I lupi stanno morendo, e con essi anche altri predatori, nelle terre innevate e gelate del Denali National Park, in Alaska, per un motivo del tutto oscuro. Quando Ike Gerrard si trova davanti il veterinario inviato a indagare su quanto sta accadendo, di certo non sospetta che quell’incontro potrebbe dare una scossa notevole alla sua vita. Tutto ciò che vede è un giovane uomo dai tratti orientali, bellissimo e insofferente al freddo. Ma lui è un uomo tutto d’un pezzo, all’apparenza. Non può mostrare l’attrazione che sente per quel ragazzino infagottato in abiti pesanti. Elijah Ross odia il freddo, lo odia con tutta l’anima, ma il lavoro è lavoro e quando il dovere chiama… L’ultima cosa che si aspetta è che ad attenderlo all’aeroporto si presenti l’uomo dei suoi sogni: alto, brizzolato, più vecchio di lui, Ike Gerrard rappresenta tutto ciò che lui cerca in un uomo. Peccato che il ranger sia etero, vedovo e irraggiungibile. Tuttavia, Eli si ritrova in mezzo al nulla e ai ghiacci per scoprire il perché di quelle morti innaturali. Non avrebbe il tempo per pensare ad altro. Ma, quando meno te lo aspetti, il destino ci mette lo zampino… Il veterinario si imbatterà in un mistero ben più grande, e nella sensazione che l’Alaska non è fredda come pensava, quando c’è un cuore caldo a circondarlo.
Aspettavo questo libro con trepidazione sia per la mia adorazione verso l'autrice che non solo è capace di infiammare il cuore con la sua dolcezza, ma ha un vero talento nello stile e nel linguaggio. Non posso farci niente, queste sono le cose che mi conquistano e sì, mi fanno commuovere. Volete mettere una bellissima storia scritta con talento e grazia? È impagabile. L'altro motivo era la curiosità. Questo romanzo nasce come un tributo ad una grande autrice purtroppo scomparsa prematuramente, Sandrine Gasq Dion, la regina dei lupi. Purtroppo io sono una di quelle lettrici che non potrà avere il piacere di leggere i suoi lavori e me ne rammarico perché me ne hanno dette di meraviglie, quindi ero ansiosa di capire e magari vivere un pezzetto di quello che lei scriveva. Leggete l'introduzione, assaporate le parole, incameratele dentro di voi per apprezzare appieno questa storia, per viverla nell'ottica che non è un semplice racconto ed un tributo ma è, oserei dire, una dichiarazione d’amore e di stima verso una grande autrice. Io mi sono commossa molto. Il Denali National Park, in Alaska, è un territorio selvaggio e ostile, il freddo glaciale, i branchi di lupi e gli animali selvaggi, le poche ore di luce, la solitudine. Questa è la casa di Ike da vent'anni, è il suo mondo, il suo cuore batte per questa terra, il suo lavoro è proteggere gli animali che la popolano. Dopo la morte dell'unica donna amata, la solitudine e il Denali sono la sua vita, il suo equilibrio tenacemente conquistato, ma quando i carnivori iniziano inspiegabilmente a morire tutto inizia a vacillare. Elija è il veterinario mandato a indagare sul mistero degli animali morti, è un giovane orientale che ha sempre dovuto lottare per imporre la sua competenza e professionalità, per fare vedere che c’è molto altro dietro un corpo esile e giovane. Intelligente e caparbio ama il suo lavoro e gli animali e farà di tutto per smascherare chi si nasconde dietro gli atti abominevoli della mattanza. Due uomini con vent'anni di differenza, uno forte e radicato alla terra che ama come una montagna, l'altro sempre in viaggio ad aiutare. Due vite agli opposti, due caratteri differenti a primo acchito, un'attrazione, una sensazione viscerale che li porta ad avvicinarsi e a vivere momenti di passione almeno fino a quando la vita tornerà alla normalità. Grazie alle descrizioni splendide è come vedere lo