Flavio e Francesco sono fratelli. Il primo è un pragmatico uomo d'affari, dirige con successo l'azienda di famiglia e ha saputo far sua una vita che ha trovato già pronta. Il secondo, musicista e viaggiatore, è di quelli che fin da piccoli vanno a sbattere contro il mondo, e da grandi si ritrovano disillusi pur senza perdere l'ironia. Difficile immaginare due vite più diverse, due orbite più distanti. Eppure la corrispondenza tra le certezze di Flavio e le inquietudini vagabonde di Francesco è troppo precisa per non far pensare a due opposti che, inesorabilmente, tornano ogni volta ad attrarsi. E poi ci sono le donne, ad aggrovigliare i destini: c'è Laura, moglie di Flavio da sempre innamorata di un altro, ed Elisa, l'incontro travolgente, la scintilla che Francesco non sapeva neppure di stare aspettando. "Io no" è la storia di questi amori: sovrapposti, sfasati, ricambiati, nascosti; è, soprattutto, il racconto esilarante e drammatico di un grande viaggio, quello che ognuno intraprende alla ricerca di se stesso. O di qualcuno che gli assomiglia.
Scrittore e psicologo italiano. Nel 2003 il suo primo romanzo, Io no, è diventato un film omonimo, diretto da Simona Izzo e Ricky Tognazzi.
Nel 2005 è stato finalista del Premio Bancarella, vinto poi da Gianrico Carofiglio e nel 2009 ha vinto il premio Selezione Bancarella con il libro 7 Uomini d'oro.
È un libro difficile da recensire. Mi sono piaciuti molto alcuni punti, sopratutto a metà libro, ma per certi versi l'ho trovato molto... ..."FabioVolesco", il che non è certo un complimento. Quindi sono qui, combattuto sul voto da dargli e le parole con cui descriverlo. Due stelle e mezza, se potessi, riassumerebbero il tutto. Due stelle per: le parti di "filosofia da panettiere", l'idea del viaggio come scoperta dell'io che ha stufato mica poco, l'amore che ci completa, i personaggi scontati e tutto il resto di manfrine. Tre stelle per le parti comiche, alcune molto divertenti, la storia in sé e i personaggi piacevoli (anche se scontati).
Tre, in definitiva, perché è un libro italiano e sono un po' stufo di cercare all'estero la mia "dose". Anche se, ahimè, all'estero trovo roba molto più pura.
Ecco, dopo questo squallido parallelo con la droga posso anche terminare XD
Due fratelli, Flavio e Francesco opposti per carattere presenza, partecipazione alla vita famigliare. Hanno la fortuna di essere ricchi, così uno lavora duramente, l'altro vive con i soldi dell'azienda, facendosi vedere sporadicamente durante i consigli di amministrazione visto che possiede il 49% lasciatogli dal padre. Naturalmente quello che lavora è Flavio, conduce una vita che sembra tipica di un imprenditore, con una famiglia e due figli, una moglie che si dedica a lui e alla vita mondana ad ogni occasione che si presenta. Francesco invece è svalvolato, ancora non sa cosa vuole dalla vita, è sempre in cerca di una casa che non sente sua, vive effimere avventure sentimentali e non bada all'immagine, ma solo a fare ciò che gli piace. Non è un libro impegnativo, eppure alcuni argomenti sono intensi. E' divertente, sembra quasi per teen-ager che si affacciano al mondo degli adulti perchè alcuni personaggi, uno nello specifico, sembrano non crescere mai. Ci si immedesima, si sceglie la persona che ci somiglia di più, si prova empatia fino a quando arriva la devastazione interiore, il dolore fisico e tutto sembra assumere un'aria seria. Molti dialoghi sono comici e mi hanno fatto compagnia in un paio di serate. E' quasi tutto bello, visto che la realtà delle persone descritte è scandita da quei problemi che tutti vorremmo avere, dati dall'agiatezza della vita che conducono. Gli incontri sono tra persone originali, artisti, ristoratori famosi, giornalisti noti, ma alla fine c'è sempre qualcosa che riporta tutti allo stesso livello. Credo sia questo che nonostante gli stereotipi, l'introspezione e le differenze di ceto sociale mi abbia fatto sentire partecipe agli eventi descritti. Nei libri di Licalzi c'è sempre un personaggio fuori dal coro e la morte da affrontare, ma è sempre uno svago piacevole in grado di emozionare.
