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Cose più grandi di noi

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A Milano si respira un’aria feroce. Le Brigate Rosse stanno perdendo la loro battaglia contro lo Stato, e proprio per questo il cono d’ombra della violenza può raggiungere chiunque. Lo sa bene Marghe, che a diciotto anni esce dal carcere e trova suo padre ad aspettarla. Ha dovuto parlare, raccontare ai giudici quel poco che sapeva per ottenere gli arresti domiciliari che sconterà in un trilocale proprio davanti a casa. Affacciandosi alla finestra, Marghe intravede la tavola apparecchiata, la madre e la sorella che abitano la vita di tutti i giorni, e soprattutto Martino – lo stralunato fratello di quattordici anni – che, in un modo inaspettato e pericoloso, la tiene in contatto con il mondo esterno. Perché da sola con il padre nel nuovo appartamento, Marghe scopre di essere ancora prigioniera. Delle tre stanze che segnano il suo perimetro di libertà, di un conflitto con la madre che gli altri non capiscono, ma soprattutto di se stessa. Perché Marghe, travolta da cose più grandi di lei, ora ha addosso il marchio della traditrice. Giorgio Scianna torna a raccontare l’adolescenza come l’età più rivoluzionaria della vita. Questa volta il suo sguardo si concentra sul momento cruciale degli anni di piombo e sulla storia di una famiglia messa di fronte alla prova più dura. Dopo il successo di La regola dei pesci, Giorgio Scianna ha trovato una chiave intima e profonda per raccontare il terrorismo ai lettori di oggi.

208 pages, Paperback

First published April 16, 2019

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Giorgio Scianna

7 books12 followers

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5 stars
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25 (8%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 29 of 29 reviews
Profile Image for Laura V. لاورا.
544 reviews80 followers
April 29, 2019
Anni di piombo

Ha ragione lo scrittore statunitense Joe R. Lansdale quando scrive che Giorgio Scianna “è un maestro nel raccontare storie”. Anche a me, che ancora non conoscevo questo autore di Pavia, sono state sufficienti poche pagine per lasciarmi catturare dalla sua prosa e comprendere di trovarmi di fronte a un grande talento letterario dei nostri giorni.
Prosa decisamente scorrevole e molto accattivante, quella attraverso la quale Scianna dà vita a una trama che ha il merito di catturare il lettore già subito dopo l’incipit. Una scrittura che coinvolge facendo entrare a poco a poco in scena personaggi ottimamente caratterizzati e a cui, come ci si rende conto alla fine del libro, si finisce in un certo qual modo per affezionarsi. A partire da Marghe, la giovane protagonista di queste pagine, sulla cui testa sono cadute all’improvviso cose più grandi di lei, così come, di conseguenza, su tutta la sua famiglia.
Sullo sfondo della Milano dei primi anni Ottanta, città con tante ferite ancora aperte, si svolge la vicenda di Margherita Carpani, “una ragazzina che faceva cose da grandi”, che a diciotto anni ha già precisi ideali e uno sguardo ben attento alla realtà sociale attorno a sé e riflette sul fatto che il numero dei senza tetto per strada sia forse pari a quello delle case sfitte in città; padre medico e madre avvocato, un fratello adolescente, una sorella più grande e una vita come tante nel quartiere San Siro.

“Voleva solo comprendere come si potesse vivere in uno Stato dove lo Stato stesso metteva le bombe, come aveva fatto a Piazza Fontana, e che faceva le cariche contro gli operai delle fabbriche. Se c’era una lotta in corso non prenderne parte era sbagliato, vigliacco e sbagliato.”