sconfinato parco, la sua natura selvaggia, a pochi passi vediamo i branchi di lupi, le abitudini, la vita. Respiriamo la magia di questi posti, sentiamo persino il freddo e ne restiamo affascinati e meravigliati di quanto è immensa e meravigliosa la natura. I protagonisti ben delineati, mostrano ogni sfaccettatura possibile: il passato di Ike ed i suoi turbamenti, il senso di stupore prima quando inizia a sentirsi vivo dopo tanto tempo e il senso di inadeguatezza quando i sentimenti iniziano a nascere e crescere. ‘Il tipo preferito può essere il tipo ideale?’ Eli è splendido sotto tutti i punti di vista, adorabile e accattivante. La storia è uno slowburn del cuore, quando oltre l'attrazione e il puro rapporto fisico inizia a germogliare il sentimento, il legame e la felicità nello stare insieme, quando la ragione si oppone ma nulla può. L'autrice ci regala una sensuale dolce storia d'amore e di ritorno alla vita con una connotazione suspense che mi ha appassionato, c'è il mistero con le indagini accurate, il dubbio e l'ansia, la rabbia ed il brivido di scoprire chi e perché, il tutto perfettamente articolato ed equilibrato…
Recensione in ANTEPRIMA . “Ike era disteso, i gomiti a sostenerlo mentre teneva il binocolo, cercando di localizzare gli animali. Aveva trovato i resti di un alce a poca distanza, ma sapeva che i lupi non sarebbero stati troppo lontani. Conosceva quel branco, c’era una lupa a comandarlo; aveva riconosciuto l’impronta di una zampa menomata. Malgrado ciò, la grossa femmina manteneva il suo dominio di alpha incontrastato già da parecchio tempo. Quando il compagno era morto, qualche maschio degli altri branchi aveva tentato di accoppiarsi con lei, ma la lupa sembrava non volere nessuno. A dispetto dell’etologia, lei aveva chiuso con l’altro sesso. Si sollevò sulle ginocchia, osservando attraverso le lenti il paesaggio, interrotto dai tronchi degli abeti: eccoli, sei adulti e tre cuccioli, che passeggiavano indisturbati a circa trecento passi di distanza. I cuccioli saltellavano, giocando e rincorrendosi, circondati dagli adulti che proteggevano la loro voglia di sgranchirsi le zampe. La femmina alpha era girata verso di lui, e Ike comprese che lei sapeva con certezza dove fosse.” . Il libro di cui vi voglio parlare oggi, Tra i ghiacci dell’Alaska, è un delizioso MM nato per commemorare una scrittrice che io ho adorato: Sandrine Gasq-Dion. Personalmente credo che Sarah Bernardinello abbia fatto un lavoro eccellente.
Fin dalle prime pagine di questo libro è come se vi trovaste catapultati nel paesaggio fiabesco e gelido di un mondo ricoperto di ghiaccio, di distese immense dove un respiro potrebbe congelare i polmoni. Il nostro protagonista, Ike Gerrard, infatti è un ranger del Denali National Park, un luogo splendido che ama immensamente, e in cui sta accadendo qualcosa di orribile. I predatori del parco, come lupi, volpi e ghiottoni, stanno morendo in modo inspiegabile; nessuna ferita, nessun motivo apparente sembra collegare queste morti e i ranger sono costretti a chiedere aiuto. In loro soccorso viene mandato il veterinario Elijah Ross che, pur sembrando molto qualificato, appare sin troppo giovane per poter risolvere un così grande problema. Ike viene incaricato di andarlo a prendere all’aeroporto e successivamente, dato che è vedovo e solo, di rimanere con lui alla stazione in mezzo al parco, mentre Elijah esamina le prove e tenta di scoprire cosa uccida quegli splendidi animali. La vicinanza e l’isolamento di cui godono durante la notte permette all’attrazione che han provato l’uno per l’altro fin dal primo sguardo di avere una possibilità. Ma i decessi continuano e dietro di essi si intravede un orrendo piano.
