Valentina Schifilliti, per tutti noi @larotten, esordisce nella narrativa con un romanzo romantico e brillante. E ci pone, insieme ai suoi personaggi, domande grandi: qual è il rapporto tra la realtà e la sua narrazione in rete? Siamo consapevoli del potere simbolico ed economico che tutto questo esercita su di noi? E soprattutto: saremo capaci di passare attraverso il grande “specchio” social senza perdere l’autenticità che rende la vita degna di essere vissuta? Alice è figlia unica, abituata a darsi da fare “per due”. Non ha mai voluto deludere i genitori e ha un rapporto speciale con nonna Bice, un tempo sarta in un atelier di abiti da sposa, che facevano sognare Alice fin da piccina con il loro tulle e ricami. Così, dopo la laurea, ha trovato Il Posto Fisso che la famiglia si aspettava da lei. Ma quando alla vigilia di Natale anche quella certezza sembra sfumare, Alice capisce che è venuto il momento di seguire davvero la voce del cuore. Sostenuta dal fidanzato Andrea e dalle sue strambe, adorabili amiche, apre così un profilo social attraverso il quale presentare le creazioni sartoriali uniche che realizza in casa, mentre il gatto Marlon fa le fusa. Le cose non decollano, sono in pochi a seguirla, fino a che, improvvisamente, il destino spariglia le carte. Alice si trova catapultata nel mondo degli influencer, che dominano l’universo del web, suscitatori di like che tintinnano come monete sonanti, maghi capaci di utilizzare i potenti filtri della rete per far sognare i loro follower. Per Alice è davvero l’ingresso in un mondo di “meraviglie”, tanto affascinanti quanto pericolose. Perché il filtro dei social media può essere una droga sottile, che scaccia ogni solitudine ma chiede in cambio di consegnare ogni momento privato alla sua luce accecante...
Aspettavo questo libro come un bambino aspetta Natale. Mi sono emozionata con Alice, ho sognato con lei, mi sono sentita sopraffatta esattamente come lei, verso la fine l'avrei anche presa a schiaffi, poi avrei voluto abbracciarla e prenderla di nuovo a schiaffi 😂😂 Ho amato veramente TUTTO ❤️ Entra di diritto nella mia #Top10 ❤️❤️ #LOraDelTe #LibriCheTiCambianoLaVita
Recensione di Esmeralda – L’ora del te: le (dis)avventure di Alice in Fashionland di Valentina Schifilliti, romanzo rosa pubblicato il 27 marzo di Giunti.
Ed ecco che ricado vittima delle mie stesse aspettative. Appena letta la trama ho deciso che volevo leggerlo, m’ispirava l’idea di questa Alice trasportata ai giorni nostri, nell’era dei social e di tutto ciò che l’accompagna. Poi vogliamo parlare della cover? Una delle più carine che io abbia mai visto! Purtroppo tutta la mia gioia nell’averlo tra le mani non è durata granché. La scrittura è elementare, i dialoghi sono banali e i personaggi, il più delle volte, macchiettistici.
Ero stata invitata a partecipare all’incontro con le blogger, ma per motivi lavorativi non ho potuto prenderne parte, a questo punto mi ritengo fortunata perché non avrei avuto parole di elogio per Valentina e mi sarebbe spiaciuto molto.
Dovete capire che per noi blogger non è semplice parlare male di un libro, personalmente non amo interferire nei sogni altrui e scrivere una recensione negativa fa male anche a noi. Ciò che mi rincuora in questo caso è che LaRotten ha un seguito talmente grande che non saranno di certo le mie parole a impedire ai suoi fan di comprare il libro. Sono certa che loro lo apprezzeranno perché conoscono tutto di lei e sapranno andare oltre ciò che è impresso nero su bianco.
Ma io non posso esimermi dal porre l’accento su ciò che ha funzionato e ciò che mi ha fatto storcere il naso. Sperando che venga apprezzata la mia onestà.
