Myra ha creduto al sogno di Acrab, il condottiero che sta abbattendo uno dopo l'altro i regni del Dominio delle Lacrime. Ha creduto alla possibilità di un mondo senza schiavi, senza regnanti crudeli e maghi spietati, dove esseri umani ed elementali potessero vivere liberi e in pace. Per questo è diventata la guerriera più abile dell'esercito ribelle. Adesso, però, Myra ha capito che Acrab le ha mentito. E dovrà intraprendere un nuovo viaggio alla ricerca del proprio destino...
Licia Troisi was born in Ostia, a little place by the sea near Rome. She’s been passionate about writing since her childhood. She took classical studies at high school and studied astrophysics in the university. She started to write her first trilogy, Cronache del Mondo Emerso (Chronicles from the Emerged World), at the age of 21. She got married in 2007 and is currently a PhD student in Rome. Music, movies and comics are among her interests.
La saga del Dominio e l'ansia di vivere, ecco come doveva chiamarsi questo secondo volume! A parte ciò, il libro mi è piaciuto, l'inizio è stato molto più avvincente rispetto al primo volume! Anche qui ho amato ogni singolo personaggio, le loro azioni e i loro pensieri. Acrab resta il mio preferito, non ci posso fare niente, è un genio, ma è anche folle e prima o poi questo lo porterà alla tomba. Myra mi è stata piuttosto antipatica, ma alla fine direi che si è ripresa bene, inoltre ho un paio di teorie su di lei. Kyllen, povera anima, è stato meraviglioso quasi quanto Marjane (la mia seconda preferita). Sono un sacco curiosa di sapere cosa succederà adesso perché sto finale io NON LO ACCETTO! Licia per favore facciamo le persone serie, regaliamo qualche gioia a sti poveri cristi di personaggi e a noi lettori, grazie. Detto ciò ora non mi resta che aspettare il terzo volume *Immaginare il meme di "Winter is coming" con me al posto di Ned Stark* 👋🏻
Quando un libro ti fa sentire tutte lo spettro di emozioni esistenti e non nei confronti di un determinato personaggio e della storia in generale, sai che vale cinque stelle. Licia does it again! Datemi il prossimo libro perché il mio cuore si è fermato, spezzato, e non so cosa fare di me stessa fin quando non porterò a conclusione questa saga.
Mah, il primo non mi aveva entusiasmato e questo mi ha deluso non poco -.-“ non ho trovato lo storia intrigante, i vari tira e molla dei personaggi sono all’ordine del giorno (e per chi ha già letto altri libri della Troisi non è una novità). Non so, più vado avanti più questa trama mi sembra la brutta copia delle Cronache del Mondo Emerso, solo che allora c’era la novità, ora è tutto trito e ritrito. C'è qualche colpo di scena, ma nulla di particolarmente interessante. Poi boh, magari sono io che non capisco la bellezza di questo capolavoro, ma l’ho trovato davvero noioso 😑
Migliore del primo capitolo, mi ha intrigata di più e ho apprezzato molto il focus sul personaggio di Acrab. Tuttavia si riconferma l’impressione che ho avuto con “Le lame di Myra”: troppo simile ai capitoli della saga del Mondo Emerso, nonostante siano presenti molti elementi interessanti e che vale la pena di sottolineare, come l’introduzione di un’ulteriore spalla, la creazione degli elementali e la grande caratterizzazione geografica.
Still deciding what to write, I don’t know for sure whether I liked it or not. The author of course, being one of my favorites, has written this book magnificently, but about the plot… my my, it’s gonna take me a lot to write it. Review to come! :)
Sentì le lacrime salirgli agli occhi, mentre Icenwharth volava lontano da lì. Davanti a loro, l'oscurità della notte. Dietro, solo macerie. Non vedevo l'ora di parlarvi di questo romanzo e per questo non posso credere che sia passato già praticamente un mese da quando l'ho letto. Come sempre, quando acquisto un romanzo della Troisi ho grandissime aspettative e anche tante, tante certezze. Ho iniziato a seguire quest'autrice dai suoi albori e i suoi romanzi non mi hanno mai deluso, anche se le sue saghe mi hanno fatto patire le pene dell'inferno. Ma ho capito che non sarebbe stato facile da quando Nihal ha abbandonato Sennar nella grotta, quindi sono preparata. Inutile dire che aspettarmelo non me l'abbia reso più facile.
