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La lingua che visse due volte: Fascino e avventure dell'ebraico

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Attraverso le sorprendenti peripezie di una lingua, un viaggio nella storia e nella letteratura di una cultura millenaria.

Nella Bibbia il Dio della Genesi crea la luce e ordina il cosmo parlando ebraico, e all’ebraico ricorre Adamo per dare un nome a tutti gli esseri viventi. L’ebraico è il più antico idioma al mondo a essere utilizzato in maniera pressoché identica da millenni, e attraverso liturgie e traduzioni è penetrato in molti lessici europei, italiano compreso: oggi è la lingua ufficiale di uno stato (Israele) e quella di una religione. Ma la sua vicenda è stata tutt’altro che lineare: per molti secoli è rimasto sostanzialmente una lingua morta, coltivata da rabbini e intellettuali ma soppiantata nei contesti profani dalle innumerevoli parlate della diaspora ebraica, dallo yiddish al ladino. Solo complesse circostanze storiche, identitarie e politiche l’hanno riportata in vita, facendone un organismo vivo e fecondo. Anna Linda Callow racconta questa avventurosa epopea con la conoscenza della studiosa e il gusto dell’esploratrice: ci inizia alla lettura di un alfabeto affascinante e misterioso, ci fa scoprire vicende epiche come quella di Eliezer Ben Yehuda, che compilò un monumentale dizionario e allevò il primo bambino ebraicofono dalla nascita dopo secoli, ci conduce per mano attraverso splendide pagine di letteratura, e ci fa viaggiare nel tempo e nello spazio immergendoci in una cultura in cui tutti noi affondiamo le radici.

183 pages, Kindle Edition

Published April 11, 2019

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Elise.
2 reviews1 follower
August 7, 2019
Per quanto nel capitolo finale Callow spieghi il motivo che l'ha spinta a dedicare così tanto spazio all'ebraico biblico, trovo che alcuni capitoli siano veramente poco digeribili da lettori meno esperti o pazienti - vedi il capitolo sul Talmud - o, poco interessati, ad esempio, alla filologia nel midrash. La quarta di copertina strizza troppo l'occhio a questioni intriganti che poi nel testo non vengono veramente approfondite e non mi sto riferendo alla Kabbalah. Dà l'impressione di essere un'opera a tratti molto accademica. Per quanto ci siano delle pagine tanto interessanti, ad esempio sulla traduzione di alcuni passi biblici o sull'importanza della lingua come elemento unificante pur rimanendo permeabile e aperta a nodi ed intrecci, a me sembra che la "seconda vita" di questa meravigliosa lingua non sia che un frettoloso accenno in questo libro. L'appendice sul sistema vocalico e le sue e ultra brevi è infine indubbiamente interessante... ma a patto che il lettore sappia cos'è!
Profile Image for Antonio Rosato.
888 reviews56 followers
October 29, 2023
"Lo studio di per sé non è un'affiliazione politica né religiosa, può essere spacciato per mero interesse culturale tra tanti, ma che cosa c'è di più intimo dell'esprimere silenziosamente il dialogo interiore in una lingua scelta e coltivata con passione?".
Molto interessante per gli "addetti ai lavori", colto e (a tratti) spiritoso; molto (troppo) specifico nell'addentrarsi nelle traduzioni di alcuni passi dell'Antico Testamento.
[https://lastanzadiantonio.blogspot.co...]
Profile Image for Edmond Dantes.
376 reviews31 followers
June 23, 2020
Viaggio nel tempo e nello spazio, dalla Canaan Ante Cristo, all'egitto, alla Spagna ai Ghetti orientali, di nuovo in Israele....
Viaggio di un popolo che ha concimato/arricchito la cultura mondiale in maniera incredibile, se si considera l'esiguità a livello mondiale...
Profile Image for Enzo.
44 reviews2 followers
July 21, 2020
Il libro è interessante per chi voglia approcciare una lingua difficile e poco conosciuta, anche se molto affascinante, come l'ebraico.
Si tratta più di un inno all'amore che l'autrice ha nei confronti della lingua che di un compendio linguistico. Forse la complessità della lingua unite alle notevoli differenze con l'italiano avrebbero potuto stimolare l'autrice a soffermarsi maggiormente sulle caratteristiche grammaticali e strutturali dell'ebraico.
Si ha la sensazione di sapere diverse cose complesse ma poco approfondite, lasciando un pò la curiosità in bocca.
Resta comunque lodevole il cercare di dare un'idea della lingua e della cultura ebraica dall'inizio a oggi in così poche pagine.
Profile Image for UraniaEXLibris.
345 reviews10 followers
November 11, 2020
Generalmente le lingue cosiddette “morte” sono difficili da digerire per gli studenti quando hanno vissuto una sola vita... figuriamoci pensare anche solo al fatto che, una di esse, possa aver avuto una rinascita! Ma niente paura: questo libro non ha intenzione di trasportarvi nel mondo polveroso e astruso dei traduttori di papiri e strani codici incomprensibili a volte perfino agli stessi studiosi. Questo libro ha tutta l’intenzione di raccontare una storia, la storia di una lingua, di un popolo e di una civiltà millenaria. La lingua, in questo caso, diventa un punto di partenza, quasi un pretesto per intraprendere un percorso fatto di idee a cui l’uomo ha sempre cercato di dare una forma, un simbolo, una parola, una frase. Un saggio coinvolgente, tanto che, dopo aver terminato la lettura del primo capitolo, andai a controllare se veramente fosse annoverato all’interno del genere della saggistica. Se avevate dei pregiudizi sui saggi che trattano di linguistica, questo é certamente un ottimo punto di partenza per ricominciare ad apprezzarli e per dar loro una seconda possibilità... almeno per me così è stato!
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