Indro Alessandro Raffaello Schizògene Montanell (according to some sources Cilindro) (April 22, 1909 - July 22, 2001) was an Italian journalist and historian, known for his new approach to writing history in books such as History of the Greeks and History of Rome.
Unanimously considered one of the greatest Italian journalist of the 20th century, he was among the “50 press freedom heroes of the past 50 years” in the list compiled by the International Press Institute in 2000.
Di parte. Ecco perché ci si laurea per scrivere di storia. Questo è un pessimo esempio di chi dovrebbe stare nel suo. Retrospettivamente parlando. E non è Storia ma una storia.
Questo testo è uno di quei libri che ricordano perché la divulgazione, quando è fatta bene, vale quanto un saggio accademico. Montanelli sceglie una strada che oggi sembra quasi rivoluzionaria: raccontare Roma senza appesantirla, senza trasformarla in un museo di date, ma restituendole voce, ritmo, umanità. Il suo stile è rigoroso, cronologicamente ordinato, eppure sorprendentemente accessibile. Montanelli adotta un registro che si colloca tra il giornalismo e la narrazione letteraria, con frequenti sprazzi di ironia, utilizzi della battuta fulminante e nella satira. La sua scrittura si caratterizza per la capacità di rendere vivi i personaggi storici, di restituire il clima delle epoche, di coinvolgere il lettore con un ritmo serrato e una sintassi semplice ma efficace. L’autore non si limita a esporre i fatti, ma li interpreta, li commenta, li attualizza, spesso con paragoni audaci e provocatori tra la Roma antica e l’Italia del Novecento. Ho a tal proposito apprezzato molto il commento a conclusione del volume stesso, in cui si commenta amaramente come la storia di questa città sia grande, forse troppo per il popolo che la abita: condivisibile o meno (questo sta al pensiero di ognuno) l’epilogo è un lucido commento a margine, che può aprire ad ulteriori riflessioni. Montanelli ci offre un quadro generale, sintetico ma incisivo, della parabola romana, ma seppur nella brevità di ogni capitolo, che risulta snello e chiaro, non rinuncia alla precisione: anzi, proprio grazie alla sua chiarezza riesce a correggere alcune credenze diffuse, smontando miti e semplificazioni senza mai assumere un tono pedante. La sua forza è la capacità di far convivere rigore e leggerezza, come se la storia fosse un racconto che tutti possono seguire, purché qualcuno sappia narrarlo. E lui lo sa fare: i personaggi emergono nitidi, dalle origini quasi mitiche della città fino alla sua caduta (bellissima l’immagine delle aquile imperiali che ormai son volate via, lasciando dunque il posto all’epoca medievale), passando per re, consoli, generali, imperatori. Passando per la penna di questo autore i personaggi che tutti noi abbiamo incontrato nei manuali di storia, non sono statue: sono uomini, con ambizioni, errori, grandezze e miserie. Il risultato è un libro che si legge con piacere ma lascia anche qualcosa di solido: una mappa mentale chiara, una sequenza ordinata di eventi, e soprattutto la sensazione che Roma non sia un reperto, ma una storia che continua a parlarci. Concludo dicendo che questo testo è un chiaro esempio di narrazioni in cui scindere tra autore e scrittura: a prescindere dall’opinione che si possa avere di Montanelli in quanto persona/storia personale, il volume riesce dove molti falliscono, rendendo la complessità della storia semplice, accessibile, interessante pur senza mai banalizzarla.
Anche se come storico e come figura è sicuramente molto discussa e la narrazione contiene qualche opinione personale, il libro è decisamente ben scritto, scorrevole e molto interessante. Talmente mi ha coinvolto che presto ne prenderò un altro, magari di un altro storico, per saperne di più sulla cultura dei popoli di quell'età.
Lungo ma scorrevole compendio di storia romana. La nota faziosità dell'autore emerge ma senza troppo disturbare l'analisi storica. La lettura viene resa più avvincente dalla esposizione disinvolta, a tratti divertente.