Ritroviamo Myra, Kyllen e Marjane al monastero sperduto, esattamente dove li avevamo lasciati. Myra è stata gravemente ferita nel fisico, a causa della combattimento con l'elementare posto a guardia della spada del Liberatore, e nella mente, a causa della scoperta del volto dell'assassino di suo padre. Acrab, l'uomo che l'ha salvata da morte certa solo per plasmarla a sua immagine e somiglianza e sfruttare il suo potere. Mentre le ferite del corpo vengono magicamente curate, quelle dell'animo rimangono aperte e roventi nella memoria della protagonista, che sente il bisogno di allontanarsi da tutto e da tutti ed affrontare Acrab prima di decidere cosa fare della sua vita. Con un inganno abbandona i suoi compagni di viaggio e parte in direzione del nemico, decisa a far sapere all'uomo che ama che è a conoscenza delle sue bugie e che adesso è il momento di fornire delle spiegazioni sensate.
Kyllen e Marjane però hanno un'altra opinione in merito e, una volta scoperto l'inganno, si buttano a capofitto nell'inseguimento della protagonista, sperando di riuscire a fermarla prima che sia troppo tardi. Inutile dire che questo momento dà il via ad una catena di eventi che porterà a nuove rivelazioni e nuovi tuffi nel passato. Proprio quando la verità sembra essere venuta a galla, nuovi elementi entrano nel quadro generale della situazione e i nostri protagonisti si ritrovano persi e senza punti si riferimento o cammini da seguire. Per i tre, ma soprattutto per Myra, arriva il momento di guardarsi dentro e di capire davvero chi sono e cosa vogliono fare della loro vita. Peccato che questa scelta abbia il potere di segnare il destino di tutto il Dominio delle Lacrime.
"Non è facile sapere di avere un destino tracciato e doverlo accettare. Ma ognuno di noi ha una strada"
Solo qualche tempo fa ho scritto da qualche parte che nel 99% dei casi i secondi volumi delle saghe sono quelli "lenti" di transizione. Ovviamente, Licia Troisi doveva essere quell'1%. Il fuoco di Acrab è un romanzo veloce, dove tutto accade seguendo ritmi pressanti che però non ti lasciano con l'amaro in bocca. Myra, Kyllen e Marjane riescono a mettere insieme più tasselli del puzzle ora che nel primo volume. Certamente, le ultime pagine del romanzo creano nuove domande che /probabilmente/ avranno risposta nel terzo volume della saga. Ottimo, veramente ottimo!
secondo libro della saga, pieno di nuovi personaggi, colpi di scena da libro giallo e descrizioni dei luoghi notevoli, praticamente divorato adesso tocca all' ultimo 😊
Da dove partire... diciamo che l'ho trovato leggermente più scorrevole rispetto al primo, in questo secondo libro ci addentriamo più a fondo nella vicenda ed è un po' più movimentato. Ma nemmeno questo mi ha convinto. I personaggi rimangono ancora un grande no. Legami che si creano in un battito di ciglia e il più delle volte senza una ragione, decisioni che vengono prese tanto per fare. Come se non bastasse ci sono alcuni errori che potevano benissimo essere evitati prestando un po' di attenzione: la neve che ad un certo punto diventa una nave o una zuppa bollente che un secondo dopo diventa fredda... Il rapporto che si è venuto a creare tra i tre compagni di viaggio è piuttosto scioccante, e non in senso positivo, sembra quasi che il loro unico scopo sia quello di farsi catturare per poter ricattare Myra e ovviamente questa accorre in loro aiuto. Anche dopo averli presi a pesci in faccia sono pronti a dare la vita per lei, mah... La scusante della rabbia può arrivare fino ad un certo punto, le scelte che Myra compie sono insensate e infantili. L'unico motivo per cui ho dato mezza stellina in più è il finale. Ammetto che il "voltafaccia" di Kyllen e la relativa morte (o presunta) mi hanno lasciata piacevolmente sorpresa. Vedremo come si evolverà la storia.
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Anche per questo secondo volume ho deciso di lasciare la valutazione di 5 stelline che gli avevo dato dopo la prima lettura. I personaggi hanno tutti una crescita straordinaria, in particolare Marjane che diventa capace di badare se stessa e anche di difendere i suoi compagni. Conosciamo meglio Acrab, infatti veniamo a conoscenza della sua storia, dei lutti che lo hanno spinto ad andare avanti e anche delle sue debolezze. Ci troviamo davanti ad un personaggio "malvagio", ma che è allo stesso tempo uno stratega, sorprendentemente intelligente, spinto da motivazioni per lui assolutamente lecite e giuste. Un personaggio che è davvero difficile odiare. Il finale poi ti fa venire solo voglia di leggere immediatamente il terzo volume. Assolutamente un libro che non delude, ma che anzi è nettamente migliore rispetto al primo.
Anche questo secondo volume, come il primo, mi è piaciuto! La storia si è fatta sempre più intrigante e abbiamo conosciuto meglio il passato di alcuni personaggi, riuscendo così a comprendere a pieno le loro azioni. Non vedo assolutamente l'ora che esca il prossimo libro!
