, senza contraffazioni. Vera bellezza!»
Daniel è un ragazzo tranquillo che ama fermare e cristallizzare attimi indimenticabili grazie agli scatti della sua polaroid.
Lui si reputa un cercatore. I suoi occhi vedono oltre e non si soffermano all'apparenza, cercano di catturare la bellezza in ogni cosa che lo circonda. E quando i suoi occhi incontrano quelli di una bellissima ragazza, al tavolo di un bar che dà delle briciole a un pettirosso, sa che non ha mai visto niente di più bello nei suoi 18 anni di vita.
Il loro incontro sarà l'inizio di una timida amicizia che giorno dopo giorno cresce per evolversi in amore.
Il silenzio è il nostro unico contatto, lo sguardo il solo filo che ci lega. I suoi occhi mi parlano in una lingua sconosciuta che solo il mio cuore sembra comprendere. Basta uno di quegli sguardi dall’azzurro luccicante e il mio cuore risponde in un modo che non avevo mai provato prima. Inciampa, si ferma, e poi riprende a battere come un tamburo per recuperare i battiti perduti.
Ma Daniel le nasconde un segreto. Qualcosa che poi verrà prepotentemente alla luce, e da quel momento tutto cambierà così come a cambiare saranno anche loro.
L'autrice unisce una coppia che sono lo Yin e lo Yang
Ari è la notte e Daniel è il giorno E sarà il mondo affascinante di Daniel che grazie al suo cuore puro e incontaminato riuscirà a trascinare Arianna verso una nuova luce abbagliante, aiutandola in un percorso di consapevolezza, redenzione e crescita.
Scuoto la testa e non posso fare a meno di pensare che ci stiamo cambiando a vicenda. È una metamorfosi impercettibile, silenziosa, ma inesorabile.
I protagonisti di "Un intero attimo di beatitudine" sono così sapientemente caratterizzati, profondi e introspettivi da risultare reali.
Per le ore che il romanzo mi ha tenuta prigioniera, perché è questo quello che è successo, i pov in prima persona dei due protagonisti mi hanno avviluppata nella loro maglie senza possibilità di scampo. Ho percepito così intensamente l'amore di questi due ragazzi, così immenso e puro e stupefacente che è riuscito ha toccarmi profondamente.
Amarli è stato semplice, soffrire con e per loro, la naturale conseguenza. Era dai tempi di Dammi mille baci che non incontravo una giovane coppia unita da un amore profondo intenso unico inossidabile e resistente al tempo e allo spazio.
Due dolcissimi ragazzi che si chiamano affettuosamente con i soprannomi che l'uno ha dato all'altro: Testa Rossa è Ari, Cuore Matto è Daniel
La coppietta protagonista e tutti i personaggi più o meno straordinari, che girano attorno a loro, come l'istrionico Carlito e la dolce Carmen che in modo originale sono coloro che allegeriscono la storia grazie al loro umorismo. Tutto questo mi hanno riportato in parte alla mia adolescenza e in parte a quella di madre di un adolescente. Quando non sappiamo che cosa siamo, se pesce o carne. O odiamo tutti e tutti. O quando non sai come avvicinarti a un figlio/a adolescente che sembra sgusciarti da ogni parte o alza un muro di gomma tra te e lui e il mondo.
Quello che riempie le pagine di questo libro sono l'amore quello dei genitori verso i figli per i quali si darebbe la propria vita se fosse necessario. L'amore fra due individui. Dell'amicizia di quella vera che unisce come fratelli e sorelle anche se non si condivide lo stesso sangue. Il tradimento e l'abbandono.
"mi rendo conto che Daniel non fa semplici foto, lui cattura la vita. È come se desiderasse berla, berla a sorsi finché il suo corpo non trabocca. Solo non capisco da dove provenga tutta questa sete."
Per i temi molteplici seri e delicati, il target per chi può accostarsi alla lettura del romanzo è sia per giovanissimi che adulti. Mi soffermo su alcuni temi molto attuali a cui ci mette di fronte il romanzo. Come il consumo di alcol eccessivo e di droghe da parte di giovanissimi e meno giovani che sotto queste sostanze perdono la loro lucidità. Di quei ragazzi che fanno branco in queste condizioni critiche e poco lucide si lanciano in atti illegali di ogni genere come guidare in stato di ebbrezza, di bullismo, di atti vandalici. Diventando pericolosi per sé e per gli altri malcapitati che attraversano la loro strada.
Altri messaggi forti sono quello della speranza che non bisogna mai perdere e quello della vita. Dobbiamo ricordare che la vita va vissuta intensamente ogni giorno, godendo anche di un intero attimo di beatitudine, che può essere un'alba o un tramonto o un abbraccio.
Troppo spesso per il ritmo serrato della vita quotidiana dimentichiamo che non siamo immortali, ma che siamo come un alito di vento.
«La bellezza è qualcosa per cui vale la pena di vivere. Nei momenti in cui ce la troviamo davanti e la ammiriamo in tutta la sua purezza, tutto, anche il tempo, si ferma. Così all’improvviso, dentro di noi, diciamo sì alla vita. È questo il famoso “attimo di beatitudine”
Lo stile della Parenti è impeccabile, pulito, scorrevole ma soprattutto coinvolgente e intenso, commovente e poetico. Le poesie di Emily Dickens e frasi tratti dai libri Tolstoj sapientemente incastrate mi hanno dato i brividi per l'intensità che davano al testo in quel passo specifico.
Ho consumato un intero pacchetto di kleneex per Ari e Daniel ma credetemi ne è valsa ogni lacrima. Se amate le storie sofferte con un finale veramente strong, eccovi una storia che ruba il cuore.
Questo è un romanzo che mi ha arricchito dentro, ed è entrato per diritto tra i miei indimenticabili. Un bacio, alla prossima!
aramente una storia mi ha catturata così profondamente come questa, che non parla solo dell’avvicinarsi di due ragazzi, tanto diversi quanto affini, ma anche delle innumerevoli possibilità che la vita ci offre per provare e sentire veramente tanti “interi attimi di beatitudine”; sarà però nostro il compito di saperli cogliere e conservarli al meglio. Arianna, la nostra protagonista, è intenta a lottare con le problematiche della sua giovane età ed è in perenne conflitto con la madre, a causa dell’abbandono inaspettato e brusco del suo adorato padre; fa delle scelte sbagliate, frequenta una combriccola non proprio raccomandabile e si caccia spesso e volentieri nei guai. È la madre, dopo l’ennesima delusione, a prendere in mano le redini della vita di Ari, costringendola a lavorare tutta l’estate al bar di un suo conoscente. Assistiamo ad accesi scontri tra madre e figlia, con diverbi a volte troppo forti, ma che credo ognuno di noi abbia avuto con i propri genitori in piena pubertà. Come potete immaginare, la nostra Arianna fa di tutto per farsi licenziare da questo lavoro imposto, ma Walter, il proprietario, ne sa una più del diavolo e ne vedremo delle belle, credetemi. Ma quella che la giovane vede come una terribile punizione, si trasforma ben presto in una esperienza che stravolge totalmente il suo modo di vedere la vita e soprattutto l’impostazione che lei aveva voluto darle. Deve confrontarsi con la nascita di una nuova e improbabile amicizia e riallacciare i rapporti con una passata, forse mai dimenticata perché autentica, a differenza di quel gruppo scapestrato, unito da tante cose ma sicuramente non da fratellanza o sincero affetto. È durante il suo turno al bar che nota un ragazzo misterioso che siede sempre allo stesso tavolino, armato dalla sua inseparabile macchina fotografica; quel giovane cambierà totalmente la sua vita, volete sapere come? Vi consiglio di scoprirlo durante la lettura e ne rimarrete di sicuro affascinati. Daniel è taciturno, ma allo stesso tempo riesce fin da subito ad attirare l’attenzione come una calamita, durante la lettura; la curiosità sul suo essere e sulla sua storia cresce di pagina in pagina. Si rivela un ragazzo un po’ intellettuale e allo stesso tempo sensibile, sempre capace di dare la risposta giusta al momento giusto, magari citando il personaggio del suo libro preferito, rendendolo saggio, e mai saccente. Scatterà ben presto una scintilla tra Testa Rossa, come la chiama amorevolmente Daniel, e cuore matto, come sarà lei a definire lui. Inizia un’amicizia speciale ricca di silenzi, capaci di dire molto più di mille parole. Quando il loro rapporto assume una forma più definita e i due giovani iniziano non solo a volersi bene, ma quel sentimento fa battere i loro cuori all’impazzata, la loro avventura diventa ancora più intensa e accattivante, tanto da farvi desiderare di conoscerli personalmente. A differenza di quello che si potrebbe pensare all’inizio, in questo libro non leggeremo solo la storia d’amore tra due giovani; come ho detto in principio, tra queste pagine è nascosto un messaggio ben più profondo, atto a raggiungere chiunque, non solo i giovani (a cui consiglio vivamente questa stupenda lettura).
