Recensione a cura di NoOne per Feel the Book
Ci sono così tante cose che ho amato in questo nuovo libro di Rebecca Norinne, il primo romanzo della sua Rocky Cove Series, un ottimo inizio!
"Not Quite Perfect" è brillante, divertente, sexy, forse uno tra i libri più hot scritti da quest'autrice, ma ripensandoci adesso, dopo averlo finito, la prima cosa che mi viene in mente su Victoria e David, è la bellezza della loro storia, il loro legame e come adorino trascorrere il tempo insieme. Tengono veramente l’uno all’altro, c’è passione, una forte attrazione fisica, ma ho amato soprattutto la loro complicità, il modo unico in cui si capiscono. La cover del libro rispecchia in modo perfetto il tipo di sentimenti che si instaura da subito tra di loro: pura gioia.
Unico è anche il modo in cui scocca la scintilla tra loro: un libro, un autore. Ora alzi la mano chi ha mai avuto la fortuna di catturare l'attenzione di un uomo bellissimo a causa di un libro. Una rarità? Parlare di libri, e intendo parlarne davvero, credo che sia una cosa molto intima e personale, perché ti esponi, perché hai a cuore i tuoi libri e non è certo una cosa che fai con tutti.
Un'altra cosa che ho apprezzato leggendo il romanzo è chi sono David e Victoria, due persone che hanno un loro vissuto, esperienze che li rendono più vicini alla mia realtà, in cui in parte mi posso immedesimare. Mostrano all'altro i rispettivi sentimenti, senza indossare maschere e decidono di agire, seguendo l'istinto.
David è una combinazione letale: intelligente e sexy, bellissimo e divertente, insomma tanta tanta roba.
Victoria mi è piaciuta ancora di più di David. È una donna che dice apertamente quello che pensa, spigliata, determinata, ma quando si tratta delle persone che ama, della sua famiglia, si rivela molto vulnerabile.
Quando entrambi scoprono che non è solo il caso ad averli fatti incontrare, ma anche l'imminente matrimonio dei loro genitori le cose tra loro si complicano. Victoria è quella a soffrire di più in questa situazione, soprattutto dopo che la madre le fa capire chiaramente che non accetterebbe mai una storia tra sua figlia e il figlio adottivo, mentre David, che ha già un rapporto burrascoso con il padre, ha ben chiaro qual è la sua priorità: Victoria.
Ho trovato abbastanza irritanti ed egoisti i genitori di entrambi, soprattutto la madre di Victoria, mentre ho adorato i suoi tre fratelli, meravigliosi, un vero valore aggiunto a questo romanzo. Il mio preferito è Alex, il fratello maggiore, i suoi sguardi intimidatori nei confronti di David sono uno spasso assoluto.
In questa storia vengono toccati molti argomenti importanti, in modo leggero, ma comunque ci sono: l'omosessualità di Drew, uno dei fratelli di Victoria, la sua tensione e paura di non essere accettato dalla famiglia; il modo in cui David non forza mai la mano con Victoria, lasciandole sempre il tempo di cui ha bisogno e il controllo su ogni scelta, guadagnando così la sua fiducia.
Tutta la storia viene raccontata attraverso i POV di entrambi, ed è la cosa che preferisco, mi piace poter "entrare nelle loro testoline" e vedere cosa stiano pensando e soprattutto il perché.
“Not Quite Perfect” è perfetto e non vedo l’ora di leggere il prossimo libro della serie. Spero proprio sia su Alex!
Editing della recensione a cura di Lilith per Feel the Book