Ike Gerrard ha fatto del parco la sua casa: ama le sue distese inospitali, dove è vissuto con sua moglie; quest’ultima lo ha fatto sentire per la prima volta nel posto giusto, dandogli quella sensazione di pace che aveva a lungo cercato. Alla sua morte il lavoro gli ha dato salvezza, tanto da essere indignato e arrabbiato per le morti di quegli animali che lui deve proteggere, ancor di più perché avvengono in un luogo creato per preservarli. L’arrivo del dottore scuote la sua vita ordinata, facendogli provare sensazioni e desideri che pensava fossero scomparsi per sempre. Da ragazzo, infatti, aveva scoperto di essere bisessuale, ma poi il matrimonio gli aveva fatto dimenticare quelle pulsioni e da allora non aveva più avuto nessun desiderio per gli uomini. Ma Elijah, con la sua esotica bellezza, è una tentazione irresistibile. Lunghi capelli neri e occhi dolcemente a mandorla, con un fisico esile, retaggio di una madre cinese, il giovane veterinario è una gioia per gli occhi e risveglia desideri sopiti. Ike però è convinto che i suoi quarantasette anni, e i suoi capelli brizzolati siano un ostacolo insormontabile; non sa che sono proprio quelle le caratteristiche fisiche che Elijah ha sempre adorato.
Per il giovane dottore la sua apparente fragilità e la sua bellezza sono state un ostacolo più che un aiuto, specie nel lavoro. Deve lottare per dimostrare le sue qualità e la sua preparazione, e all’arrivo al parco si sente valutato nello stesso modo soprattutto per la sua intolleranza al freddo. Detesta infatti il clima del posto, pur trovando il paesaggio magnifico. Ben presto, la sua capacità nello scoprire la causa delle morti in pochissimo tempo convince tutti che, pur con il suo aspetto giovanile, le sue competenze sono impeccabili. Scoprire la causa però non basta, pone solo problemi diversi e ben più terribili, e presto i rangers saranno costretti a dover prendere coscienza che forse chi ha ideato questo orribile piano è più vicino di quanto pensino. Intenzionati a stanare il colpevole, sia Elijah che Ike si troveranno in serio pericolo, e rischieranno di perdersi per sempre.
Sarah Bernardinello ha saputo riportarci con la mente alle fantastiche ambientazioni di Sandrine, pur costruendo una storia completamente diversa da ogni altra. È facile immaginare il vento gelido sferzarti il viso mentre si leggono le sue pagine. I suoi personaggi sono ben tratteggiati e la loro storia procede in modo fluido e senza forzature, regalandoci una relazione che cresce a poco a poco: prima l’attrazione fisica e poi lo scoprirsi a desiderare qualcosa di più. Per timore di non essere corrisposti, si nasconderanno per qualche tempo dietro il mero desiderio fisico, convinti che sia ciò che l’altro desidera. La suspense si fa intensa solo verso il finale che riserverà molte sorprese. Sono presenti scene veramente avvincenti, in particolare quella dove una creatura selvaggia dimostrerà che la riconoscenza non è una prerogativa umana.
La scrittura della Bernardinello è molto bella in quanto riesce a coinvolgere e intrigare. I suoi personaggi sono interessanti e hanno caratteri ben definiti, mentre la trama racconta una storia d’amore dolce e passionale con risvolti inaspettati ed è inserita in un’ambientazione bellissima e particolare. Un omaggio perfetto a un’autrice che ha sempre dimostrato nei suoi romanzi quanto amava la bellezza suggestiva del Denali National Park dell’Alaska. . Lucia63 - per RFS
Ike & Eli Una storia che si sviluppa lentamente. Eli è un veterinario chiamato per scoprire la causa delle morti dei lupi e degli altri predatori. Ike è un ranger del Denail National Park. Eli è giovane rispetto ad Ike ma in loro scatta subito una scintilla. Eli è convinto che Ike sia un vedovo etero quindi per lui off-limits. E, viceversa, Ike nonostante la sua bisessualità crede che sia solo un flirt passeggero perchè lui è troppo vecchio e non all'altezza di Eli. Si ricrederanno tutti e due. Ike ormai stava solo sopravvivendo dopo la morte della moglie ma con Eli rivivrà nuovamente. Un amore caldo, sensuale e dolce nato in una terra fredda e ghiacciata come l'Alaska. BELLO!!!