Alice è una ragazza intorno ai trent’anni con un lavoro, un fidanzato che ama, una bella famiglia e due amiche su cui può sempre contare. Il contratto a tempo indeterminato sembra cosa certa, manca solo la convocazione per la firma e poi potrà pensare di mettere su famiglia con Andrea. Ciò che non si aspetta è di essere licenziata in tronco per mancanza di risorse. Cosa fare adesso? La cosa più logica sarebbe cominciare da subito a inviare curricula per trovare un altro impiego, non che sia semplice con la crisi dei giorni nostri, ma bisogna rimboccarsi le maniche e usare tutte le proprie forze per andare avanti. Ma Alice non sembra entusiasta all’idea di trovare un altro lavoro così povero di originalità.
Il lampo di genio arriva dalla sua amica Margherita, è ora di cercare di far diventare un’occupazione la sua passione: creare abiti. Alice amerebbe poter vivere di ciò che la appassiona e così segue il suggerimento di Marghe e comincia a postare su Instagram foto di lei che indossa le sue creazioni. La cosa non sembra funzionare, diventare una star dei social senza la giusta spinta non sembra così semplice e Andrea comincia a far notare ad Alice che dovrebbe tentare di trovare un lavoro stabile, dedicandosi alle sue creazioni nel tempo libero.
Ma un giorno, grazie all’aiuto involontario dell’influencer italiana più famosa al mondo, e al fatto di trovarsi al posto giusto nel momento giusto, Alice comincia ad essere notata e le si presenta l’occasione per fare soldi facili sfruttando unicamente la propria immagine.
Sembrerebbe che il suo sogno possa avverarsi, ma non è tutto oro ciò che luccica e Alice lo scoprirà ben presto.
E fin qui tutto bene, la prima parte del libro, nonostante sia scritta in modo piuttosto semplice non riscontra grossi difetti, scivola via veloce e ci permette di fare la conoscenza di tutti i personaggi.
Ho molto apprezzato la caratterizzazione di Margherita e nonna Bice. Margherita che non molla Alice nemmeno quando ci sarebbe da prenderla a pedate e lasciarla andare per la sua strada e nonna Bice che è la più moderna di tutti. Un donnino che ne ha viste tante nella sua vita e che accoglie le novità e le differenze a braccia aperte. Da Margherita e nonna Bice c’è solo da imparare.
Sul fidanzato di Alice, Andrea, ho qualche riserva ma mi sento di promuoverlo comunque perché appoggia Alice quando merita di essere appoggiata e cerca di farle aprire gli occhi quando Alice esce dal seminato e inizia a essere una persona decisamente sgradevole.
E qui arrivano le note dolenti…Alice è difficile da digerire. A inizio libro ci sembra una ragazza semplice, senza una grande personalità (cosa che ritengo un difetto nella vita vera, ma soprattutto in un romanzo), proseguendo la lettura diventa un mostro a sei teste. L’avrei presa a padellate in faccia se fossi stata in Margherita perché le cattiverie che escono dalla sua bocca non meriterebbero mai il perdono.
Alice subisce una trasformazione in negativo che comprendo perfettamente abbia una logica nel romanzo, ma le sue reazioni e le sue parole mal si confanno con una donna di trent’anni, potrebbero essere quelle di un’adolescente. E questo aspetto non mi è piaciuto per niente, avrei voluto maggiore maturità da parte di Alice.
Poi abbiamo i personaggi di contorno: la famosissima influencer algida e distaccata che tutti detestano e venerano allo stesso tempo, abbiamo le finte amiche fashion blogger che si avvicinano solo per capire il momento giusto per usare i tuoi punti deboli e affossarti, abbiamo i manager senza scrupoli che ti sfruttano fino a quando sei una gallina dalle uova d’oro e ti mollano appena non sei più ‘spendibile’ sul mercato. Personaggi macchiettistici che non regalano alcuno spessore alla narrazione e che trascinano il libro verso il basso.
Altra cosa, è l’ultima giuro, che mi ha deluso, è la poca somiglianza tra Alice nel Paese delle meraviglie e L’ora del te: le (dis)avventure di Alice in Fashionland, lo so che non è stato ‘venduto’ come un retelling ma mi sarei aspettata molto di più e credo che il libro ne avrebbe giovato.
Come sarebbe diventare un'influencer? Ecco una delle possibili risposte a questa domanda. La vicenda di Alice tratteggia donnine soprovvedute e riflette quei mondi sfavillanti che crediamo siano solo tra i fili d'erba del vicino. Una prosa spiritosa per una vicenda che può ricordare che i panni possono ancora essere "lavati in casa", senza bisogno di urlarlo alla rete.