In queste splendide pagine faremo un tuffo nel passato, in quel periodo in cui ci si sente già adulti e vissuti, ma in cui non si è ancora totalmente contaminati dalle esperienze di vita, quella vita che purtroppo e troppo presto ci deruba della spensieratezza e dalla voglia di sbagliare; perché è giusto fare errori, cadere per poi rialzarsi, farlo numerose volte, perché è legittimo che sia così. Quel periodo meraviglioso in cui è normale citare una poesia letta durante l’ultimo anno di liceo, o menzionare personaggi, anche se fittizi, ma creati da grandi menti del passato, che ancora oggi sanno dare un sano esempio e capaci di conquistare chi sa e vuole apprezzarli; quegli anni capaci di forgiare una giovane mente aperta, magari tramite l’esempio proprio di queste letture. Quando riusciamo ad avere “un intero attimo di beatitudine”, questo andrebbe vissuto pienamente, e, una volta riconosciuto, non lo si dovrebbe festeggiare come qualcosa di raro, ma prenderlo come stimolo a cercarne altri e altri ancora. Questo libro entra sicuramente tra i miei indimenticabili di questo anno, già ora mi mancano i suoi personaggi, tutti, anche quelli secondari, caratterizzati meravigliosamente. La scrittura scorrevole dell’autrice è gradevolissima, la descrizione di luoghi e situazioni come sempre realistica e coinvolgente; a volte sembra di vedere un film e, sinceramente, alla fine viene voglia di sperare che questa trama finisca tra le mani di un produttore cinematografico, perché sono certa che una pellicola con questa storia avrebbe un successo enorme. Ora vi chiederete se consiglio questo libro… che domande. Assolutamente sì!
Questo libro è... Questo libro mi ha... Questo libro è tanto. E mi ha dato tanto. Avrei potuto scriverlo io, perché ci sono alcune tra le cose che fanno di me, me. A partire dal titolo, Un intero attimo di beatitudine, che mi ruotava in testa da quando lo avevo visto, lo sentivo “familiare” senza riuscire a capire da dove provenisse questa intimità. E poi lo squarcio nel cielo: è Dostoevskij nel libro che ha formato e fermato la mia adolescenza: Le notti bianche. A seguire l’ambientazione, Siena, la mia città, unico posto dove il cuore torna a battere. E poi Emily Dickinson, con le sue poesie sul comodino, sempre, per sentirmi meno sola.
Parla di ragazzi questo romanzo, di ragazzi spezzati: Arianna, dalla partenza senza un perché del padre, dal vuoto che ha lasciato dietro di sé, dalla rabbia che caratterizza le sue giornate, da una strada persa ma forse non del tutto e Daniel, da una malattia che lo appende ad un filo, che lo rende fragile, ma che lo fa diventare così bramoso di conoscere la Bellezza, di farla sua, di catturarla attraverso delle foto, di viverla che riesce a vivere per la prima volta, proprio con Arianna.
Sono diversissimi, se Arianna è un vulcano in continua eruzione, se è un ciclone che spazza via buoni sentimenti, amicizie, affetto materno, se stessa, di contro Daniel è un porto sicuro in cui approdare, è la mano forte da stringere, è lo sguardo sereno da afferrare per non lasciarsi cadere.
Il loro amore nasce con uno sguardo, è un innamoramento che nasce dal nulla, non si erano mai visti, non sapevano i loro nomi, ma appena hanno posato lo sguardo uno sull’altro, sono riusciti a leggervi le loro paure, i loro desideri, il loro amore, quella parte di se stessi che non avevano mai mostrato a nessuno fino al loro incontro.
È la ricerca continua della Bellezza. Nelle piccole e nelle grandi cose. La bellezza di sapere non che tu, diciassettenne ribelle ed arrabbiata con il mondo intero da quando tuo padre se ne è andato, conti per qualcuno, o che quel qualcuno ti possa guardare con interesse, ma che lui TI VEDA proprio. Che ti capisca guardandoti da lontano, che abbia saputo cogliere quel “qualcosa“ al di là della capigliatura rossa che tutti vedono, che lui abbia saputo di te, più di quanto tu stessa sappia.
È una storia d’amore dolcissima, dove la crescita dell’altro non è causata dalla sua presenza, ma dal perfetto connubio di due anime che si vedono oltre la superficialità delle cose. È una storia d’amore dolorosa, perché se da sempre convivi con una spada di Damocle sulla testa, che fa tic toc ad ogni tuo passo, è inevitabile pensare che tutto abbia un tempo, tutto una fine. Ed è per lo stesso motivo una storia d’amore positiva, perché riesce a farti vivere ogni attimo (di beatitudine) come se fosse irripetibile, unico, potenzialmente l’ultimo. Ed allora non sprechi niente, insegui l’attimo, ti butti in tutto quello che la vita ti offre. Perché potrebbe sempre essere l’ultimo.
Non so se è stata la nostalgia che da sempre mi rapisce gli ultimi giorni dell’anno, ma questa lettura mi ha davvero stravolto, mi sono ritrovata più di una volta a singhiozzare senza neanche rendermene conto, per la profondità dei pensieri, per la semplicità in cui l’autrice, di cui non avevo letto niente, e che quindi recupererò a breve, esprima sentimenti e metta a nudo l’anima di questi due ragazzi. La scrittura è davvero coinvolgente, emotiva, semplice pur parlando di temi forti e dolorosi, tutto è reso con estrema delicatezza ma anche ruvidezza insieme. Daniel è un personaggio bellissimo, sembra l’eroe di un libro ottocentesco per gentilezza d’animo e per la maniera pulita in cui ama Arianna. Lei è semplicemente l’input di tutta l’esistenza di Daniel.
È un libro che un po’ fa male, è vero, ma non avrei potuto desiderare di leggere altro come ultimo libro dell’anno, anche perché è stato un regalo inaspettato e molto gradito, che ho ricevuto da Chiara Ropolo, la Comandante del mio Cuore.
Vieni a leggere la recensione su: CrazyForRomance Per acquistare il libro clicca qui
4,5 Oh well, whatever, never mind.
Ovvero “Oh, be’, pazienza, non importa”. Questo è il motto di Arianna, una ragazza arrabbiata con la vita che l’ha privata dell’affetto di un papà da lei idealizzato, lasciandola con una madre con cui non ha nessun tipo di comunicazione se non per incolparla, ingiustamente, dell’abbandono del padre. Una brutta situazione alla quale la giovane reagisce in maniera provocatoria, nascondendo la sua vera personalità e mostrando un lato di sè spregiudicato e sfrontato. Purtroppo però, una volta intrapresa questa strada, questo stile di vita, è difficile tornare ad essere se stessi soprattutto agli occhi degli altri e per Arianna la situazione peggiora di giorno in giorno. Solo un occhio attento, che va oltre le apparenze può vedere ciò che si nasconde dietro quel trucco marcato, quei vestiti provocanti e quell’atteggiamento di autosufficienza. Solo poche persone vedono la sofferenza di Arianna e una di queste è Daniel. Un incontro casuale che però sembra scritto nel destino dei due ragazzi da sempre. Daniel con la sua semplicità, con le sue frasi schiette che sembrano quasi disarmanti a volte, riesce ad arrivare al cuore di Arianna a togliere quella “polvere” che il risentimento e la delusione hanno reso arido e sempre sulla difensiva. E così tra Testa Rossa e Cuore Matto nasce un’intesa speciale, un sentimento forte che li fa cambiare e crescere insieme. Daniel vive una condizione molto particolare e precaria e proprio per questo riesce a cogliere ogni attimo di beatitudine nella sua vita e ad insegnare ad Arianna a fare lo stesso, godendo della bellezza di ogni momento, accettandosi senza giudicarsi e tornando ad essere se stessa.