L'unica parola che ho per descrivere questo libro è: splendido!! Abbiamo i fantastici paesaggi dell'Alaska in sottofondo, Ike e Eli che si trovano a dover lavorare insieme per capire cosa sta uccidendo i lupi senza immaginare che il nemico è molto più vicino di quanto credano e i lupi, animali meravigliosi. In Alaska farà anche freddo, ma la loro storia d'amore riscalda sicuramente il cuore ❤
Recensione a cura di Dalia – Tra i Ghiacci dell’Alaska di Sarah Berardinello, pubblicato il 15 aprile 2019 dalla Quixote Edizioni.
Smeraldine, quando dopo aver letto poco più di un capitolo di una nuova storia, vi viene voglia di poter guardare con i vostri occhi, qualche immagine di un luogo che l’autrice ha illustrato nel libro, e queste immagini corrispondono pari, pari, a quello che ti sei immaginata leggendo le sue parole, credo che sia un ottimo biglietto da visita per poter continuare a leggere la storia e, soprattutto, a lasciarti andare alle tante immagini mentali sulla bellezza dei luoghi. La storia raccontata da Sarah Berardinello ne “Tra i ghiacci dell’Alaska”, è ambientata nel Parco Nazionale del Denali, un luogo pieno di fascino, dove i nostri protagonisti dovranno combattere non solo contro la natura selvaggia e un freddo polare, ma anche contro “qualcosa o qualcuno” che sta decimando la popolazione dei predatori della zona. È proprio a causa della morte improvvisa e inspiegabile di parecchi lupi, linci e altri predatori, all’interno del Parco del Denali, che viene inviato sulla scena dei misfatti un giovane e brillante veterinario incaricato di scoprire cosa sta accedendo in quel luogo, altrimenti sereno e pacifico in quel periodo dell’anno. L’arrivo di Elijah Ross, con il suo odio viscerale per il freddo, i suoi lunghi capelli neri e un viso dai lineamenti orientali, sconvolgerà la vita del bel ranger, Ike Gerrard, che si troverà a dover fare i conti con sensazioni che aveva bandito dalla sua vita, anni prima. Una corrente sotterranea scorre tra i due fin dal primo incontro, quando nello scambiarsi la mano in segno di saluto, entrambi avvertono una scossa che li fa sussultare.
“…strinse la mano tesa, percependo il calore e qualcos’altro di indefinito che gli attraversò la pelle, irradiandosi lungo il braccio e il resto del corpo. Ritirò la mano quasi di scatto, accorgendosi di come la sua reazione avesse fatto stringere gli occhi all’altro uomo…”
Ma Eli non è tipo da lasciarsi andare quando lavora, soprattutto perché ogni volta che arriva in un posto nuovo, deve far capire che non è solo un bel faccino. Ike, invece, forse, ma solo forse, non è ancora pronto a lasciar andare il ricordo della moglie, morta qualche anno prima. Solo che, complici i paesaggi da sogno, il desiderio di scoprire cosa si nasconde dietro quelle morti misteriose e l’attrazione reciproca che avvertono ad ogni sguardo e al minimo tocco, sarà proprio il tenebroso ranger a fare il primo passo.
“Quelle stesse labbra che andarono a posarsi sulle sue, fredde e secche, fino a trasmettergli una scossa tale da assomigliare a una scarica elettrica. La pelle gli si riscaldò all’istante, grazie al calore di una bocca gentile ma, allo stesso tempo, imperiosa, che gli chiedeva di rispondere la bacio. Ike Gerrard lo stava baciando. Cazzo!”
