È il lembo d’acqua che separa Messina e Reggio Calabria a unire le otto storie di questa raccolta. Scilla e Cariddi e la loro avversa fortuna, Dina e Clarenza che con coraggio hanno difeso Messina dall’attacco dei nemici, Ulisse ammaliato dalle Sirene, Cola Pesce in carne, ossa e squame: sono solo alcuni dei personaggi che da un passato lontano arrivano fino a noi, echi di racconti forse già sentiti, da custodire e raccontare ancora e ancora, perché non vengano dimenticati. L’omaggio di Nadia Terranova alla sua città, Messina, e al suo mare.
Nadia Terranova (1978) è nata a Messina e vive a Roma. Tra i suoi libri, Bruno. Il bambino che imparò a volare (Orecchio Acerbo 2012, illustrazioni di Ofra Amit) che ha vinto il Premio Napoli e il Premio Laura Orvieto ed è stato tradotto in Spagna. Collabora con «IL Magazine» e «pagina99». Gli anni al contrario (Einaudi Stile Libero 2015) è il suo primo romanzo.
Una serie di leggende su Messina e sullo Stretto raccontate dalla voce leggera e affabulatrice di Nadia Terranova. Una piccola magia, come magico è il luogo di cui si parla.
"Perché le storie non si leggono mai una volta sola, si attraversano per tutta la vita, e alcune sono lì da sempre, a disposizione di chi vuole ascoltarle, raccontarle, assumerle su di sé. Ovunque siate nati, adesso le storie dello Stretto sono anche le vostre: forse lo sono sempre state."
Da Scilla e Cariddi a Cola Pesce, dalla fata Morgana a capo Peloro, il lettore scopre alcune delle più famose leggende siciliane racchiuse in un libro piccolo ma prezioso.
Uno dei grandi pregi che riconosco alla lettura e la capacità di farti incuriosire su storie e narrazioni che a volte già conosci, ed è proprio il caso di questa raccolta di miti e leggende che ti invita al viaggio in quella terra bellissima che è la Sicilia.
Una raccolta di racconti tenera che affascina il lettore con fiabe, miti e leggende.
Omero è stato qui è un libro per ragazzi, illustrato da Vanna Vinci, in cui l’autrice narra di alcune leggende che hanno come sfondo la sua cara Messina. Questi racconti toccano varie figure leggendarie come la storia crudele di Scilla e Cariddi, si parla del mito di Artù, di Morgana e di altre figure fantastiche che personalmente non conoscevo come Cola Pesce.
Una lettura leggera e delicata come lo stile di scrittura di Nadia Terranova, il tutto accompagnato da delle piccole illustrazioni in bianco e nero che sono presenti prima di ogni racconto.
Parola dopo parola il lettore non rimane solo affascinato dalle leggende che hanno come sfondo il mare e la città di Messina, ma spicca l’amore che ha l’autrice per il suo paese e, anche se non direttamente, è possibile farsi un’idea della sua infanzia trascorsa in un luogo pieno di magia e mistero. Un periodo felice per una bambina la quale, una volta diventata grande, decide di raccontare queste storie che per lei erano favole fantastiche.
Omero è stato qui è il perfetto esempio di come le fiabe, i miti e le leggende trovano sempre un fondo di verità, possono esserci varie versioni, ma è la prova di come la storia si mescola con la fantasia e diventa parte di noi.
Una piccola raccolta di storie e leggende che hanno come protagonista lo Stretto che separa la Sicilia dall'Italia, Messina da Reggio Calabria. Una narrazione felice che rilegge episodi mitologici intrecciandoli con racconti tradizionali e che in maniera semplice avvicina il giovane lettore - dai dieci anni in su - a Scilla e Cariddi, agli Argonauti, ad Ulisse e alle Sirene ma anche a vicende (almeno a me) meno conosciute come quelle di un anziano Artù e sua sorella Morgana e quelle dei fantasmi del terremoto del 1908...