Il volume raccoglie la trilogia della saga della Spada di Ghiaccio che narra le avventure di Pippo e Topolino in un fantastico mondo fantasy. Età di da 6 anni.
Massimo De Vita (born 29 May 1941) is an Italian comics artist and writer, now retired. De Vita was born in Milan, the son of artist Pier Lorenzo De Vita, who used to draw Mickey Mouse and Donald Duck stories in the early age of Italian Disney comics. Massimo started his career working in animation. Then he followed in his father's footsteps, getting into the freelance production of Disney comics in the early 60's. At first, De Vita was tasked to illustrate other writer's stories, mostly featuring Disney ducks. Later, he specialised on Mickey Mouse, sometimes taking duties on scripts. His Mickey stories often have an historical or fantasy setting, or are based on archeological adventures. His curvy, sometimes sketchy art style has made him one of the most distinctive artist in Disney comics.
Prendete due cucchiai di concentrato di Shannara (per la mappa più che altro) e metteteli a rosolare in una pentola piena d'acqua fredda. Portate a ebollizione il tutto e aggiungete una grattata di Cronache di Narnia, di Viaggi di Gulliver e di Mondo Disco. Mescolate con vigore e non appena il tutto si rapprende, amalgamare un pizzico di mitologia norrena. Servire condito con parecchio umorismo disneyano. Questo in linea di massima è l'impianto di base della Saga della Spada di Ghiaccio, un vero e proprio "classico" Disney.
La prima storia, Topolino e la Spada di Ghiaccio, ci introduce nel magico mondo dell'Argaar, sotto il crudele dominio del Principe delle Nebbie. L'unico modo per sconfiggerlo è quello di inserire la Spada di Ghiaccio nell'apposita roccia, ma invece dell'eroe Alf per un errore viene chiesto l'aiuto di Pippo, che si presenta come il cugino di Alf per salvare la pelle al distratto Boz. Con Topolino al fianco, il nostro supera una serie di assurdi ostacoli e riesce nell'intento. Mi dimentico sempre di come il fumetto, in particolare quello disneyano negli episodi che vedono la presenza di Pippo, faccia larghissimo uso non solo della sospensione dell'incredulità ma anche della coerenza interna. Per esempio:
La seconda avventura, Topolino e il Torneo dell'Argaar, vede invece i nostri alle prese con un torneo (stile Torneo Tremaghi per la disparità delle prove da affrontare) in modo da salvare ancora una volta l'Ululand. Divertente, ma non eccessivamente diverso da una qualunque avventura dei due amici di Topolinia.
Il terzo episodio, Topolino e il ritorno del Principe delle Nebbie, è la storia che avevo letto anni fa e che mi aveva fatto incuriosire circa la Saga. Molto interessante, soprattutto per il fatto che Topolino si trova a dover attraversare un varco dimensionale in un sogno e per la caratterizzazione del personaggio. Finale amaro, in quanto il Piatto degli Zoltan rimane nell'Argaar in modo da prevenire ulteriori "viaggi" di Topolino e Pippo.
All'originale trilogia è stata poi aggiunta una quarta avventura, Topolino e la Bella addormentata nel cosmo, nella quale il topo e il cugino di Alf vengono ancora una volta richiamati da Yor per aiutarli a sconfiggere (stavolta definitivamente) il malvagio potere della maschera del Principe delle Nebbie (che già aveva fatto casino nella terza puntata). L'ultimo capitolo è forse il più divertente, in quanto c'è parecchio metafumetto, e la presenza di situazioni assurde si spreca.
Interessante notare come l'eroe non sia Topolino (come il titolo farebbe immaginare), ma Pippo. In realtà, pur essendo determinante nella soluzione di parecchi ostacoli , è Topolino che pone le basi per il successo dell'impresa. Ma mettere Pippo nel titolo avrebbe portato a pensare a una storia buffa e grottesca, mentre Topolino è sinonimo di logica e razionalità e pertanto il contrasto con la storia la rende meglio apprezzabile.
Ho acquistato questo volume in formato digitale quasi dieci anni fa, con l’intento di recuperare un classico che mi era sfuggito da bambino, quando Topolino era una lettura fissa nella mia infanzia. L’ho riscoperto per caso, mentre riordinavo la mia libreria su Kindle, e ho deciso che era finalmente giunto il momento di leggerlo.
La mia edizione raccoglie le tre storie originali della trilogia, pubblicate tra il 1982 e il 1984, insieme a una quarta avventura, "Topolino e la Bella Addormentata nel Cosmo", scritta nei primi anni ’90. Quest’ultima sembra voler offrire un’ultima incursione nel mondo fantasy della spada, riportando in scena i personaggi in una nuova epica missione.