Un primo passo che li porterà a voler approfittare di quei pochi giorni in cui Eli rimarrà ancora in compagnia del ranger. Nessuno dei due promette nulla all’altro, entrambi sono consapevoli che volere di più, significherebbe dover scendere a compromessi con realtà forse troppo grandi, per essere prese in considerazione. Ebbene, i problemi da superare sembravano grandi anche a me che leggevo la storia, tanto da tenermi con il fiato sospeso fino alla fine. L’autrice ha creato un’ambientazione stupenda e una storia d’amore credibile tra due personaggi diametralmente opposti ma stupendamente compatibili. L’uno legato alla terra, solido come un ghiacciaio millenario e di vent’anni più grande, l’altro giramondo per passione verso il suo lavoro, sensibile, dolce ma non stucchevole, è pronto a tutto per scoprire chi si accanisce contro animali indifesi. L’intreccio giallo presente nel romanzo è stato ben costruito, tanto che, pur essendo una lettrice di questo genere, la storia è riuscita a coinvolgermi completamente.
Pertanto, mi sento di consigliarvi caldamente la lettura di questo romanzo perché, personaggi, ambientazione e intreccio giallo, sono stati tutti sapientemente dosati. Questa è una storia d’amore che entra nel cuore del lettore in punta di piedi, per poi aggredirlo con dolcezza e passione, e andare ad installarsi in un angolino, dove la memoria potrà andarla a trovare, come si fa con i ricordi più belli.
Per concludere, mi preme aggiungere che questo libro è stato un tributo che la CE ha voluto fare nei confronti di un’autrice molto amata e purtroppo scomparsa prematuramente, che nel Parco Nazionale del Denali, aveva ambientato molte delle sue storie più belle. Chi di voi ha letto qualche libro di Sandrine Gasq-Dion, saprà di cosa parlo. Io ho avuto l’onore di leggerne qualcuno, prima che venissero ritirati dal mercato e, posso assicurarvi, che leggendo il libro di Sarah Berardinello ho respirato la stessa aria creata dalla penna di Sandrine, pur avendo scritto storie completamente diverse tra loro.
quando dopo aver letto poco più di un capitolo di una nuova storia, vi viene voglia di poter guardare con i vostri occhi, qualche immagine di un luogo che l’autrice ha illustrato nel libro, e queste immagini corrispondono pari, pari, a quello che ti sei immaginata leggendo le sue parole, credo che sia un ottimo biglietto da visita per poter continuare a leggere la storia e, soprattutto, a lasciarti andare alle tante immagini mentali sulla bellezza dei luoghi. La storia raccontata da Sarah Berardinello ne “Tra i ghiacci dell’Alaska”, è ambientata nel Parco Nazionale del Denali, un luogo pieno di fascino, dove i nostri protagonisti dovranno combattere non solo contro la natura selvaggia e un freddo polare, ma anche contro “qualcosa o qualcuno” che sta decimando la popolazione dei predatori della zona. È proprio a causa della morte improvvisa e inspiegabile di parecchi lupi, linci e altri predatori, all’interno del Parco del Denali, che viene inviato sulla scena dei misfatti un giovane e brillante veterinario incaricato di scoprire cosa sta accedendo in quel luogo, altrimenti sereno e pacifico in quel periodo dell’anno. L’arrivo di Elijah Ross, con il suo odio viscerale per il freddo, i suoi lunghi capelli neri e un viso dai lineamenti orientali, sconvolgerà la vita del bel ranger, Ike Gerrard, che si troverà a dover fare i conti con sensazioni che aveva bandito dalla sua vita, anni prima. Una corrente sotterranea scorre tra i due fin dal primo incontro, quando nello scambiarsi la mano in segno di saluto, entrambi avvertono una scossa che li fa sussultare.