«La bellezza è qualcosa per cui vale la pena di vivere. Nei momenti in cui ce la troviamo davanti e la ammiriamo in tutta la sua purezza, tutto, anche il tempo, si ferma. Così all’improvviso, dentro di noi, diciamo sì alla vita. È questo il famoso “attimo di beatitudine”
Lo stesso Daniel trova in Arianna l’energia per affrontare le difficoltà. Attraverso la sua macchina fotografica cattura immagini e in qualche modo vive attraverso di esse momenti a lui preclusi dando loro il suo senso e rendendoli propri. L’amore per Arianna è una vera rivincita che gli permette di puntare l’obiettivo della sua macchina fotografica verso se stesso per catturare i suoi attimi di beatitudine e viverli appieno più che può. Continua a leggere la recensione su: CrazyForRomance
Quando finisco un libro e sono in una valle di lacrime, e non per cose positive, questo libro non avrà mai il massimo dei voti per me perché soffro troppo 😭. Arianna è una ragazza che viene ferita dal padre perché decide di andarsene senza dire nulla e lei da quel momento diventa una "cattiva" ragazza e solo l'incontro con Daniel la riporterà sul giusto binario. Ma quanto può durare questa felicità? Lui nasconde un segreto ma alla fine sarà lui a salvare lei o viceversa? Libro bello ma sconsiglio la lettura ai deboli di cuore come me
Un intero attimo di beatitudine… Lo avete mai vissuto? Avete mai vissuto così intensamente un istante da sentirvi beati? Infiniti, immortali? Sono una persona che assapora gli istanti. Penso di avere miliardi di istantanee nel mio cervello, un archivio che risale anche alla mia più tenera età. Ma da oggi, quando accadranno, dopo aver letto questo libro, avrò una nuova consapevolezza, un nuovo modo di viverli. Riuscirò, spero, e liberarmi da quella tremendo dolore in fondo al mio respiro: la paura che un attimo finisca. Lo guarderò, lo sentirò, lo annuserò, lo vivrò in tutta la sua fuggevole bellezza. Perché ora ho capito, adesso lo so: non è la quantità di tempo che abbiamo a disposizione, è la qualità del tempo che viviamo l’unica arma che abbiamo per non morire. Chiara Parenti, con questo libro, ha toccato le mie più tremende paure. Ha fatto centro nel mio cuore perché, senza sapere chi sono, mi ha fatto una carezza all’anima, l’ha tranquillizzata, illuminata. Arianna e Daniel, due giovani meravigliosi, due anime pure, ognuna persa a modo proprio. Due metà che da sole non posso esistere, ma che insieme saranno l'Intero. Il tutto. La perfezione assoluta, fatta di imperfezioni e di difettosità. Arianna è fuoco: irruenta e impulsiva, con il cuore nascosto in un antro di dolore. Daniel è un giovane anacronistico, posato e dalla saggezza innaturale per la sua età. Si scoprirà poi che ha avuto molto tempo per riflettere e che la vita lo ha costretto a crescere in fretta.
La sopraffina cultura della scrittrice adorna la narrazione con pensieri, citazioni e allegorie, intessute, grazie alla sua maestria, al fine di non essere rindondanti, ma solo pura poesia.
Questa storia è intrisa di sentimenti, anche dei più dolorosi, perché sono loro ad aprirci gli occhi. È questa la ragione della riuscita del libro: l’indicibile dolore che inevitabilmente porta in chi legge. Se le emozioni fossero state solo quelle che allietano, non sarebbe stato incisivo e avrebbe lasciato solo un leggero segno a matita nel lettore. Quello che d’altra parte lascia, è in realtà indelebile...
“E adesso il mondo può anche saltare per aria perché noi non ci siamo più, aggrappati a questi istanti fatti di luce che continueranno a esistere anche dopo di noi. Perché sono infiniti, questi istanti sono il senso.“
Per continuare a leggere la recensione vieni sul blog (meetyourbook.blogspot.com)
È difficile scrivere una recensione quando lo stomaco è una centrifuga di emozioni e gli occhi sono gonfi per la nottata trascorsa a leggere un magnifico romanzo. Adesso lo so. Perché, anche a distanza di ore, le idee e le emozioni si accavallano tra loro, impedendomi di trovare un filo logico per spiegarvi quante emozioni mi ha lasciato questa lettura. So solo che non ho impiegato più di tre pagine per capire che lo stile era fresco, coinvolgente, pienamente nelle mie corde. Forse un paio per cogliere la vena ironica dell'autrice e intuire che leggerlo fino in fondo sarebbe stata una passeggiata. E di certo mi sono bastati quattro capitoli per capire che avrei amato questi due personaggi come pochi altri. Malgrado ciò, mi trovo in difficoltà a trovare gli aggettivi più adatti a questo romanzo, perché Un intero attimo di beatitudine è tutto e il contrario di tutto. A partire dai protagonisti. Ari e Daniel sono diversissimi, eppure molto più simili di quanto si possa immaginare. Lei è il fuoco, lui è l’acqua cheta, ma insieme sono un connubio perfettamente equilibrato. Sono poco più che ragazzini, ma hanno la forza e la determinazione degli adulti. In essi traspare tutta la sofferenza che la vita non ha voluto risparmiare loro e tuttavia sono ben evidenti la spensieratezza e la voglia di afferrare quello che di bello può ancora offrire.
Sorrido e mi viene da piangere al pensiero che voglia tenersi vicina mentre dorme proprio la foto che racchiude il momento in cui si è innamorato di me.
Si incontrano in un momento della loro vita in cui entrambi erano in attesa di qualcosa. O di qualcuno. Di un’anima affine che li prendesse per mano e facesse vedere loro quanta bellezza c’è in un semplice sguardo o in un semplice sorriso. Negli occhi e nel cuore dell’altro ritrovano se stessi, crescono, amano, afferrano il senso della vita.
«Dio, Testa Rossa, mi piacerebbe che ti vedessi con i miei occhi per un momento» dice, togliendomi il respiro.
La quiete, i silenzi, l'attesa. Credo siano queste le caratteristiche che ho apprezzato di più nel cammino al fianco di Ari e Daniel.
E voi siete pronti per questa grande e meravigliosa avventura che è il nuovo romanzo di Chiara Parenti, “Un intero attimo di beatitudine”? Anche adesso, diverse ore dopo aver terminato il libro sento ancora un groppo in gola, gli occhi che luccicano e tutto quel turbinio di emozioni che mi ha suscitato questa lettura.
Protagonisti indiscussi di questo romanzo sono due giovanissimi, Arianna e Daniel. Due personaggi che sebbene così giovani possiedono una maturità impressionante. Due personaggi che sapranno veramente stupirvi. Testa Rossa e Cuore Matto vi ruberanno il cuore.
Mi dispiace d'essere rimasta colpevolmente indietro con il riportare le mie letture qui su GR, quindi chiedo scusa se, per recuperare in qualche libro, trovi solo il link all'articolo sul blog (come in questo caso 😬🙇♀️) -> https://thebooksblender.altervista.or...
è con enorme piacere che oggi vi parlo dell'ultimo nato in casa Parenti: Un intero attimo di beatitudine, uscito il 26 marzo scorso grazie alla DeaPlaneta.
Bene. Vi ho messo la scheda tecnica, la sinossi... e mo'?
Ho tanti pensieri che mi frullano per la testa, cercherò di metterli in fila e dar loro un senso.
Sapete, era da tantissimo tempo che un libro non catturava il mio interesse fin dalle primissime parole. E più andavo avanti più le emozioni mi stringevano nelle loro spire. E quando un libro mi fa questo effetto, ho sempre paura di non riuscire a mettere nero su bianco tutte le mie sensazioni; spesso temo di non essere in grado di valorizzarlo come meriterebbe. Proviamoci.
Innanzitutto, vorrei attirare la vostra attenzione sul genere in cui l'ho collocato. Narrativa, sì. Qualcuno potrebbe obiettare facendomi notare di aver commesso un errore, quindi voglio giustificare la mia scelta in tal senso: è vero che l'età dei protagonisti potrebbe rimandare a uno Young Adult. Be', per me è riduttivo per le tematiche trattate. Questo libro racchiude un pezzettino di ciascuno di noi, parla a tutti i lettori indistintamente. Di cosa parla questo libro? Di amore, dolore, speranza, cambiamento, crescita personale, bellezza, semplicità. In una parola: vita.
Oh well, whatever, never mind - oh be', comunque, non importa. Questo è il mantra di Arianna, Testa Rossa.
Ora, riavvolgete il nastro della memoria e tornate al periodo della vostra adolescenza. Quante volte tutte noi abbiamo pronunciato una frase dal significato simile?
Non fa niente.
Nulla di più falso.
Importa, importa eccome, invece.
Importa sempre.
Gli adolescenti vengono sempre dipinti come menefreghisti; sembra che qualsiasi cosa si dica loro gli scivoli addosso quando, al contrario, si crea un buco nel petto. Si fa finta di niente perché esiste questa strana convinzione che bisogna sempre farsi vedere forti, indistruttibili mentre invece si vorrebbe solo urlare la propria rabbia, il proprio dolore.
E Arianna lo fa, a modo suo. La sua vita muta quando il padre, un eroe ai suoi occhi, abbandona il tetto coniugale.
“Quando i ragazzi mi cercano, mi stringono o mi toccano, mi sento grande, forte, praticamente invincibile. Il loro desiderio è la mia linfa, mi riempie. So bene cosa si dice in giro di me e non me la prendo, è solo la reputazione che mi merito. Piaccio ai ragazzi, è indubbio. A piacergli però è solo il mio aspetto perché nessuno ha mai visto davvero cosa si nasconde dietro questa cascata di capelli rossi. Forse, non l’ho mai visto nemmeno io. Non so cosa si muova dentro di me, ma di sicuro so che non deve essere niente di buono. Perché una bella persona non si abbandona come spazzatura.”
Arianna abbandona la sua migliore amica; entra in una compagnia sbagliata dove vengono commesse azioni a volte al limite del legale; si concede ai ragazzi con estrema facilità. Ma sarà davvero così?
