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Bianco come Dio

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"Vieni, siedi accanto a me, lascia che ti racconti di quando ero un liceale come tanti, certo di avere la vita in pugno, quando capii invece che era la vita ad avere in pugno me.
Lascia che ti racconti di quando lasciai tutto, la sicurezza di una vita facile e agiata, per attraversare il mondo alla ricerca di un significato più profondo.
Lascia che ti racconti di quando trovai questo piccolo orfanotrofio, in una delle zone più povere dell’india, e di come lì scoprii la mia strada.
Lascia che ti racconti di quando mi trasferii India per dedicare la vita a questi bambini, per scrivere la loro storia e, da giornalista, condividerla con il mondo. Quel giorno trovai ciò che cercavo da sempre.
Non trovai risposte, no, ma domande, le domande giuste per capire il senso della vita e il nostro ruolo in essa: questo è il racconto del mio cammino."

*L'intero ricavato sarà devoluto ai protagonisti del libro, i bambini di Dayavu Home, per mandarli a scuola.

Nel 2013 Nicolò si unisce a una missione umanitaria in India. Trascorre tre mesi in un piccolo orfanotrofio, insegnando l’inglese e giocando con i bambini. Lì, quando un vecchio per strada lo ferma dicendogli, “Sei bianco come Dio,” Nicolò si scontra con la verità più dura: il mondo è un luogo ingiusto. Eppure non si lascia scoraggiare. Guarda negli occhi i suoi bambini, i quali sono diventati per lui dei fratelli, e decide che sì, il mondo è un luogo ingiusto, ma lui può cambiare le cose. Dopo quei primi tre mesi in orfanotrofio, Nicolò torna in Italia per finire la scuola. Coinvolgendo migliaia di persone, organizza una raccolta fondi natalizia, fonda un’associazione no-profit, pubblica un libro in cui racconta la sua esperienza di volontario, tutto questo per mandare i suoi bambini a scuola. Si iscrive in università in India, dove alterna lo studio giornalistico al suo lavoro di volontario. Trascorre oltre tre anni in orfanotrofio, vede i suoi bambini crescere, li aiuta a lasciarsi alle spalle i demoni del passato così da far sbocciare di nuovo il sorriso sui loro volti. In questi tre anni d’amore, Nicolò affronta le difficoltà di un paese a lui estraneo e gli ostacoli vissuti dai più poveri tra i poveri, dà e riceve speranza, accompagnando i suoi fratelli lungo l’impervio sentiero del crescere, cercando ad ogni passo la propria identità. Poi, da giornalista, Nicolò inizia a raccontare la storia dei suoi bambini in giro per il mondo, lavorando per pubblicazioni quali BBC, South China Morning Post e Metropolis Japan. Nicolò è ancora in cammino, non ha risposte definitive, ma solo qualche domanda: Come cambiare la nostra vita? Come cambiare quella di altri? E qual è il nostro posto nel mondo? Queste sono domande di difficile risposta ma, se ascoltate, possono indicarci la via. Il libro che stai leggendo è il racconto del suo cammino.

224 pages, Paperback

Published October 1, 2018

15 people are currently reading
242 people want to read

About the author

Nicolò Govoni

11 books79 followers
Nicolò Govoni (1993) è cresciuto a Cremona. A vent’anni si è unito a una missione di volontariato in India, dove ha vissuto per quattro anni e studiato giornalismo. A venticinque ha fondato Still I Rise, un’organizzazione umanitaria che apre scuole per i bambini più vulnerabili tra Grecia, Turchia, Siria, Kenya, Repubblica Democratica del Congo e Colombia. Still I Rise è la prima no-profit al mondo a offrire gratuitamente il Baccalaureato Internazionale ai profughi. Nel 2020 Nicolò è stato nominato al Premio Nobel per la Pace. Attualmente vive e lavora a Nairobi.

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Community Reviews

5 stars
199 (43%)
4 stars
180 (39%)
3 stars
67 (14%)
2 stars
8 (1%)
1 star
5 (1%)
Displaying 1 - 30 of 42 reviews
Profile Image for Sissi Fortunati.
46 reviews8 followers
November 21, 2018
Che bel libro. sarebbe un peccato non dedicargli qualche ora, sarebbe un peccato non leggere anche solo le prime 10 pagine. lette quelle il libro rapisce. Mi ha colpito moltissimo il rapporto di Nicolò con i bambini, descritto in tutti i modi e in tutte le sue sfaccettature, caratteristica che non fa altro che aggiungere valore alla lettura in se. Forse la scrittura è un po' piatta, la suspance è caratteristica solo di alcuni passaggi, cosa che ho molto apprezzato perchè a differenza di libri che trattano la stessa tematica, non cade nella banalità del drammatizzare queste situazioni di disagio, anzi le enfatizza sottolineando che queste viende in quel mondo sono quotidiane ma devono essere raccontate per aumentare l'awareness.
Profile Image for flaams.
705 reviews51 followers
June 20, 2020
Tre stelle e mezzo.
Questo libro va comprato e letto a prescindere dal fatto che sia bello o meno, ma semplicemente perché il ricavato viene utilizzato per qualcosa di effettivamente utile.

