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Come prima delle madri

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Chi è l'uomo nel bosco con la testa fracassata? Che cosa è accaduto a Irina, la compagna di giochi? E ancora, quali segreti inconfessabili nasconde Tea, la bellissima madre del protagonista? Sullo sfondo dell'occupazione nazista e della lotta partigiana, Pietro, un dodicenne timido e introverso, è costretto a vivere la propria iniziazione all'esistenza attraverso la scoperta di atroci misteri che lo porteranno a guardare con occhi disincantati la realtà che dovrà affrontare. Intorno a lui le vicende delle donne di casa - Tea, Irina, Nina -, il mondo chiuso del collegio-prigione e il rumore della guerra.

336 pages, Kindle Edition

First published January 1, 2003

52 people want to read

About the author

Simona Vinci

24 books53 followers
Vive a Budrio, in provincia di Bologna. Il suo esordio letterario risale al 1997, con il romanzo Dei bambini non si sa niente, edito da Einaudi nella collana Stile libero; il libro, vincitore nel 2000 del Premio Elsa Morante opera prima, fa ottenere alla scrittrice un grande successo di pubblico e di critica, suscitando anche scandalo e polemiche per il tema trattato. Il romanzo è stato tradotto in dodici paesi, tra i quali gli Stati Uniti. Nel 2009 è stata fra gli ospiti del festival letterario Mondello Giovani dedicato agli autori di nuova generazione.

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1 star
3 (5%)
Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,465 reviews2,441 followers
October 19, 2024
IL MONDO SALVATO DAI RAGAZZINI

description

L’epigrafe ripresa da Il mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante rimanda subito a una sorta di felicità prenatale, a quel periodo in cui non si è ancora gravati da doveri e affetti che ci piombano addosso dal momento dell’espulsione dal grembo materno.

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Simona Vinci parrebbe voler mantenere il suo racconto fuori da connotati di spazio e tempo: ma poi sparge indizi e si capisce che siamo dalle parti di Ferrara dopo l’8 settembre 1943. Ci sono nazisti e fascisti e partigiani.

Sembra voler trattenere, fin quasi raffreddare il pathos: ma poi chiede coinvolgimento emotivo.

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Delinea un intreccio complesso anche se sembra che si possa riassumere in poche righe.
La trama è complessa perché densa di personaggi e linee narrative, per via dei salti temporali che s’intrecciano improvvisi, perché è raccontata con inserti onirici in corsivo e frammenti di diario che si alternano senza preavviso, perché qua e là cambia la voce narrante.
Perché si vuole spiazzare e disorientare il lettore. E, nel mio caso, Vinci c’è riuscita. Fin troppo.

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L’ho letto con le migliori intenzioni, che sono sicuro erano anche quelle di Vinci scrittrice.
Può essere un buon libro. Buono sì, efficace. Ma bello non direi.
Io faccio molta fatica, nonostante bambini in crescita, collegio, madri totem, romanzi di formazione, suspense siano elementi che mi attraggono.
Ma fatico, una fatica bestiale, leggo due pagine e lo metto via.
Arrivare in fondo mi sembra un'impresa che richiederà troppo tempo. Troppo. Così, a naso, azzardo, ma fosse stato più corto di un terzo, ne avrebbe sofferto molto?

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Profile Image for Laura Gotti.
594 reviews610 followers
April 29, 2022
Non mi è piaciuto, ho faticato a terminarlo. A parere mio in questo romanzo c'è troppa roba: troppa trama, troppi personaggi, troppe storie, troppi salti temporale, troppe parole perfino.
Di certo non aiuta il fatto che io non ami i romanzi di formazione, ma questo poi mi ha particolarmente infastidito. Questi non detti, questi sbalzi temporali, questi sbalzi di scrittura (non parliamo del diario della ragazzina scritto con intenzionali errori grammaticali che mi ha proprio urtato i nervi) questi non luoghi ammiccati e appena accennati, insomma tutto ha contribuito a rendere questo libro indigeribile. Peccato perché da più parti avevo letto che Simona Vinci era una delle scrittrici italiane imperdibili e io mi sentivo pure ignorante nel non averla letta. Ora l'ho fatto, e credo mi fermerò qui.
Profile Image for Come Musica.
2,068 reviews631 followers
July 25, 2019
Come prima delle madri mi è piaciuto molto di più de La prima verità (libro con cui ha vinto il premio Campiello). È una storia di riscatto (dalla madre) vista con lo sguardo di un adolescente. È ambientata a Ferrara, durante il periodo della guerra. Si divide in tre parti: nella parte centrale c’è il racconto della madre.
Il coraggio del ragazzino fa tenerezza e la figura della mamma, al contrario, con le sue tante scelte sbagliate, un po’ innervosisce e un po’ fa riflettere: una ragazzina fuggita dalla sua famiglia che fa una serie di incontri che la portano fuori strada; un’adulta bambina, come tanti adulti che lo sono solo dal punto di vista anagrafico, che sa intessere solo relazioni intossicate.

Il wakelet della lettura condivisa su Twitter
https://wke.lt/w/s/0WTsUK
Profile Image for Niichil.
5 reviews
June 13, 2019
Romanzo dalla trama avvolgente e complessa, le fila si riescono a tirare solo nelle ultime cinquanta pagine. Ma oltre la trama, magistralmente scritto, bellissime le descrizioni che fanno sentire fisicamente i paesaggi umidi e marcescenti, invernali e fangosi, della pianura. E queste ombre continue e lunghe che avvolgono la narrazione, ombre appiccicose e crudeli, nebbie soffocanti che sono rese con efficacia.
Sembra di camminare su una sottile lastra di acquitrino ghiacciato, inciampare, affondare con le mani e i piedi in una pozza melmosa gelida.
Se fosse una canzone sarebbe Roslyn in di Bon Iver
Profile Image for Paola.
761 reviews156 followers
Read
December 14, 2010
Pagine lette 82. No. Decisamente. Soffocante. Parole che creano immagini tristi e angoscianti, frasi come morsetti che soffocano, fanno mancare il respiro.
Troppa morte, troppi muri scrostati, crepe, odori di sepoltura, umidità, nebbie e acque marce. Sentimenti lugubri, uomini e donne e bambini tratteggiati nelle loro brutture interne ed esterne. Atmosfere cupe e il presagio che il peggio ha ancora da venire.
No. Non fa per me. Da riprendere, forse.
Profile Image for Natalia Pì.
233 reviews43 followers
January 23, 2011
Mi è piaciuto. Parte nebuloso, parte senza prenderti più di tanto, e poi quando nella nebula cominci ad orientarti tra chi è chi, e come questi personaggi sono legati l'uno all'altro, allora diventa bello. Direi tenete duro per le prime 50 pagine, che sono un po' pasticciate, e poi tutto diventa più chiaro.
Apprezzata molto la struttura divisa in tre parti, con questi salti temporali e l'uso dei diari per raccontare parte della storia. Una storia ben raccontata, anche nei suoi lati più duri ed oscuri, ma senza strafare come in altri romanzi della Simona Vinci, che comunque, continua a piacermi.
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