Sono ancora i sanguinosi e laceranti anni di piombo, quando la guerra delle Brigate Rosse contro lo Stato viene intaccata dalla legge sui pentiti approvata dal Parlamento e dagli sconti di pena concessi pertanto ai brigatisti collaboratori che, agli occhi degli ex compagni di lotta, diventano senz’appello traditori infami. E tale etichetta, quella di “infame”, appunto, non sarà risparmiata nemmeno alla stessa Marghe dopo la scarcerazione da San Vittore e la riduzione della condanna agli arresti domiciliari ottenuta dissociandosi dal gruppo di appartenenza e fornendo relative informazioni. Era stata arrestata qualche mese prima davanti all’università con l’accusa di favoreggiamento ad attività terroristiche; la partecipazione a una decina di riunioni clandestine nei garage, la stampa di qualche volantino col ciclostile, l’essere sempre stata tenuta all’oscuro delle decisioni dei vertici e nessuna azione violenta compiuta in prima persona danno al suo “curriculum” da brigatista il valore del due di picche, sebbene pure per i fiancheggiatori siano previste pene detentive non certo di lieve entità. Il sofferto percorso interiore della ragazza, prima in carcere e poi tra le quattro mura del piccolo appartamento che il padre ha preso in affitto e predisposto per i suoi arresti domiciliari, è qualcosa di molto complesso e profondo che l’autore è riuscito a far emergere con grande maestria, rendendo nel contempo il personaggio di Marghe, a mio parere, davvero straordinario e indimenticabile. Perché sarà proprio questo suo percorso a indurla a maturare ulteriormente e a farsi carico di responsabilità che, soprattutto alla luce di un fatto improvviso e pericoloso, non potrà eludere.
Straordinaria anche la figura paterna, a tratti quasi commovente, che si prodiga per questa figlia che non si rassegna a perdere in nessun modo e che spesso si mostra fragile ed emotiva, a differenza di quella della moglie che riesce invece a mantenere un atteggiamento più razionale sconfinante in una apparente indifferenza; ma anche quest’ultima, infine, saprà rivelarsi profondamente umana nei propri sentimenti di madre. Particolarmente ben riuscito pure il personaggio di Martino, il fratello minore molto legato a Marghe, che, suo malgrado, da un certo momento in poi si ritroverà al centro di qualcosa capace di tenere il lettore per davvero col fiato sospeso.
Un bellissimo romanzo, un libro che, con delicatezza e coraggio, affronta sia il tema di quella fase di passaggio tra l’adolescenza e l’età adulta sia quello del terrorismo, mostrando come la violenza non sia mai la strada giusta da percorrere per combattere ingiustizie e realizzare grandi ideali, nemmeno negli anni più rivoluzionari della vita.
Profile Image for Lucia lulu1538.
273 reviews6 followers
April 22, 2022
Letto tutto d’un fiato. Ti sembra di essere lì nella Milano degli anni di piombo delle Brigate Rosse e di vivere le emozioni di una famiglia che all’improvviso si ritrova coinvolta e scossa da “cose più grandi di loro”. Emozioni a mille e dialoghi incredibilmente veri tanto che ti sembra di riuscire ad ascoltare veramente le loro voci. Ci vuole amore e coraggio per affrontare la vita di tutti i giorni, all’epoca ma anche oggi. Le emozioni sono il motore delle nostre vite.
Profile Image for Mathilde Minà.
50 reviews7 followers
February 25, 2020
Lucidamente Giorgio Scianna ci dà uno spaccato di storia italiana di cui non si sente mai parlare: gli anni di piombo, gli anni del terrorismo, che beffardamente corrispondono agli anni in cui Michael Jackson si affermava come re del pop. Di per sé, parlare di questo periodo è già un merito; ma ciò che colpisce ancora di più è la difficoltà relazionale che inevitabilmente una famiglia deve affrontare quando uno dei suoi componenti si trova invischiato nella lotta armata. E a questo punto, quindi, assistiamo alla crescita di Marghe, che per i suoi ideali ha perso molte cose, tranne la sua famiglia, e quando si trova sul punto di perdere anche quella, forse comincia un percorso di crescita e redenzione, che tuttavia non termina con la fine del romanzo, forse perché non si smette mai di evolvere e capire a fondo i propri sbagli. Viene sviscerata la sottile linea di demarcazione tra l’essere traditori e l’essere eroi, a seconda dei punti di vista, e l’autore gioca su questa medaglia dalle due facce, tenendoci sempre sul filo del rasoio. Mancava qualcosa del genere nel nostro panorama, dunque sono davvero contenta di averlo scoperto!
Profile Image for Marta Folgarait.
693 reviews7 followers
May 15, 2019
A 18 anni è facile abbracciare una causa che ti può dare la possibilità di diventare protagonista della storia senza conoscerne bene la portata e ignorando la ripercussione che una tua scelta può avere sulla famiglia.
L'argomento è interessante ma la storia non è riuscita a coinvolgermi.
Profile Image for Giovanni.
Author 18 books17 followers
August 16, 2019
Giorgio Scianna è un autore che già ho incontrato precedentemente, ma che in questo libro non riesce a rendere il pathos e la tensione narrativa che si avvertiva in “Qualcosa c’inventeremo” e in “La regola dei pesci”.