Nicolò Govoni è sicuramente una grande ispirazione e condivido a pieno la sua filosofia. Ammetto di essere stata anche io "fautrice" di volonturismo, e di essermi accorta del paternalismo intrinseco nel volontariato di quel tipo.
Al contrario suo, sto ancora cercando la mia strada e ho molto apprezzato questo libro perché Nicolò ci ha fatti entrare nel suo mondo con un'eleganza e un rispetto incredibile.
L'unica cosa che purtroppo ha fatto abbassare molto il rating è che mentre la storia vale mille stelle, ho trovato molto forzato lo stile, come se non gli appartenesse davvero. Il che mi è sembrato abbia, in qualche modo, quasi sminuito l'importanza della storia. Mi sono più volte ritrovata quasi annoiata. Sfortunatamente, ho trovato molto ovvio che lo stile non fosse suo, ma che stesse cercando di nascondere le sue doti giornalistiche (nettamente superiori) a quelle narrative (poco più che mediocri).
Ciononostante, sono curiosa di leggere i suoi altri romanzi, soprattutto per la raccolta fondi.
Profile Image for Davide Testa.
12 reviews
September 1, 2020
Inspiring story of a person in search of meaning. Many repetitions in the second half of the book. Unfortunately available in Italian only.
Profile Image for Fabio.
83 reviews119 followers
March 7, 2021
Prima di qualsiasi opinione sulla seguente lettura: l'acquisto del suddetto libro comporta un aiuto monetario all'istruzione di un gruppo di bambini in India, quindi a prescindere da tutto ciò, lo scopo del libro - esplicitamente confermato in copertina - ne vale l'acquisto stesso.

Una persona alla volta, un sorriso alla volta. E' così che si cambia il mondo.

Nicolò Govoni ci porta nelle terre rurali dell'India, nelle terre spesso iper mercificate dalle associazioni - quasi un modo per impietosire la gente portando subliminalmente a quella tanto sottilmente piacente sensazione di predominio occidentale sulle terre desolate, la pietà come chiave di volta - per renderci testimoni della sua realtà, delle difficoltà e della meraviglia di dedicarsi a l'essere umano uscendo da una società capitalista, lasciando la vita da ragazzo di media borghesia per fondersi con il rosso dell'India.

La lettura è molto leggera e rapida da terminare, le 220 pagine costituite da un carattere medio/grande scivolano come acqua, come quella spesso protagonista in molti capitoli della lettura.
Da precisare, Nicolò è un giornalista, non uno scrittore, e ciò si vede, anzi si legge. Ma considerando ciò che viene affrontato, tutto ciò non reca alcun disturbo, rende solo molto "semplice" la descrizione della sua realtà, vuoi forse la giovane età, vuoi forse che effettivamente non posso nemmeno immaginare quanto sia difficile trasmettere tramite pagine l'emozione e la complessità di quelle realtà. Ciò non lo rende un difetto, anzi, quasi più una chiave di apertura verso i più giovani che sicuramente sapranno assimilare ben di più da questa narrativa semplice, schietta, chiara.

RIFLESSIONI UN PO' SPOILER SOTTO:

Una piccola riflessione, Nicolò - tra svariati flashback della sua vecchia vita e il caldo assolato di Dayavu Home - porta in questione la situazione del "volonturismo" termine nato dall'unione di volontariato e turismo, una nuova piega (o piaga) del volontariato che ha come fine un bagnarsi della sindrome crocerossin*, una subliminale (o talvolta voluta) elevazione di sé stessi e del bene che si fa più come auto conferma del medesimo che appunto del bisognoso.
Insomma, in parole povere: Sono figo perché aiuto, poco importa chi, io sono quello che li salva. Nicolò spiega come questa piaga, oltre agli annessi squilibri di ego, porta anche una destabilizzazione dell'infante/bisognoso, perché prima appunto di essere dei bisognosi, sono - in questo caso - dei bambini. Bambini soli, abbandonati, morenti di un affetto raramente donato.
Questo è uno dei più gravi danni del volonturismo, l'entrare nella vita di un individuo per poi uscirne con i polmoni pieni d'ego e un infante alla finestra, che attende il suo ritorno.
E' qualcosa sui cui concordo assolutamente, ma che sinceramente lascia un po' riflettere sulla metodica che Nicolò ha utilizzato in alcuni sprazzi per descrivere i suoi ragazzi .
Sono i suoi ragazzi, i suoi bambini, sono suoi, e guai a chi li tocca, come citato.
Ecco, non è forse anche questo una sorta di volonturismo? Una sorta di appropriazione dell'umano come personale, come di proprietà?
Che sia ben chiaro, non credo assolutamente che Nicolò sia un volonturista, lo è già stata dopotutto, come dice lui stesso svariate volte. Non per sua colpa, ci mancherebbe, ma lo è già stato. Che siano rimasti - subliminalmente, ovviamente - alcuni frammenti verbali di ciò che è forse un lontano ricordo? Non lo so, forse sono solo riflessioni sconfusionate, ma ciò ha dato modo di pensare ulteriormente alla definizione di questo termine, volonturismo.

