Karin - per RFS
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Amo questo genere di libri e forse proprio per questo sono così esigente nel giudicarli; appena esce qualcosa in italiano non so resistere e mi mordo le mani a causa del mio inglese altalenante perché, se questo non mi limitasse, mi immergerei tra le pagine di scrittori americani che non hanno ancora avuto luce sufficiente in Italia.
Salvando Claire ha una cover carina, ma nulla di speciale, bella la moto, ma non attrae… talvolta ci si dimentica che anche l’occhio vuole la sua parte!
La storia è molto semplice e narrata in un numero di pagine non eccessivo, permettendo a un lettore che non ama cimentarsi in approfondimenti infiniti di approcciarvisi con serenità; il lato opposto della medaglia, però, lascia persone come me un po’ affamate di voglia di sapere… tutto! Eh, sì, voglio che i protagonisti, e non solo loro, sfondino di potenza le pagine del romanzo ed esplodano. Sono bikers, belli e dannati, non santi, non gente comune, ma persone che arrivano dalla strada e che si fanno pochi scrupoli, difendono la famiglia e sono impulsivi. Ecco, mi è mancata un po’ la forza maledetta di questo tipo di romanzo.
Passiamo un po’ alla trama.
Sullo sfondo abbiamo una setta, di quelle che si celano al di là dei timorati di Dio, psicopatici che giustificano maltrattamenti e punizioni con la fede. Chiusa in un incubo dal quale è difficile trovare una via d’uscita c’è Claire. La giovane è finita in quel macabro luogo non certo per sua scelta, ma perché ha due genitori idioti che si sono fatti ammaliare dalle parole del cielo. Un giorno Claire ce la fa, scappa da quel posto d’odio e finisce in un locale, la sede dei Chaos Mc, e sviene tra le braccia di Jax, un biker.
Lì è al sicuro, così l’estraneo dagli occhi belli l’ha accolta; difficile fidarsi di un uomo quando questi hanno sempre cercato di farle del male. Non sono certo io a dovervi spiegare come funziona una comunità MC, giusto? Fuorilegge che, tendenzialmente, rispettano donne e bambini e quando un membro del club prende con sé una compagna, i suoi fratelli rispondono e la proteggono come parte di loro.
Non vi rivelerò molto altro della storia, perché è davvero molto semplice e lineare, nel suo pov in prima persona fa trasparire emozioni e sensazioni, sebbene rimangano approssimative e decisamente troppo veloci. Non è un libro per tutti: spopolano violenza e abusi, descritti nel dettaglio delle azioni, ma senza un approfondimento psicologico dei protagonisti o dell’antagonista che è solo perfido.
Romanzo carino, per gli amanti del genere è da leggere, ma senza troppe aspettative; se pensiamo a una Tillie Cole o a una Mary Lin… beh, che dire, non può esserci paragone!