In questa storia avvincente ci sono zombie, mostri primordiali, un fantasma, l’anticristo, i ratti del sottosuolo di Boston e un dio che resta inerte nell’angolo di una chiesa finché non decide di folgorarti e spaccarti in due. Per fortuna, o per sfortuna, sono tutti nella testa e nei disegni di Roy Cerri, un adolescente che cresce in una famiglia ferita mentre matura il sogno di un amore diverso da quello che si immaginava. Nel suo viaggio tra una forma e l’altra del desiderio, Roy scopre il bisogno di essere amato e compreso per quello che è. Ogni tanto tra le pagine appare Marylin, che lo guarda sorridente da una foto e in qualche modo gli mostrerà la strada da percorrere per diventare ciò che vuole.
Non avevo mai letto nulla di Clara Cerri e devo dire la verità, se avessi letto la sinossi, forse non mi sarei avventurata in questa storia. Ma la copertina, così particolare e disturbante se vogliamo e sopratutto il titolo così insolito, mi hanno incuriosito tantissimo. Devo dire che inizialmente avevo pensato di leggere "Lettere tra l'erba", sempre della stessa autrice, ma è già pronto nel Kindle per essere la seconda lettura.
Ho letto questo libro in vacanza e non riuscivo a smettere. Prima di tutto perché sono diventata Roy, calandomi completamente nel personaggio principale, anche se non potrebbe essere più diverso da me. Un adolescente americano confuso su di sé, sulla sua famiglia e sul suo modo di relazionarsi al mondo. Mi chiedevo in continuazione come avesse fatto Clara a calarsi così profondamente nel personaggio e descrivere le sue sensazioni ed emozioni così bene. All'inizio sono rimasta un po' perplessa per il linguaggio, crudo fino a essere fastidioso, ma poi mi sono resa conto che così doveva essere. Mi è sembrato un tipo di scrittura molto particolare, uno stile originale, che riesce a trasmettere il tormento interiore del protagonista senza però cadere nel melodrammatico. Il personaggio del padre, "Papà Marylin" del titolo, anche se occupa meno spazio di quanto mi sarei aspettata, resta sempre sullo sfondo e la sua storia è qualcosa di veramente struggente. In sintesi, un gran bel libro. Non credo sia un libro per tutti, ma vi consiglio di provare lo stesso, perché ne vale la pena.
"Non poteva spiegarle cosa riecheggiava dentro di lui a sentirle dire SARAI LIBERO: significava portare sé stesso, tutto intero, in qualunque vita avesse scelto di vivere. Sarebbe stato difficile, ma era un obiettivo solo suo, ed era più consolante del catalogo di futuri che aveva raccolto dalle persone che aveva amato."
Una penna graffiante e accattivante, quella di Clara Cerri, al suo terzo romanzo. Volevo ritrovare Roy Cerri, volevo ripartire per un nuovo viaggio, mi incuriosiva o il fumetto sugli zombie e la discussione sugli androgeni di Platone. A volte il linguaggio è molto esplicito. Preparatevi a una bella avventura!
Un romanzo a tratti erotico, a tratti molto forte , ma anche tanto delicato. L’autrice riesce a coinvolgere e farci innamorare del protagonista, dei suoi dubbi, indecisioni, paure, ma soprattutto emozioni. Scritto davvero bene, complimente
Clara Cerri non ha scritto il classico romanzo rosa ma una bella storia di cadute e risalite nella quiete di una vita all’apparenza scontata e normale che si fa speciale grazie all’esperienza, alle domande e alle tantissime non-risposte, ai mille dubbi che attraversano la mente di un adolescente mai superficiale che indaga su se stesso e si risponde attraverso l’accettazione di sofferenze e delusioni senza mai incolpare nessuno se non se stesso. La cosa più impressionante è la leggerezza anche nell’affrontare tematiche profonde, l’assenza di un’angoscia compiaciuta, che forse avrebbe dato al lettore una “scossa” in più ma che avrebbe comunque avuto tanto sentore di manierismo, e anzi, la cauta e delicatissima se non attenta analisi di un’anima che cresce e che evolve. Sarebbe infatti interessante poter scoprire come Roy Cerri sarà cresciuto ed evoluto negli anni successivi a questo romanzo. Se una pecca si vuol trovare in questo bel testo è, forse, il dilungarsi troppo in certi pensieri da parte del protagonista, che però lo rendono tridimensionale e reale in quanto è esattamente così che gli adolescenti crescono e affrontano gli step successivi della loro maturazione.