In ogni caso, una lettura consigliata a priori per il meraviglioso effetto che recherà a questi bimbi e una piacevole scoperta di un mondo che ci sembra tanto lontano, ma che in verità non è.
Grazie di cuore Nicolò per averci reso parte di ciò, e soprattutto grazie per testimoniare ancora che nonostante tutto, il bisogno di rialzarsi -così come fieramente pronuncia la tua organizazione - è sempre più forte di quello di cadere.
Profile Image for Ilaria.
5 reviews
September 3, 2024
"Forse la vita non ha senso. Ma questo non significa che puoi arrenderti, anzi, significa riconoscere che sei tu a doverglielo dare"

"È inutile perdersi nella ricerca dei perché della vita e dimenticarsi di vivere"

"Ti penso perché viaggio solo"

"è solo una brutta giornata, questa, non una brutta vita"

"A volte rispettare la fragilità di chi ami significa non imporgli le tue emozioni"

"non esiste minaccia alla libertà più grande dell’illusione della libertà stessa"

"Smetti di sentirti insoddisfatto, smetti di sentirti inappagato, irrealizzato, smetti di accontentarti di una relazione che sia anche solo un briciolo meno d’incredibile, smetti di studiare qualcosa che ti fa schifo, smetti di leggere questa lettera se non ti piace, smetti di avere conversazioni noiose con persone prive di scopo"
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Virginia.
948 reviews39 followers
December 13, 2018
Forse non cambierò il mondo ma posso cambiarlo almeno per un bambino
18 reviews
March 19, 2024
Nicolò è un ragazzo di vent'anni che vive a Cremona con la sua famiglia.
Secondo i suoi insegnanti è uno studente problematico che non combinerà niente di buono nella vita , invece Nicolò è solo un ragazzo confuso, come tanti della sua età, che non ha ancora capito cosa vuole fare e chi vuole essere, ma che ha comunque alle sue spalle una famiglia solida che lo sostiene ed un'insegnate lungimirante che lo sprona.
Così Nicolò decide di lasciare momentaneamente la sua città e parte in missione volontario in India dove comincia a lavorare in un orfanotrofio. Questa decisione gli cambierà tutta la vita.
Incontra Joshua, il responsabile dell'orfanotrofio, che lo aiuta a conoscere quel mondo così distante dal suo. Vede personalmente cosa vuol dire veramente povertà ascoltando le storie di quei bambini per i quali il poco è tutto. Incontra un vecchio che lo definisce "Bianco come Dio" e capisce quanto la vita possa essere difficile nelle parti più povere del mondo anche per il colore della pelle.
Torna a Cremona per fare una raccolta fondi per i bambini dell'Orfanotrofio. Riparte per l'India, stavolta per restare più a lungo. Mentre insegna inglese ai bambini studia all'università e si laurea in giornalismo. Scrive un libro per raccontare la sua esperienza in quel paese e per raccogliere altri fondi.
Quei bambini diventano la sua seconda famiglia, lui il loro fratello maggiore, Joshua il suo secondo padre.
E' solo l'inizio di un lungo cammino di altruismo che farà finalmente scoprire a Nicolò cosa veramente lui vuole essere per sè e per gli altri.


Questa storia è uno di quei barlumi di luce che trafigge l'oscurità del mondo odierno e che ci permette ancora di sperare che l'umanità non sia completamente perduta.
Nicolò Govoni , seppur giovanissimo, è riuscito a reagire ad un momento di incertezza ed ha fatto una scelta che gli ha aperto gli occhi . Con tanti sacrifici ma spinto da una grande forza d'animo e da puro amore per il prossimo ha costruito, passo dopo passo, una realtà che aiuta i bambini poveri che vivono in paesi disastrati. Nel giro di 10 anni ha creata un'associazione indipendente no profit " Still I rise " che ha raccolto donazioni grazie alle quali ha aperto scuole in varie parti povere del mondo dando ad i bambini una possibilità di cambiare la loro vita in meglio attraverso lo studio .
Ha scritto vari libri per raccontare la sua esperienza , trasmettere un messaggio di positività e raccogliere fondi. Lui e l'Associazione vengono nominati nel 2020 e nel 2023 al Nobel per la pace.
In tutti questi anni riceve riconoscimenti internazionali per la sua attività a favore del prossimo.
Grande esempio per i nostri ragazzi , ma anche per chi è più avanti negli anni.
Assolutamente da leggere
14 reviews
May 18, 2019
Rileggere questo libro è stato come prendere una nuova boccata di ossigeno. Ci vuole grande coraggio per fare scelte così radicali. E non si può che nutrire grande stima e ammirazione per questo ragazzo che con grande coraggio ha deciso di partire per cercare di dare un significato più profondo alla sua vita. In fondo cercare, trovare e dare senso alla vita è lo scopo di ogni essere umano. Nicolò ci racconta la sua esperienza di ragazzo ventenne che sente di vivere una vita vuota e insoddisfatta. Sa che la vita non è facile, che non è perfetta. Ma si rende conto che vale la pena di provare a varcare i propri confini per riuscire a trovare la migliore versione di se stesso. Decide di partire per l'India come volontario in un orfanotrofio dove conoscerà un secondo “padre” e nuovi “fratelli” che diventeranno la sua nuova “famiglia”, la sua “CASA”. Perché in fondo CASA non è solo il luogo in cui si nasce. Ma è il luogo in cui si “cresce”, il luogo in cui si “diventa”. CASA non è solo un luogo, ma un altro essere umano. E qui, nella sua seconda famiglia, “crescerà” apprendendo che alleviando il dolore e le pene di altri esseri umani si può trovare il vero senso della vita. Capirà che la felicità e la gioia vera risiedono nel dono di sé incondizionato agli altri e che ciò che conta davvero nella vita è donare amore perché l'amore genera amore. Nel suo viaggio “esteriore” ed “interiore”, varcando i propri confini, rispondendo alle domande “chi sei?” “chi vuoi diventare?”, mettendosi a disposizione degli altri con la sua presenza, con l'ascolto, con la comprensione, con amore, riuscirà a trovare il suo vero sé, la migliore versione di sé stesso. Lasciando un'impronta indelebile sulle vite delle persone con cui ha condiviso questi anni trascorsi in India.