La trilogia è opera di Massimo De Vita, uno dei più influenti autori e disegnatori della scuola Disney italiana. Con questa saga, De Vita ha saputo fondere l’universo di Topolino con atmosfere fantasy ispirate al Signore degli Anelli e alla mitologia nordica, creando un mondo alternativo ricco di magia, creature leggendarie e valori cavallereschi.
I disegni sono favolosi, proprio come li ricordavo: dinamici, espressivi e capaci di dare vita a un mondo fantastico che si distacca dalle classiche ambientazioni disneyane. I personaggi, pur mantenendo la loro identità comica e familiare, si calano perfettamente nei ruoli epici della narrazione, rendendo la lettura coinvolgente e sorprendentemente profonda.
Per finire, la Saga della Spada di Ghiaccio è una lettura leggera e avventurosa, perfetta per i ragazzi, ma anche per gli adulti che vogliono rivivere il fascino di quelle storie che hanno accompagnato la nostra crescita. È un esempio brillante di come il fumetto Disney possa esplorare generi diversi, senza perdere il suo spirito originale.
Questa edizione del 2016 è certamente più lussuosa di quella del 1989 Trilogia della Spada di Ghiaccio ma contiene la quarta storia, quella totalmente inutile sulla "Bella Addormentata nel Cosmo" che nulla aggiunge al senso della saga e anzi, la svilisce un poco. Quello che è accaduto anche a Star Wars con "La Minaccia fantasma" dopo la prima e vera trilogia. Pertanto mi spiace, ma qui si arriva a 4 stelle e non a cinque.
IL FANTASY. La Disney crea un mondo molto più coerente, divertente e avventuroso di tanti romanzi o cicli di romanzi, abbeverandosi a fonti solide e seminando tanto nelle menti dei ragazzini e anche degli adulti. Le avevo lette quasi tutte da ragazzino ma riscoprirle è stato un regalo.
بندق وميكي يخوضان مغامرات لطيفة في عالم الخيال، ستذكّرنا -أكثر من اللازم أحيانًا- بعالم سيد الخواتم. لكن أليس هذا هو ما يريده كل محب للفانتازيا ويشتاق إليه؟
نقطتان فقط أثارتا استغرابي: 1- فصل الألوان في هذا الكتاب لم يكن بمستوى الجودة المعتاد في بقية سلاسل ديزني كوميكس. فهل هذا لأن القصص الأصلية قديمة مثلا؟ 2- ترقيم هذا الكتاب في النسخة العربية كان الأول في سلسلة فانتازيا، رغم كونه الكتاب الثاني في السلسلة الأصلية. لكن على ما يبدو فإن قصص كل كتاب في سلسلة فانتازيا متصلة داخل الكتاب الواحد ومنفصلة عن غيرها من قصص كتب بقية السلسلة.
La Saga della Spada di Ghiaccio è più vecchia di me di solo un annetto, quindi da piccola me l'ero persa ed ero molto curiosa di leggerla. Devo dire che mi è piaciuta molto più di quanto mi aspettassi! Pur essendo stata scritta negli Anni 80, non ha l'impronta dei fantasy di quel decennio (cosa che invece un po' si sente nella Saga di Harlech) e ciò contribuisce a rendere la trama per niente "vecchia". Il mix fra fantasy, fantascienza, leggende norrene e atmosfera natalizia con tanto ghiaccio e tanta neve è tra l'altro davvero particolare e originale :D
Una delle storie fantastiche più belle confezionate per i personaggi Disney. Finalmente sono riuscito a ritrovare tutti i capitoli, più l'ultimo che non avevo mai letto, in una riedizione di facile reperibilità. Fortemente ispirato alla mitologia nordica (ma non senza contaminazioni di science fantasy, soprattutto verso la fine) è un'avventura fantasy abbastanza classica, con la particolarità di avere Pippo per protagonista e Topolino in secondo piano. Certo, c'è la leggerezza e le trovate umoristiche tipiche della testata (Topolino) ma con le dovute differenze ha un respiro che non molte altre opere dalle simili ambizioni sono riuscite a raggiungere, come testimonia anche l'ampio seguito che ancora ha questa saga.
Disegni molto puliti senza lode e senza infamia in puro stile Massimo De Vita (cioè da buon mestierante e nulla più), ma tutto il resto è altamente dimenticabile. Cominciando dal Villain, dalla letterale consistenza di una spruzzata di vapore. Non il capolavoro che la maggior parte delle persone credono sia, e proprio per questo motivo è stato rivenduto senza molti patemi.
Ricordo di aver letto in parte la saga quando ero bambina e ho voluto rileggerla in questo periodo dato che è Natale (anche perché questo volume vegetava nella libreria da qualche anno ormai). È stata una lettura carina e leggera, anche se non ho trovato tutti gli episodi allo stesso livello: in particolare l'ultimo, cioè "la bella addormentata nel cosmo", l'ho trovato un po' debole.