Una sera, poco prima di spegnere il computer, Alice riceve una mail dalla sua migliore amica Clara. Non c'è oggetto. Non c'è testo. Solo un allegato: un'ecografia. Clara, con cui Alice ha condiviso gli anni rock'n'roll, l'amica che conosce meglio di qualsiasi persona al mondo, quella che, quando viene presentata a uno sconosciuto, è definita "sorella" perché parlare di sola amicizia non restituirebbe la profondità e la bellezza del loro rapporto. Quell'amica che purtroppo da anni si è trasferita dall'altra parte del globo, perché in Australia ha trovato l'amore. Dopo qualche tentativo fallito di parlare al telefono, Alice decide di risponderle scrivendo, e questo testo è l'infinita, ricchissima mail che contiene tutto ciò che vuole trasferire a Clara. Perché una mamma sa benissimo quali sono le cose che una donna ha bisogno di sapere quando si presentano quelle due lineette rosa su un test di gravidanza. Cosa succederà al mio corpo dentro e fuori? E al mio cuore? Sarò una brava mamma? Cosa devo mangiare adesso? E quali esami dovrò fare? Come mi preparo all'evento che più di ogni altra cosa al mondo stravolgerà la mia vita (ma anche il culo e le tette?).
Il divertente colpo di scena finale riscatta solo in parte la prolissa e almeno per me non nuova "lezione-non lezione" sulla maternità che di fatto forma il libro.
“Oh mio Dio, amica! Aspetti un bambino! Se si potessero mettere in fila tutte le particelle di felicità che sprizzo dai pori, ci potrei costruire un ponte che arriva fin lì da te. Anzi, da voi.” Una sera, poco prima di spegnere il computer, Alice riceve una mail dalla sua migliore amica Clara. Non c’è oggetto. Non c’è testo. Solo un allegato: un’ecografia. Clara, con cui Alice ha condiviso gli anni rock’n’roll, l’amica che conosce meglio di qualsiasi persona al mondo, quella che, quando viene presentata a uno sconosciuto, è definita “sorella” perché parlare di sola amicizia non restituirebbe la profondità e la bellezza del loro rapporto. Quell’amica che purtroppo da anni si è trasferita dall’altra parte del globo, perché in Australia ha trovato l’amore. Dopo qualche tentativo fallito di parlare al telefono, Alice decide di risponderle scrivendo, e questo testo è l’infinita, ricchissima mail che contiene tutto ciò che vuole trasferire a Clara.
Eccoci al secondo libro della famiglia social dei Pozzoli. Continuo a seguirli sul web e quindi appena ne ho avuto occasione ho letto il loro secondo libro che alla fine è scritto solo da Alice. Inizio con il dire che ho preferito il loro primo libro, anche se in questo secondo libro ho comunque apprezzato l'ironia con cui Alice ci racconta le emozioni legate alla gravidanza e spaccati di vita quotidiana con figli e l'esilarante colpo di scena finale che naturalmente non vi rivelo. Ci sono stati passaggi in cui ho riso da morire come ci sono state anche delle pagine in cui ho pianto, complice il periodo particolare in cui l'ho letto: entrambe le mie figlie erano partite da poco per raggiungere le città in cui studiano e io vivevo in pieno la sindrome del "nido vuoto". Alice ad un certo punto della narrazione dice che vorrebbe essere promotrice di felicità ebbene per me in quei giorni un po' malinconici lo è stata eccome, perché mi bastava aprire il libro per ritrovare il buonumore peccato solo che l'abbia letto così in fretta. E' un libro questo naturalmente che coinvolge emotivamente chi "conosce" attraverso il web Alice e Gianmarco, non so quanto potrebbe essere apprezzato da chi non sa assolutamente chi siano loro due. Si legge molto in fretta e mi sento di consigliarlo a chi come me apprezza il loro modo di fare ironia. Tre stelle e mezzo.
Il primo libro mi era piaciuto un po' di più, nel senso che avere entrambe le voci di Alice e Gianmarco era stato davvero interessante, proprio per il doppio punto di vista che fornivano su tutte le situazioni. In questo libro mi è un po' mancata la voce della controparte maschile, ma ho comunque apprezzato la sincerità, a volte anche brutale, di Alice sul tema "maternità". Ammetto che il mio desiderio di maternità ha subito degli scossoni da ottovolante nella lettura e mi ha aiutato a pormi molte domande sul futuro... non sono mamma, ma vorrei diventarlo prima o poi... dopo questo libro direi molto "poi"... ha ragione Alice, se vuoi mettere al mondo un figlio devi essere al massimo della felicità, un figlio non è la soluzione ai problemi tuoi o di coppia.
Mi aspettavo tanto di più da un personaggio che seguo molto volentieri e che mi colpisce in quanto ad ironia e originalità. A tratti mi è sembrato un vero e proprio “manuale” per future madri, a tratti “la fiera del luogo comune”. Titolo a mio avviso fuorviante, mi aspettavo un libro incentrato sul sentimento dedicato ai figli quando si diventa genitori per la seconda volta.
I started crying at the beginning of the first page and so it was for all the book! I loved how she speaks about pregnancy and family because she is giving us a real picture of how it is. Everybody should read this book!
Una bellissima lettera sulle esperienze di vita nel passaggio da donna a madre, di tutti i pregiudizi ed i pensieri che ruotano attorno alla famiglia ed ai figli. Da leggere con leggerezza, per arrivare a una riflessione profonda nascosta dalla comicità.
Mi aspettavo tutto un altro libro visto il titolo. Pensavo averei letto appunto dell'amore verso i figli... Mi è stato regalato da un'amica dicendomi "ti piacerà moltissimo!"...e invece no. Sembrava un manuale sulla gravidanza. L'unica cosa che mi ha fatto sorridere è stato il finale.
Lettura Scorrevole. Non mi ha fatto impazzire come il primo. Forse perché riprende alcuni dei loro video e quindi per me è sembrata una ripetizione. Ho preferito il loro primo libro.
Un libro simpatico e divertente proprio come sono i Pozzoli! Sono riusciti a pieno a trasmettere la loro simpatia in queste pagine. Hanno comunque trattato argomenti e tematiche reali in tutte le loro sfaccettature ma sempre facendo sorridere il lettore!