Letto soprattutto nel volo di ritorno da Londra, direi che si tratta di un libro adatto a un viaggio.
Alice ci ha fatto sognare, ridere (soprattutto per quelle note che ricordano simpaticamente l’autrice) ma anche molto riflettere... riflettere su una realtà che ci spinge a desiderare di essere qualcun’altro/a. Alice ci porta con se in un viaggio che semina nel profondo coraggio, fiducia in se stessi, amore semplice ma vero e puro... ma soprattutto ci apre gli occhi così da poter guardare in modo diverso tanti aspetti dei social...
Un young adult godibile e piacevole, con alcune chicche di spessore. La presentazione del personaggio di Margherita, ad esempio, l’ho trovata una scelta creativa e dolcissima. Ho apprezzato i riferimenti all’Alice di Carroll e tutte le scene al limite tra realtà e fantasia - che poi “fantasia” non è, ma è solo la “magia” di tutto ciò che non sappiamo spiegarci di questa vita - tra tutte, l’Alice nello specchio di Palazzo Parigi. La lettura è scorrevole, la storia leggera, ma mai frivola, gli insegnamenti sono tanti, sopratutto per le giovanissime, ma per tutti noi “grandi” una zingara di Brera ci ricorda, qualora lo avessimo dimenticato, che in ogni cosa «c’è sempre una morale»
Valentina Schifilliti scrive una commedia divertente e attuale, che mi ha conquistata fin dalle prime pagine. Brillante come “Il diavolo veste Prada”, in chiave social e moderna. Alice, la protagonista, è una giovane donna senza peli sulla lingua, simpatica da morire. A un passo dal brindisi per festeggiare il suo lavoro con l’agognato contratto a tempo indeterminato, riceve una di quelle amare sorprese che ti costringono a rivedere tutto nella tua vita. Abbattuta e sconfitta, inizia a pensare seriamente al suggerimento della sua amica Margherita, Mauro all’anagrafe, che la incoraggia a spingersi verso nuovi orizzonti. Alice ama disegnare e cucire abiti, passione tramandatale dalla strepitosa e modernissima nonna Bice. Da qui l’idea di proporre le proprie creazioni su Instagram.
Sembrerebbe tutto molto semplice: Alice è bravissima a creare outfit e, dopotutto, quali competenze saranno mai richieste per trasformare il proprio profilo Instagram in uno strumento di marketing? Che sbaglio pensare che sia tutto così facile! Alice in verità qualche dubbio ce l’ha, ma alla fine non ha niente da perdere. Ci prova, e come da copione, la svolta non arriva. Quei maledetti contatori di like e follower sembrano inchiodati sempre sugli stessi numeri. Pian piano ne arrivano di nuovi, ma a ritmi tristemente lenti. Finché un giorno… (no, non vi dirò come accade). Alice ce la farà. Svolterà. Il paese delle meraviglie spalancherà le sue porte e la accoglierà nella sua dimensione fantastica.
Ma vivere qui, avrà un prezzo da pagare. E forse è proprio quello il momento in cui le persone si guardano dentro e decidono chi essere: saranno quelle disposte a pagarlo questo prezzo o saranno quelle che rinunciano? Saranno quelle che tutti invidiano o quelle che preferiscono tornare coi piedi per terra? E la scelta, badate bene, è tutt’altro che scontata.