Nicolò è un grande esempio. Il suo un messaggio speciale per tutti: provare a lasciare il mondo un po’ migliore di come l'abbiamo trovato.
In fondo ha ragione. Non è mai troppo tardi per diventare la migliore versione di sé stessi. E forse è proprio nel donare amore e gioire nel dare che si può dare un vero senso alla vita.

P. S.: Il ricavato dalle vendite del libro è destinato al sostentamento dell orfanotrofio in India. Acquistare questo libro, un piccolo gesto di grande valore.

“Vedo il mondo per ciò che è : una bolla di oscurità interrotta da sprazzi di luce vivissima, splendida, quasi sacra. Questa luce, ne sono sicuro, si accende ogni volta che aiutiamo qualcuno, compiamo un atto di gentilezza o sappiamo influenzare positivamente la vita altrui.”


This entire review has been hidden because of spoilers.
35 reviews
October 24, 2025
Non ricordo un libro che parli di un'esperienza reale che mi abbia lasciata con così tanti interrogativi. Si tratta della storia della prima esperienza di volontariato di Nicolò Govoni, allora ventenne. Partito dall'italia in cerca di un senso più profondo della vita, come un "volonturista " ( da sua definizione), rimane folgorato da questa esperienza...nel giro di quattro anni..la sua permanenza in India si può riassumere con "veni, vidi, vici". In questo periodo "costruisco un dormitorio, salvo l'orfanotrofio dalla chiusura, mando i più piccoli a scuola e i più grandi all'università ". Tutto ciò nei week end perché, nel frattempo, studia e si laurea in un'importante università indiana.
Il libro è ricchissimo di riflessioni sulla natura ambigua del volontariato internazionale, sul "colonialismo " sotto mentite spoglie, sulla necessità di aiutare un un altro modo le persone che vivono nelle realtà disagiate. Pensieri che condivido totalmente. La domanda che mi tormenta però è: ma è davvero così facile? Perché se un ragazzo italiano di vent'anni può andare dall'altra parte del mondo, senza alcuna esperienza e fare tutto questo...tutti noi siamo dei mostri...basterebbe che ognuno facesse un decimo di quanto ha fatto questo ragazzo e il mondo sarebbe un'altra cosa....Nel giro di poco ci sarebbe la pace mondiale e magari si bloccherebbe anche il cambiamento climatico. Purtroppo però le favole sono tali...esiste un'infinità di associazioni umanitarie ma il mondo è attraversato da drammi come quello palestinese o del Sudan. E allora, Nicolò esagera nella narrazione dei suoi risultati? Ha un senso di sé smisurato? Dimentica, quantomeno di usare il "noi" anziché l'"io" quando parla di ciò che fa, omettendo i suoi collaboratori? Come può essere in grado di gestire le scuole, gli edifici, i fondi che riceve, da solo? Senza farsi travolgere?
Ecco...questo libro che parla di obbiettivi meravigliosi, di uno spirito dell' "essere per l'altro" , che denota una grandissima sensibilità, non risponde a questo interrogativo , lascia un dubbio amaro che vorrei immensamente che mi venisse confutato. Se fosse tutto proprio così come lo descrive Nicolò sarebbe così facile cambiare il mondo.
Profile Image for Ines Cupo.
335 reviews7 followers
Read
January 14, 2024

