quasi 5 !!! con SPOILER
I doveri di un duca sono tanti, tantissimi e uno di questi è senza dubbio sposarsi e mandare avanti la dinastia; e Lady Auckland ha le idee chiarissime riguardo alla donna che dovrà diventare la futura moglie del nipote Terence, erede unico di tutta la fortuna di famiglia.
La donna dovrà essere – ha compilato una lista- :
• Di famiglia aristocratica e specchiata
• Tra i 18 e 21 anni;
• Bionda con gli occhi azzurri e senza difetti fisici;
• Dal portamento elegante e modi solenni;
• Con una dote di almeno ventimila sterline
• Abile nel canto, nel ricamo, seria, illibata, cortese, erudita ma non pedante e soprattutto (me lo sono immaginato scritto in maiuscolo, anche se una Lady certe cose non le fa, le pensa e basta e le esprime, se le esprime, con un leggero increspar di labbra, alla Miranda Pristley) SEMPRE UN PASSO INDIETRO RISPETTO AL MARITO E ALLA NONNA (cioè la stessa Lady Auckland, zelante maniaca del controllo e delle apparenze).
Tutte queste caratteristiche sono incarnate nella giovane Lady Whinthrope, che nei progetti dell’anziana dovrà danzare con il nipote al ballo ad Almack’s, annunciando così il fidanzamento della stagione, forse del secolo.
Terence Algernon Henry Charles Grantham, duca di Auckland, di solito è sempre molto ben disposto a seguire le “indicazioni” e i “suggerimenti” della nonna, ma da un po’ ‘di tempo sente qualcosa scricchiolargli dentro e i commenti arguti del cugino Lawrence non fanno altro che alimentare quel senso di fastidio serpeggiante e quelle domande che lo tormentano sintetizzate in :
“ Come ci si sentiva a fare quel che si voleva senza neppure provare a contare fino a dieci prima di farlo? Che sapore aveva vivere con coraggio? Quanto batteva il cuore a sovvertire le regole, a decidere da soli per se stessi e tuffarsi nel mondo senza paura di sbagliare?”
E come a fornire la risposta, una risposta mozzafiato, arriva lei: Prudence Darcy, che non ha nessuna delle caratteristiche della lista, ma che è libera, divertente, vera. Parla troppo, dice ciò che pensa e ride, ride di cuore. È fiera, indomita. Niente a che vedere con le damine compassate che si prostrano ai piedi di Lord, Conti e Duchi per accalappiarsi un matrimonio e sono noiose da morire.
Per Terence è una boccata d’aria fresca, anche perché è l’unica a trattarlo come una persona qualsiasi e non con ossequiosità o con tutti i salamelecchi che si riservano a “Vostra Grazia”.
Certo, aiuta il fatto che il loro primo scambio avviene in incognito, quando sono entrambi ad un evento a cui si partecipa mascherati. Lei ci è andata di nascosto dalla madre che la tiene sempre d’occhio per evitare comportamenti poco adatti a una signorina per bene che possano mettere in cattiva luce la sorella Hope, che deve (deve perché le ragazze Darcy non hanno quasi più un penny) fare un ottimo matrimonio; lui per fare qualcosa di non imposto dalla nonna, per spirito di ribellione.
Lui la tira fuori da un piccolo guaio e i due trascorrono un po’ di tempo insieme, che per Terence è folgorante: la spontaneità di Prudence è qualcosa di così inaspettato da renderlo quasi euforico. E quando lei gli chiede il suo nome, lui si vede costretto a mentire e gli dice di essere Lawrence Saint John, il cugino che spesso lo sprona a godersi la gioventù e a disobbedire a Lady Auckland.
Questo incontro sarà il primo di una serie che porterà i due a conoscersi sempre meglio, ma cosa ne sarà del castello di bugie di Terence che si sente visto per la prima volta nella vita e che risponde con una serie di menzogne all’amica che invece racconta tutto di se stessa? E le intenzioni di Prue di diventare una zitella di campagna che scrive racconti e si arrampica sugli alberi resteranno tali o all’orizzonte si prospetteranno nuove possibilità ( perché la madre delle ragazze Darcy non è da meno di Lady Auckland quando si tratta di matrimoni)?
Scopritelo in questo romanzo che ho ADORATOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
Virginia Dellamore ma dove sei stata per tutto questo tempo???? la mia tbr si allunga con i libri di questa autrice, il cui modo di scrivere mi piace davvero tantissimo!
mi ha spiazzato un po’, all’inizio, il passaggio da capitolo all’altro facendo una specie di riepilogo di quello che è accaduto ai personaggi, che serve da integrazione rispetto a come finisce il capitolo precedente. Ma un volta entrata nel meccanismo non ho avuto alcun problema.
Prudence mi ha ricordato tantissimissimo Jo March, o come sarebbe stata la signorina Jo se dall’America fosse arrivata in Inghilterra. Entrambe con la passione per la scrittura e impossibili da imbrigliare in corsetti e in regole sociali assurde. Anche verso la fine, quando Prue dice a Terence che non ha soldi, ma solo se stessa, ho avuto in “flash” del prof. Baher che dice a Josephine di non aver altro che mani vuote da offrirle (se avete visto il film con Winona Rider sapete a cosa mi riferisco) .
Ho pensato anche a Jane Austen, però. E credo che dare il cognome Darcy alla ragazze sia stato un omaggio alla scrittrice da parte di Virginia Dellamore, sbaglio?
Mi è piaciuto da matti il crescendo tra Terence e Prue e il fatto che il tutto nasca in modo naturale e sorprendente, fresco, imprevedibile e con un bene grandissimo che i due provano l’uno per l’altra. È un primo amore molto maturo, il loro. Forse perché sono persone profonde. O perché si rispettano e si prendono cura l’uno dell’altra.
Sono impazzita per Baptist, il maggiordomo sagace che tutti dovrebbero avere, un mix tra Jeffrey di Willie il principe di Bel Air e Niles della tata, con un pizzico di eleganza in più. Lo voglio per me, anche se non sono una Lady!
Ho apprezzato moltissimo anche la crescita dei personaggi e il finale, con Lady “Lachesi”, per dirla con le parole di Lawrence, che si confronta con la Duchessa, mi ha scaldato il cuore!
Mi ha divertito, fatto riflettere e sospirare e ancora sorrido mentre scrivo, per cui il mio voto è quasi 5 stelle.
Non do 5 solo per l’episodio/pasticcio” Marybelle” che ho trovato un pochino forzato (ma è solo una mia impressione), ma a parte questo è uno dei più piacevoli letti quest’anno a tema balli, Ton, corsetti e Duchi(Regency? Credo di sì. Non ho molta dimestichezza al riguardo).
Buone letture e alla prossima!