* la RECENSIONE a cura di PAPERPRRR*
Le parole!
Le parole sono al centro di questa storia: quelle scritte, quelle taciute e quelle dimenticate.
Vivian White è una giovane scrittrice che vive a New York. Da un paio di anni il suo lavoro consiste nello scrivere le vite degli altri in veste di ghostwriter presso la Random Book House.
Un nuovo incarico, in altre parole la stesura di una biografia, porterà scompiglio nella sua vita per due motivi: la persona in questione è ancora in vita e secondo motivo il committente è il figlio, Samuel Pratt, genio dell’informatica a capo di una delle start-up più famose di New York.
Sarà proprio l’affascinante Samuel, ha richiedere la sua presenza ad Aspen dove Edward Pratt, il padre, vive ormai da qualche tempo, causa una grave malattia.
In questa piccola cittadina dove il bianco acceca gli occhi e il cuore, ogni volto è amico e tutto è a misura d’uomo, Vivian imparerà a conoscere se stessa, e a capire che da soli si è forti comunque e che l’amore non sempre è una cosa semplice ma bisogna lottare.
L’incontro con questi due uomini per motivi diversi sancirà uno spartiacque nella vita di questa giovane donna già profondamente segnata da ferite profonde, indicando un prima e un dopo.