Seguo Nicolò sui social e ho già un suo libro, e mi ero sempre ripromessa di leggere la sua esperienza in India, della sua crescita personale, delle sue scelte, di come trasformarsi da “volonturista” in un volontario che accoglie, che comprende quale è la sua strada e che comprende che chi incontra, che i bimbi sono essere umani che sono i più vulnerabili e che hanno fame di attenzione, di abbracci di amore e che se resti un solo mese, per il tuo egoismo puoi solo fare male.
Nicolò, impara e il suo mentore e Joshua che lo accoglie nel suo piccolo orfanotrofio.
Con i suoi bimbi, con i loro sorrisi il ribelle Nicolò trova la sua strada, la sua volontà a salvare più bimbi possibili a renderli liberi e comprende che solo l’istruzione può renderli liberi.
Nicolò è giovane e di errori ne fa, ma il suo cuore è grande e vuole combattere per i suoi bimbi, ha un sogno che non comprende solo l’India, fonda un onlus che ormai conosce tutto il mondo, ormai lui è un uomo ed è stato anche nominato al premio Nobel per la pace del 2020 e Still I rise nel 2023.
Che meravigliosa avventura per un ragazzo ribelle, che è partito con uno zaino in spalla e con un sogno, ed ora a 30 è un uomo che sta aiutando tantissimi bimbi e non si ferma, malgrado chi lo ha ostacolato.
Adoro il sorriso di questo ragazzo ed ho scelto come cover oltre la copertina del suo libro, la foto di suo fratello indiano con cui è cresciuto in quei quattro anni, Antony cresciuto in un orfanotrofio, è riuscito ad andare all’università grazie a Nicolò alla sua richiesta di donazione ed ora lavora con lui, come si erano promessi in questo libro.
Questo libro mi ha emozionato, e Nicolò che potrebbe essere mio figlio mi ha insegnato molto, spero di non perderlo, spero di riuscire a fare qualcosa nel mio piccolo, per non restare ferma a guardare un mondo che non mi piace più, sarà una goccia… ma anche quella è importante.
Profile Image for Anna.
9 reviews
March 10, 2022
Piccole grandi perle di questo libro:

*"Questa società è profondamente sbagliata" mi dissi. Abbiamo tutti rinunciato ai nostri sogni, e ci va bene così. Ci va bene questa vita preconfezionata. Ci va bene non esistere. Ci va bene arrenderci, e accontentarci. Mi guardai finalmente intorno, e vidi che nella mia piccola città non cambiava mai nulla. Io merito di meglio, pensai.
*L'inverno, però, significa sicurezza, e a volte gli esseri umani preferiscono un dolore noto a una vittoria impervia.
*Il cambiamento è stato fonte di confusione all'inizio, ma crescere in fondo è sempre un processo caotico e sperimentale. Ho imparato che fare un passo indietro non significa necessariamente incrementare la distanza, ma equivale senz'altro a estendere le proprie vedute.
*Dio per me è negli occhi dei miei ragazzi quando sorridono davanti alle avversità, nelle mani di chi rischia la vita per aiutare il prossimo, nelle scelte di chi rinuncia a tutto per vivere davvero.
*Un bambino, crescendo, si rivela sempre all'altezza delle tue aspettative. Se lo consideri un buono a nulla, ti crederà sulla parola e non andrà da nessuna parte. Se invece hai fiducia in lui, non c'è nulla che non possa ottenere.
*Ma il punto è che, a volte, coloro che non sono abituati alla separazione, non sono abituati neanche al successo.
*Se hai la possibilità di realizzare un sogno, allora hai il dovere di farlo.
*Il mondo ha bisogno di più passione e desiderio e sogni stravaganti. Solo perchè gli altri non sanno apprezzare la tua energia, non significa che nessun altro lo farà.
Profile Image for Hoppipolla.
68 reviews18 followers
September 15, 2020
Un libro potente, racconta la storia vera di Nicolò che alla ricerca di un senso, spinto anche da una società opprimente fa un'esperienza di volontariato in un orfanotrofio in India.
Quello che nasce come "volonturismo" diventerà l'esperienza che aprirà gli occhi e il cuore di Nicolò.
Circondato da bambini che provengono da situazioni familiari di abbandono o violente, è proprio da loro che imparerà il potere della rinascita.
Una storia vera da leggere, soprattutto per i giovani di oggi, ma che in realtà parla a tutte le età.

"Non torno, mamma.

Mi hai chiesto se sento nostalgia di casa e io ti dico che qua ho trovato quello che in Italia cercavo con rabbia, o almeno credo. I bambini sono la fine del mondo. Orfani e semi orfani, figli di suicidi, figli di criminali, di prostitute, di alcolizzati, di violenti. Prendi le mie foto da bambino. Non vedrai mai un sorriso come il loro. Ogni giorno mi stupiscono, ogni giorno bevo dalla loro felicità pensando che non sono degno e che siamo pazzi a pensare di poter vivere così riccamente lasciando così poco per tutti gli altri. E mi chiedo con che coraggio ci lamentiamo della nostra crisi.

Non voglio fare la predica a nessuno, solo dirti che non posso tornare.
Tranquilla per me, non sono mai stato più felice."
Profile Image for Dalì.
86 reviews
May 11, 2019
Recensione completa qui: https://conilibriinparadiso.wordpress...