La storia di “Cose più grandi di noi” si inserisce in quelli che sono stati i famosi anni di piombo con il terrorismo delle Brigate Rosse, che in questo libro restano in un sottofondo sfumato e sbiadito al punto che l’autore non riesce a mostrare in pieno il contesto, la storia di chi ha vissuto quel tempo e che, invece, non per il romanzo, già conosce e ricorda.

Margherita ha 18 anni. È stata arrestata all’università per aver partecipato ad alcune riunioni dove c’erano i compagni delle Brigate Rosse. In seguito, la ragazza racconta (solo in parte) ciò che sa per aiutare le indagini e per permettere alla polizia di catturare i terroristi, assieme anche alle testimonianze di altri pentiti come lei. Per questa sua collaborazione le viene permesso di uscire di prigione e scontare la condanna agli arresti domiciliari. Resterà confinata in una stanza di un miniappartamento che non è il suo assieme al padre, in una piccola casa dove non può nemmeno affacciarsi al balcone. Eppure non a tutti è piaciuto quanto le è stato permesso per aver tradito il movimento.

Oltre al contesto storico, anche i personaggi non sono avvicinabili, non si sa cosa pensano. Li si vede solo muoversi, senza esternare emozioni, senza uscire un po’ più allo scoperto coi loro sentimenti in una situazione narrativa che lo richiederebbe, ci provano ma in parte così minima che comunque, alla fine, al lettore, restano estranei.

Anche con la protagonista Margherita accade la stessa cosa. Non si ha idea del motivo che l’abbia spinta verso certe scelte, forse non lo sa nemmeno lei ma, visto il tema difficile, sarebbe stato interessante, forse necessario, illuminare il lettore un po’ in più.

Il personaggio meno riuscito di tutti è la sorella di Margherita, quello che ne esce più interessante e caratterizzato in piccola parte, invece, è il fratello quattordicenne Martino, ma che resta comunque inavvicinabile, nemmeno il suo legame con Margherita è costruito in una narrazione più approfondita. Il lettore ne ha un’idea vaga, ma non ha il tempo di andare a fondo meglio. Infatti, quando anche Martino viene puntato, e in teoria il lettore dovrebbe rimanere col fiato sospeso, incollato alle pagine, la storia resta prevedibile e affrettata.

Un romanzo breve un po’ troppo sintetico e non molto ricco di introspezione, inoltre, a volte, accade che la narrazione passa da una terza persona immersa a una terza persona onnisciente confondendo il lettore su chi stia davvero raccontando gli eventi.

Credo lo si potesse migliorare molto focalizzandosi meglio sulle storie dei singoli personaggi, sul rapporto tra la madre e il padre di Margherita, sul legame di Martino con la sorella, magari raccontandoci, mostrandoci qualcosa in più. Certo, il romanzo non è male, è scritto in maniera fluida, si legge in poco tempo, ma alla fine manca quel pathos e quella tensione narrativa molto presenti in “Qualcosa c’inventeremo” e in “La regola dei pesci” che, dopo aver chiuso le pagine, ti fanno chiedere e richiedere che fine hanno fatto quei personaggi.