“…strinse la mano tesa, percependo il calore e qualcos’altro di indefinito che gli attraversò la pelle, irradiandosi lungo il braccio e il resto del corpo. Ritirò la mano quasi di scatto, accorgendosi di come la sua reazione avesse fatto stringere gli occhi all’altro uomo…”
Ma Eli non è tipo da lasciarsi andare quando lavora, soprattutto perché ogni volta che arriva in un posto nuovo, deve far capire che non è solo un bel faccino. Ike, invece, forse, ma solo forse, non è ancora pronto a lasciar andare il ricordo della moglie, morta qualche anno prima. Solo che, complici i paesaggi da sogno, il desiderio di scoprire cosa si nasconde dietro quelle morti misteriose e l’attrazione reciproca che avvertono ad ogni sguardo e al minimo tocco, sarà proprio il tenebroso ranger a fare il primo passo.
“Quelle stesse labbra che andarono a posarsi sulle sue, fredde e secche, fino a trasmettergli una scossa tale da assomigliare a una scarica elettrica. La pelle gli si riscaldò all’istante, grazie al calore di una bocca gentile ma, allo stesso tempo, imperiosa, che gli chiedeva di rispondere la bacio. Ike Gerrard lo stava baciando. Cazzo!”
Un primo passo che li porterà a voler approfittare di quei pochi giorni in cui Eli rimarrà ancora in compagnia del ranger. Nessuno dei due promette nulla all’altro, entrambi sono consapevoli che volere di più, significherebbe dover scendere a compromessi con realtà forse troppo grandi, per essere prese in considerazione. Ebbene, i problemi da superare sembravano grandi anche a me che leggevo la storia, tanto da tenermi con il fiato sospeso fino alla fine. L’autrice ha creato un’ambientazione stupenda e una storia d’amore credibile tra due personaggi diametralmente opposti ma stupendamente compatibili. L’uno legato alla terra, solido come un ghiacciaio millenario e di vent’anni più grande, l’altro giramondo per passione verso il suo lavoro, sensibile, dolce ma non stucchevole, è pronto a tutto per scoprire chi si accanisce contro animali indifesi. L’intreccio giallo presente nel romanzo è stato ben costruito, tanto che, pur essendo una lettrice di questo genere, la storia è riuscita a coinvolgermi completamente.
Pertanto, mi sento di consigliarvi caldamente la lettura di questo romanzo perché, personaggi, ambientazione e intreccio giallo, sono stati tutti sapientemente dosati. Questa è una storia d’amore che entra nel cuore del lettore in punta di piedi, per poi aggredirlo con dolcezza e passione, e andare ad installarsi in un angolino, dove la memoria potrà andarla a trovare, come si fa con i ricordi più belli.
Per concludere, mi preme aggiungere che questo libro è stato un tributo che la CE ha voluto fare nei confronti di un’autrice molto amata e purtroppo scomparsa prematuramente, che nel Parco Nazionale del Denali, aveva ambientato molte delle sue storie più belle. Chi di voi ha letto qualche libro di Sandrine Gasq-Dion, saprà di cosa parlo. Io ho avuto l’onore di leggerne qualcuno, prima che venissero ritirati dal mercato e, posso assicurarvi, che leggendo il libro di Sarah Berardinello ho respirato la stessa aria creata dalla penna di Sandrine, pur avendo scritto storie completamente diverse tra loro.