Se ricordo bene, ho conosciuto questo libro grazie a mia mamma, che qualche mese fa mi mandò il link al blog di Nicolò Govoni, un ragazzo di ventisei anni, che a venti è partito per un periodo di volontariato in India. È un’esperienza che sta diventando sempre più comune tra gli adolescenti e non, ma per lui è stato diverso: in India ci è rimasto. Quell’orfanotrofio che lo ha accolto e lo ha scaraventato nella vita di venti bambini, è diventata la sua casa, così come la stessa India, dove Nicolò si è laureato in giornalismo, ha conosciuto persone di ogni estrazione sociale, con le storie più disparate alle spalle. Ed è cresciuto, più di quanto, molto banalmente, avesse fatto in venti anni da questa parte del mondo.
Con Bianco come Dio Nicolò ha voluto raccontare tutto questo al paese che si è lasciato alle spalle. Prima di iniziare la lettura, ma anche nelle prime pagine ad essere sincera, le mie aspettative erano poco lusinghiere: ero curiosa di leggere il racconto di un’esperienza che resta comunque fuori dagli schemi, ma mi aspettavo poco sia dalla narrazione che dai contenuti. Di libri che parlano di esperienze di volontariato, ne ho visti stracolmi gli scaffali delle librerie: temevo l’esaltazione, fino alla pesantezza, di un’esperienza che ti fa crescere, rimette le cose in prospettiva facendoti capire davvero cosa è importante. Mi annoiavo al solo pensiero di dialoghi drammatici e poco realistici attraverso i quali il protagonista apprende il senso della vita. Però quel ragazzo, il suo sorriso e tutte i piccoli visi che gli vedevo affiancati nelle foto su Instagram, mi incuriosivano.
Niente di quello che temevo si è realizzato per un semplice motivo: le parole di Nicolò vengono direttamente dal suo cuore, e si sente, o meglio, si legge. Non è proprio difficile farmi piangere, ma se un libro ci riesce vuol dire che è arrivato dove doveva, e questo lo ha fatto. Oltre allo scopo di raccontare e di far riflettere, queste duecento pagine sono state scritte con la passione di chi deve mandare all’università tre dei suoi venti fratelli orfani (o quasi orfani). È per questo motivo che il libro è nato, con lo scopo di raccogliere fondi per garantire un’istruzione ai piccoli protagonisti.
E poi c’è stato un secondo motivo: niente è stato romanzato. Anzi, faccio un passo indietro: ci sono un paio di dialoghi un po’ calcati e appesantiti, che rischiano di stonare con la semplicità e sincerità di tutto il resto, ma il tutto si esaurisce in poche pagine. Fatta eccezione per questi pochi frammenti, è una storia vera. L’India è bella, le persone autentiche, i bambini hanno dei sorrisi meravigliosi. Ma c’è la siccità, nelle grandi città i bambini ti circondano per avere qualche spicciolo, le persone oltre che autentiche sono segnate da una profonda ignoranza e quei bambini che Nicolò vorrebbe aiutare, si trovano a fare i conti con un passato di abusi e abbandoni. Ogni singola storia va a comporre un puzzle triste, ma in cui c’è anche tanta speranza.
Accanto a tutto questo, c’è il discorso delle grandi agenzie che si occupano di mandare giovani volontari nel terzo mondo, del mercato assurdo che alimentano, facendo pervenire a strutture come Dayavu Home solo circa 3€ al giorno. Pochi soldi, da cui essi comunque dipendono. Oltre alle grandi somme, ad essere alimentato è anche il delirio di onnipotenza degli occidentali, la convinzione di cambiare le vite di persone deboli e in difficoltà con poche settimane. Certo che loro avranno sempre larghi sorrisi in risposta, ma è perché c’è un vuoto d’affetto che il fenomeno del volonturismo va solo ad ampliare. Come se fosse una seconda conquista del mondo, con una seconda e altrettanto falsa convinzione di superiorità, di mezzi di salvezza.
Mi ha colpito tanto anche il cambiamento del rapporto con la sua famiglia e i suoi amici, la comparsa di una distanza inevitabile, quasi triste. Forse a tutti è capitato di sperimentarla, nel nostro piccolo. Ma forse ancora più inconsapevolmente, ci siamo posti dall’altra parte, quella di chi non capisce, guarda il mondo con superficialità, senza cattiveria, ma con un altro tipo di ignoranza. Magari il libro di Nicolò può aiutarci anche in questo, a sforzarci di capire un secondo di più le conseguenze di ciò che accade a decine di migliaia di chilometri da noi.
Sto provando a riportarvi le cose che più mi hanno fatta riflettere, punti su cui non mi ero mai soffermata, ma che sono interessanti e preoccupanti quanto il finto perbenismo che c’è dietro. Non può essere però la stessa cosa di leggerlo direttamente dalle parole di Nicolò. Io non conosco assolutamente questi argomenti, non sono in grado di apprezzarne la complessità anche solo etica che nascondono. Sicuramente mi è stato offerto un nuovo punto di vista, oltre all’innocente “Che bello sarebbe poter partire per fare volontariato”.
Nicolò dopo essere rimasto in India per quattro anni, ha auto-pubblicato questo libro per creare un corridoio di donazioni sempre aperto per Dayavu Home. Con il ricavato è riuscito a mandare all’università i ragazzi più grandi. Da qualche mese il libro è edito da Rizzoli, e i nuovi fondi stanno per diventare una biblioteca che Nicolò sta costruendo. È tornato in India per questo, è tornato da Samos, dove ha aperto la prima scuola per bambini profughi e rifugiati.
Con questo libro costruisci una biblioteca per bambini in India.
Profile Image for Babiii12.
23 reviews
October 5, 2021
Ho frequentato lo stesso suo liceo, in prima superiore facevamo l’ora di ginnastica insieme, ed è solo un piacere poter leggere un suo libro. Una settimana ci ho messo, e Nicolò mi ha trasportata in India. Un India diversa da quella che mostrano in tv, un India difficile. Mi ha fatto capire che la vita come la viviamo noi in Occidente non è poi così male, che dobbiamo lamentarci di meno e sorridere di più. Dobbiamo renderci conto dei nostri privilegi e gioire per le cose più piccole, perché anche le più insignificanti per noi possono essere un evento eccezionale per qualcun altro. Questo romanzo mi ha fatta riflettere. Mi ha fatto vedere il mondo attraverso altri occhi.
È uno di quei libri che tutti dovremmo leggere, per essere meno egoisti, per amare di più la vita.
Non do 5 stelle perché lo stile di scrittura non è eccezionale forse a punti ripetitivo, ma la storia è vera e umana, vicina a noi ma allo stesso estremamente lontana.
Profile Image for Bobparr.
1,151 reviews91 followers
October 21, 2019
Testimonianza appassionata e a tratti commovente di un percorso di rivoluzione personale, compiuta da un ragazzo che è davvero un guerriero.