Non è sempre vera la regola che “less is more” (“meno è meglio”) anche perché, in questo romanzo breve, di storia c’è poco. “Cose più grandi di noi” conferma che non è mai male soffermarsi e caratterizzare meglio i personaggi, farci capire anche cosa pensano, darci un po’ di storia sul passato che riesca a farceli amare, odiare, metterci nei loro panni con le ansie, le paure, le gioie, sentirli più vicini, insomma. Non è sbagliato perché è l’unico modo di legare a storie che non ci appartengono, ma che possono diventare nostre solo se l’autore ce lo permette.
Profile Image for Pippicalzelunghe.
225 reviews70 followers
March 10, 2023
La sua militanza, i suoi ideali si fermavano sugli zerbini di casa. Le immagini dei famigliari, con i loro bambini impettiti ai funerali, con la loro serietà piena di panico, non consentivano ai conti di tornare. Erano come le cifre del resto nelle divisioni che bisognava portarsi dietro senza pareggiarle mai.

Forse anche 4 stelline e mezzo!
Profile Image for Abc.
1,117 reviews108 followers
May 13, 2020
Avevo grandi aspettative su questo libro perché avevo letto recensioni molto positive. Per me invece è stato un mezzo flop. La storia è narrata in modo troppo superficiale per riuscire a catturarmi. Mi sono mancati molti elementi che mi avrebbero permesso di entrare maggiormente nella mente della protagonista e capire le motivazioni dei suoi comportamenti. Anche un approfondimento sul contesto storico non avrebbe guastato.
Profile Image for Antonio Parrilla.
747 reviews29 followers
May 1, 2019
Scianna scrive benissimo e, in questo libro, ciò che mi ha colpito è stata la sua capacità di tenermi incollato alle pagine nonostante la storia non sia così coinvolgente o originale. Però è raccontata col ritmo giusto, con uno stile che ha proprio il sapore di quegli anni di piombo in cui il romanzo è ambientato.
Storia semplice, tutto sommato, ma la cui semplicità non deve ingannare: il messaggio di fondo è molto più importante. Scianna, infatti, mette in dubbio e, in parte, distrugge quello che per tanti è stato il punto cruciale della lotta armata: la spersonalizzazione delle vittime. Un meccanismo, questo, spesso alla base delle peggiori nefandezze compiute dal genere umano (non ultimo l'olocausto) e la cui fallacia la protagonista prova sulla sua pelle quando, a correre il rischio della spersonalizzazione, è una persona a lei cara.
È un libro che non racconta in senso stretto gli anni di piombo, ma che ne coglie il senso con sensibilità profonda.
Cinque stelle.
Profile Image for Veronica.
69 reviews3 followers
September 3, 2020
Un capitolo di storia che non ha fatto mai parte dei moduli dei vari anni di scuola d'obbligo è proprio quello delle Brigate Rosse e del terrorismo italiano degli anni '80.
Questo libro è stato in grado di fornirmi alcune informazioni basiche e di portarmi a Milano, nei luoghi dei protagonisti.
Mi sono piaciuti molto i vari personaggi. Martino, Marghe, Paolo, Anna, Sara. Una famiglia unita ma separata, alle prese con il comprendere come stare uniti pur separandosi inevitabilmente ogni secondo sempre di più.
Profile Image for Annalisa.
242 reviews46 followers
June 14, 2019
Una lettura quasi d’un fiato, la giusta sintesi per una trama congegnata con abilità; sicuramente adatto ad adolescenti e ragazzi che possono cogliere nel racconto un sapore di tempi “lontani”, caratterizzati da grandi idealità politiche talvolta naufragate nella follia. Dal mio punto di vista manca di profondità, o almeno io mi sarei aspettata quella complessità che mi pare una componente importante di quell’epoca.
91 reviews
July 10, 2022
Negli raccontati in questo romanzo andavo alle superiori, avevo 14 anni, come Martino, ma mi sono riconosciuta in Margherita, nel suo pensiero, tutto bianco, oppure nero, nessuna sfumatura.
Gli ideali sopra ogni cosa e gli altri prima di se stessi.
Consiglierei questo libro ai più giovani, decisamente