Uno dei pochi libri che mi ha conquistata completamente e a cui attribuisco senza alcun dubbio 5 stelle. Il libro è diviso in due parti, la prima a tratti spassosa, la seconda molto triste, ma che induce a riflessioni profonde. Il protagonista è un uomo un po' sopra le righe, che ama andare controcorrente e non vuole legami. Ma il destino gli riserva un incontro che gli cambierà la vita: una donna che amerà profondamente e che gli darà una figlia. Nel momento di estrema felicità, di realizzazione personale e familiare, la malattia distrugge tutto in men che non si dica. Allora un uomo distrutto dal dolore e dalla perdita inizia un lungo viaggio alla ricerca di qualcosa di non ben definito. Solo alla fine si renderà conto che si impiega una vita per fuggire da qualcosa, dalle responsabilità, dai dolori,dalle paure, da se stessi, ma è una ricerca inutile e basta semplicemente star fermi e capire da chi o da cosa si stia fuggendo. Decide quindi di tornare indietro, ma anche questa volta il destino si accanisce e non gli permetterà di recuperare il tempo perduto. Di lui rimarrà solo una lettera.
В общем не плохо, но как будто сыровато. Замес событий, которые каждую короткую главу скачут аж на 3-5 лет вперед. Как будто на перемотке читаешь. А еще никак не могла отвязаться от идеи что читаю это как какой то рассказ в газете или журнале. Мне кажется можно было сделать полнее и насыщеннее. А в целом со словами, содержанием и сюжетом как будто все хорошо, жаль что не лучше. Присутствует итальянская легкость и мотивчики, читается легко и быстро. Автора на заметку!
Valuto 5 stelle perché per me è stato un libro record, letto tutto di un fiato in una sola volta. La storia è troppo esasperata, il finale sicuramente non Hollywoodiano e lascia un po' di amaro in bocca, però devo assolutamente riconoscere l'incredibile bravura nella scrittura di Licalzi, assolutamente un mago nel tenerti incollato al libro. 👏👏👏
Fare una sorta di recensione per questo libro non è facilissimo. Sicuramente non si scorda facilmente o almeno è quello che probabilmente capiterà alla sottoscritta. Ci sono anime nel mondo che stanno tutta la vita in un corpo che vuole trovare quel posto da considerare casa e questa anima, in questo libro, appartiene a Francesco.
Facciamo un passo indietro. I protagonisti di questa divertente e triste storia sono Francesco, Flavio, Laura ed Elisa. Perchè divertente? Perchè il libro essendo suddiviso in prima e seconda parte sembra spaccarsi nei toni. La prima è piena di umorismo. Vi ritroverete a ridere in maniera abbastanza spontanea. Francesco è uno di quei personaggi che, mentre leggi, ti fanno pensare che se non esistessero persone così nel mondo questo sarebbe davvero triste. ✒«𝑇𝑢𝑡𝑡𝑖… 𝐼𝑙 𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑚𝑎… 𝑄𝑢𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑖 𝑑𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑒 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎𝑖 𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑡𝑖 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑜𝑛𝑜 𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑐𝑢𝑖 𝑝𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑝𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑢𝑜𝑖 𝑓𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑚𝑒𝑛𝑜, 𝑐𝑜𝑠𝑒 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑢 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑖 𝑑𝑖 𝑣𝑜𝑙𝑒𝑟𝑒… 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑒𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑒 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑐𝑒 𝑛𝑜! 𝐿𝑒 𝑠𝑐𝑒𝑙𝑔𝑜𝑛𝑜 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑒, 𝑡𝑢 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑖 𝑑𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑜 𝑒 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑐𝑒 𝑠𝑒𝑖 𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑐ℎ𝑖𝑎𝑣𝑜, 𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑐’𝑒 𝑛𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑚𝑒𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑐ℎ𝑖𝑎𝑣𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑜, 𝑐𝑜𝑠𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑟𝑖𝑏𝑒𝑙𝑙𝑎…»
Ciò fa riferimento alla sua giovinezza in cui sarà capace di far impazzire genitori, fratello e perfino la nonna. Poi abbiamo Flavio che rappresenta tutto ciò che non è il fratello. Affidabile, maturo e con al testa sulle spalle. La storia, nonostante siano presenti 4 pov, ha come protagonista la vita, la sue essenza, il bello e il brutto.