Del libro e dell'autrice, non ne ero assolutamente a conoscenza. Una novità che mi ha piacevolmente sorpreso. Ho conosciuto Alice (la protagonista) grazie ad un passa mano di amici, che mi hanno consigliato vivamente di leggere il libro. Così, esortata e curiosa ho iniziato a intromettermi nella vita della protagonista. Una vita molto incasinata, una Alice che lavora, convive ed ha un gatto. Alice che ama il natale e spera in quel famoso "indeterminato" e passare al matrimonio. Le cose cambiano però per Alice, quando l'indeterminato diventa "licenziato" e alice deve reinventare nuovamente la sua vita. Una lettura piacevole, scorrevole, intrisa di attualità nelle mirabolanti avventure della protagonista alle prese con i social network e followers di ogni tipo. Perché diciamolo, i cellulari stanno cambiando le nostre abitudini, hanno influenzato il nostro modo di comunicare e di rapportarci alle cose del mondo, tale che non si parla più di semplice "ansia da aver dimenticato il cellulare a casa, come avviso che non torno" a Nomofobia, la vera e propria dipendenza da cellulare con costante bisogno di controllarlo e controllare le famose notifiche. Tutto ciò che appartiene ai social e a maggior ragione su Instagram è finto, tremendamente finto. Quello che appare è la faccia pulita di ciò che realmente accade nella vita di una fashion blogger. Quindi, mi sorge spontaneo un quesito: è più bello un tramonto visto su Instagram o uno goduto a pieno con la persona che ami, senza l'uso del cellulare?
Concept interessante. Lo svolgimento dell'opera lascia a desiderare.
Parto col dire che non conoscevo l'influencer che ha scritto il libro, ma mi ero interessata alla trama accattivante.
Lo stile è molto scorrevole. Ma... Troppi punti e a capo. (Io lo sto facendo apposta per farvi capire.) La cosa è abbastanza snervante perché questo allunga le pagine di ogni capitolo che in realtà sarebbero composti da cosa, una pagina? Troppe volte viene ripetuto "in effetti". Ne contiamo 5/6 in ogni capitolo (e sono brevi).
La trama parte bene per poi perdersi nel limbo. Non doveva raccontarmi di una persona coraggiosa alla ricerca di sé? Questa è una marionetta. Quello che viene promesso al lettore non si realizza del tutto.
I personaggi secondari? Ahah. Vengono citati e usati. L'unica che si salva un poco è Margherita, per il resto... Vogliamo parlare di Andrea? Ottimo solo per "scusare" quei meccanismi che portano la ragazza a riflettere (neanche più di tanto, che sembra una bimba dell'asilo) sulle proprie scelte di vita. Per il resto è piatto come un asse da stiro. Non sappiamo nemmeno com'è fatto xD
Cosa salvo? La lettura scorrevole, capace di rilassarti nei momenti pesanti. L'inizio. Alcuni punti di riflessione. Ma non è un buon libro.
Il romanzo è piacevole: la storia è molto attuale, fresca e coinvolgente. Non ho trovato la trama particolarmente originale nel suo dispiegarsi ma quello che mi è piaciuto molto è il "sotto-trama" : al di là delle vicende in primo piano, son tutte le dinamiche sottostanti a meritare un occhio di riguardo; l'autrice affronta temi impegnati e offre riflessioni su argomenti più svariati (non voglio spoilerare nulla) sempre tenendo un tono leggero e portando avanti la storia, senza appesantirla e questo è un gran pregio del libro. Sì, ci son diversi riferimenti alla Alice di Carroll ma non aspettatevi assolutamente una narazione della stessa fiaba in chiave moderna! Non è questo l'intento, anzi, sono solo dei piacevoli parallelismi.
Seguo Valentina su instagram da qualche anno e, sebbene mi fossi aspettata qualcosa di diverso, le riconosco di aver scritto un buon libro, accessibile un vasto pubblico e spero che faccia presa su molti perché a volte basta davvero poco per riuscire a vedere lucidamente la realtà anche solo un libro può fare la differenza.
D'accordo, la storia è molto lineare, e non si può certo parlare di "alta letteratura"... Tuttavia, queste disavventure di Alice sono estremamente coinvolgenti, tanto da lasciarsi leggere per ore di seguito senza il minimo rischio che il lettore possa annoiarsi. Il fascino del retelling, poi, ha il potere di avviare un'appassionante caccia ai riferimenti letterari che si aggiunge, in quanto altro elemento degno di lode, alla profondità del messaggio di base: non lasciatevi ingannare dalle apparenze dei social e, come Alice (Liddell o Mauri, scegliete voi), andate oltre lo specchio.
