Si conoscono durante un'estate a Mosca. Lui ha appena finito la maturità, è gravemente anoressico, lei lavora come architetto, è radiosa e piena di vita. Nasce dolcemente, quasi in sordina, un amore potentissimo, che i due ancora non comprendono. Grazie a lei lui guarisce. Ma la loro storia si consuma rapidamente, minata dalle insicurezze giovanili e dalla distanza. Lui torna in Italia, Tanja rimane in Russia, si dimenticano. Quarant'anni dopo, lui è uno psicoanalista affermato. Ma pur essendo circondato dall'amore delle due figlie e della compagna, sente che gli manca qualcosa. Capisce che quel senso di vuoto è collegato a Tanja, il suo primo grande amore, perciò si mette sulle sue tracce nella speranza di rivederla. Purtroppo scopre che Tanja è morta molti anni prima. Incapace di rassegnarsi all'idea di averla perduta per sempre, cerca in tutti i modi di entrare in contatto con lei. Fino a riuscirci, scoprendo dimensioni straordinarie. In questo romanzo intenso e delicato, Sibaldi riprende il tema a lui caro della resurrezione e lo cala in una storia d'amore sconvolgente, capace di ridisegnare la nostra concezione del tempo e dello spazio. E ci svela che la morte non è un limite, se la nostra mente sa come varcarlo.
Igor Sibaldi (Milano, 1957) è uno scrittore, slavista, drammaturgo e traduttore, nato da padre italiano e madre russa. Si è laureato all'Università Statale di Milano nel 1981 in lingue e letterature slave. È studioso di teologia, filologia, filosofia e storia delle religioni ed è autore di opere sulle sacre scritture oltre che di narrativa e teatro. Negli anni Ottanta e Novanta ha tradotto varie opere di letteratura russa, in particolare romanzi e racconti di Tolstoj e di Dostoevskij, dedicandovi monografie e saggi introduttivi; in seguito ha tradotto il Vangelo di Giovanni dal greco antico nel volume Il codice segreto del Vangelo e parte della Genesi dall'ebraico antico nel volume Il libro della Creazione. Sibaldi ha creato il proprio pensiero sulla base delle filosofie di Fedor Dostoevskij, Lev Tolstoj, Carl Gustav Jung, Eraclito, Carlos Castaneda, Theodor Adorno, Hegel, Sigmund Freud e la Bibbia. Nella sua visione, l'uomo deve recuperare la propria dimensione ed il proprio "Io" e gli angeli, intesi come emanazioni dell'inconscio, spingono l'essere umano alla scoperta di questa realtà.
*Di solito non do punteggi tra lo 0,5 e la stella piena ma per questa volta dovrò fare un'eccezione. 3,75/5
Questo libro mi ha davvero lasciata senza parole. Fino a pagina 200 ho continuato a pensare che fosse noioso, lungo, poco interessante, ho anche riflettuto sull'abbandonarlo poi le ultime cento pagine... BOOM.
Parte quella che si può definire l'azione del romanzo e tutto cambia, la narrazione ti cattura e ti tiene incollato a quelle pagine perché vuoi sapere a cosa porterà l'enorme viaggio mentale e temporale che il protagonista intraprende.
Una storia d'amore lunga una vita immersa in uno straordinario mix di psicologia, fisica e filosofia che diventa davvero interessante.
Fortemente consigliato e credetemi, vale la pena resistere duecento pagine per vivere qualcosa che poche menti sarebbero capaci di immaginare.
Romanzo apprezzabile da chi già conosce le teorie di Sibaldi, per altri credo si perda il senso del discorso, ma resta una piacevole storia con cui avvicinarsi alle sue tematiche anche se preferisco i suoi saggi.
Trama: Lui è un giovane milanese per metà russo, che soffre di anoressia e perciò, dopo la maturità, viene mandato dai genitori dai parenti in Russia per una vacanza. Lei è un giovane architetto russo. Si piacciono subito ma lui è troppo timido e inesperto, quindi il loro amore rimane ancora in germe. Due anni dopo si ritrovano: lui è ora un giovane studente baldanzoso e sicuro di sè, la storia d'amore scoppia e sembra durare per sempre, quando lui all'improvviso decide di tirarsi indietro e di cominciare una storia con una sua compagna di viaggio. Ritroviamo il ragazzo quarant'anni dopo, è ormai un uomo quando sente che il suo amore per Tanja è ancora lì e decide di cercarla, costi quel che costi. Recensione: romanzo ricco di spunti di riflessione. Ci si interroga su questa nostra vita, sull'amore, sulle categorie di spazio e tempi, sui limiti che per natura la nostra mente impone al nostro io. Una psicologia per me forse un po' troppo estrema, ma il romanzo mi è davvero molto piaciuto. L'ho ascoltato letto dall'autore stesso e credo che la sua voce costituisca un valore aggiunto.
Se non avessi già letto molti libri di Sibaldi avrei fatto fatica ad entrare nella storia, a capire Igor e il suo percorso. È una storia d'amore, di crescita, di tutto il coraggio che occore per affrontare la paura e andare più in là, oltre. E crescere.
Preferisco il Sibaldi saggista, filologo, traduttore e insegnante di disobbedienza al Sibaldi romanziere, ma trovo stupendo che si sia cimentato in qualcosa di nuovo e diverso.
veramente veramente bello. lo dico anche, fra l’altro, da persona che non segue particolarmente Sibaldi per le sue teorie o i suoi studi, ma nonostante non conoscessi tutto ciò ho apprezzato comunque questo libro, davvero immensamente. forse ho perso le fila di qualcosa in quanto, appunto, non sono a conoscenza dell’autore in altri ambiti, ma in ogni caso ho trovato questa lettura come una delle migliori della mia vita. consigliatissimo. probabilmente il mio libro preferito.
Se vi aspettate un semplice romanzo,non è questa la lettura che fa per voi. Se avessi conosciuto Sibaldi,ma lo sarei aspettata ma questo è il suo primo libro che leggo e mi sono trovata spiazzata.
All'inizio ci presenta la trama,i personaggi,le loro caratteristiche. Ci racconta un po' la storia,una storia di sofferenza,solitudine e poi amore. Un amore grande,che va oltre la distanza e alla fine va anche oltre il tempo. Nella seconda parte del libro,ci troviamo nella vita del protagonista quarant'anni dopo.
"D'un tratto si sentì fragile,come se i muscoli delle spalle si fossero atrofizzati. Chiuse gli occhi e sperò di addormentarsi, perchè non sapeva come reagire all'idea di avere sbagliato vita."
Egli sente di avere sbagliato tutto,cerca il suo grande amore,che per tutto quel tempo aveva voluto dimenticare,ma scopre che è morta. Incapace di rassegnarsi,cerca di ritrovarla in qualche modo. Ed è a questo punto che Sibaldi ci porta a conoscere il tema dell'anima,della resurrezione,dell'io,della mente,del tempo,anche attraverso scritti di autori come Proust,Minkowski,la Bibbia,Jung e tanti altri.
"Il tempo è un confine della mente.Bisogna sperimentare oltre il confine."