La stesura forse non è sempre brillante, ma la giovane età e l'esperienza la giustificano - anche perché non abbiamo un romanziere dall'altra parte, ma un giornalista che ha dovuto comporre questo testo nel giro di poco tempo, per trovare fondi per l'orfanotrofio.

Gli argomenti e lo snodarsi degli stessi meritano invece una lode ed una stretta di mano, perché ci si imbarazza anche un po', nel mezzo - o nei due terzi - del cammin di nostra vita vedere che un ventenne ha davvero fatto crescere fiori dove è passato, e sta continuando, e il confronto con il mio non fare un cazzo pesa.

Bello, utile, motivante/umiliante a seconda dello stato d'animo con cui si legge, da sostenere.

Su YouTube c'è un po' di materiale, per vedere i visi ed i luoghi.
Profile Image for Laura.
590 reviews33 followers
October 26, 2020
A story of coming of age, but also of dedication, strength, support, resilience against all odds. Nicolo' leaves his native Cremona to become a 'voluntourist' in a tiny village in India. After three months spent with 20 children, he decides to stay on. He studies in India at a prestigious school of journalism and at the same time he dedicates all his free time and weekends to the orphanage. For four years he toils, struggles and becomes a second brother to these children with the help of his guide and mentor, Joshua. And in the process he turns into a man, leaving behind his teenage preoccupations and phantoms and becoming by doing. Education is indeed the most powerful tool to change the world and Nicolo's life bears witness that this is true and it does work. The children at Dayavu Home have more tools to go out into the world and create their own destinies. 5 stars.
Profile Image for Francesca.
1 review
February 27, 2023
3 stelle (ma generosa)
è indubbiamente una testimonianza importante, che mette in luce le problematiche del volunturismo, e la bellezza del vero volontariato, dal punto di vista di qualcuno che ha messo per davvero le mani in pasta. Le pagine trasudano di esperienza reale e vissuta.
Nonostante ciò, la costruzione della narrazione del libro non è di alta qualità: continui salti da riflessioni alla realtà di fatti narrati, tra ricordi, tra eventi, tra argomenti, rendono la lettura più difficile di quanto si possa pensare. La terminologia usata e la costruzione delle frasi rendono il libro sì scorrevole, ma quasi ''sempliciotto''. Mi sarebbe piaciuto leggere un libro costruito in un modo migliore.

Senz'altro un libro che consiglio, a livello contenutistico ottimo e importantissimo. Non bisogna aspettarsi però un alto livello di letteratura.
Profile Image for Giulia Letizia.
Author 7 books37 followers
December 15, 2018
«Abbandona il bianco per una vita davvero policroma.»

Non so se leggerai queste parole, Nicolò, ma ti ringrazio.

Detto questo, Bianco come Dio non ha bisogno di una recensione. E' un libro che ha lo scopo di sensibilizzare e di aiutare, di raccogliere dei fondi che sai per certo che arriveranno a destinazione. Lo capisci, dalla prima parola all'ultima.
Non ha importanza se leggendolo potresti sentirti preso in causa, se potrebbe farti provare un senso di irritazione, se potrebbe farti piangere o stringere il cuore, se potrebbe infastidirti, se potrebbe farti ridere, se potrebbe farti invidiare quel coraggio che continua a mancare.
A me ha fatto tutto e molto altro.
Acquistatelo, regalatelo, donate.
Profile Image for Giorgia.
221 reviews1 follower
November 22, 2022
Bel libro, mi fa piacere che finalmente qualcuno parli del volonturnismo chiaramente. Visto che avevo dubbi in merito purtroppo mi è stato confermato, che spesso pensi anche senza secondi fini di far del bene ed invece peggiori la situazione, oppure dai una mano dove una mano non serve davvero (vedi la nota dei finti orfani, quando parla di questo). E bello leggere dei progressi dei ragazzi sia Indiani che quelli rifugiati in Grecia, e degli aiuti che le persone gli hanno mandato. Non solo Rizzoli e Rai3 che cita ma anche cittadini normali che hanno letto i suoi libri. Spero che questo faccia capire a molte persone la cruda realtà di molte situazioni, e non parlo solo della povertà e degli abusi
9 reviews
August 27, 2021
Ho sempre sognato, un giorno, di andare a fare volontariato in Africa. Ho sempre pensato che "poco aiuto è meglio di nessun aiuto".

Poi è arrivato Nicolò Govoni.