Profile Image for Annalisa  Ponti.
365 reviews20 followers
May 25, 2019
Gli anni di piombo, a Milano, sono stati la mia adolescenza. La città militarizzata, le notizie delle violenze e anche la confusione di chi era stato cresciuto nel mito della Resistenza. Né con lo Stato né con le Br, e poi il dolore e la paura, perché qualche vittima faceva parte della tua vita. Qualcuno, tre i coetanei, sceglieva la clandestinità, o si fermava poco prima; e qualche amica che li frequentava l’ho avuta anch’io.
Eppure ai miei studenti, i genitori non hanno raccontato nulla. E io ai miei figli?
Scianna è bravo nel rimanere un po’ di lato, nel concentrarsi su una famiglia che affronta, con sincerità, una situazione complessa. Nel mettere in primo piano il tema, complesso, del pentitismo. Sì, è una scelta onesta.
Perché solo quattro stelle? Forse la conclusione poteva essere “lavorata” di più, sia in termini di intrigo sia in termini di introspezione dei personaggi
Ad ogni modo, mi sembra un buon libro per ragazzi.
Profile Image for Elvio Mac.
1,023 reviews22 followers
October 13, 2021
Siamo negli anni Ottanta, quando le idee sono sovversive e il momento storico in Italia vede forte contrapposizioni tra il popolo e politica. Le Brigate Rosse spopolano con azioni clamorose e vergognose, si respira aria di sovversione che influisce anche su Margherita, diciottenne che resta prima affascinata e poi schifata da questa voglia di andare contro, dalla possibilità di cambiare il mondo, un'utopia che si fa strada tra i giovani di quegli anni. In seguito alle sue frequentazioni, Marghe viene arrestata ma grazie alla sua collaborazione con la giustizia può uscire dal carcere e andare agli arresti domiciliari. La sua famiglia è una di quelle che tutti vorrebbero avere, abbastanza agiata, unita e con un padre amorevole. Il suo domicilio sarà fuori dal nucleo famigliare, ma a poche centinaia di metri dalla casa dove ha sempre vissuto. I collaboratori di giustizia sono uno dei temi trattati in questo libro che spiega molto bene cosa accadde quando le leggi cambiarono per favorire la riduzione di pene molto pesanti, contro il parere dei parenti delle vittime e di parti politiche. Il problema di Marghe è che il suo è considerato un tradimento del gruppo, gruppo nel quale c'era anche Pietro, il ragazzo che lei ha cambiato e che ora è diventato parte integrante di un'associazione sovversiva. La libertà condizionata però diventa un problema per tutti i componenti della sua famiglia, il fratello Martino viene isolato dai compagni di classe, mentre la sorella Sara cerca il disinteresse verso la situazione per non rimanere coinvolta. Quando un evento potenzialmente tragico entrerà nella vita della famiglia di Margherita, lei prenderà decisioni definitive per salvaguardare quello che è davvero vitale.
Giorgio Scianna tratta sempre temi giovanili, qui lo fa in maniera specifica e interessante. Ci sono riflessioni sul periodo politico e su quello che i giovani si apprestavano a fare per un'idea, che giusta o sbagliata che fosse, comportò perdita e crescita allo stesso tempo.
19/04/19
Profile Image for Sunday.
75 reviews1 follower
October 18, 2023
Marghe a vivere con suo padre in una casa in cui non può uscire nemmeno in balcone per non violare gli arresti domiciliari. Da quella stessa casa intravede dalla finestra la sua vecchia casa in cui viveva con suo papà, sua mamma, suo fratello Martino e sua sorella Sara prima di essere arrestata per terrorismo.

A causa del suo pentimento e della sua collaborazione con la giustizia, suo fratello Martino viene sequestrato.

Così Marghe non ci pensa due volte a violare gli arresti domiciliari per andare alla ricerca di suo fratello Martino che è stato rapito da coloro che, fino a qualche mese prima, erano i suoi compagni di lotta.

Grazie a Marghe, Martino viene riportato a casa sano e salvo e lei è costretta a tornare in carcere per aver violato gli arresti domiciliari.