Vi dicevo della seconda parte, quella triste. Quella in cui eventi tragici caratterizzeranno la vita dei nostri 4 protagonisti legati tra loro in situazioni abbastanza particolari, stile fan fiction. I ritmi cambiano durante la storia: momenti in cui accadono tante cose, a momenti in cui ci sono lunghi monologhi introspettivi che portano a riflettere e a far conoscere i personaggi. ✒ "𝑁𝑜𝑛 𝑠𝑜 𝑐𝑜𝑠’𝑒 𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎, 𝑖𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑒 𝑙𝑎 𝑑𝑜𝑣𝑟𝑒𝑖 𝑠𝑝𝑖𝑒𝑔𝑎𝑟𝑒, 𝑚𝑎 𝑐’𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑜 𝑑𝑖𝑟𝑡𝑖, 𝑙’𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑜 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑣𝑣𝑒𝑟𝑜: 𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑒 𝑢𝑛’𝑎𝑡𝑡𝑒𝑠𝑎, 𝑢𝑛𝑎 𝑙𝑢𝑛𝑔𝑎 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑠𝑎 𝑑𝑢𝑟𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑙𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑠’𝑖𝑛𝑔𝑎𝑛𝑛𝑎 𝑖𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑓𝑢𝑔𝑔𝑒𝑛𝑑𝑜. 𝐹𝑢𝑔𝑔𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑖𝑎, 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑖𝑡𝑢𝑑𝑖𝑛𝑒, 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑚𝑜𝑟𝑖𝑟𝑒, 𝑠𝑜𝑝𝑟𝑎𝑡𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎 𝑛𝑜𝑖 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑖, 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑠𝑎𝑝𝑒𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜𝑟 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑓𝑢𝑔𝑔𝑖𝑟𝑒 𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑓𝑒𝑟𝑚𝑖, 𝑐𝑒𝑟𝑐𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑟𝑒 𝑑𝑎 𝑐ℎ𝑖 𝑠𝑖 𝑓𝑢𝑔𝑔𝑒, 𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒."
Lo stile dell'autore mi è piaciuto davvero tanto e penso di leggere, in futuro, altro di suo. Purtroppo il finale ti lascia con l'amaro in bocca anche se realistico e verosimile. La vita a volte ti colpisce talmente forte che non puoi fare nulla se non subire e cercare di reagire come meglio credi. Ne consiglio assolutamente la lettura anche se è andata come è andata.
Мелодраматично. Я в конце даже ждала, что и девочка кончит не весело, но автор удержался, а мог бы, мог бы...
Давайте так, я не против мелодрам, порой они бывают остроумными, интересными, радостными или грустными. Не все, ну как не все детективы такие, что читаешь и оторваться не можешь, или не как все романы, что стоит советовать, иногда это просто много листов о том как жил человек, да помер. Вот и эта книга ну, прочитать, в настроение попало - посочувствовать, гормоны шалят - поплакать. А через день забыть.
Слишком много трагизма на малое количество листов, к тому же трагизма бессмысленного, потому что человек не пришел ни к чему. Ну, то есть, если бы это хоть к какой-то мысли привело, а все вернулось к началу. То есть как начал человек поиск себя, так и продолжил. С одной стороны, конечно, поиск себя хорошая вещь, с другой, как-то все это размазано тонким слоем, что местами потеки и дыры.
Есть еще кое-что, что в книге не очень. Она ведется от лица нескольких героев. С одной стороны интересно, вроде как на происходящее можно с нескольких сторон посмотреть, но герои все мыслят как-то одинаково меланхолично. И если мысли главного героя хоть как-то еще отличали��ь от общей массы, то честно говоря остальных вычисляешь только по тому с кем они говорят или откуда, потому что одинаковость, нет различий между людьми, а она должна быть. Вот они разговаривают и они р��зные, но вот они думают и как одна голова на всех. Такое я не люблю.
А так... Ну, не люблю я когда все ровненьким слоем размазано, тут плакать, там умиляться, как знаете, загорается надпись "аплодисменты" на телепередачах для массовки зрителей. Но не самая раздражающая книга. Ну, для меня просто никакая. Лучше потратить время на пьесы Шварца, потому что с пользой и со смыслом!
Racconto in fondo ben narrato anche grazie alla scelta stilistica della polifonia di voci (esaltata nella versione audio dalla presenza di più attori ma a ben vedere non sfruttata fino in fondo in quanto il racconto si snoda senza riprese "da altro punto di vista"). La trama è però da una parte banale e dall'altra esagerata con le forzature di tragedia ad ogni stadio, come a valor commuovere e stupire quando non può emozionare e coinvolgere. Trovo poi molto irritante la esagerazione del disagio di tutti i componenti di una famiglia così agiata: va bene che il denaro non crea la felicità ma pensare che dia luogo a tutta questa problematica …..