3,5 stelle. Ancora una volta un libro che oscilla tra scene epiche e altre che... beh, mi facevano venire voglia di scrivere due righe alla Troisi e al suo editore, se non altro per farmi spiegare cosa gli fosse venuto in mente.
Grandissimo aspetto positivo: Acrab. In assoluto uno dei cattivi meglio scritti dall'autrice. Non fraintendetemi, il Tiranno era una bomba di malvagità ma Acrab è effettivamente presente nella storia, non è solo un'ombra minacciosa che si rivela solo alla fine. Inoltre Acrab è un perfetto manipolatore narcisista con un pizzico di sociopatia. Ho adorato i dettagli dei suoi comportamenti manipolatori verso Myra e anche il suo braccio destro Gotin, frasi come "fallo per me", "ho bisogno di te", "sei importante per il mio sogno", ecc... Quelle piccole esche che chi è abituato a relazionarsi con gli altri tramite abusi psicologici utilizza. Solo per Acrab il libro meriterebbe 5 stelle piene. Se non solo per questo anche per i flashback dello stesso Gotin che ci fanno vedere il personaggio di Acrab da un'altra prospettiva adorante, ma che la arricchiscono con un'invidia verso Myra così umana che non può non aggiungere valore e spessore ai personaggi.
Purtroppo è già la seconda volta che il "ma" si riversa come una frana nella mia recensione. La questione è che da una parte abbiamo la cura del dettaglio per ogni cosa riguardante Acrab, dall'altra certe scene in cui sembrava che il libro non fosse mai stato riletto con senso critico anche nei confronti del libro precedente. Ad esempio, (very minor spoiler, niente che rovini la storia) nei flashback di Acrab si vede la sua vita antecedente alla presa delle armi ad Asgarö e si conosce Nisal, la sua compagna. Nel libro si leggono alcune vicende che non vi racconto, ma la questione è: nessuno editando il libro si è accorto che nel primo volume la compagna di Acrab si chiamava Emeles?!? (pag. 224 al matrimonio con Detmarinde) Non ci credo che siano due persone differenti, chi ha letto la storia di Nisal sarebbe d'accordo, quindi sarebbe una grossa mancanza di attenzione che non mi aspetto proprio dalla Troisi. Altra scena a mio parere troppo piena di lazy writing (per citare Deadpool) è
Insomma, il terzo libro ha comunque moltissimo potenziale ma anche tantissime domande a cui dare risposta, come la catastrofe dei Cento Giorni d'Ombra, chi erano i Primi , , eccetera... Io ci voglio credere, spero che questa saga venga riscattata da un finale fantasmagorico, nel mentre fatemi sapere se voi avete le risposte ai miei mille dubbi, perché potrei non dormirci la notte.
🇬🇧 English review below ⬇ ........................................................................................
Auch wenn der erste Band dieser Trilogie „nur“ vier von sechs Dreiecken stand, war der Feuerkönig eine Fortsetzung, auf die ich mich gefreut habe. Warum, das verrat ich euch jetzt. Meine Meinung:
Ein Antagonist wird geboren Das Buch setzt, von einem kurzen Zeitsprung zu Beginn abgesehen, genau an dem gemeinen Cliffhanger an, mit dem der Vorgänger endete. Endlich weiß Myra wer der Mörder ihres Vaters ist, doch die Antwort will sie eigentlich gar nicht wahrhaben, denn es ist niemand anderes als Acrab, der Mann der sie rettete und den sie verehrt. Dies stürzt Myra wie zu erwarten in einen tiefen inneren Konflikt, der einer der großen Stärken dieses Buches ist. Denn Myra steckt in einer tiefen Krise und das wird auch deutlich. Im Gegensatz zu vielen anderen Fantasybüchern, wo es nach einem schweren Schlag heißt „Aufstehen, Helm richten, weitermachen“, braucht Myra Zeit, um sich zu orientieren und sich selbst zu finden. Das nimmt zwar etwas das Tempo aus der Handlung heraus, lässt die Geschichte aber ungemein authentischer wirken.
Ein weiterer großer Pluspunkt ist Acrab. Im Laufe der Handlung erfährt man einiges über seine Vergangenheit und es wird deutlich: Nicht alles an diesem Mann ist nur schwarz oder weiß. Acrab ist ein wunderbarer vielschichtiger Antagonist, bei dem man als Leser sogar die Beweggründe und Ideale, bis zu einem gewissen Punkt, nachvollziehen kann. Man versteht, wie er zu dem wurde, was er heute ist und das macht ihn zu einem komplexeren Gegenspieler als viele andere dieses Genres, wo die Erklärung für das Verhalten einfach nur: „Er/Sie ist halt böse“ lautet.