Inizialmente non ne ero troppo convinta, una favoletta moderna su una ragazza come tante ma mi son dovuta ricredere sul finale. Un bellissimo messaggio di come non è tanto importante essere famosi quanto mantenere l'umiltà e non dimenticarsi da dove si viene (messaggio, ahimé, ad oggi molto dimenticato) Uniche due pecche: descrizioni veramente scarse e l'atteggiamento servile del fidanzato di Alice che, nonostante lei lo maltratti, lo tradisca e lo snobbi, lui torna da bravo "cagnolino" perché la storia d'amore deve funzionare per forza... Tuttavia una lettura leggera e godibile, senza troppe pretese ma carino! Consigliato? Si!
2,5: Non è un libro brutto... però, per me, questo libro non decolla. L'incipit è anche promettente, ci sono personaggi secondari che è un peccato siano solo secondari (più interessanti, per me, della protagonista di questo libro - ci vorrebbe una Margherita nella vita di tutti, ecco, l'ho detto!). La protagonista è semplicemente umana: si lascia solo trascinare dal mondo dei social e, per fortuna, rinsavisce alla fine; la sua è una storia d'amore come tante, con alti e bassi... di sicuro, questo libro non è un romance, perciò se si cerca una storia d'amore travolgente... ecco, no, non c'è. Scorrevole, lettura... ma da leggere senza grandi aspettative.
Una buona lettura per chi cerca qualcosa di leggero e scorrevole. Fa sicuramente riflettere sul mondo dei social e sulla finzione che sta alle spalle degli "influencers". Trovo però che la protagonista parta (e arrivi, alla fine) già da una base di "tanta apparenza poca sostanza", nel senso che sicuramente i social la cambiano, ma non è una che nel prima e nel dopo fosse del tutto indifferente alla sua apparenza (come invece sembrava uno degli altri personaggi del libro, Angela).
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Premetto che l'ho comprato perché seguo La Rotten su ig e come previsto non sono rimasta delusa, anzi. Libro scorrevole e scritto molto bene, ma per chi la "conosce" su questo non potevano esserci dubbi. Anche la trama, sebbene già vista, invoglia a leggerlo tutto d'un fiato per sapere cosa succederà ai personaggi a cui ti affezioni subito dopo poche pagine.
libro carino, simpatico e spiritoso. ho amato l'ironia dei personaggi. Margherita in particolare mi è piaciuta tantissimo. libro con una trama molto attuale e una bella morale. ero curiosissima di leggerlo e non sono rimasta delusa.
Un libro carino che fa riflettere molto sull’utilizzo (a volte improprio) dei social; di tutto ciò che comporta fare l’influencer. Questo libro analizza in maniera reale ed ironica il bello è il brutto del lavoro sui social.
La scrittura di Valentina (su Instagram larotten) è veramente leggera e piacevole ma cela grandi verità del mondo contemporaneo fatto di social e apparenza.
Lettura carina, ma ovviamente a livello di filmetto netflix. Ho trovato intelligente la scelta del topic principale, ovvero il fenomeno delle influencer e i vari pro e contro.
Un retelling leggero e spensierato, dove si pone l'attenzione sulla tossicità dei social e dei suoi effetti collaterali. Niente di eclatante, ma allo stesso tempo neanche malaccio, il giusto.
2,5. Il libro nel complesso è carino, è una lettura gradevole e si legge piuttosto in fretta. È un libro, secondo me, particolarmente adatto per chi non è un avido lettore essendo piuttosto corto e semplice da leggere. Mi sono piaciuti particolarmente i personaggi di Nonna Bice e di Margherita, infatti quest'ultima risulta molto più interessante di Alice. Infatti tutti i momenti quotidiani della vita della protagonista e quelli con cui ci si potrebbe relazionare di più non vengono approfonditi, cosa che mi dispiace molto. Non so se sono l'unica ma la storia mi ha ricordato in alcuni punti "il diavolo veste Prada". La pecca più grande del libro, che però si basa interamente sul mio gusto personale, è la lunghezza dei capitoli che sono veramente troppo corti e mi danno come l'impressione di non poter godere appieno di quello che sta accadendo, in più danno al libro un tono un po’ affrettato. Per riassumere il libro non mi è dispiaciuto anche se il finale è un po’ forzato, lo consiglierei a chi ha voglia di staccare per un pomeriggio perché ci si mette veramente pochissimo a leggerlo o a chi non è solito leggere. Una cosa che il libro fa è mostrare come nel mondo dei social non sia tutto oro quello che luccica.