Recensione a cura del Blog Piume di Carta Come al solito un po’ in ritardo, ma sembra che gli impegni non fanno altro che accumularsi uno sull’altro e io mi ritrovo a correre come una matta da una parte all’altra. In tutto ciò, lo so che non vi interessa, ma ho una nuova macchina, ma sto combattendo per il passaggio di proprietà. Finito con l’annoiarvi con le mie peripezie (vi ho fatto un po’ pena?), passo a parlare di questo romanzo edito Quixote Edizioni. Sul blog devono essere usciti altre recensioni di libri di questa autrice, ma sono sincera, non me ne sono occupata io, pertanto per me è stata una sorpresa sia come autrice, come stile e tutto. Secondo punto, ho letto l’introduzione della proprietaria della Casa editrice: il romanzo Tra i ghiacci dell’Alaska è una sorta di tributo a un’altra autrice che non conosco, non ho mai letto nulla di suo, ma sono curiosissima di recuperarne i romanzi. Il libro in questione mi ha incuriosito molto per diversi aspetti dal momento in cui ne ho letto la trama; il primo è stata l’ambientazione, l’Alaska, un luogo che dalle foto e dai documentari è bellissimo e selvaggio, un luogo gelido, ma che al tempo stesso incanta. Personalmente partirei subito per visitarla, per la sua natura, il mare gelido e la fauna che vi si trova, anche se ammetto che il freddo, il gelo e le temperature che per gran parte dell’anno scendono tantissimo sotto lo zero mi spaventano. Proprio le immagini che ho visto in foto e documentari, quelle stesse immagini che ho nella mia mente di quel luogo, le ho ritrovate descritte all’interno del libro: un luogo gelido, silenzioso e selvaggio. Una terra pericolosa e incontaminata, dove l’uomo è arrivato a romperne la quiete. Nel Denali National Park, luogo stupendo, andate a cercare le immagini in internet, iniziano a morire tutta una serie di animali. Le guardie del parco, preoccupate che possa essere un’epidemia, chiedono aiuto al governo che invia loro un giovane veterinario. In queste terre gelide e lontane da tutto, due uomini si incontrano e si conoscono: il ranger Ike Gerrard e il veterinario Elijah Ross. I due uomini sono come il giorno e la notte, differenti in tutto, con una grande differenza di età tra loro, eppure sembra che tra i due scatti subito una scintilla, un’attrazione che i due tengono per loro. Il libro l’ho trovato molto molto gradevole, mi piace il connubio tra il romance e le ricerche per scoprire cosa sta accadendo agli animali del parco e su chi li sta uccidendo. Ho apprezzato il modo in cui l’autrice ha fatto avvicinare i due protagonisti, in modo che la storia non fosse un romance puro, ma avesse anche quel velo di mistero e di azione che lo hanno reso un libro avvincente e decisamente molto interessante. Altro punto a favore di questo romanzo è lo stile di Sarah Bernardinello: con maestria ed eleganza riesce a trascinare il lettore nella fredda Alaska, in queste zone desolate, tra bufere di neve e il più completo silenzio. Con le giuste parole, come le giuste descrizioni riesce a ricreare paesaggi magnifici, facendo provare sulla pelle del lettore le stesse sensazioni che si proverebbero trovandosi lì. L’intera trama è ben costruita, ben studiata, forse un pochino affrettata sul finale; personalmente avrei fatto in modo di farli indagare ancora un po’ per far scoprire chi era il colpevole, ma ammetto che per quanto stava accadendo va benissimo così, penso sia solo una questione di gusti. Anche i personaggi sono ben costruiti, ben caratterizzati e non parlo solo dei due principali che rubano quasi tutta la scena, ma anche di quelli che ruotano loro attorno: non sono affatto delle ombre con dei nomi, ma sono approfonditi e ben caratterizzati, tanto da dare anche loro uno spessore all’intero libro. Veramente una lettura interessante, un libro che in alcuni punti fa riflettere molto, soprattutto quando si nota l’avidità dell’uomo, pronto a tutto, a rovinare i luoghi dove vive e l’habitat di altre creature solo per denaro. Cinque piume per questo romanzo e tutti i miei complimenti all'autrice.