La scrittura ti prende a tal punto da voler capire come andrà a finire questa storia, sperando in un lieto fine.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Anna Lisa.
237 reviews1 follower
April 23, 2021
Questo libro racconta gli anni di piombo a Milano, nelle zone che conosciamo tutti e che un tempo erano luoghi che nascondevano persone e cose. Specialmente i box. Molti riferimenti mi hanno lasciato spiazzata. Certe cose non le sapevo e altre invece si. Ma la bravura dello scrittore è stata il riuscire a farti vivere quegli anni in quelle vie di Milano. Le emozioni e i pensieri dei ragazzi, che avevano ideali buoni ma che purtroppo erano troppo grandi. Avrei voluto uno sviluppo sul finale perché mi è piaciuta molto la storia,per questo do 4 stelle. È un libro che sicuramente lascia qualcosa. Da leggere!
Profile Image for Luigi Giorgio A Casagrande.
173 reviews3 followers
October 12, 2023
Un autore Lombardo che non conoscevo. Un libro comperato usato a pochi euri, perché mi suonava bene il titolo, mi piaceva la copertina. Come ogni tanto capita risultato: un libro che mi ha emozionato!. Un periodo storico, la fine degli anni 80, che bene conosco e che ho un po’ vissuto non solo perché ho la stessa età anagrafica di Margherita e dell’autore del libro. In quel periodo frequentavo il Leoncavallo, votavo estrema sinistra, contestavo la scuola, contestavo tutto (più o meno). Fra noi coetanei ci si scambiava una canna, si parlava molto di politica, di lotta al potere, di un nuova
società, di futuro. Ora è tutto diverso…..
Profile Image for Massimo Bellei.
12 reviews1 follower
July 31, 2019
Si legge d’un fiato e si entra nel clima degli anni di piombo. Quei primi anni 80 nei quali le giornate erano scandite da uscite di dischi magici e (terribilmente) dalle quotidiane notizie di gambizzazioni, assassini, rapine e rapimenti di Brigate Rosse e affini. Capitavano così spesso che eravamo quasi abituati.
I romanzi di fantasia a volte sono molto utili per imparare la storia, compresa quella recente.
Profile Image for Lara Facchi.
289 reviews
March 16, 2024
Scianna riesce a raccontare in modo semplice e diretto, con un linguaggio accessibile e delicato, la complessità della vita dei ragazzi che scelsero di aderire alla lotta armata. Attraverso lo scontro generazionale genitori-figli, fa luce su uno dei periodi più bui della storia del nostro paese, senza giudicare nessuno. La storia di Marghe e di Pietro, e delle loro famiglie, è la storia di tanti giovani che, inseguendo un ideale, hanno perso loro stessi. Consigliato!
Profile Image for Luca malagoli.
131 reviews3 followers
December 26, 2019
una storia appassionante, attraverso anni di cui non si parla molto, se non in occasione di anniversari. un punto di vista interessante, dall'interno di una famiglia coinvolta, loto malgrado, nelle maglie del terrorismo di fine anni settanta a Miilano. Alcuni personaggi forse da approfondire in modo più accurato, ma rimane una vicenda interessante e avvincente.
13 reviews
May 27, 2022
Si legge bene, anche se lo stile è rivolto più ad un lettore giovane ( in questo caso ci sta un ⭐️⭐️⭐️⭐️).
Qualche imprecisione nella trama, ma la storia regge e coinvolge.
Del resto non è semplice parlare degli “Anni di piombo”.
83 reviews3 followers
July 29, 2021
Decisamente meno appassionante de "La regola dei pesci" e "Qualcosa c'inventeremo", forse per la coralità più marcata con la focalizzazione che passa da tanti personaggi diversi, mentre gli altri due romanzi erano più incentrati su una sola interiorità, benché inserita in un contesto di personaggi variegati.
I personaggi son più deboli, ma è forte il rapporto fra sorella e fratello, in particolare per il crescendo finale che eleva di molto il valore generale del libro. Interessante la scelta degli anni di piombo, ma volutamente non troppo invadente, si sta più sulla reazione di una famiglia comune agli eventi di quel periodo visti dall'interno. Molto riuscita la parte finale, meno certe frasi ad effetto e la superficialità di alcuni caratteri e momenti, che si risolvono in maniera facilona.
Scianna decisamente più in difficoltà in un romanzo così legato a un periodo storico chiaro e forse vittima del bisogno di dover esplorare i caratteri e le reazioni di tutti i familiari, centrando però solo il rapporto fra fratello e sorella.
500 reviews5 followers
December 1, 2025
L'arroganza o la fiducia della gioventù.
Bello, e forte
Profile Image for Francesco.
65 reviews
August 17, 2020
Esistono veramente "cose più grandi di noi".
Esistono soprattutto quando si è adolescenti. Su quell'altalena tra l'infanzia e l'età adulta, mentre un fuoco brucia dentro, tra volontà di sovvertire il mondo e la voglia ancora di essere protetti, è difficile cogliere quante cose siano molto più grandi di noi.