Das Buch wirkt ausgereifter Doch nicht nur die Handlung gewinnt an Tiefe. Auch von der Technik bez. der Stilseite her ist eine positive Entwicklung zu spüren. Habe ich beim ersten Band noch kritisiert, dass viele Beschreibungen ungenau und die Kampfszenen unrealistisch seien, konnte ich nun erfreut feststellen, dass sich diese Kritikpunkte deutlich verbessert haben. Zwar ist es sprachlich und erzähltechnisch immer noch kein Meisterwerk, aber diesen Status erreichen ohnehin nur ganz wenige Bücher. Der Feuerkönig jedenfalls lässt sich nun flüssiger und mit besseren Bildern im Kopf lesen, als sein Vorgänger.
Eine kleine Warnung am Ende noch: Das Buch endet, wie sollte es auch sonst sein, mit einem äußerst dramatischen Ereignis und fiesen Cliffhanger. Ich hoffe also de dritte Band kommt möglichst schnell. Im Italienischen ist er ja schon erschienen (Übersetzt euch aber nicht dessen Inhaltstext sonst werdet ihr richtig, richtig gemein gespoilert)
Fazit: Dieses Buch stellt eine deutliche Verbesserung zum Vorgänger dar und überzeugt mit einer authentischen Heldin, einem vielschichtigen Antagonisten und einem dramatischen Ende.
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Even though the first volume of this trilogy "only" stood four out of six triangles, The Fire King was a sequel I was looking forward to. I'll tell you why now. My opinion:
An antagonist is born Apart from a short time jump at the beginning, the book picks up exactly at the mean cliffhanger with which the predecessor ended. Myra finally knows who her father's killer is, but she doesn't really want to admit the answer, because it is none other than Acrab, the man who saved her and whom she adores. As expected, this plunges Myra into a deep inner conflict, which is one of the great strengths of this book. For Myra is in a deep crisis and this becomes clear. Unlike many other fantasy books, where after a heavy blow it's "get up, fix your helmet, move on", Myra needs time to get her bearings and find herself. This takes some of the pace out of the plot, but makes the story feel immensely more authentic.
Another big plus is Acrab. In the course of the plot, you learn a lot about his past and it becomes clear: not everything about this man is just black or white. Acrab is a wonderful multi-layered antagonist, and as a reader you can even understand his motives and ideals up to a certain point. You understand how he became what he is today and that makes him a more complex antagonist than many others in this genre where the explanation for behaviour is simply "he/she is just evil".
The book seems more developed But it is not only the plot that gains in depth. There has also been a positive development in terms of technique and style. Whereas in the first volume I criticised that many descriptions were imprecise and the fight scenes unrealistic, I am now pleased to note that these points of criticism have improved considerably. It is still not a masterpiece in terms of language and narration, but only very few books achieve this status anyway. The Fire King, at any rate, can now be read more fluently and with better images in mind than its predecessor.
A small warning at the end: the book ends, as it should, with an extremely dramatic event and a nasty cliffhanger. So I hope the third volume will come as soon as possible. It has already been published in Italian (but don't translate its contents or you'll get really, really mean spoilers).
Conclusion: This book is a clear improvement on its predecessor and convinces with an authentic heroine, a multi-layered antagonist and a dramatic ending.
Sinceramente, ho trovato appassionante e bellissimo questo libro. Lo consiglio soprattutto la passione della protagonista. Alcune cose negative sono: gli intrighi d'amore, che sono con troppo per questo certo genere di libri e la mancanza di "perdita" della protagonista, cioè quando deve fare qualcosa (ciò anche nell'uno) la fa subito, molto difficilmente ci sono spazi.
Comunque lo consiglio tanto e non vedo l'ora di comprare il tre😙
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3.75! Mio Dio, il finale di questo libro è una cosa bellissima! Mi è piaciuto meno del primo, specialmente perchè mi è sembrato che accadessero quattromila eventi in sole 10 pagine! L’ultima parte ha contribuito a pieno per quel 0.75 in più, che avevo preannosticato di dare alla fine della parte centrale. Non vedo l’ora che esca il terzo. LO DEVO ASSOLUTAMENTE LEGGERE!!!
Wie alle Troisis sehr gut geschrieben, und man merkt gar nicht, wenn man schon wieder 50 Seiten gelesen hat. An diesem Buch war aber irgendwie nicht "so viel dran". Es ist wenig von Relevanz passiert. Und meist hat Myra mich einfach aufgeregt, wenn sie wieder nicht mehr konnte und ihre Gefährten von sich weggestossen hat. Und das macht sie ungefähr drei mal! Ach, und Kyllen stirbt am Ende einen recht unnötigen Tod.
Es gibt zwei nette Sexszenen, aber das Buch fühlte sich für mich ein Bisschen zu sehr, wie der Lückenfüller zwischen dem 1. und dem 3. Band an.
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