Non è difficile comprendere il suo comportamento. Sì, certo, c'è spirito di emulazione, la voglia di essere omologati agli altri e far parte di un branco perché la diversità allontana. Ma questa sarebbe una lettura estremamente superficiale. Dentro Arianna c'è una voce che strepita per essere ascoltata. Desidera con tutta se stessa che qualcuno si accorga davvero di lei, che capisca la sua essenza. Vuole qualcuno che ci sia, che le dia fiducia e che la ami, in sostanza.
Tutto cambia quando viene bocciata e la madre la spedisce a lavorare come cameriera in un bar. E qui fa la conoscenza del ragazzo della fontana, Daniel. Cuore matto.
Se Arianna è sempre pronta al divertimento, spigliata, a volte sbruffona, a volte con la battuta irriverente sempre pronta, Daniel è l'esatto contrario. Se ne sta sempre sulle sue, con un libro in mano e la sua inseparabile macchina fotografica. Fra di loro si instaura un legame silenzioso: ogni sera, Daniel le lascia sul tavolino una foto con il relativo titolo.
“Quel ragazzo non mi ha mai neanche sfiorata, non ho mai sentito nemmeno il suono della sua voce, ma mi sembra di comunicare con lui più che con chiunque altro. Il silenzio è il nostro unico contatto, lo sguardo il solo filo che ci lega. I suoi occhi mi parlano in una lingua sconosciuta che solo il mio cuore sembra comprendere.”
Trovo particolarmente azzeccata la scelta della macchina fotografica per diversi motivi e ritengo che tutto ruoti intorno a questo dettaglio. Primo fra tutti, siamo in un'era prettamente social in cui Instagram e Facebook la fanno da padrone, ma sul serio raccontano chi siamo? Io sono sempre più convinta di no. Sui social facciamo vedere solo ciò che vogliamo far vedere, tenendo la parte più intima per noi e le persone più care. In più, volete mettere la bellezza di una foto scattata alla vecchia maniera con i selfie ritoccati con infiniti filtri? Snaturano e basta. Pura finzione.
Ed è questo che Daniel fa con Arianna. Se prima la vita della nostra Testa Rossa era completamente sfuocata, con l'arrivo di Daniel viene messa a fuoco. È zoomata, nitida. Perché Daniel la sa leggere, la vede nel profondo, non si ferma a pelo d'acqua. Daniel è un ragazzino speciale, un piccolo grande uomo che continuerà a lungo a vivere dentro di me. Fa una cosa che non siamo più abituati a fare. Osservare. Al giorno d'oggi viviamo perennemente con il cellulare in mano testimoniando con miriadi di foto ogni momento della giornata, e appena accade qualcosa tutti pronti a giudicare, a puntare il dito, criticare. Ci avete fatto caso? Quante volte si tenta di andare oltre per comprendere?
Ma parlavamo di focalizzare. Estendiamo questo concetto anche alla vita stessa. Quante volte è capitato di avere un’idea distorta della realtà? Molto spesso ci si innamora non della cosa in sé, ma dell’idea che di essa ci siamo fatti. Ci illudiamo di sapere sempre tutto, ma poi quando si scava a fondo si scopre che quell’idea che avevamo in testa era per l’appunto solo un’idea. Perché fa meno male, perché ci appare più bella, per un meccanismo di autodifesa, forse. Ancora una volta, impariamo ad andare oltre, a essere onesti con noi stessi e gli altri e a essere più comprensivi. Allarghiamo i nostri orizzonti oltre al nostro piccolo orticello personale.
Daniel non fa semplici foto, lui cattura la vita. «Quali sono le cose per cui vale la pena vivere, secondo te?»
Daniel le insegna la vera bellezza. E dove risiede la bellezza se non nella semplicità? La bellezza non sta mai nelle cose materiali, ma nelle piccole cose che non hanno un valore economico. È la bellezza che ci rapisce: la moltitudine di colori di un tramonto, un abbraccio, una telefonata con una cara amica. È la bellezza che dona forza e speranza e sta solo a noi trovarla, abbandonando per un attimo la vita frenetica moderna. Ed è proprio qui che prende vita l'attimo di beatitudine. Sono istanti, momenti, frazioni di secondo in cui tutto sembra perfetto, in cui siamo in pace con noi stessi e col mondo perché siamo dove vogliamo stare con chi vogliamo stare. Per Arianna e Daniel è il filo rosso che si srotola nella comunicazione fra due giovani pieni di passione, che hanno fame di vivere e si interrogano continuamente su cosa essa sia davvero. Sono attimi brevi ma allo stesso tempo eterni, una parte di loro stessi che abbraccerebbero sempre e che hanno più valore di una vita intera.
Arianna e Daniel sono due piccole stelle che brillano di luce propria. Due ragazzi che si prendono per mano e si salvano a vicenda. E mi piace pensare che anche se biologicamente è impossibile, due cuori innamorati possono allungarsi e toccarsi a vicenda. E perché no, diventare uno solo e battere allo stesso ritmo. Durante la lettura, combattevano dentro di me due sensazioni contrastanti: da un lato il desiderio che mi spingeva a voltare pagina, dall'altro è stato inevitabile posare il tablet a intervalli più o meno regolari. L'emozione di leggere di un amore così grande e puro era talmente grande che mi sopraffaceva.
C'è un motivo se Daniel si trova nello stesso luogo di Arianna che non vi svelerò. Vi dico questo, però: tutto cambia di prospettiva quando un evento ci travolge. E vi posso testimoniare che è assolutamente vero. Ci sono accadimenti che cambiano la vita e ci fanno capire ciò che è davvero importante; cambiano le priorità,tagliano il superfluo e si modifica la scala di valori. La vita è un dono preziosissimo, un soffio, e va vissuta senza rimpianti. Non dimenticate mai di dire alle persone a voi care quanto le volete bene, non arrabbiatevi per motivi futili e soprattutto spegnete quei benedetti social. La vita vera è altrove.
Non posso spoilerare, ma ci tengo a ringraziare personalmente l'autrice per aver dato voce a Daniel. Lei capirà cosa intendo.
In genere, quando recensisco, sono abituata a fare l'analisi del testo: punti di forza, di debolezza, personaggi, ambientazione, forma, lessico ecc.
Qui non c'è nulla da analizzare. È un libro di una bellezza disarmante come la bellezza che ci racconta. Non c'è una parola, una virgola fuori posto. Perfetto. Qualcuno di più importante di me diceva che quando si apre un foglio bianco di Word tutto deve avere motivo di esistere. Qui è così e raramente mi capita di affermare questo, anche quando parlo delle autrici che amo e seguo da tempo.
Una cosa ci tengo a dire, però. Nel testo vengono citate molte poesie di Emily Dickinson. Be', devo dire che si amalgamano e si sposano perfettamente col testo. Dirò di più. Lo stile della Parenti combacia con quello della Poetessa. Entrambe hanno una capacità espressiva fortemente intimistica, danno voce a un'interiorità dotata di una profonda e spiccata sensibilità. Entrambe utilizzano termini semplici associati in maniera brillante. Ed è anche questa la meraviglia di questo libro. Ogni parola, seppur semplice, è scelta con cura e buca la pagina colpendo il lettore lasciandolo inebetito e inerme.
Bene, Dame, chissà se sono riuscita nel mio intento. Credo proprio di no, però fidatevi. Leggetelo. Ah, quasi dimenticavo. Armatevi di una scatola di kleenex. Vi sfido a rimanere indifferenti di fronte a questa storia. La storia di Arianna e Daniel, la storia di tutti noi, la storia della vita.