Scianna delinea un contesto storico della nostra Italia dai contorni fumosi e labili. Un periodo storico che sembriamo esserci dimenticati troppo in fretta o troppo in fretta ci hanno costretto a dimenticare nella mancanza di una narrazione che possa consentire di assorbire e comprendere.
Scianna ambienta in una Milano grigia e fumosa la storia di Marghe: una ragazza adolescente finita in carcere per collaborazionismo con i terroristi e finita nel programma dei primi "collaboratori di giustizia" grazie alla madre avvocato.

Oltre alla lotta esterna c'è quindi una lotta interna alla protagonista. Il tradimento ai compagni, il senso di inadeguatezza verso la famiglia, la protezione del fratello più piccolo e la voglia di combinare veramente qualcosa nella vita che non passi per la violenza.

Ne emerge un racconto di lealtà all'unico sistema - quello delle relazioni familiari - capace di proteggerci e ancorarci nel mare della tempesta delle cose più grandi di noi.

Un libro molto utile da usare nelle classi superiori per affrontare temi importanti (lealtà, lotta, anni di piombo, giustizia, ecc.). Peccato che i programmi ministeriali siano del 1462!
Profile Image for Simona Garbarini.
562 reviews3 followers
September 18, 2020
Questo libro dimmi è mi è piaciuto molto, l’ho letto in 24 ore. Cosa succede se in una tranquilla famiglia borghese irrompe il fenomeno delle brigate rosse? Cinque vite, non una, vengono rese al limite. Scianna immagina la giovane Marghe che ha aderito al movimento per leggerezza e si ritrova a scontare le conseguenze di gesti più grandi di lei - sia quando aderisce alle brigate rosse sia quando diventa una pentita. Nel sistema complesso in cui vive tutto questo determina non poche conseguenze. Ritratto di un’epoca, che ha me personalmente ha stregato dalla prima al l’ ultima parola
Profile Image for Margherita Sbriscia.
21 reviews1 follower
November 15, 2021
Questo libro mi è piaciuto molto per la storia che racconta. Fin da quando ne avevo letto la trama mi aveva subito incuriosito e questa curiosità è stata, leggendolo, ripagata. E’ una storia che non sai come potrebbe evolversi e per questo ti porta a continuarla e a finirla in fretta.
Mi hanno colpito molto le personalità dei personaggi dato che ognuno ne ha una ben caratterizzata e nonostante non siano presenti ingenti descrizioni ne riesci comunque a capire l’essenza.
La suddivisione dei capitoli che è quasi inesistente e il fatto che il punto di vista della storia passa spesso tra i personaggi a volte mi ha reso difficile capire chi stesse parlando anche perché sono presenti molti dialoghi e se non hai ben capito di chi è il punto di vista fai fatica a seguirli.
Mi ha colpito molto il gesto che fa Margherita che pur di salvare il fratello scappa dagli arresti domiciliari torna da Pietro nonostante lei sappia che li è considerata come una traditrice. E il fatto che nonostante ciò Pietro l’aiuta a ritrovare suo fratello.
E’ scritto in modo semplice, intuitivo e facilmente leggibile da chiunque poiché non presenta parole troppo complicate e quelle presenti, magari perché legate ai termini giuridici, sono ben spiegate.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Displaying 1 - 29 of 29 reviews

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