Non il suo migliore, qualche errore che mannaggia all’editor, ma tutto si perdona, a Licalzi poi. L’idea delle quattro voci protagoniste (cinque se si conta la piccola Laura) è geniale. O almeno, lo è per me. L’avevo già letto una volta, lo rileggerò una terza, prima o poi. Due frammenti, a libro finito, ripresi subito: quando con Elisa gioca a spararsi con le dita a forma di pistola (col-pi-to); e quando con Kathleen finisce in quel locale, dove si fermano ad osservare una coppia, affascinati, commentando di tanto in tanto a bassa voce. Per la cronaca, dal libro han tirato fuori un film, ma è inguardabile.
Начало было очень захватывающие и очень итальянское. Она любит его, но замужем за его братом, он не любит никого и бежит от любви. Она ищет ему пару и находит - любовницу своего мужа. Все это описано так мило, как раз в духе серии. Страдания, поиски себя и т.д. и т.п. Но когда в середине книге наступил логический конец, я стала гадать кто же из них умрет. И правда долго гадать не пришлось, смерть таки постучалась в их дом. И снова, все банально предсказуемо. Но то что автор сотворил в конце это вообще ни в какие рамки не лезет. Я, конечно, понимаю жанр обязывает, но надо же и меру знать. Одним словом, сопли еще те. Кто хочет поплакать - читать обязательно!
This entire review has been hidden because of spoilers.
Beh, un libro interesante. Inizia con una bollitura di storia, interessante, poi arriva a 3/4 a una parte davvero interessante e avvincente sull'inrrospezione e lo sviluppo personale, poi finisce in una maniera così scontata da farti venire rabbia. Peccato. Ho ascoltato la versione audiobook, davvero ben fatta.
“Frammenti, ti dico. Lampi di mezze memorie che invece di penetrarmi si spezzano. Laura non basta averli, i ricordi. Bisogna aver la forza di perderli per non tradirli.”
Questa è la breve poesia che Francesco dedica alla figlia Laura che non vede da diversi anni.
Un breve romanzo da leggere tutto d’un fiato. Voto 9
Non avevo letto mai nulla di Licalzi, ho trovato una persona che sa scrivere, sa scrivere bene. Scrivere bene è metter le parole in modo che per il lettore siano vere e io le ho sentite vere fino alla commozione, più volte. La storia mi è entrata nella pelle e l'ho vissuta anche io. Bravi bravo bravo.
La storia di due fratelli così diversi ma che si amano molto nonostante le loro differenze caratteriali e di vita. Mi è piaciuto anche conoscere parti della storia dal punto di vista di Laura ed Elisa, protagoniste anche loro nel racconto.
Думала, почитаю, чтобы расслабиться.....Не тут-то было. Тот случай, когда книга начинается как второсортный роман, а завершается рассуждениями о бытие и всепоглащающей боли от потери. Книги с такими обложками не должны так заканчиваться.
For me this book was about love, wanting to be accepted for who you are, feeling like a stranger in your own family and surroundings, of looking for who you are and how this affects those around you.
Francesco since a very early age has rebelled against what he presumed his father wanted him to be; feels a stranger in his own life and sets out to find the one place in the world that will feel like home. In his first attempt he wanders the world for a year without success.
His disenchantment with life affects all those who love him especially his first love, Laura. It is only when years later he meets Elisa that Francesco opens up to life. But life has other plans and some years later he again embarks on another journey. This time through a series of encounters he finally understands himself only for fate to again step in.
The love in this book is Laura's for Francesco which has never stopped but is unselfish in that she is happy if he finds happiness with someone else. Francesco's and Elisa's love for each other is so wonderfully written. Then there is the love between the brothers who although polar opposites are always there for each other.
Every chapter is in the voice of one of the characters and you become drawn into their lives, learn to care for them, occasionally laugh and definitely cry with them.
Niente da fare, anche se mi son sforzata di leggerlo per intero, sperando in un miglioramento, questo libro non mi è piaciuto affatto. Troppi luoghi comuni, scene ad effetto, personaggi odiosi, pieni di soldi ed estremamente lagnosi. Un infelice tentativo di somigliare a quelli di De Carlo.
Uno stile estremamente piatto, con frasi che parevano preconfezionate.
Non mi piace dare voti così negativi ai libri, ma ogni tanto capita. Pazienza.