All'inizio sembra un fumetto nato solo per poter disegnare la protagonista in abiti succinti e in pose sensuali (se non proprio a seno nudo, come in alcune scene). La donna è una bellezza nordica, dalla visto sa chioma bionda e dai furbi occhi azzurri. Il dato importante è che si è scelto, in questo fumetto, di rappresentare la protagonista con un corpo dai tratti giunonici: seno poderoso, ma anche glutei e gambe di tutto rispetto. Questo le conferisce un aspetto sano, una sensualità formosa che si allontana dai modelli contemporanei, legati a una visione del corpo femminile troppo sottile, al limite del vacuo. la scelta di disegnare questi dettagli femminili in maniera così vistosa, ovviamente, è finalizzata ad attrarre il lettore maschio di turno, ciononostante vedere alcune tavole bellissime in cui la protagonista ostenta i suoi generosi fianchi ripristina un certo modello di bellezza che manca alla società contemporanea e di cui avremmo tanto bisogno. Brevemente, questo fumetto è un elogio del curvy, senza essere grasso.
La sensualità espressa dal fumetto, però, non ha niente a che fare con la sessualità: l'erotismo espresso si limita a rappresentare il corpo della prosperosa donna in movimento, essendo principalmente questo un fumetto di avventura.
L'elemento notevole di questo fumetto è il fatto che il lettore, che viene portato a considerarlo solo un pretesto per disegnare donnine nude, in realtà scopre che dietro tutto c'è una trama, con tanto di mistero da svelare. Il bello è che il lettore non solo deve scoprire quel è questo mistero, ma anche il fatto che ci sia un mistero!
La trama è una collezione di miti da romanzo ottocenteschi, in un magnifico collage postmoderno dai tratti nostalgici. L'inizio è un classico del romanzo ottocentesco: un'istitutrice giunge nella villa del ricco e problematico ragazzo geniale. La villa è luogo edenico, immerso nella natura: il tutto puntellato da invenzioni steampunk, di creazione del geniale e giovane proprietario. L'estetica del fumetto, quindi, permette di bearsi non solo di sensuale carne, ma anche di intricate e complesse macchine.
Ogni sera, però, la donna beve un elisir che la porta a fare dei sogni molto strani: vive delle avventure immergendosi in tutte le ambientazioni da classico ottocentesco: pirati, esotismo arabo e giapponese, mitologia medievale. La trama dei sogni è una continua fuga dal pericolo del mistero, fuga che permette di rappresentare in tutto il suo splendore la fisicità in movimento della protagonista.
Il finale, visto che si parla di sogni, è di tipo squisitamente freudiano: nel mentre si risolve il problema, si scopre anche qual era l'enigma alla base di questa storia.
Il fumetto è una storia molto godibile, con colpi di scena che rendono la trama gustosa. Ma è principalmente un fumetto da guardare, anche perché le tavole sono stupende e dai colori chiari e luminosi, che trasmettono l'idea di un mondo da favola dove tutto è piacere.
L'edizione, però seppur conveniente visto il prezzo, ha rimpicciolito di molto le tavole e per questo, in alcune scene piccole, si perdono molti dettagli.
Non so, però, fino a che punto possa interessare un pubblico femminile. Anche gli amanti delle storie erotiche e di sesso, però, resteranno delusi.