Premetto, non ho mai letto qualcosa di così bello… 5+
Arianna Brandi è un anno e mezzo che brancola nel buio, sembra aver perso la luce che illumina il cammino verso la retta via. Quel faro porta il nome di Alessandro Brandi, e si è spento quando ha deciso di abbandonare quel borgo in provincia di Siena dove ha dimenticato di avere una famiglia. E proprio lui le diceva sempre… “Se sai chi sei e sai cosa vuoi, hai il mondo in mano, Arianna” Ora Arianna vorrebbe solo lui, quel padre che ha idealizzato, che le ha fatto vedere il mondo a colori… e che in un attimo l’ha reso in bianco e nero. Due donne, madre e figlia, che si sono chiuse in se stesse, lasciando fuori dalla porta di casa il dialogo, badando bene a chiudere dentro rabbia, rancore… solitudine! Una solitudine però che Arianna cerca di affogare tra i fumi dell’alcol e gli stravizi che ne conseguono… mezzi con i quali si svuota dei pensieri e sazia ogni tipo di appetito, ma che ogni qual volta si alza al mattino e torna a letto la sera, la fanno sentire come un sacco della spazzatura abbandonato là… dove gli avvoltoi arrivano e la svuotano anche di quel poco di buon senso. Di una bellezza disarmante, con quei capelli rossi come il fuoco che sicuramente non la fanno passare inosservata. Due palline nere a posto degli occhi, che la fanno apparire e assomigliare a quel pettirosso “fuori stagione”, che sembra le voglia portare un messaggio… sicuramente di buona speranza, se serve a farle incontrare un paio di occhi blu. “Quel ragazzo mi fissa con un’espressione che non ho mai visto prima (…) come se non mi stesse guardando fuori. Ma dentro. Non c’è ombra di malizia dietro quegli occhi di cielo, ma piuttosto curiosità. La stessa che provo io.” Avvertimenti che la fanno desistere, che la vogliono allontanare da quel ragazzo del mistero… che le confonde le idee, con quei modi gentili, con quel rispetto innaturale per un diciottenne. Troppo giovane per possedere quella proprietà di linguaggio, sembra quasi sapere tutto lui, quasi leggesse delle carte. Invece no, lui gioca e “interpreta” utilizzando delle fotografie. Ma chi è costui? “Mi chiamo Daniel Ferri (…) sono piuttosto un cercatore” Cercatore? Ma di cosa? Semplice: di Bellezza. Cosa pensate voi che sia la bellezza? Un qualcosa di propriamente estetico. Eh no, la Bellezza va ricercata altrove, nelle piccole cose, in quelle che spesso si danno per scontato. Arianna, nell’ultimo anno e mezzo, non è mai andata oltre. Si è fermata lì, di fronte alla prima cosa che vedeva e che la sua testa le indicava come giusta. Qualunque cosa dove non era necessario metterci il cuore! Quindi le andava bene ferire, sbagliare, danneggiare, oltraggiare… Purché ne uscisse indenne ed appagata, per non pensare alle ferite di quel muscolo nel petto che era convinta di aver perduto… Ma sempre di fronte a quel paio di occhi blu, ad un semplice sfioramento di mani… alla delicatezza e leggerezza di una “farfalla”, che lo sente di nuovo quel cuore mai perduto, battere forte, incessante, martellante… “Bum bum. Bum bum. Bum bum.” Un sentimento che cresce insieme al mistero che viene a galla. Qualcosa nasce, qualcos’altro muore! Un turbinio di sensazioni nuove e contrastanti, si affastelleranno nel corpo giovane di Arianna che non saprà più come trattenerle! Sfoceranno infatti in una maniera devastante e tragica… “Ciò che non lascia un ricordo, una cicatrice, non diventa parte della nostra storia.” Diciotto anni che hanno donato ad entrambi sofferenze indicibili ed una forza straordinaria. Due anime gemelle nate per compensarsi. Arianna ha trovato il proprio equilibrio, ma soprattutto ha imparato a dar voce al cuore. Daniel ha fatto uscire i suoi silenzi e colorato le sue giornate, rubando anche un po’ del quotidiano di Arianna. Un grande amore che vivrà a lungo nel tempo… per l’eternità. “E hai trovato anche me, la vera me, che nemmeno io sapevo dov’era… Hai trovato davvero un sacco di cose…” “Te l’avevo detto che sono un cercatore.” Non fermatevi alle apparenze e soprattutto a quello che vi racconto in quattro parole. Come vi dico sempre, niente è come sembra…
Di fronte a cotanta Bellezza, si ha quasi la paura di non essere adeguati, di non meritare tanto. Mi sento come Arianna, dopo aver preso coscienza di quale fosse la sua “bellezza”. Indegna vicino al suo principe azzurro, una me troppo piccola di fronte alla perfezione di Un intero attimo di beatitudine. Chiara Parenti, prova con questo Young Adult, a calarsi nei panni di due diciottenni alle prese con il primo innamoramento. Un inizio affastellato di nomi nel quale ho cercato di farmi spazio per osservare… tentando di capire tra quei scapestrati, quale sarebbe stato il protagonista, il ragazzo che avrei visto vicino a quella folta chioma rossa. Un segnale che arriva poco dopo, come a folgorarmi con quel bagliore azzurro… nel quale mi perdo! La mia fantasia spazia e il mio cuore assume, insieme a quello di Arianna, un ritmo impazzito. Quel mistero mi avvolge d’ansia finché tutto non diventa chiaro e il mio cuore accelera ancora mentre un pezzo muore… E’ impossibile non vivere appieno questo romanzo. Impossibile non entrare nella mente di Arianna e non capirne ogni mutamento. Impossibile non sentire ogni sua sofferenza… Sembra quasi che l’autrice abbia creato un bagaglio di emozioni per i protagonisti e lo stesso per i lettori, distribuendolo in maniera equa. Dire che mi sono sentita sulla scena è riduttivo. La loro storia si è chiusa ieri, in quell’ultima pagina ed oggi sono qui a scrivere, tra lacrime silenziose che non riesco a fermare, sentendoli veramente parte di me… e questo Bum Bum nel petto, mi ricorderà per sempre di quale capolavoro ho trattenuto tra le mani. La maestria dell’autrice nel costruire qualcosa di veramente unico e di affidarlo a due giovani cresciuti troppo in fretta. La frenesia, il lavoro, i problemi quotidiani, spesso non ci fanno fermare a guardare, ad andare oltre. Dovremo invece soffermarci ad osservare di più i nostri figli… Provando ad andare oltre a quella felicità apparente, spesso dietro a quegli occhi che ridono, si nascondono delle ombre… che solo l’amore, il dialogo, la comprensione possono, nei tempi giusti, diradare ed eliminare. “Guarda nel cuore delle persone, sentilo palpitare: non lasciarti confondere da quello che vedi fuori, in superficie, a volte è solo un colore troppo acceso (…) guarda bene in fondo, in profondità, vedrai un sacco di sfumature incredibili che a loro volta ti racconteranno storie incredibili.” Una storia di speranza. Arianna ad un certo punto ha iniziato a crederci e il suo amore, ha lasciato tutti a bocca aperta! Vi stupirete, crederete anche alla possibilità che un pettirosso possa cacciare e uccidere anche un serpente albino che con le sue spire è capace di annientare una vita intera. In questo romanzo, in ogni riga, nello spazio di ogni parola, troverete “Bellezza”. Se ne carpirete l’essenza, avrete anche voi il vostro intero attimo di beatitudine. Una raccomandazione: fazzoletti, tanti, ne avrete bisogno! Sublime e in quanto tale… merita il top! Una standing ovation a Chiara Parenti!
Recensione di Margherita – Un intero attimo di beatitudine di C.H. Parenti, young adult pubblicato oggi, 26 marzo, da DeA Planeta.
Le mie aspettative su questo primo young adult di Chiara Parenti erano molto alte, e sono felice di poter dire che sono state pienamente soddisfatte. Da tempo non leggevo una storia capace di emozionarmi così tanto fino alle lacrime e, per questo, avrà un posto speciale nel mio cuore. Un romanzo che trae ispirazione dall’ultima frase de “Le notti bianche” di Dostoevskij: “Un intero attimo di beatitudine! È forse poco per colmare la vita di un uomo?”.
Arianna Brandi è una ragazza di diciotto anni che attira decisamente l’attenzione con i suoi capelli rosso fuoco, con il suo temperamento ribelle ed incurante delle regole e, soprattutto, per il suo sguardo pieno di rabbia contro il mondo. La sua vita è cambiata nel momento in cui suo padre sparisce improvvisamente senza più dare notizie di sé, lui che era il suo eroe e il suo punto di riferimento. Da quel momento perde fiducia nel futuro, in quell’ingenuità tipica delle ragazze della sua età e nei valori della famiglia. Dentro di lei non c’è più traccia della ragazza spensierata che era un tempo, adesso c’è solo un grande vuoto che cerca di colmare con alcol, compagnie sbagliate, feste e notti brave. Quando Arianna viene bocciata, sua madre, con la quale ha un rapporto conflittuale, la obbliga a lavorare per tutta l’estate a Il Re del Borgo, un piccolo bar poco fuori Siena. Le giornate sembrano non passare mai, tutte uguali, fino a quando non incrocia lo sguardo di un ragazzo, uno sguardo capace di guardare dentro di lei come nessuno ha mai fatto prima d’ora. Daniel Ferri è un ragazzo timido, serio, riservato, sempre seduto da solo e in disparte ad un angolo del bar con un libro ed una vecchia polaroid tra le mani. Non passa giorno in cui non condividano attimi fatti di silenzi, sorrisi, lunghi sguardi e parole non dette, momenti che Arianna attende sempre con più impazienza e che donano un po’ di colore alla sua vita. Nonostante l’evidente diversità tra loro, l’amore sboccia inaspettatamente. Lei è alla disperata ricerca di se stessa, di ritrovare la sua strada, lui è il ragazzo che la salverà da tutta quella rabbia e dal dolore che prova, ma Daniel nasconde un segreto. Un segreto che li metterà a dura prova.
“Del tutto inconsapevolmente, Daniel e io siamo riusciti a compiere un piccolo miracolo: abbiamo ricordato al mondo che l’amore esiste ed è magnifico. Perché l’amore è contagioso; quando lo riconosci negli altri, lo desideri anche nella tua vita e, se hai la fortuna di averlo trovato, senti il bisogno di mostrarlo, di gridare al mondo che c’è. Perché l’amore è la storia più bella da raccontare.”