Questo libro dovrebbe essere letto da chiunque, come me, vorrebbe andare a dare una mano in loco.

Questo libro dovrebbe essere letto da chiunque non si renda conto di quanto sia privilegiato ad essere nato "nel posto giusto".

E anche se lo stile è un po' acerbo, la scrittura trasuda amore e passione e necessità di cambiare il Mondo.
Profile Image for Francesca Sequi.
9 reviews
November 24, 2024
Bianco come Dio" è un romanzo potente e toccante, ispirata a eventi reali, capace di trasportare il lettore in una realtà cruda e a tratti difficile da affrontare.
L'autore riesce a intrecciare con maestria le storie dei personaggi e lo stile narrativo utilizzato è diretto, essenziale, ma mai patetico. Ogni pagina sembra un appello a non chiudere gli occhi davanti alle ingiustizie del mondo.
"Bianco come Dio" è un libro che scuote le coscienze e invita all’azione, non è solo il racconto di un’esperienza, ma riesce a trasmettere la voglia di costruire un mondo più giusto e inclusivo.
Profile Image for Sara.
232 reviews9 followers
November 1, 2018
Una splendida autobiografia romanzata di un ragazzo meraviglioso che ha trovato lo scopo della sua vita (aiutare orfani e bambini rifugiati) dopo un'esperienza di volontariato in India. Toccante, vero, coinvolgente e risvegliante. Non solo dovrebbe essere letto, ma interiorizzato per migliorare la propria vita e quella degli altri, ognuno a modo suo. Un ragazzo da sostenere perché sta cambiando il mondo.
Profile Image for Elena Favaro.
381 reviews11 followers
June 7, 2020
Scritto con grande entusiasmo e amore per un'esperienza nata per scappare dalla realtà occidentale, questo ragazzo ci insegna ad anteporre i bisogni degli altri alle nostre ambizioni personali. La parte dedicata al volonturismo è stata quella che mi ha più interessata e fatta riflettere. Anche lo scopo di questo libro è nobile, non solo per la raccolta di fondi per l'orfanotrofio ma anche per il fatto di farci conoscere queste realtà.
Profile Image for Arianna zappia .
7 reviews
January 25, 2021
Inizialmente ero scettica.
Mi sembrava uno di quei classici libri pieni di grandi parolone.
Invece capitolo dopo capitolo Nicolò riesce a trasportarti in India con lui, farti sentire il calore dei suoi bambini, metterti davanti alla cruda realtà di situazioni difficili.

Un libro EMOZIONANTE, una bellissima storia di coraggio, amore e voglia di fare qualcosa di concreto per rendere il Mondo un posto migliore.
Libro consigliatissimo.
Profile Image for Laura.
245 reviews2 followers
October 4, 2021
Nicolò racconta le sue prime “avventure”, qualche ricordo della sua adolescenza, la prima esperienza come “volonturista” e il suo percorso di maturazione con una scelta di vita così radicale e coraggiosa.
Non si può che ammirarlo mentre racconta le storie dei ragazzi di Dayavu home. Ammirazione perché nonostante la giovane età questo ragazzo ha cambiato vita per aiutare gli altri. Noi non possiamo fare altro che aiutarlo per quanto possiamo, ogni piccolo aiuto è una grande cosa!
Profile Image for That lady from Europe.
61 reviews1 follower
July 15, 2023
Bella storia, a tratti toccante, decisamente di ispirazione. Ottimo libro per motivare le persone all'azione. "se puoi fare il bene, è tuo dovere farlo", perché è giusto farlo.
Perde una stella perché, nonostante sia ben scritto, verso la fine diventa un po' ripetitivo, raccontando e spiegando le stesse cose due volte, a distanza di poche pagine una dall'altra. Forse un buon editor potrebbe dargli una ripulita veloce!
17 reviews
Read
March 8, 2024
Tolles Buch über einen Volanturisten, beschreibt , vielleicht ist es, wenn junge Leute nur für drei Monate als Volontär irgendwo eingesetzt werden. Regt an zum Nachdenken über das System.
Nico geht für drei Monate als Volontär in ein kleines Waisenhaus nach Indien. Er entscheidet, da zu bleiben. Er sammelt in Italien Gelder für das Waisenhaus und unterstützt es weiter und kehrt immer wieder zurück.
Profile Image for Laura.
59 reviews9 followers
November 11, 2018
Ho letto l'edizione edita da Rizzoli (2018). È un libro scritto con Amore. Si percepisce l'onestà dei pensieri di Nicolò in ogni parola di questo libro e in ogni sorriso dei bambini che sembra quasi di poter vedere davanti ai propri occhi. Acquistando il libro si aiuta Nicolò a portare la sua passione più grande a Dayavu Home. Un libro da acquistare, leggere, regalare, e rileggere ancora.
Profile Image for Rossella.
23 reviews
June 18, 2019
Il racconto spiega la situazione presente in India, all'interno degli orfanotrofi. Il tutto raccontato dal punto di vista di un giovane italiano, Nicolò Govoni, che racconta la sua esperienza, anche a livello di pensiero, anima e cuore. E' stata una lettura interessante, che aiuta ad uscire dal blocco del lettore, perché è scritto in modo semplice, ma che colpisce anima e testa.
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