✔ Letto! Sono di nuovo nel Parco del Denali, in Alaska. Sono di nuovo tra i lupi e il freddo pungente. Mi mancavano veramente. Ma questa volta la magia non fa trasformare gli animali in uomini o vice versa, la magia del Denali sta nel poter cambiare il cuore solitario di un vedovo di 4 anni Ike Gerrard, ormai arresosi al sopravvivere alla giornata e a controllare i suoi lupi che stanno morendo. Qualcuno sta uccidendo i predatori e loro devono scoprire la causa. Ad aiutarli arriva il veterinario Elijah Ross, un studioso brillante che non vede l'ora di poter mettere le mani sul colpevole e su Ike... il suo sogno maschile in carne e ossa. Un pò alla volta tra una rivelazione che gli avvicina al traditore dei Denali e le occhiate di fuoco che scalda non solo il cuore di Eli, loro due si innamorano naturalmente dove i dubbi sulla enorme differenza di età, cultura e condizione atmosferica avversa, saranno spazzate vie come un incendio che divora ogni dubbio e lascia solo certezze. Un libro molto dolce, l'ho letteralmente divorato sopra le portate di pascoa. L'idea di rendere omaggio a Sandrine è stata fantastica. Spero che dove lei sia in questo momento abbia visto il segno che ha lasciato nel cuore dei suoi lettori. Ho letto tutto quello che c'era da leggere di suo e appena mi sento nostalgica ne faccio ritorno tra le sue parole. Sono sicura che è rimasta incantata dalla scrittura della Bernardinello. Per me è ❤ ❤ ❤ ❤ ❤ per diverse buone ragione.
I libri ambientati in Alaska hanno dinamiche abbastanza simili tra loro. Vuoi per il territorio inospitale, la difficoltà di uscire all'esterno, l'inevitabile isolamento, la fauna selvaggia, tutti i pericoli legati al luogo e la poca possibilità di socializzare, ma i protagonisti autoctoni in genere sono riservati, burberi e hanno un fisico prestante. Mentre i protagonisti esteri sono più eterei, delicati e odiano il freddo con tutte le loro forze.
Proprio l'isolamento e la vicinanza forzata dà il via a un'attrazione che si rivela guidata dall'istinto e quasi selvaggia. Piacevole se le scene di sesso non si dilungano ogni volta per diverse pagine.
Questa storia ha un punto a favore nella sottotraccia del thriller che è il motivo per cui i due protagonisti devono lavorare gomito a gomito. Interessante il modo in cui viene sviscerata la vicenda e la vena macabra usata per descrive le scene.
La lettura è stata piacevole e mi ha coinvolto il fatto di cogliere indizi e fare ipotesi alla ricerca del colpevole. Ne consiglio la lettura a chi ama il genere mm.
Scritto molto bene, mi riallaccio a un altra critica dicendo che davvero ultimamente tantissime scrittrici italiane stanno scrivendo libri stupendi, questo è uno di quelli. In questo libro c’è una bella parte romance ma anche una parte gialla ben fatta che mi ha sorpresa, fino alla fine avrei scommesso sul suocero! Bellissime le descrizioni del parco e dei luoghi.
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Leggendo questo romanzo mi sono trovata immersa in mondo sconosciuto, dove regna il gelo e la bellezza del Denali con il suo lago ghiacciato e la sua fauna, prevalentemente lupi, ma, quando vi è una moria di predatori e senza alcuna causa, Phil Larson fa una richiesta di un aiuto esterno. Ike è un ranger del parco e farà da compagnia al nuovo arrivato, Eli il veterinario, che dovrà scoprire la causa di tanti animali morti. Tra i due nasce un rapporto che va oltre il 'divertimento' come si era detto tra loro, ma si sa, l'amore arriva quando meno te lo aspetti. Comunque, una trama coinvolgente, personaggi ben descritti e una natura incontaminata, ma chi è il responsabile di tante morti? Beh, leggete Tra i ghiacci dell'Alaska e saprete più di quel che ci ho detto, ah, anche cosa accadrà al colpevole e ai due piccioncini
Che bel libro. Ambientazione magnifica, un mistero che coinvolge gli animali del parco di Denali, due personaggi intriganti...
Ammetto che i personaggi non sono proprio a tutto tondo, quindi non molto approfonditi. Vediamo pochi lati del carattere di ognuno, in modo che risaltano soprattutto le differenze. Però la lettura ti prende e ti tiene sulla pagina fino alla fine.
Una storia carinissima nella sua semplicità e autenticità. Ho adorato il dottor Elijah Ross, personaggio caratterizzato deliziosamente. Le lande gelate dell'Alaska, la natura imprevedibile, un mistero su cui indagare e uno splendido e solitario ranger. Insomma tutti gli ingredienti giusti per un gustoso brivido freddo.