A volte quando ti ritrovi a leggere una storia che ti scuote fin nel profondo, ti fa pregare per il tanto desiderato lieto fine e ti fa commuovere come solo poche sanno fare, è difficile mettere nero su bianco le tante sensazioni ed emozioni provate. Resti lì con lo sguardo perso nel vuoto ad elaborare quanto letto, di solito quando accade tiro un bel sospiro e cerco di mettere ordine tra i miei pensieri. Spero di esserci riuscita.
Un intero attimo di beatitudine è una storia emozionante, romantica e dolce che fa sognare ad occhi aperti ma che un attimo dopo ti riporta con i piedi per terra a causa della dura e cruda realtà affrontata dai protagonisti. È una storia sul primo amore, intenso, incontrollabile e bellissimo, che in un’età delicata come l’adolescenza rende tutto più esaltante, nuovo e meraviglioso, lo si vive con entusiasmo ma anche con grande paura. È la scoperta dei sentimenti, della bellezza dei piccoli gesti, dei più inaspettati e spontanei, la meraviglia di quei piccoli attimi passati insieme rendono un sentimento come l’amore speciale e unico. Non è solo un romanzo che racconta una storia d’amore tra due ragazzi, racchiude qualcosa di molto più profondo che mi ha spinto a riflettere e a pormi delle domande sul significato di bellezza. La bellezza la trovi in quell’attimo di felicità per cui vale la pena vivere, come un gesto, un profumo, un ricordo, qualsiasi cosa ci doni un attimo di beatitudine. Quando tutto sembra difficile, senza via d’uscita, senza soluzione, quando siamo sommersi dal dolore pensare a quelle cose per cui la vita è degna di essere vissuta ci risolleva l’animo e ci dona nuova forza per affrontarla.
È un concetto bellissimo, non trovate?
L’autrice ha creato due protagonisti di grande impatto, rendendoli reali con i loro pregi e difetti, entrambi hanno compiuto un percorso che li ha cambiati e portati a maturare.
Arianna è un personaggio ricco di sfumature, e non sono sicura di averle colte tutte durante la lettura, come molte ragazze della sua età non ha le idee chiare su cosa desideri realmente dalla vita e chi vorrebbe essere e questo crea molta confusione in lei, soprattutto senza regole da seguire e senza la presenza di una guida solida accanto. L’incontro con Daniel stravolge tutte le sue certezze, tutti gli aspetti della sua vita saranno rivalutati, dal suo rapporto con gli amici fino ai suoi atteggiamenti sempre molto scontrosi. Scatena in Arianna reazioni e sensazioni mai provate prima e questo la infastidisce ma allo stesso tempo la affascina. Proprio per questo è incuriosita da Daniel, sembra leggerle nella mente, non la guarda con malizia o secondo un fine come fanno tutti i altri ragazzi che ha conosciuto. Attraverso le sue foto riesce a cogliere ogni più piccolo dettaglio di lei, mostrandole com’è realmente ai suoi occhi.
Daniel ha una profondità d’animo e una dolcezza che mi hanno colpita molto, coglie il bello in tutto ciò che è attorno a sé. La maturità e serietà dimostrate potrebbero sembrare strane per un ragazzo di diciotto anni ma è sicuramente il risultato delle difficoltà che ha dovuto affrontare nella vita legate al suo segreto. Non vi rivelerò molto su Daniel, è giusto che siate voi a scoprire qual è questo grande segreto che custodisce, sono sicura che, una volta scoperto, vi sconvolgerà.
Non è mai troppo tardi per dare una svolta alla propria vita, lottare per affrontare il proprio dolore e credere che una seconda possibilità nella vita sia concessa a tutti.
Anche questa volta Chiara Parenti è riuscita a scuotere nuovamente il mio cuore con una sua storia e a farmi versare tante lacrime di rabbia, di tristezza ma anche di commozione e gioia. Anche qualche ora dopo aver terminato la lettura la mia mente si rifiutava di lasciar andare questa storia ed i suoi protagonisti per passare ad un’altra, questo vuol dire che mi ha conquistata totalmente e senza riserve.
Quando un romanzo scatena un simile uragano di emozioni in una lettrice allora è quello giusto.
"I personaggi. Un piccolo pettirosso tradito dalla vita quasi prima che imparasse a volare. Arianna De Brandi è così. Una “Testa Rossa” che è il simbolo della sua personalità vulcanica: sa essere lava incandescente da quando la rabbia per la fuga improvvisa di suo padre le ha dilaniato il cuore. E anche se i segni c’erano già tutti, ed erano visibili anche prima che quell’assenza diventasse concreta, questo non le fa di certo meno male. Si nasconde dietro una personalità rock e ha fatto della frase dei Nirvana “Oh, well, whatever, nevermind” il suo mantra personale, la sua ancora di salvezza. Perché sta affondando in un mare di niente, lo sa. È circondata da persone e i ragazzi la spogliano con gli occhi, eppure il ticchettio del suo cuore non ha sbalzi, le farfalle nel suo stomaco sembrano essere emigrate altrove. Sentimenti, questi inutili sconosciuti… Poi, però, arriva lui. In quella rabbia, in quella disillusione adolescenziale si forma una crepa. Perché in quel mondo che gira al contrario, dove tutti la guardano ma nessuno la vede, due occhi color cielo la scrutano. La scrutano come se da quello sguardo dipendesse tutta la loro vita. Allora la rabbia di Arianna comincia a vacillare, a perdere senso. E con lei anche quell’universo che ha ingoiato come se essere brillante in un mondo vuoto fosse una colpa. Le gonne troppe corte, l’alcool, la droga... Tutto le sembra un’inutile perdita di tempo. Comincia a desiderare soltanto di poter passare più tempo insieme a quel ragazzo sconosciuto, straniero per lei, eppure capace di farle tremare il cuore, di farla smettere di respirare. Daniel è l’esatto opposto di Arianna: se lei, per sopravvivere, si è data in pasto ai suoi stessi demoni, lui ha vissuto da solitario, guardando la vita solo attraverso un obiettivo, fotografando attimi che è convinto di non poter vivere mai sulla propria pelle. Ha l’animo da cercatore: è sempre in cerca di emozioni, di segreti, di scampoli di vita e di mondo che lo fanno sentire meno solo. È un animo gentile e premuroso, che brilla di luce propria, al punto tale che anche la scontrosissima Arianna ne resta abbagliata. In un mondo sempre più preso dai like e i follower sui social, trovare qualcuno che sa guardare oltre le apparenze è già di per sé difficile. Ma trovare qualcuno che ci riesce e che non ha paura di sfidare il mondo pur di starti accanto è pura magia. E Arianna e Daniel sono magici. Intrappolati in un corpo ancora adolescente, hanno vissuto entrambi faccende che li hanno strappati fuori a forza dal mondo delle favole e che li hanno costretti a diventare adulti in fretta. Eppure, quando sono insieme qualcosa cambia, il mondo pare illuminarsi, pare diventare un posto un po’ meno buio. Pare anche lui capace di assaporare quel piccolo eterno frammento di felicità, quell’intero attimo di beatitudine… Tirando le somme? Non so se si era capito, ma sono perdutamente innamorata di questi due personaggi, veri nei loro difetti tanto quanto nelle loro passioni, pieni di demoni eppure capaci di brillare. Dipinti a 360° sia dal punto di vista fisico che psicologico e assolutamente indimenticabile. Una menzione speciale, infine, la faccio anche per i personaggi secondari: specialmente per Carlo e Carmen, mi piacerebbe leggere qualcosa su loro due…"
Questo libro mi ha meravigliosamente distrutto, mi ha parlato di vita , mi ha lasciato un segno. La storia direttamente parla di due ragazzi , ma indirettamente ci racconta di un pezzettino di ognuno di noi . Ci racconta di figli ribelli che non vogliono vedere la realtà ma si trovano alibi e si raccontano verità comode, di genitori che hanno la responsabilità di proteggere i propri figli ma non sempre vengono capiti e ci riescono , di coloro che hanno un mondo dentro di loro che nessuno può vedere e capire, ma che loro affrontano silenziosi ogni giorno . Tutti e tre questi mondi si scontrano in questa storia e lo fanno facendoci capire l'importanza della ricerca degli attimi di felicità, dati da piccole e semplice cose che il più delle volte diamo per scontate . Gli attimi di felicità sono quelli per cui vale la pena alzarsi la mattina e vedere il sole , sono quelli a cui dare un senso . Sono quelli che vale la pena vivere nonostante debbano affrontare il dolore per essere vissuti. Arianna è una diciottenne abbandonata da un padre pieno di sogni e illusioni che lei ha sempre idealizzato . Arianna si racconta la sua verità , si trova un alibi per vedere solo quello che le fa comodo vedere, ha messo un filtro alla sua vita . E' nella ricerca di un surrogato di questo amore, che le è venuto a mancare o che forse non ha mai avuto , che Arianna si perde , sbaglia strada e decide di intraprendere quella più semplice , quella che non richiede sentimento , quella gelida che non la fa pensare , ovvero la distruzione di se stessa. Daniel è un ragazzo diciottenne che la vita l'ha sempre vista e vissuta attraverso gli occhi degli altri . Lui è alla continua ricerca della bellezza espressa da ciò che lo circonda, e ne fa scorta . Lui cerca il senso che da bellezza e regala felicità ma non per se stesso, per gli altri .Daniel non ha mai vissuto . Daniel e Arianna si incontrano e basta uno sguardo silenzioso per capirsi e per riconoscersi . Il loro è un viaggio fatto di amore e di piccole cose che danno senso alla vita , che danno la forza per affrontarla e renderla speciale , nonostante a volte sia dura e faccia soffrire . Ma anche la sofferenza è un passaggio obbligato che ci aiuta a cambiare e a capire che forse quel dolore era necessario per dare importanza a quelle piccole e semplici cose che la vita ci regala e che non sempre apprezziamo come dovremo . Anch' io da lettrice penso di aver fatto un viaggio con Daniel e Arianna . La loro storia è li scritta tra le righe , non è tangibile, ma ci parla di un pezzettino di realtà che ogni giorno noi viviamo raccontandoci le nostre versioni della vita , affrontando le nostre gioie e i nostri dolori . Penso che l'autrice abbia voluto regalarci il messaggio di prestare più attenzione a quei piccoli brevi attimi di beatitudine che la vita ci regala , perché solo facendone scorta potremo dire di aver veramente vissuto . Un libro che rientra a pieno titolo tra i migliori letti .
