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Cibo

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Una volta il cibo poteva essere un peccato e nella Commedia di Dante i golosi marcivano all'inferno. Oggi mangiare non è più un peccato ma non è neanche un piacere banalmente lecito; è uno specchio profondo dell'anima. Il cibo è memoria, è malattia, è nostalgia, è rifugio, è volersi bene e farsi del male. Le storie raccontate in questo libro, che intreccia narrazione e riflessione, hanno per protagonisti uomini irrequieti, donne comuni e complesse, esuli o nomadi, un'umanità per cui mangiare è amare e soffrire, amarezza e dolcezza, ricordo e oblio, comunicazione e segregazione.

288 pages, Kindle Edition

Published March 28, 2019

4 people are currently reading
87 people want to read

About the author

Helena Janeczek

28 books60 followers
Helena Janeczek (Monaco di Baviera, 1964) è una scrittrice e giornalista tedesca naturalizzata italiana.
Nata a Monaco nel 1964 da una famiglia di ebrei originari della Polonia e naturalizzati tedeschi attualmente vive in Italia dal 1983, dove ha pubblicato una raccolta di poesie in tedesco ed è lettrice per Mondadori della sezione Letteratura straniera.

Lezioni di tenebra - ampiamente autobiografico - è uscito in prima edizione per Mondadori nel 1997 ed è stato ripubblicato nel 2011 da Guanda. Il libro ha vinto il Premio Bagutta Opera Prima. Del 2002 è il romanzo Cibo. Segue, per il Saggiatore, Bloody Cow, storia di Clare Tomkins, la prima vittima della malattia di Creutzfeldt-Jakob, comunemente nota come "mucca pazza".

Per Guanda ha pubblicato il suo ultimo libro Le rondini di Montecassino, per raccontare la presenza di polacchi, pachistani (e altre nazionalità dimenticate) a una delle battaglie più cruente della seconda guerra mondiale. Di recente il romanzo è stato tradotto in altre lingue.

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Jacopo.
31 reviews12 followers
August 1, 2019
L'appendice di questa nuova edizione non è più Bloody Cow ma un pezzo dal titolo Dalle torri, dalle cucine, altrettanto forte e altrettanto necessario.
Profile Image for Giulia Papalia.
350 reviews53 followers
March 3, 2020
Cibo racconta attraverso diversi personaggi il nostro rapporto con l’atto del mangiare e il suo mutamento in base ai periodi storici e alle tendenze del momento.
La matrice di questi capitoli è la sensazione del personaggio rispetto al cibo, che sia un ricordo o un’emozione. Partiamo infatti con Daniela, l’estetista bulimica per la quale il cibo è tanto una tentazione quanto una piaga da debellare, e da controllare, disperata per quattro chili in più ed arriviamo in conclusione con il cibo come tradizione e unico legame tra il padre e la protagonista.
La società moderna passa per modelli culinari molto più vari rispetto a quelli di un tempo; il cibo addirittura diventa il simbolo della tradizione contro la diversità che avanza – come la lotta al cous cous in favore della polenta – per trasformarsi poi in indicatore dello status sociale.

Leggo che la prima appendice, quando Cibo era edito da Mondadori nella sua prima edizione del 2002, trattava della crisi legata alla mucca pazza e al consumo di carne. Nell’edizione di Guanda racconta invece di come l’11 settembre 2001 abbia diviso e riunito umanamente coloro che lavoravano al Windows on the world, ristorante al 107esimo piano della Torre Nord delle Torri Gemelle – a cui è legata anche l’identità del tristemente celebre Falling Man – attraverso le voci dei suoi dipendenti superstiti e attraverso le difficoltà legate alla vita nel settore della ristorazione portando in superficie le identità di chi silenziosamente da dietro le quinte saziava gli stomaci dei più influenti banchieri.

Una lettura complessa, scomoda e cupa, dalla quale il cibo non esce troppo demonizzato ma inevitabilmente legato per la maggior parte a disturbi alimentari e alle disillusioni della vita, tant’è che anche la piacevolezza dei ricordi muta sempre in malinconia; ho apprezzato più l’appendice, splendida nella sua semplicità.
Profile Image for Antonella Montesanti.
1,117 reviews25 followers
July 12, 2019
Come dice il titolo stesso il cibo unisce, il cibo mescola persone e pensieri diversi, il cibo racconta vite e persone tra le più disparate, distanti per lingua ed usi ma accomunate dallo stesso verbo:consumare e prima ancora procurare e preparare cibo per se e per gli altri. Racconti e storie di tristezza, di povertà, di guerra, di emigrati, fino a terminare con le storie delle persone che preparavano e servivano cibo nelle torri gemelle, prima e durante gli attentati. A tratti spiazzante, a tratti affascinante, comunque un bel libro.
Profile Image for Linoleum.
239 reviews15 followers
May 14, 2019
A momenti spiazzante ma di grande fascino soprattutto per la cura della lingua italiana che pochissimi scrittori oggi hanno.
13 reviews
June 17, 2022
carina la storia ma non mi ha preso più di tanto
Displaying 1 - 5 of 5 reviews

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