Quando due mesi fa ho segnalato questo romanzo per la casa editrice sul blog ne sono rimasta subito affascinata dalla trama. Mi sono ripromessa e l’ho promesso anche a Chiara che l’avrei letto, ed eccomi qui a parlarvene. Il rapporto che ho instaurato con questo romanzo è davvero strano. Ho vissuto 3 fasi: la prima che riguarda la prima parte del romanzo, in cui cercavo solo di capire perché Arianna fosse così arrabbiata con il mondo intero; la seconda in cui entra in gioco Daniel e ho iniziato a trovare davvero irritante la figura di Arianna e, infine, la terza fase. Beh, lettori miei preparatevi psicologicamente perché ad un certo punto, da una pagina all’altra, mi sono ritrovata a piangere come una bambina davanti ad un cucciolo di cane. Ma cerchiamo di andare con ordine. Arianna. Non potrei parlare di lei senza considerare quanta rabbia abbia in corpo. Quanta sofferenza e quanta speranza abbia. Da più di un anno cerca il padre. Quella sottospecie di padre che abbandonerà lei e sua mamma. Mamma che tratterà davvero come carta straccia, incolpandola di tutto, e soprattutto dell’abbandono del padre. Questa mancanza la porterà a lasciarsi andare. In che senso? Beh, frequenterà le compagnie sbagliate, faranno delle bravate assurde, e soprattutto si concederà a dei rapporti che le serviranno solo a farla sentire peggio. Voglio essere sincera: non l’ho amata moltissimo, l’ho trovata infantile, capricciosa e soprattutto egoista. Vede solo sé stessa. Con Daniel invece amore a prima vista, o meglio a prima lettura. Silenzioso, curioso, misterioso, educato, gentile e sempre pronto a donare un sorriso. Daniel sarà il libro. Obiettivamente il 99,99% delle emozioni che mi ha fatto provare questo romanzo sono dovuti a lui. Chiara, con lui hai fatto davvero centro, talmente tanto che ne sento la mancanza. So che penserete che sono esagerata, ma lui sarà uno di quei personaggi che con il loro animo buono e gentile riusciranno ad infiltrarsi sotto pelle un po’ alla volta. Quello che dovete sapere però è che avrà un segreto. Uno di quei segreti che potranno cambiare tutto. Quale segreto? Ovviamente lo scoprirete solo leggendo il romanzo. Non posso mica fare tutto io! Che posso dirvi? Chiara come al solito non delude le aspettative. Scrive bene, ti fa scorrere le pagine una dietro l’altra senza neanche accorgertene. Ti immerge nella storia e vuoi o non vuoi finirai sempre per affezionarti. Insomma se ancora non è chiaro è un romanzo che merita di essere letto! Quindi forza….
Lo ammetto, su questo libro avevo pregiudizi di ogni genere: i protagonisti adolescenti, la tematica amorosa, l'autrice italiana... Tutti elementi che, di recente, suscitano in me un'inspiegabile resistenza. Ho comunque deciso di leggerlo, incuriosita dalle miriadi di recensioni positive (ecco un'altra cosa che mi rende scettica!). E, benché di clichés ve ne sia davvero una vagonata, questa storia straordinaria ha saputo rubare anche il mio cuore. La delicatezza della Parenti nell'affrontare tematiche difficili, nonché la cura da lei investita nella caratterizzazione di Arianna e Daniel e nel delineare le loro toccanti problematiche, mi hanno permesso di entrare in sintonia con i due protagonisti, la cui love-story fa davvero sognare ad occhi aperti. Ho avuto i brividi gran parte del tempo, a mano a mano che si faceva in strada in me la consapevolezza di essere di fronte ad un sentimento "reale", inaspettato quanto profondo. Mi hanno colpita moltissimo anche le riflessioni disseminate nel romanzo, a cui la preziosità dello stile narrativo dà una marcia in più, ma più di ogni altra cosa il finale - .
"Io temo un uomo dall'eloquio frugale Io temo un uomo silenzioso L'arringatore, lo posso sovrastare Il chiacchierone, intrattenerlo
Ma colui che soppesa, mentre gli altri spendono le loro ultime monete, da quest'uomo mi guardo ho paura che sia grande."
"La bellezza è qualcosa per cui vale la pena di vivere. Nei momenti in cui ce la troviamo davanti e la ammiriamo in tutta la sua purezza, tutto, anche il tempo, si ferma. Così all'improvviso, dentro di noi, diciamo sì alla vita. È questo il famoso “attimo di beatitudine” che cita Dostoevskij alla fine de Le notti bianche: «Un intero attimo di beatitudine! È forse poco per colmare la vita di un uomo? Quando ogni cosa è difficile, ci chiediamo se vale la pena sopportare tanta sofferenza. Ma a volte basta un attimo, un istante di pura, piena, totale gioia, per farci intravedere un senso. Il senso è proprio la Bellezza. È un'intuizione fugace, caduca come il battito d'ali di una farfalla, e a ragionarci troppo si dissolve, ma per un attimo, e per un attimo soltanto, è abbastanza. Ecco, in quell'istante di emozione irrazionale, in quella sensazione istintiva, capiamo che sì, ne vale la pena. È proprio questa la bellezza che ci salva, Testa Rossa, la bellezza che salverà il mondo."
Una ragazza, Arianna. Diciotto anni e tanta rabbia dentro, l’esemplificazione di quanto l’adolescenza sia un periodo difficile con cui scendere a patti. Sua madre non la capisce e non fa altro che gridarle contro, e allora lei grida ancora più forte, grida tutto il dolore che ha dentro vestendolo di ribellione. Suo padre non c’è, è andato via di casa perché non ce la faceva più a reggere una compagna che invece di sostenerlo nella realizzazione dei suoi sogni lo ostacolava, cercando di sventare l’ennesimo investimento che, secondo lei, non avrebbe avuto vita lunga. Questo è quello di cui è convinta Arianna, è la corazza che indossa da tempo per condurre la sua personale battaglia contro lo stile di vita di sua madre. E nel frattempo cova in silenzio il desiderio di ritrovare suo padre, che lei immagina in un ristorante in Brasile, realizzato e felice come non lo era con loro. Non importa che non l’abbia cercata nel frattempo, di certo avrà avuto da fare. Ma dentro di sé lo sa che non è così, e per cercare una qualsiasi forma d’amore che compensi quella paterna assente si è sempre concessa a ragazzi quanto più lontani da quella che lei è realmente, e più erano scapestrati – e quindi mal visti dalla madre – meglio era.
"Io non sono abituata a sottolineare il bello delle cose o delle persone, anzi, il più delle volte non so nemmeno se c’è. Il mio alfabeto di rabbia e risentimento contro il mondo intero non è adatto a esprimere stima o affetto. È che mi mancano proprio le parole."
Un ragazzo, Daniel. Riflessivo, attento ai dettagli, amante della fotografia. Quest’ultima è per lui un mezzo attraverso il quale catturare attimi altrimenti fuggenti, cristallizzandoli nella Bellezza dello scatto. Nessuna posa, solo spontaneità. Così facendo, in una semplice istantanea si può cogliere la vera essenza di una persona, quella che cerca di celare al mondo nei momenti in cui sa di essere osservata. I suoi genitori sono una coppia solida, affiatata. Ha un rapporto sereno con loro, sebbene lo marchino stretto nella gestione delle sue giornate. Sono poche le esperienze che Daniel ha vissuto in prima persona nella vita, ma le fotografie che tappezzano la sua camera da letto sono la dimostrazione di quanto si possano estrarre esperienze e attimi indimenticabili anche solo immortalandoli o osservandoli davvero. ...continua sul blog: https://tralemaniunlibro.blogspot.com...
Questa autrice è riuscita a sorprendermi. Ammiro la sua tenacia e soprattutto la sua capacità di accettare le critiche (altrimenti non mi avrebbe chiesto nuovamente di leggere il suo libro), ammiro soprattutto la sua ironia, il suo modo di sdrammatizzare, è capace di farmi ridere.
Con questo libro è riuscita a farmi sia ridere che piangere e ne avevo un gran bisogno, perciò innanzitutto grazie Chiara.
Con la storia di Arianna e Daniel l’autrice ha cambiato genere, buttandosi sulla narrativa per ragazzi e, per me, riuscendoci benissimo.
Mi sento in trappola. Sono in trappola. Sono il serpente albino, rinchiusa in una prigione troppo stretta che mi soffoca e mi uccide lentamente. Più tento di ribellarmi a una vita che non mi appartiene, più questa mi si rivolta contro.
La costruzione dei personaggi è curata e dettagliata, soprattutto per quanto riguarda Arianna. Ho provato una forte empatia nei suoi confronti perché da adolescente ho avuto crisi come le sue, ho provato lo stesso tipo di inquietudine esistenziale, la stessa solitudine, lo stesso bisogno di essere vista, compresa. Anche per questo ho amato Arianna da subito, ho capito perfettamente il suo modo di agire, sbagliato e provocatorio, ho percepito il suo malessere. Chiara Parenti è riuscita a costruire un personaggio complesso, non facile da far amare, e l’ha fatto in maniera perfetta. Il sarcasmo usato come arma di difesa poi è stata la ciliegina sulla torta.
Disobbedire alle regole ci fa sentire maledettamente potenti, siamo narcotizzati dal brivido che solo il proibito può dare. «I limiti sono solo un invito a superarli» ripete sempre Patrizio.
Daniel invece mi è piaciuto meno perché, per me, meno reale. Ho intuito subito il suo segreto, non è stato un problema questo, ma non ho sopportato la sua perfezione. Un ragazzo di 18 anni che parla per aforismi, che dice sempre la cosa giusta al momento giusto, che soprattutto si comporta sempre in maniera impeccabile, non mi piace, non mi sembra vero, troppo perfetto. Almeno fino a metà libro, poi anche lui si trasforma e, anche se non è riuscito a conquistarmi, il fastidio è passato. ... continua sul blog
Sono devastata. Questo libro mi ha emozionata, toccata, fatto scendere più di qualche lacrima e ora non so cosa dire. Se non questo: leggetelo. È un libro che merita, e che soprattutto induce a riflettere: riflettere sulle piccole cose, sugli attimi di beatitudine che la vita ci offre e che spesso noi non riusciamo a vedere e a valorizzare, presi dalle nostre cose. Veramente, la storia di Daniel e Arianna mi ha commossa, mi ha fatto capire che la vita è dura, che non sempre è tutto facile, ma che uno spiraglio di luce, un motivo per sorridere lo si trova sempre. Inizialmente la storia si presenta un po' lenta (motivo per cui dó al libro 4,5 ⭐ su 5),però è tutto funzionale a quello che succede dopo, serve per farci entrare appieno nella vicenda. Non vi dico altro per non spoilerarvi involontariamente qualcosa, se non che sono rimasta veramente colpita dallo stile poetico e allo stesso tempo diretto dell'autrice, che si fa portatore di molti messaggi importanti che non valgono solo per l'adolescenza, ma che si possono estendere alla vita intera. È la prima volta che leggo un libro suo, e devo dire che sono rimasta talmente ammaliata che non escludo la possibilità di recuperare anche gli altri libri di questa autrice in futuro! Quindi ecco, non vi dico nient'altro se non di leggerlo : vi ritroverete completamente immedesimati nei protagonisti e non potrà non scendervi qualche lacrima di fronte alla loro straziante e allo stesso tempo magnifica storia, quindi tenete i fazzoletti a portata di mano, mi raccomando!
Ero molto curiosa di leggere questo libro, ne avevo sentito parlare tanto, quindi mi sembrava giusto saziare la mia curiosità, in più sentivo l'esigenza di buttarmi su una storia non propriamente leggera. Diciamo che non mi sarebbe dispiaciuto versare qualche lacrima. Un intero attimo di beatitudine tratta svariati argomenti, tutti non leggeri ma molto attuali. Ho apprezzato la voglia di scoprirsi, di conoscersi, di vivere il mondo e l'amore. Questo romanzo parla dell'amore in tutte le sue forme, soprattutto per sé stessi e lo fa raccontandocelo con delicatezza, chiarezza e con uno stile ben delineato, chiaro e sciolto. L'autrice ha toccato veramente varie corde, eppure è sempre riuscita a sbrogliare il tutto. Purtroppo non posso parlarvene più chiaramente perché ogni cosa sarebbe uno spoiler, però posso dirvi che ha un finale da non sottovalutare, che come dicevo prima rientra in uno di quegli argomenti attuali che sentiamo spesso alla tv. Per molti sarà anche inaspettato e vi farà trovare in un mare di lacrime, perché lo troverete ingiusto... diciamo che il titolo della storia è azzeccatissimo in questo caso. Per la cronaca, no, non ho versato nemmeno una lacrima, ma questo romanzo racconta di una storia veramente toccante e profonda e consiglio vivamente di leggerla.
Arianna e la tipica ragazza che non passa inosservata, di bell'aspetto, un po' ribelle, ma con dentro una rabbia talmente grande da avercela con il mondo intero. In primis con sua madre la quale pensa essere la causa di tutto quello che le è successo 607 giorni fa.
Da quando il padre se ne andato, ad Arianna è caduto il mondo addosso, ha iniziato ad innalzare una "diga" nei suoi ricordi vedendo la realtà in maniera talmente diversa da portarla a darsi via cosi.. senza ripensamenti. Ma un giorno l'incontro con un esile pettirosso al bar dove lavora cambia tutto.
Lei torna a guardare il pettirosso. «Gli uccelli sono messaggeri» dice, quasi come se stesse pensando a voce alta. «Ci affascinano dagli inizi del mondo perché padroni del cielo e quindi vicini alla dimora degli dei. Sono creature magiche. Se è arrivato fin qui è per dirti qualcosa.»
Arianna alza lo sguardo e vede a qualche metro da lei vicino alla fontana un misterioso ragazzo che la fissa, con in mano una Polaroid.
(...)(...)È un romanzo in cui si parla dell’importanza dell’amicizia e della famiglia, i pilastri solidi che non dovrebbero mai mancare nella vita di nessuno, ma soprattutto l’autrice, in questo libro, ci regala degli insegnamenti preziosi che sono utili anche per le persone adulte.
Un intero attimo di beatitudine è una lettura emozionante che si legge in un soffio grazie anche a uno stile diretto e pulito.
Letteralmente divorato in una sola giornata, mi ha fatto ignorare il mondo che mi stava attorno. Ho gioito con Arianna, riso per gli scherzi di Carlo e mi sono anche commossa profondamente. L’autrice parla direttamente al cuore del lettore e regala una vicenda toccante che difficilmente può essere dimenticata e può lasciare indifferente. Se amate le storie dolci e coinvolgenti regalatevi “un momento di beatitudine” e leggete questo romanzo!
Sono emozionata sì, avete capito bene, perché Un intero attimo di beatitudine non è solo il titolo di questa intensa storia, ma è quello che si prova leggendola, immergendosi tra queste pagine che sanno strapparti il cuore e portarsene via con loro un pezzetto. Perché anche stavolta Chiara Parenti è stata in grado di dare vita a due personaggi meravigliosi, profondi, incantevoli in ogni senso.
Ho letto praticamente tutto di questa autrice, sin dai suoi esordi; l'ho conosciuta attraverso la sua ironia capace di trasmettere la realtà e i sentimenti in modo divertente e allo stesso tempo profondo, per poi passare alla narrativa anch'essa ironica e un po' magica, e adesso eccola all'esordio nello Young Adult, un esordio intenso in cui l'ironia è lasciata da parte per trasformarsi in emozione pura, talmente potente da entrarti nell'anima.
Ho iniziato a leggere questo libro fuorviata da una recensione letta in internet che, banalmente, lo definiva uno young adult. Ebbene, niente di più errato. Questa è una storia che tocca le corde più profonde, ti mette di fronte ad argomenti che non solo gli adolescenti ma anche gli adulti devono imparare a gestire. La scrittura di Chiara è delicata, poetica, con continui richiami alla letteratura, da quella russa a quella inglese. Impossibile non entrare in empatia con i personaggi, tutti: dai due protagonisti, Arianna e Daniel, ai personaggi secondari. Questa è sì la storia di due giovani ragazzi che si incontrano ma è anche il racconto della bellezza della vita, del coraggio che si deve usare per viverla, del donarsi per migliorarsi. Il tutto con lo sfondo di un’estate tra le colline senesi, tipicamente italiane. Da leggere assolutamente ma con la giusta predisposizione d’animo. Io non ero pronta e mi ha un po’ spiazzata. Bellissimo.